TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Statistiche sugli incidenti aerei

Visto cio’ che e’ successo di recente, ho pensato di documentarmi un altro po’ sui disastri aerei e sulle cause piu’ ricorrenti, ed ho trovato un paio di siti interessanti:

Il primo e’ dotato di un database aggiornatissimo, capace anche di generare statistiche. Il secondo fa un’analisi delle variabili, e propone anche le black-list europee ed americane, le liste cioe’ stilate dalle rispettive autorita’ aeronautiche che inibiscono a tali compagnie l’attraversamento del loro spazio aereo. Di solito cio’ avviene perche’ queste compagnie non fanno manutenzione secondo gli standard previsti, ma possono anche esserci altri ragioni. La maggior parte dei vettori, praticamente quasi tutti, appartengono a paesi in via di sviluppo, ma prima di volare, e’ sempre meglio controllare.

Tornando alle statistiche, ho trovato un diagramma a torta che la dice piuttosto lunga, pur nella sua semplicita’:

Cause incidenti aerei
Cause incidenti aerei

In pratica, piu’ della meta’ degli incidenti avviene per un errore umano (Flight Crew). E mettendo insieme Flight Crew, Aircraft (cioe’ un guasto all’aereo), Maintenance (Manutenzione) e Airport/Air traffic control (uomini radar e servizi di terra), si ottiene un 81%! Otto incidenti su dieci, dunque, avvengono a causa di un errore dell’uomo. E gia’, perche’ anche un problema tecnico, un guasto, una comunicazione errata e una rottura di un componente sono addossabili all’uomo: all’ingegnere che progetta, alla torre di controllo che comunica coordinate errate, al meccanico che fa (o non fa) la manutenzione in modo corretto, al pilota che stressa la macchina impropriamente, e cosi’ via.

Il resto e colpa del maltempo (Weather) e un 6% e’ colpa di boh (Miscellaneous).

In realta’ la cosa e’ un po’ piu’ complicata di cosi’. Di solito un incidente fatale viene causato da piu’ fattori concomitanti. Vi ricordate il crash tragico del Concorde a Parigi, che mise fine alla carriera del primo (e ultimo finora) supersonico commerciale della storia? Allora successe che l’aereo che era decollato poco prima perse una bacchetta di metallo sulla pista (probabilmente la cornice di un finestrino del cockpit). Durante la corsa di decollo, il Concorde prese in pieno la bacchetta, forando malamente una ruota. I pezzi di pneumatico, roteando vorticosamente, finirono per colpire la parte inferiore dell’ala, dove era alloggiato uno dei serbatoi, forandola. Ne fuoriusci’ carburante che prese fuoco a contatto con i motori e ciao, purtroppo.

Comunque, volendo attenersi alle statistiche, volare in modo sicuro significa, allora, utilizzare personale altamente qualificato, rigorosamente controllato ed aggiornato frequentemente. Gente che non soffra di stress, che abbia un ottimo equilibro psico-fisico, che sia altamente motivata (anche economicamente) a gestire bene l’enorme responsabilita’ che gli viene affidata. Persone dinamiche, flessibili, volenterose, operose, disponibili all’apprendimento continuo e quant’altro.

I piloti non posso giudicarli, si vede poco o niente di cio’ che fanno in cabina di pilotaggio. Quello che si sa e’ che, mediamente, ogni volo incontra qualche piccolo problema. Finora a me non e’ successo nulla se non un paio di spaventi, ma evidentemente i piloti sanno il fatto loro. Sugli assistenti di volo ho i miei dubbi: spesso non gentili, questo e’ vero (ma non sempre!), ma ho come l’impressione che recitino un copione imparato a memoria. Quando si tratta di utilizzare il cervello per gestire un inconveniente, troppo spesso non sanno farlo. Anche tenere a bada i passeggeri e’ una cosa che gli riesce piuttosto male. Molte volte non si curano nemmeno di verificare l’effettivo spegnimento dei cellulari (capita a volte di udire suoni di messaggini poco prima di atterrare o durante la corsa di decollo)… Sui meccanici ho gli stessi dubbi. Probabilmente non e’ solo colpa loro, ma credo che siano sempre pochi ed abbiano troppo lavoro. Di conseguenza puo’ darsi che “arronzino”, come si dice, che facciano cioe’ le cose alla buona. E’ anche possibile che le compagnie aeree sorvolino su alcune operazioni per contenere i costi. Insomma, qui i dubbi sono piuttosto forti.

Ultimo dato: allego un documento in formato PDF che riporta l’elenco degli aerei che hanno sofferto piu’ inconvenienti, dagli anni 50 ad oggi. Leggere in modo appropriato questa statistica e’ difficile, perche’ bisognerebbe sapere quante ore hanno volato questi aeromobili (piu’ sono vecchi e piu’ ore hanno sul groppone). Ma volendo ragionare in modo pragmatico, e andandosi a cercare quei modelli che vediamo piu’ spesso negli aeroporti, la cosa diventa un pochino piu’ masticabile. Mi piace molto pensare, ad esempio, che quando volo su un Airbus A330 oppure su un Boeing 777, sono praticamente in una botte di ferro. Un po’ meno quando volo sugli MD80 oppure sui Boeing 737 (vecchia serie).

Buona lettura.

statistiche-incidenti-aerei-per-aeromobile

(per leggere questo file ti serve Adobe Reader. Se non ce l’hai, puoi scaricarlo qui).

5 settembre 2008 - Posted by | Cose tecniche, Pericoli vari e disservizi | , , , ,

7 commenti »

  1. Ciao, riguardo il Concorde c’è da dire che non solo prese in pieno la bacchetta, che forò la ruota, che i pezzi del pneumatico finirono per colpire la parte inferiore dell’ala, dove era alloggiato uno dei serbatoi, ma che addirittura nel vortice di eventi si recisero due cavi posizionati sotto l’ala (esattamente quelli che servivano per far funzionare il carrello delle ruote), che toccando poi tra loro fecero delle scintille che a contatto con il carburante innescarono il fuoco.
    I motori non c’entrano niente, però una bella sfiga direi.
    Io non volo mai tranquillo, il più delle volte vedo gente coi telefonini accesi sia in fase di decollo che di atterraggio (l’ultima volta in rientro da Praga una rincoglionita stava filmando l’atterraggio col suo Nokia), il tutto nell’indifferenza totale degli assistenti di volo.
    Concordo sui tuoi dubbi sulla manutenzione e poi di 737 ne sta cadendo davvero tanti ultimamente.
    Mah! Meglio i vecchi autobus?

    Commento di Cristiano | 15 settembre 2008 | Rispondi

  2. Azz… non sapevo dei cavi del carrello, buono a sapersi. E sono d’accordo sulla totale indifferenza dell’equipaggio… anch’io vedo continuamente gente col cellulare accesso e nessuno gli dice nulla! Bah… come diceva mio nonno, “prima o poi tutti quanti dobbiamo morire”. Certo, mi farebbe piu’ piacere se accadesse in modo non violento e comunque non per colpa di una compagnia area che risparmia.

    Commento di tuttoqua | 17 settembre 2008 | Rispondi

  3. […] di WordPress mi dicono che i POST piu’ attivi sono questo e questo e poi, solo terzo, questo sugli […]

    Pingback di Non c’e’ niente da fare… La figa va sempre per la maggiore! « Tutto Qua? | 22 maggio 2009 | Rispondi

  4. […] Questi numeri inevitabilmente forniscono la dimensione e la gravita’ di questo incidente. Che ha, tra l’altro, coinvolto un modello di aeromobile ritenuto uno dei piu’ sicuri attualmente in circolazione (vedere anche questo POST). […]

    Pingback di Incidente Aereo Airbus A330-200 Air France – AF447 « Tutto Qua? | 3 giugno 2009 | Rispondi

  5. […] puntare anche verso un problema tecnico. Al di la’ dei tanti discorsi che si possono fare su statistiche, destino, ineluttabilita’ degli eventi e tutto il resto, ho pensato di scrivere un articolo […]

    Pingback di AF447 – Paura di volare « Tutto Qua? | 9 giugno 2009 | Rispondi

  6. Personalmente non mi piace volare su Boeing che non siano 737-400 o 747. Preferisco Airbus. Per quanto riguarda il concorde, mi dispiace non averlo potuto provare ( sono del ’98). È anche vero però che su che tipo di aereo ti trovi conta per il 50%, e il resto è con che compagnia voli. Io ho volato solo 6 volte con aerei non di e mi sono sentito molto peggio che quando volo con un membro di Star Alliance… E non solo per la
    qualità delle vettovaglie e la simpatia delle
    hostess, ma anche per gli aerei, più nuovi e meglio mantenuti. Conta anche il grado di riempimento del veivolo. Basti pensare al volo charter 175 della Florida Airlines, caduto come una pera marcia: durante il decollo è stallato e … addio!!!

    Commento di Julien Franc | 5 agosto 2010 | Rispondi

  7. […] che i moderni aerei di linea sono indiscutibilmente molto sicuri. E per dimostrarvelo riprendo un POST che ho pubblicato il 5 Settembre 2008, in cui ho commentato una serie di informazioni disponibili sul sito Aviation Safety Network. Se […]

    Pingback di Postumi AF447 – Quanto sono sicuri gli aerei di linea? « TuttoQua? | 9 novembre 2010 | Rispondi


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