Era scritto nella pietra, TuttoQua Girl mi e’ testimone del fatto di aver dato l’annuncio prima della partenza: circuito cittadino insidioso, con prima curva disgraziata + asfalto bagnato + monoposto stracariche di carburante = incidente. E, incredibilmente, chi si ritrova nella trappola? Tre campioni del Mondo! Gente, certo, con ambizioni iridate, che non puo’ permettersi di lasciarsi sfuggire nulla, ma Button, Alonso e Schumacher che si colpiscono a vicenda e’ una cosa da ricordare perche’ non accadra’ frequentemente. Irrilevanti le responsabilita’, perche’ li’ non si sono proprio visti. Button se la cava relativamente bene, e continua subito, mentre lo spagnolo si gira e riparte dal fondo del gruppo, e il 7 volte campione del mondo rompe il musetto e se ne torna presto presto ai box a montarne uno fresco. A proposito, avete notato il crick laterale che usa il team Mercedes per sollevare velocemente il muso della monoposto? Notevole.
Dunque: pronti, partenza, via!! E… tutti dietro la safety car. Che palle! Con l’unica emozione provocata dal vedere una Mercedes SLS abbastanza da vicino (la safety car appunto). Poi si riparte, la pista inizia ad asciugarsi e Button si precipita a razzo a mettere le gomme slick. Rientra e fa una piccola cazzatina, e allora giu’, con tutti i saggi telecronisti che dicono che e’ troppo presto, che la paghera’ cara, che questi errori non si dovrebbero commettere. Infatti, Jenson Button ha vinto il Gran Premio d’Australia! Ricordo a tutti che, a mio modesto parere, si tratta sempre e comunque di un pilota mediocre, ma questo dimostra quanto sia sensibile la Formula 1 moderna alle strategie e alla gestione dinamica delle diverse situazioni che si possono presentare in pista.
Ha vinto solo per questa ragione? No, certamente. E’ la RedBull che ha perso, con la macchina di Vettel che si rompe due volte in due gare (team radio eloquente: “break failure. Front left. That’s it!”). E con un Webber che, nonostante disponga di una vettura velocissima, compie troppi errori, forse dovuti alla foga di giocare in casa, e non traduce il potenziale.
Alonso va fortissimo, risale dalla 18a alla 5a posizione, fa segnare tempi record e piazza sorpassi da grande campione. Un piacere per la vista e per il cuore da ferrarista. Tutto questo fino a quando non si ritrova imbottigliato dietro un Felipe Massa che non impressiona per tutta la gara, fatta salva una partenza al fulmicotone, e subisce piu’ di un sorpasso troppo facile. Chiude terzo, ma dove sarebbe arrivato se non avesse lasciate spalancate le traiettorie? E dove sarebbe arrivato Alonso se l’avesse fatto passare? A proposito, ma non si era detto che a causa dell’esasperazione dell’aerodinamica, prendere la scia e sorpassare sarebbe stato impossibile? E allora i sorpassi che si e’ beccato il brasiliano di chi sono figli? Io un sospetto ce l’ho, che poi e’ una delle mie solite omelie: Massa e’ incostante, se e’ in giornata allora si gode parecchio, ma se si alza storto non c’e’ proprio verso. Oggi si era alzato storto. E credo che si becchera’ un cazziatone, perche’ e’ pur vero che gli ordini di scuderia sono proibiti, ma il team gli ha mandato un messaggio eloquente, soprattutto quando gli ha detto che Hamilton stava arrivando a bomba dietro Alonso e che era il caso di sorpassare Rosberg entro i due giri successivi. Come l’avreste letta voi? Io cosi’: “ragazzo, Hamilton sta per rompere le palle al tuo compagno. Mostra di poter andare piu’ veloce di cosi’ altrimenti levati di mezzo”. Lui invece l’ha messa in questo modo: “col cazzo che mi levo, gia’ Alonso mi ha fatto fare una figura di merda 15 giorni fa, figurarsi se io posso fare sempre il gregario. Arriva Hamilton? E chi se ne frega, saranno cazzi di Alonso, mica miei, evvai!”. Mmmm… queste robine qui a Maranello non si digeriscono bene.
Le Ferrari, comunque, portano a casa punti buoni, Alonso resta in testa al Mondiale e la scuderia tiene la leadership anche nella classifica dei costruttori. Onestamente, visto anche come si erano messe le cose, non puo’ andare che bene, anche se mi sarebbe piaciuto vedere l’asturiano alle prese con Button & C. li’ davanti per poterli bastonare senza ritegno.
Onore anche a Robert Kubica, che con una Renault cosi’ cosi’ tiene e non molla un secondo posto che vale tanto oro quanto pesa.
Il tedescone 41-enne della Mercedes stavolta fa peggio, arriva decimo (partiva settimo), complice l’incidente in avvio come abbiamo detto. Ma non va piano, anzi, solo che non riesce a liberarsi di Alguersuari della Toro Rosso, che ha ventun’anni meno di lui ma che non si e’ lasciato intimorire dal palmares piu’ gigantesco della storia del motorismo. Il giovane connazionale Rosberg arriva quarto (partiva sesto), confermando come sempre il suo grande talento. Certo che se la Mercedes crescesse un altro po’ sarebbero tempi duri per tutti.
Hamilton… che dire? Guida una McLaren rinvigorita e ultra-veloce, mette in pista una grinta e una determinazione impressionanti ma… a un giro dalla fine, credo per un eccesso di zelo, si tocca con Webber (che rompe il musetto) e perde posizioni importanti. E’ il solito Hamilton che, se non e’ davanti a tutti, incontra enormi difficolta’ a concretizzare.
Gli altri si muovono al rallentatore. I nuovi team arrancano, con addirittura la Virgin che conferma (dopo averlo dichiarato in settimana) di aver progettato un serbatoio troppo piccolo, a causa del quale non e’ in grado di imbarcare fluido sufficiente a terminare le gare! Io me la rido, ma non vorrei proprio essere nei panni dell’ingegnere responsabile di questa cagata pazzesca.
Una cosa mi e’ piaciuta pero’. Ed e’ il fatto che, in questa stagione, quando un pilota fa un piccolo errore c’e’ una pletora di piranas pronti ad approfittarne. Piu’ di una volta oggi abbiamo visto che le piccole incertezze e gli errori di controllo hanno determinato ribaltamenti rilevanti. E’ una variabile da tenere in alta considerazione, visto l’altresi’ piattume generale.
Per chiudere, un commento sulla RAI. Prima di tutto Mazzoni: non so se si tratti di arteriosclerosi galoppante, ma ormai non azzecca proprio piu’ niente! Non che prima fosse un fenomeno, ma il trend e’ davvero preoccupante, perche’ durante la corsa e’ riuscito a confondere un paio di volte anche il sottoscritto, che di solito e’ immune alle cazzate del suddetto e si accorge dei fatti 45 minuti prima che lui li faccia notare (sbagliando pure). Ma anche l’Ing. Bruno, che tanto bravo e’ dal punto di vista tecnico, non potrebbe imparare a tacere durante i team radio??? Ma che ci vuole, basta guardare il monitor e ammutolirsi! Ivan Capelli, ti prego, tu sei l’unico sano di mente li’ dentro, compenetrati e tira qualche calcio sotto la scrivania!
E il cambio di canale a 10 minuti dal termine? E’ incredibile e inaccettabile che nel 21-esimo secolo la RAI non riesca a gestire il palinsesto in modo da garantire copertura sulla stessa rete! Eppure il calendario di F1 viene pubblicato con mesi di anticipo! Io non ricordo di aver mai assistito ad alcun programma di Mediaset dove all’improvisso ci si trovasse a dover passare da Canale5 a Italia1! E, come se non bastasse, grazie al Digitale Terrestre, RAI2 oggi si vedeva una merda, per cui gli ultimi 10 giri li ho solo potuti ascoltare, ripiombando nel medioevo della Radio. Hai SKY mi direte voi. Certo, ma SKY quest’anno non ha acquisito i diritti della Formula 1 e la gara su RAI2 via SKY era criptata! Vergogna, immensa vergogna! Questo sarebbe sufficiente a convincermi a non pagare il canone.
Commento gara precedente: Gran Premio del Bahrain 2010.
28 marzo 2010
Pubblicato da tuttoqua |
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Post-gara Gran Premio di F1 d’Australia 2010
Era scritto nella pietra, TuttoQua Girl mi e’ testimone del fatto di aver dato l’annuncio prima della partenza: circuito cittadino insidioso, con prima curva disgraziata + asfalto bagnato + monoposto stracariche di carburante = incidente. E, incredibilmente, chi si ritrova nella trappola? Tre campioni del Mondo! Gente, certo, con ambizioni iridate, che non puo’ permettersi di lasciarsi sfuggire nulla, ma Button, Alonso e Schumacher che si colpiscono a vicenda e’ una cosa da ricordare perche’ non accadra’ frequentemente. Irrilevanti le responsabilita’, perche’ li’ non si sono proprio visti. Button se la cava relativamente bene, e continua subito, mentre lo spagnolo si gira e riparte dal fondo del gruppo, e il 7 volte campione del mondo rompe il musetto e se ne torna presto presto ai box a montarne uno fresco. A proposito, avete notato il crick laterale che usa il team Mercedes per sollevare velocemente il muso della monoposto? Notevole.
Dunque: pronti, partenza, via!! E… tutti dietro la safety car. Che palle! Con l’unica emozione provocata dal vedere una Mercedes SLS abbastanza da vicino (la safety car appunto). Poi si riparte, la pista inizia ad asciugarsi e Button si precipita a razzo a mettere le gomme slick. Rientra e fa una piccola cazzatina, e allora giu’, con tutti i saggi telecronisti che dicono che e’ troppo presto, che la paghera’ cara, che questi errori non si dovrebbero commettere. Infatti, Jenson Button ha vinto il Gran Premio d’Australia! Ricordo a tutti che, a mio modesto parere, si tratta sempre e comunque di un pilota mediocre, ma questo dimostra quanto sia sensibile la Formula 1 moderna alle strategie e alla gestione dinamica delle diverse situazioni che si possono presentare in pista.
Ha vinto solo per questa ragione? No, certamente. E’ la RedBull che ha perso, con la macchina di Vettel che si rompe due volte in due gare (team radio eloquente: “break failure. Front left. That’s it!”). E con un Webber che, nonostante disponga di una vettura velocissima, compie troppi errori, forse dovuti alla foga di giocare in casa, e non traduce il potenziale.
Alonso va fortissimo, risale dalla 18a alla 5a posizione, fa segnare tempi record e piazza sorpassi da grande campione. Un piacere per la vista e per il cuore da ferrarista. Tutto questo fino a quando non si ritrova imbottigliato dietro un Felipe Massa che non impressiona per tutta la gara, fatta salva una partenza al fulmicotone, e subisce piu’ di un sorpasso troppo facile. Chiude terzo, ma dove sarebbe arrivato se non avesse lasciate spalancate le traiettorie? E dove sarebbe arrivato Alonso se l’avesse fatto passare? A proposito, ma non si era detto che a causa dell’esasperazione dell’aerodinamica, prendere la scia e sorpassare sarebbe stato impossibile? E allora i sorpassi che si e’ beccato il brasiliano di chi sono figli? Io un sospetto ce l’ho, che poi e’ una delle mie solite omelie: Massa e’ incostante, se e’ in giornata allora si gode parecchio, ma se si alza storto non c’e’ proprio verso. Oggi si era alzato storto. E credo che si becchera’ un cazziatone, perche’ e’ pur vero che gli ordini di scuderia sono proibiti, ma il team gli ha mandato un messaggio eloquente, soprattutto quando gli ha detto che Hamilton stava arrivando a bomba dietro Alonso e che era il caso di sorpassare Rosberg entro i due giri successivi. Come l’avreste letta voi? Io cosi’: “ragazzo, Hamilton sta per rompere le palle al tuo compagno. Mostra di poter andare piu’ veloce di cosi’ altrimenti levati di mezzo”. Lui invece l’ha messa in questo modo: “col cazzo che mi levo, gia’ Alonso mi ha fatto fare una figura di merda 15 giorni fa, figurarsi se io posso fare sempre il gregario. Arriva Hamilton? E chi se ne frega, saranno cazzi di Alonso, mica miei, evvai!”. Mmmm… queste robine qui a Maranello non si digeriscono bene.
Le Ferrari, comunque, portano a casa punti buoni, Alonso resta in testa al Mondiale e la scuderia tiene la leadership anche nella classifica dei costruttori. Onestamente, visto anche come si erano messe le cose, non puo’ andare che bene, anche se mi sarebbe piaciuto vedere l’asturiano alle prese con Button & C. li’ davanti per poterli bastonare senza ritegno.
Onore anche a Robert Kubica, che con una Renault cosi’ cosi’ tiene e non molla un secondo posto che vale tanto oro quanto pesa.
Il tedescone 41-enne della Mercedes stavolta fa peggio, arriva decimo (partiva settimo), complice l’incidente in avvio come abbiamo detto. Ma non va piano, anzi, solo che non riesce a liberarsi di Alguersuari della Toro Rosso, che ha ventun’anni meno di lui ma che non si e’ lasciato intimorire dal palmares piu’ gigantesco della storia del motorismo. Il giovane connazionale Rosberg arriva quarto (partiva sesto), confermando come sempre il suo grande talento. Certo che se la Mercedes crescesse un altro po’ sarebbero tempi duri per tutti.
Hamilton… che dire? Guida una McLaren rinvigorita e ultra-veloce, mette in pista una grinta e una determinazione impressionanti ma… a un giro dalla fine, credo per un eccesso di zelo, si tocca con Webber (che rompe il musetto) e perde posizioni importanti. E’ il solito Hamilton che, se non e’ davanti a tutti, incontra enormi difficolta’ a concretizzare.
Gli altri si muovono al rallentatore. I nuovi team arrancano, con addirittura la Virgin che conferma (dopo averlo dichiarato in settimana) di aver progettato un serbatoio troppo piccolo, a causa del quale non e’ in grado di imbarcare fluido sufficiente a terminare le gare! Io me la rido, ma non vorrei proprio essere nei panni dell’ingegnere responsabile di questa cagata pazzesca.
Una cosa mi e’ piaciuta pero’. Ed e’ il fatto che, in questa stagione, quando un pilota fa un piccolo errore c’e’ una pletora di piranas pronti ad approfittarne. Piu’ di una volta oggi abbiamo visto che le piccole incertezze e gli errori di controllo hanno determinato ribaltamenti rilevanti. E’ una variabile da tenere in alta considerazione, visto l’altresi’ piattume generale.
Per chiudere, un commento sulla RAI. Prima di tutto Mazzoni: non so se si tratti di arteriosclerosi galoppante, ma ormai non azzecca proprio piu’ niente! Non che prima fosse un fenomeno, ma il trend e’ davvero preoccupante, perche’ durante la corsa e’ riuscito a confondere un paio di volte anche il sottoscritto, che di solito e’ immune alle cazzate del suddetto e si accorge dei fatti 45 minuti prima che lui li faccia notare (sbagliando pure). Ma anche l’Ing. Bruno, che tanto bravo e’ dal punto di vista tecnico, non potrebbe imparare a tacere durante i team radio??? Ma che ci vuole, basta guardare il monitor e ammutolirsi! Ivan Capelli, ti prego, tu sei l’unico sano di mente li’ dentro, compenetrati e tira qualche calcio sotto la scrivania!
E il cambio di canale a 10 minuti dal termine? E’ incredibile e inaccettabile che nel 21-esimo secolo la RAI non riesca a gestire il palinsesto in modo da garantire copertura sulla stessa rete! Eppure il calendario di F1 viene pubblicato con mesi di anticipo! Io non ricordo di aver mai assistito ad alcun programma di Mediaset dove all’improvisso ci si trovasse a dover passare da Canale5 a Italia1! E, come se non bastasse, grazie al Digitale Terrestre, RAI2 oggi si vedeva una merda, per cui gli ultimi 10 giri li ho solo potuti ascoltare, ripiombando nel medioevo della Radio. Hai SKY mi direte voi. Certo, ma SKY quest’anno non ha acquisito i diritti della Formula 1 e la gara su RAI2 via SKY era criptata! Vergogna, immensa vergogna! Questo sarebbe sufficiente a convincermi a non pagare il canone.
Commento gara precedente: Gran Premio del Bahrain 2010.
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28 marzo 2010 Pubblicato da tuttoqua | formula 1 | alonso, button, commento RAI formula 1, F1, ferrari, formula 1, gran premio d'australia 2010, granfranco mazzoni, massa, mclaren, safety car mercedes SLS | 22 commenti