Post-gara Gran Premio di F1 del Canada 2010
Pero’ anche io, evidentemente, seguo la stessa sorte, perche’ avevo criticato la scelta di Ferrari (e di McLaren) di partire con le gomme morbide. E invece, col senno di poi, avevano ragione loro.
Massa compie la regina delle cagate, facendosi mettere nel sacco da Liuzzi, che mostra davvero di meritare il volante di una scuderia indiana. Si comporta, infatti, da perfetto stronzo e il brasiliano subisce, rompe il muso, buca una gomma e ciao.
Che merda, e abbiamo appena iniziato.
Comunque, dopo i primi casini con le gomme, una cosa mi ha disturbato moltissimo! E cioe’ quando Alonso aveva Buemi davanti e Hamilton dietro. E’ vero che Buemi era primo e lottava per mantenere la posizione, ma sapeva anche di dover rientrare ai box poco dopo, era consapevole di non avere una macchina in grado di competere con Ferrari e McLaren, e che questi si giocano il mondiale tutte le gare e lui no. Bene, come dire? Ha rotto il cazzo! A tal punto da ostacolare Alonso ripetutamente fino a che quel fetente di Hamilton non se ne e’ approfittato ed e’ andato davanti. Bravo lui, un po’ pollo Alonso ma stronzissimo Buemi. Forse piu’ di Liuzzi. E riesce difficile dare la colpa da Alonso, perche’ era in mezzo, e di solito ha la meglio quello che sta in coda al gruppo.
Ma la verita’, a freddo, e’ che ormai in questa Formula 1, se non piove o se non capitano botti clamorosi non succede nulla. Secondo le previsioni dei grandi esperti, una buona meta’ dei concorrenti avrebbe dovuto spataccarsi alla prima curva, e invece si sono spataccati solo il brasiliano e lo stronzo. A dire la verita’ anche Kobayashi c’ha tenuto a visitare il muro dei campioni, ma poco dopo e in una circostanza diversa.
Le RedBull sbagliano palesemente strategia e pagano per la prima volta quest’anno un prezzo abbastanza caro, giungendo quarte con Vettel e quinte con Webber, a 37.8 secondi il primo e 39.2 secondi il secondo da Lewis Hamilton. Un abisso!
Dopo di loro solo Rosberg e Kubica (non a caso direi!) ne escono con la dignita’ quasi intatta, tutti gli altri sono doppiati miseramente, da 1 giro fino a 5 giri. Nemmeno il vecchio Kaiser riesce ad esimersi dalla figura di merda (11-esimo).
Si salva solo Chandhok, per la gioia dei suoi tanti estimatori, che invece di arrivare ultimo riesce ad arrivare penultimo, mettendosi dietro nientedimeno che Lucas di Grassi sulla sua velocissima Virgin. Se consideriamo che partiva ultimo…
Bah…
Per fortuna che tra sabato e domenica ho trovato la forza di guardarmi quasi tutta la 24 Ore di Le Mans (ho dormito solo 2 ore e mezza dall’una di notte fino alle 03:30) e mi sono goduto uno spettacolo favoloso, con colpi di scena incredibili, continui cambi di fronte, con decine e decine di auto in pista, quattro categorie, commento professionale, soprassi a iosa, pit stop, cambi di pilota, guida di giorno e di notte, su una pista di oltre 13 Km.
Commento gara precedente: Gran Premio di Turchia.











