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L'umanita' sta regredendo

Incidente Aereo Air India Express 812

Il 22 Maggio alle 06:30 (03:00 CET), un Boeing 737-800 si e’ schiantato durante l’atterraggio all’aeroporto di Mangalore-Bajpe (India). Il velivolo proveniva da Dubai, e trasportava 6 membri dell’equipaggio e 158 passeggeri, apparentemente tutti di nazionalita’ indiana. Di questi, solo 8 si sono salvati, molti dei quali sembra grazie alla prontezza di riflessi e al coraggio di saltare giu’ dall’aereo prima che questo prendesse fuoco.

Non dispongo ancora della situazione meteo ufficiale, ma sembra che il tempo fosse brutto e che la pista fosse completamente allagata, a causa delle abbondanti piogge monsoniche, tipiche in India in questo periodo. Un paio di sopravvissuti hanno anche raccontato di aver udito un botto al momento del contatto col suolo, suggerendo che possa essere esploso un pneumatico.

Fatto sta che il 737 non e’ riuscito a fermarsi prima del termine della pista, finendo in un avvallamento, spezzandosi e prendendo fuoco subito dopo. Speriamo di riuscire a sapere qualcosa presto, grazie anche al fatto che le scatole nere sono state subito recuperate.

Tra l’altro, l’aeroporto di Mangalore era stato appena riaperto e inaugurato, in seguito alla costruzione di una nuova pista, quella su cui e’ avvenuto l’incidente. Ecco la mappa:

Clicca per ingrandire (800×401)

A questo link si vede la stessa area in una foto scattata da un aereo in avvicinamento.

Il Ministro dei Trasporti indiano, recatosi subito sul posto, si e’ affrettato, in un maldestro tentativo di sviare l’attenzione dal fatto che la struttura fosse stata appena inaugurata, a ricordare che da quell’aeroporto sono gia’ transitati piu’ di 32.000 voli, dimenticandosi di dire pero’ che nessuno di essi aveva utilizzato la nuova pista, visto che non c’era…

Per la cronaca, la nuova pista ha una lunghezza utile di 2450 metri, e le specifiche del 737-800 dicono che gli servono 1450 metri per atterrare. Questo ovviamente in condizioni normali, il che significa: superficie asciutta, velocita’ corretta, carico ben distribuito, ecc… Facile dare la colpa all’acqua, ma non si puo’ mai dire, infatti nessuno e’ in grado di escludere l’errore umano al momento.

L’aeromobile protagonista del crash era registrato VT-AXV, aveva compiuto il suo primo volo il 20 Dicembre del 2007, era stato consegnato all’Air India il 15 Gennaio 2008 e registrato subito dopo, il 21 Gennaio 2008. La compagnia aerea indiana sta rilasciando vari comunicati stampa a questo link.

Ecco una foto d’archivio del VT-AXV:

Clicca per ingrandire (1024×695)

Chiudo con le statistiche. Si tratta dell’ottavo Boeing 737-800 distrutto, ma del peggior incidente mai occorso a questo modello di aeroplano e del terzo incidente aereo accaduto in India.

AGGIORNAMENTO ORE 13:15: Su segnalazione dell’ottimo ain’t that bad, vi riporto un link dall’Hindustan Times che spiega la dinamica dell’incidente. Pare anche che la visibilita’ fosse buona (6 Km).

24 maggio 2010 Pubblicato da | incidenti aerei | , , , , | 7 commenti

   

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