TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Chi dice che Delhi e’ economica??

Ho letto oggi questo articolo su Repubblica.it, che mi e’ stato girato dal mio amico Indonapoletano.

L’Unita’ di Ricerca del settimanale inglese The Economist mette a punto periodicamente una classifica che elenca le citta’ del Mondo e le posiziona a seconda del costo della vita. Ovviamente in cima alla lista ci sono le piu’ care, e in basso, sempre secondo l’Economist, le piu’ economiche, se cosi’ si puo’ dire.

Purtroppo accedere ai dati della lista e’ un servizio a pagamento, quindi posso solo basarmi sulle poche informazioni che ho trovato. In sostanza questi calcolano il reddito pro-capite e lo confrontano con il costo di un paniere di beni, stabilendo il costo di accesso a determinati prodotti e servizi, citta’ per citta’.

Ma andiamo direttamente al punto: l’Economist mette Delhi tra gli ultimi posti, indicandola come una delle citta’ piu’ economiche del Mondo. E’ chiaro che se questo e’ il risultato di questa ricerca, c’e’ da dubitare seriamente della bonta’ del metodo, il che mi fa pensare che l’intera classifica sia fatta un po’ a guisa di pene di segugio.

Si puo’ sapere come si arriva a posizionare New Delhi in fondo alla classifica? Ma ci sono mai venuti questi da queste parti e hanno provato a comprare qualcosa che non fosse acqua del rubinetto?

Qui non stiamo parlando delle aree rurali, dove una famiglia in India campa con 30 Euro, fa 12 figli per vederne diventare adulti solo 6, e ha un’aspettativa di vita di 40 anni. Qui stiamo parlando della capitale dell’India! Forse quelli dell’Economist, quando stilano questa classifica, si dimenticano di un parametro fondamentale: l’uniformita’.

A mio modesto parere, la valutazione del costo della vita deve essere effettuata a partire da un paniere unico a cui deve avere accesso un ipotetico soggetto unico, con un potere d’acquisto pre-definito. In altre parole, se per stabilire il costo della vita a New York si prende come campione un single, lavoratore, con 10 anni di carriera, laurea e lavoro fisso, diciamo da 60.000 dollari all’anno, bisogna fare lo stesso qui. Altrimenti a che mi serve sapere che se decido di venire a vivere da indiano povero a Delhi posso campare pure con 7.000 rupie al mese, tutto incluso? Grazie! Dormo in un letamaio, senza elettricita’, senza acqua corrente, in condizioni igieniche precarie, mi vesto con quello che trovo, mangio alle bancarelle per 20 rupie a pasto rischiando il colera ogni minuto, mi curo negli ospedali pubblici, tiro le cuoia intorno ai 41 anni, e ciao. Che senso ha una classifica del genere? Se sono senza soldi, posso fare il barbone anche a Milano, non ho bisogno di dovermene venire in culo al Mondo per fare la fame e per dormire con le piattole!

Allora faccio cosi’, prendo me e la mia famiglia come punto di riferimento. Non facciamo una vita folle, ma cerchiamo, con tutte le limitazioni del caso, di non farci mancare nulla. Abbiamo una casa dignitosa, con i servizi che si riescono ad ottenere in questo paese, abbiamo una macchina, mandiamo nostro figlio a scuola, ci compriamo scarpe, vestiti e altre cosucce quando servono, al supermercato non lesiniamo sul cibo, e andiamo fuori a cena piuttosto che a fare un po’ di shopping. Penso sia cio’ che una famiglia nella media faccia pure a Londra, a New York, a Buenos Aires e a Manila.

Bene, avete provato ad affittarvi un appartamento decente a Delhi? Non parlo di ville e villoni, ma di un appartamento per una famiglia con due figli? Strappatelo a meno di 1.500 Euro al mese e vi faccio una standing ovation e vi faccio pure entrare nel guiness dei primati! In realta’, coi prezzi di adesso, e’ piu’ probabile che di Euro dobbiate scucirne circa 2.000!

La macchina. Leggo che il paniere, tra le altre cose, contiene le auto di lusso. Provate a comprare una Mercedes Classe S, oppure una BMW Serie 7 a Delhi, e poi ditemi quanto costa. Anzi, ve lo dico io, altrimenti poi sembra che io dica fesserie! A Delhi, una BMW serie 7, a seconda di modello e allestimento, va dai 74 ai 125 Lakh, che significa (cambio a 65) da 114.000 a 192.000 Euro!! Quattroruote mi dice che la stessa macchina, in Italia, va dai 77.000 ai 117.000 Euro. Vi sembrano differenze trascurabili? Ammazza quanto e’ economica Delhi! Quasi quasi me ne compro una decina di BMW e poi le rivendo in Italia, sai che business che metto su!

Internet e telefono costano come in Italia, anzi in proporzione molto di piu’, perche’ qui per navigare su una misera DSL a 2 Mb/s pago quello che pagherei in Italia per avere una 20 Mb/s.

L’elettricita’ costa un po’ meno, non molto meno, ma ci sono da aggiungere i costi di installazione, gestione, e alimentazione dei generatori di corrente!

Indubbiamente ci sono cose che costano meno, in generale tutto cio’ che e’ legato direttamente al costo della manodopera non specializzata. Ma, d’altro canto, la qualita’ dei prodotti indiani e’ talmente scarsa che vanno sostituiti (leggere: acquistati di nuovo) molto di frequente. Anche i farmaci costano un’inezia (ma qui ci sarebbe da fare una polemicona contro le societa’ farmaceutiche), la telefonia mobile costa meno che in Europa (in realta’ e’ in Europa che costa una follia), cosi’ come altri prodotti e servizi. Ma e’ anche vero che c’e’ tutto un altro elenco di roba che costa molto di piu’, quindi in media non siamo molto lontani dai valori europei.

Tanto per dirne una sui trasporti: i treni costano poco (ma viaggiateci voi, grazie!), gli aerei no. I TAXI costano poco, ma prendetene uno, poi mi dite, ok? E’ ovvio che costano poco: sono tutti dei gran scassoni, gli autisti sono degli zotici che non sanno nemmeno come si chiamano, figurarsi beccare un indirizzo al primo colpo. I costi di manutenzione sono bassissimi, sia per la manodopera e sia perche’, in realta’, fanno manutenzione con il nastro da imballaggio (vi ricordo che qualche mese fa rischiai di morire nel rogo della mia Innova, a causa di un corto circuito nella plancia…). Le assicurazioni costano poco perche’ col cazzo che risarciscono quando succede qualcosa, e il carburante costa poco perche’ lo Stato ne paga una parte, togliendo soldi ad altri servizi primari (salute, scuola…), solo per fare in modo che TATA e Mahindra vendano piu’ automobili.

NOTA: se volete farvi due risate parlando di TAXI a Delhi, vi prego di leggere questo.

Vuoi andare a cena fuori? L’unico modo per stare al sicuro (relativamente) e per non beccarsi una brutta malattia, e’ quello di andare negli alberghi di alto livello. Una cena in questi posti costa tanto, ma proprio tanto.

Con questo non voglio dire che vivendo a Delhi spendo lo stesso che spenderei per vivere in Italia, anche perche’ la qualita’ della vita qui e’ schifosa, ma non c’e’ una grossa differenza. Fatto 1 il mio budget a casa, qui spendo 0.75, toh! Beh, posso assicurarvi che sarei molto piu’ felice di spendere 1 tornandomene a casa, magari facendo sacrifici, che risparmiare 0.25 soffrendo come soffro qua.

E questo mi introduce a un altro aspetto della vicenda su cui potrei soffermarmi per 3 giorni, ma che mi limito solo a lanciare, per stimolare la riflessione. Il costo della vita’ e’ un parametro puramente oggettivo, oppure dentro ci dobbiamo mettere le implicazioni di carattere sociale ed ambientale? Mi spiego: sara’ anche che Delhi e’ piu’ economica, ma mi verrebbe da dire grazie che lo e’! I servizi fanno cagare, non c’e’ niente, si rischia la pelle, tutto e’ estremamente difficile e complicato, vorrei anche vedere che costasse piu’ di Zurigo, dove funziona tutto come un orologio (svizzero!).

Vi ho convinti? Lo spero, perche’ altrimenti lo so che rischio di vedervi arrivare tutti qua, pensando di fare la vita dei signori!

10 marzo 2009 - Posted by | Cose tecniche, L'India non puo' farcela! | , , , , , , ,

6 commenti »

  1. Vero, se vuoi vivere a standard di medio livello europeo… prima di tutto non ci riesci (qui tutto è schifosino)… e poi spendi come in Europa… Dove però hai strade, autostrade, elettricità acqua potabile, assistenza medica, possibilità di comperare tutto quello che vuoi ecc….
    Per quanto riguarda il personale di servizio, io avevo meno lavoro in Italia, con tutti i miei elettrodomestici funzionanti e l’Alice che faceva 6 ore alla settimana che non qui con Karana e Koghendra fissi. E’ che è tutto così disorganizzato, così difficile, che senza aiuti proprio non ce la fai!
    Pensa che Willy, uno dei marines dell’USA embassy qui, 22 anni, un gagazzone grosso così, mi diceva che alla sera non esce perché è cotto. E che se deve andare per commissioni in città dopo 4 ore è fuori uso…..
    Asia!

    Ciao e cerca di pensare che anche per gli indiani è dura, solo che non sanno come venirne fuori!

    Niki

    Commento di Niki | 11 marzo 2009 | Rispondi

  2. Hai perfettamente ragione, caro Tuttoqua. Anzi ti dirò che, nella valutazione dei prezzi, sei stato persino troppo morbido!!! a Delhi attualmente un appartamento decente, per una famiglia di 4 persone, non lo si trova a meno di 3000 euro (su per giù un lakh e mezzo). Anche il costo degli alimentari è aumentato in maniera vertiginosa…..quando vado al supermarket (uno di quelli un po’ più all’occidentale dove trovo anche una maggiore varietà di prodotti oltre alla quantomeno vana speranza di una maggiore pulizia ed igiene) non spendo mai meno di 80-90 euro per comprare poco e niente. Spesa tipica: un pacco di pannolini per la bambina, un paio di pezzetti di formaggio, un pezzo di pane e qualche altra cosetta = 80-90 euro. Vi pare poco? a me no….certo se come dice Tuttoqua uno si mangia riso scaldato e una ciotola di lenticchie, allora è diverso……..

    Commento di Marianna | 11 marzo 2009 | Rispondi

  3. Tuttoquà dimenticavo… sai, lo stress rende smemorati… in Nepal le tasse sulle automobili sono del 160%… il che significa che per avere una schifezza di macchina devi spendere una fortuna!
    Oggi sono depressa, ci è successo di tutto di più… voglio tornare in Europaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!
    Niki

    Commento di Niki | 12 marzo 2009 | Rispondi

  4. In India, se non ho capito male, le tasse sono intorno al 50%:

    excise tax del 24%
    12.5% Value-Added Tax (IVA)
    road taxes del 4%–11%
    2% education levy
    1% natural calamity levy.

    Commento di tuttoqua | 12 marzo 2009 | Rispondi

  5. Io faccio parte di quegli italiani che fino ad ora ha creduto che fare un viaggio in India fosse abbastanza economico. A mia parziale discolpa devo dire che gli impiegati delle agenzie alle quali mi sono rivolta a chiedere preventivi non hanno saputo darmi spiegazioni sensate; così in cerca di risposte, veramente dispiaciuta ed anche un pò incazzata ho trovato il tuo blog. Grazie a te adesso ho capito…

    Commento di Elena | 18 marzo 2009 | Rispondi

  6. Grazie a te Elena ;-)

    Commento di tuttoqua | 19 marzo 2009 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 55 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: