TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Aggiornamento in diretta Web dal CERN

Sto seguendo dalle 15:45, all’inizio la connessione traballava un po’ ma ora va molto bene. Tra l’altro hanno messo su un vero programma, con commentatori, interviste, filmati e, ovviamente la diretta. Una vera trasmissione di qualita’. Complimenti (d’altronde con 6 miliardi di Euro di finanziamenti…).

Cosa hanno fatto oggi: prima di tutto hanno raffreddato, quasi allo zero assoluto, i 27 Km dell’anello. Mi pare che abbiano detto di aver utilizzato 80 tonnellate di Elio liquido. Poi stamattina hanno immesso il primo fascio di protoni, in senso orario. Dopo un po’ di verifiche, hanno fatto partire anche il secondo fascio, in senso antiorario. E anche questo e’ andato come da programma. A quel punto si sono fermati e hanno brindato per almeno un’ora. Nel frattempo da studio intervistavano varie persone: il responsabile dei collaudi dei magneti, il responsabile del raffreddamento, uno dei fisici che lavorera’ sugli esperimenti. Mi dispiace di non essermi scritto i nomi, comunque ci sono, ovviamente, molti francesi ma anche tantissimi italiani 🙂

Ho anche sentito parlare il prof. Rubbia che diceva che questo progetto e’ il prodotto del meglio del meglio in fatto di tecnologia. Il CERN ha sviluppato autonomamente tutto il software e progettato gli apparati. Rubbia diceva che e’ la prima volta che si fa un uso cosi’ spinto delle conoscenze tecniche e scientifiche. Altri scienziati hanno lodato, ovviamente, l’equipe, evidenziando il fatto che il test sia andato cosi’ bene al primo colpo senza alcun problema.

Parlando di tecnologia, il responsabile IT ha accennato a come gestire l’analisi della immensa mole di dati generata dagli esperimenti (circa 700 Mb al secondo!). E ha spiegato che l’analisi dei dati verra’ effettuata da una rete di 100.000 elaboratori dislocati in circa 200 centri di elaborazione sul Pianeta. Anche il software di “grid computing” che servira’ a questo scopo e’ stato sviluppato dal CERN.

Infine, hanno spiegato un po’ come e’ fatto ATLAS (la foto in alto ne mostra l’interno). ATLAS e’ uno dei due nodi in cui avverra’ lo scontro tra i due fasci (si trova 100 metri sotto terra in territorio svizzero) e riscontera’ qualunque particella dovesse decidere di svelarsi (speriamo tra queste ci sia davvero il bosone di Higgs). Per sapere come e’ fatto ATLAS, cliccate qui.

Fra non molto dovrebbero riprendere ad iniettare i protoni ma, questa volta, li accellereranno fino a raggiungere la velocita’ necessaria alla collisione. Dicono che lavoreranno tutta la notte e anche domani (il tizio che parlava c’ha tenuto a precisare che domani sarebbe vacanza in Svizzera…).

State pronti, perche’ la prima collisione potrebbe anche avvenire nel giro di poche ore 🙂

Restiamo in attesa.

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10 settembre 2008 - Posted by | Cose tecniche | , ,

1 commento »

  1. 700mb al secondo? Non oso pensare quando dovranno unire i dati cosa non avranno come risultato finale anche solo in termine di spazio complessivo … sti e ca -.-

    Commento di innovatel | 10 settembre 2008 | Rispondi


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