TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

E vabbe’, so’ bambini!

Venerdi 27 Febbraio, la scuola che mio figlio frequenta ha celebrato la giornata dello sport. Io me la sono scansata grazie al lavoro, ma la mia povera meta’ non ha potuto astenersi, e se l’e’ beccata tutta.

Premessa1: lettera su cartoncino inviata a casa, orario d’inizio alle 9:00, festeggiamenti con VIP.

Premessa 2: “portate 500 Rupie che la divisa ve la diamo noi”. Infatti, la sera prima, tipo verso le 18:00, chiama la maestra e ci informa, con largo anticipo, che il giorno dopo “il bambino deve indossare una tuta bianca”.

Ma li mortac… ehm… capirai! Fossimo in Italia, uno fa un salto da Decathlon e trova tutte le tute bianche che vuole! Ma a Gurgaon, dove vacca miseriaccia boia la trovo la tuta bianca?? E infatti, dopo aver girato 700 centri commerciali con grandissima gioia del sottoscritto che adooooora andare per negozi, ce la siamo cavata con una polo bianca e un pantaloncino acetato bianco. Meglio di cosi’ credetemi, non si poteva fare, altrimenti venite voi a vivere qua e io me ne torno a casa! In ogni caso, gli altri bambini (indiani), stavano messi pure peggio.

Il giorno dopo la signora TuttoQua, alle 8:45, esce di casa. “Ma dove vai”, le dico. “Pensi davvero che gli indiani inizieranno mai qualcosa con puntualita’?”.

Alle 10:00 mi chiama: “Siamo ancora qua, stiamo aspettando il VIP…”.

Non commento. Il resto del racconto lo riporto cosi’ come ricordo di averlo ricevuto, almeno spero, e da come l’ho visto in un paio di filmini all’uopo girati sul posto dalla mia signora attrezzata di Nokia N93i.

Due gare: staffetta 4xboh, nel senso che non e’ stato possibile determinare la lunghezza di ogni stint, e checcazzoneso a ostacoli, nel senso che, come sopra, non si sa quanto fosse lunga la pista. Pista poi! Correvano nel giardino della scuola, sull’erba.

Vabbe’, so’ bambini mi direte. Si, i bambini so’ bambini, ma i genitori so’ adulti! Arriva l’ospite d’onore, con piu’ di un’ora di ritardo. Tale Santosh Yadav, una delle poche donne ad aver scalato l’Everest due volte. Ma quando?? 15 anni fa!! E’ ‘na vecchia adesso!! Magari non si ricorda nemmeno come c’e’ arrivata sull’Everest! Ma che razza di VIP sarebbe??

Ve lo dico io! Siccome in India nessuno fa niente per niente, e’ evidente che la scuola l’ha dovuta anche pagare ‘sta ignorante! E per cosa hanno optato? Per l’ignorante piu’ economica sul mercato, una scalatrice che adesso fa la nonna, e di cui nessuno sa una beneamata fava. Persino Wikipedia, che di solito non e’ avara di informazioni, su questa qua dice quattro cose in croce.

Comunque la nonna arriva alle 10 passate, non dice un ciufolo, non chiede manco scusa, cosa che la rende subito gradita al pubblico, si accomoda sul divano sotto l’ombrellone, e si fa servire subito subito un bella parure di bibite fresche. Nel mentre di tutto cio’, i genitori erano li’ da piu’ di un’ora, sotto il sole, senza nemmeno un bicchiere d’acqua stagnante, a macerarsi i maroni nel chicken tikka avariato. E sara’ cosi’ per altre 3 ore buone!

Ma che Lord Shiva mi ascolti, e vi incenerisca con un poderoso rutto al masala!!

Ma ricomponiamoci, e torniamo alle gare. Parte la staffetta, mio figlio e’ nel terzo stint, e fa una performance degna di Michael Johnson alla finale dei 400 metri nel 1996 ad Atlanta. Arriva al traguardo tre quarti d’ora prima degli altri, chiedendosi se per caso gli altri non avessero sbagliato pista, e passa il testimone all’ultimo compagno.

E questo incommensurabile idiota in scala 1:24 che fa? Evidentemente, pensa di essere sulla Lungo Gange, decide di godersi una bella passeggiata al sole fino al traguardo, e viene superato da, nell’ordine:

  1. Cani
  2. Porci
  3. Un drappello di escargot a cavallo
  4. Un brodo di tartaruga zoppa
  5. Ali’
  6. Babba
  7. I quaranta ladroni
  8. Una scorreggia del mio autista
  9. Il Mar Morto
  10. Mia nonna in carriola

Arriva terzo, solo grazie al mostruoso vantaggio ereditato in partenza e al fatto che le scorregge non sono ancora ammesse a questo tipo di competizioni amatoriali.

Mio figlio, figlio appunto di cotanto padre, s’incazza come un licaone, benedice piu’ volte l’India e tutti gli indianèi, e ci manca poco che non vada a schiaffare la medaglia di bronzo nel c… non la vada a regalare all’altro bambino.

E vabbe’, so’ bambini direte voi. D’accordo, so’ bambini, ma so’ pure rincoglioniti! Ma inzomma, piccolo pampino intiano, afere tu capiten che qvesta essere ciornata sport, oppure tu essere completamenten defizienten e penzare di essere a colonia eztiva?? Atesso, caro pampino, tu fenire con me, che faccio fetere io!!

Ma ricomponiamoci nuovamente, e spostiamo pure la nostra attenzione sui checcazzoneso a ostacoli. Altezza degli ostacoli: 15 centrimetri e 3 micron. Ora, io capisco che so’ bambini, ma c’hanno pure 10 anni. Quando a quell’eta’ andavo allo stadio comunale a fare atletica, i miei istruttori mi facevano un mazzo come una capanna!! E se mi lamentavo, mi omaggiavano anche con un paio di giri di pista… quella da 400 metri, da fare con le gambe a tracolla e un tappo di Ferrarelle nelle mutande (Copyright Dottor Divago)!

NOTA: sara’ per questo che sono venuto su alto, bello, biondo, occhi azzurri, forte e prestante? Sara’!

No! In India gli ostacoli sono alti come Pupo. E poi la gente si chiede come mai dalla Cina vengono fuori fior di atleti, e dall’India al massimo arriva il campione mondiale del lancio di lutamma. Fate voi…

Arriva poi il momento tanto atteso: l’esibizione di Tae Kwon Do! Tanto atteso piu’ che altro con preoccupazione. Non ci risultava che nostro figlio avesse mai fatto nemmeno un minuto di pratica. E cosa scopriamo? Che quando noi siamo stati via in Italia per Natale, gli altri bambini hanno fatto 6 minuti, 14 secondi e 7 decimi di allenamento, con un formidabile maestro cintura nera (e pantaloni marroni…). L’unica differenza tra mio figlio e gli altri era la cintura: gialla loro e bianca lui. Evidentemente, in India, bastano 374,7 secondi di pratica per passare di livello… vabbe’ so’ bambini.

Per il resto, il povero TuttoQua Junior se la cava pure bene: copia quello che fanno gli altri, segue i movimenti della cintura nera-marroncino, e la cosa, dopo pochi minuti, si conclude e nessuno si accorge di niente. Ma poi a lui, in fondo, che glie’ frega? C’ha gia’ una bella medaglia di bronzo in saccoccia.

Anche se, quando mi ha raccontato la giornata, c’ha tenuto a precisare che “per me questa vale come una medaglia d’oro, perche’ se non fosse stato per quel f…”. “ALT! Ho capito appapa’! Stai buono appapa’!”.

Ma adesso pero’ c’e’ l’esibizione del maestro… attenzione eh! Chissa’ che mosse spettacolari, che volteggi arditi, che salti e che capriole, che… che fa?? Mette due mattonacci su un tavolino e… AAAAAAAAAAAAAAAAAH! E li rompe, s’inchina, saluta e se ne va, tra gli applausi scroscianti del pubblico indoliofilizzato.

Cerimonia di premiazione: finalmente la vecchia alza le chiappe dal divano, lasciando a sempiterna memoria la forma del suo deretano impressa sui cuscini, manco fosse la Veronica, consegna i premi, arrivederci e grazie, tutto bello, tutto ok, e mo’ dateme li sordi che me ne devo anna’, che me so’ rotta li coglioni, che m’avete fatto lavora’ pure troppo oggi!

Poi dicono che uno si butta a sinistra!

28 febbraio 2009 Pubblicato da | Bestialita' | 6 commenti

Pizzo oppure Muro?

Forse vi avevo gia’ detto che stiamo ristrutturando un nuovo ufficio in cui, verso Aprile, consolideremo 3 sedi, sparse tra Delhi e Gurgaon. Ma siccome qualcuno ha fatto le cose all’indiana, abbiamo mollato troppo presto la vecchia sede di Gurgaon, prima che l’edificio nuovo fosse pronto. E allora ci e’ toccato arrangiarci alla bene e meglio. Poiche’ non avevo alcuna intenzione di spararmi Gurgaon-Delhi-Gurgaon tutti i giorni, altrimenti mi sarei sparato alla tempia, ho chiesto a certi amici della Corporate di darmi una ventina di scrivanie in una delle loro sedi (quella della Fondazione per essere precisi). E da un paio di mesi siedo la’.

Impiegati e dipendenti che vengono in auto possono comodamente parcheggiare in una grossa piazzola che si trova proprio di fronte all’ingresso principale. Piazzola che, fino a un paio di giorni fa, avevo creduto fosse annessa ai nostri uffici.

Evidentemente no! Giovedi scorso ero fuori a fumare una sigaretta e, verso le 11 del mattino, vedo arrivare un trattore con rimorchio, carico di una decina di muratori e una carrettata di mattoni pieni.

Ma cosa fanno??? Li scaricano direttamente davanti all’ingresso del parcheggio e, in men che non si dica, si mettono a tirare su un muro… per chiudere l’ingresso del parcheggio!! Dopo una mezz’oretta sono sceso di nuovo a vedere, ero troppo curioso… Ecco cosa ho trovato:

mattoni-prima1

Ovviamente gli operai erano gia’ in pausa, beatamente sdraiati in un campo alla sinistra di questa foto, ma si vede chiaramente il mucchio di mattoni che ostruisce l’ingresso, e il muretto che sta venendo su, con tanto di cemento a presa rapida!

Ho pensato… boh… avranno scoperto che c’e’ qualche problema serio, tipo che la terra e’ piena di voragini, oppure magari vogliono semplicemente asfaltarlo. Ma la cosa buffa e’ che avendo chiuso l’unico ingresso/uscita, tutte le auto che erano gia’ dentro (si vedono sullo sfondo), erano praticamente intrappolate!

Ma sapete come vanno le cose qua… mi sono detto amen e vedremo come va a finire.V

Verso le 17:30 scendo a fumare di nuovo, e cosa vedo? Vedo questo:

mattoni-dopo

Il muro non c’e’ piu’ e i mattoni sono stati accantonati di lato!!

Eh ma allora qua devo capire! Chiamo uno dei miei colleghi e gli faccio interrogare per benino una delle guardie all’ingresso, che ahime parlano solo Hindi.

Risultato? Il parcheggio non e’ dell’azienda, e’ demaniale (di fianco corre l’autostrada NH8)! La mia azienda paga il pizzo ogni mese. Questo mese il pizzo non era stato ancora spedito, ed ecco che “qualcuno” aveva subito inviato i punitori a murare il parcheggio!

Poi dicono che in Italia abbiamo la mafia… dilettanti siamo, ecco cosa siamo!

28 febbraio 2009 Pubblicato da | Bestialita', L'India non puo' farcela! | , , , , | Lascia un commento

   

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