Il Trio Monnezza – parte seconda
Come abbiamo gia’ visto, l’ennesima schifezza tutta italica e’ accaduta sotto gli occhi di tutti. Ma prima di dirvi qualcosa, voglio che vi godiate questa spettacolare parodia, prima che la tolgano da YouTube (la prima l’hanno gia’ rimossa per violazione del Copyright… che poi… de che? E’ una parodia!). L’apoteosi si raggiunge col ritornello del tenore, roba da sbellicarsi:
Fantastico.
Bene. Ora, pare che la merda stia per venire a galla, visto che, a quanto pare, chi e’ riuscito a comprarsi piu’ televoti ha saltato piu’ in alto. Come si comprano i televoti? Semplice, dicono che basti rivolgersi a call center “specializzati” che televotano a manetta, dietro pagamento di notevoli guiderdoni. Inutile sottolineare che chi piu’ spende piu’ sale in classifica. E, per stessa ammissione (vedi Striscia la Notizia di qualche sera fa) della titolare di uno dei suddetti call center, se io compro un pacchetto da 100.000 Euro ma poi arriva uno che ne paga 150.000, perdo di sicuro. Il quotidiano Avvenire ha pubblicato il segretissimi (ahahahah!) tabulati del televoto. Il regolamento del Festival prevedeva che tutti i voti utili a delineare i tre finalisti venissero poi riazzerati, in modo che si potesse aprire un’ultima e decisiva sessione durante l’ultima esibizione (senza pesare i giudizi degli orchestrali).
NOTA: O’ Festival, a 0.75 Euro a televoto, pare abbia incassato quasi 3 milioni di Euro. FINE NOTA.
Confrontando i tabulati del prima e del dopo, si osserva un recupero a dir poco strepitoso di Valerio Scanu che, fino a mezz’ora dal suo successo, era parecchio indietro, salvo poi staccare quasi 100.000 voti negli ultimi 53 minuti e scavalcare il trio merdacce di due punti percentuali. Trio merdacce che, dal canto suo, riesce a incrementare il bottino solo di altri 2.000 miserrimi voti. Il tutto per giungere a questo risultato:
Notare anche la finezza, forse per sviare qualche sospetto: il trio riceve molti piu’ voti da linea fissa, rispetto ai due piu’ giovani Valerio Scanu e Marco Mengoni, come a testimonianza che le generazioni di votanti fossero diverse e avvezze a diverse forme di comunicazione (i “vecchietti” che votano Pupo usano il fisso, i ragazzini che votano i ragazzini il cellulare).
Che e’ successo? Qualcuno ha sbagliato strategia, sottovalutando l’importanza cruciale dell’ultima sessione? Oppure ha intepretato male il regolamento, pensando che i voti si sarebbero semplicemente sommati ai precedenti e contando su un vantaggio apparentemente incolmabile? Parrebbe di si’. D’altro canto, il recupero del sardo vincitore pure ha del miracoloso. Un investimento deciso all’ultimo secondo, per evitare che The Trashcans vincessero e l’orchestra prima sodomizzasse ripetutamente e poi bruciasse la povera Antonellina in Eurovisione?
E nessuno mi venga a dire che non e’ vero, eh! Pupo, per sua stessa ammissione, gia’ nel 1994, quando si votava con le schedine del Totip, compro’ lui stesso una vagonata di schede, riuscendo a spuntare solo un quarto posto, perche’ “evidentemente altri ne avevano acquistate di piu’” (cito Pupo testualmente). E che dire del pr… bleah… del pr… scusate, non ci riesco… del pri… non ce la faccio, non mi viene, e’ piu’ forte di me… di Emanuele Filiberto che, il giorno dopo la finale, ha dichiarato qualcosa tipo “che volete, il regolamento e’ cosi’, se non vi piace allora cambiatelo”. Come a dire, se esiste questa possibilita’, fesso chi non la sfrutta, se volete fare le cose pulite, allora assegnate il voto solo a una giuria tecnica.
Ragazzi, che monnezza! Vi saluto con un altro breve video, richiamo irresistibile a un famoso film.













