TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

CERN e LHC: Cosa dicono negli USA?

Oggi un mio caro amico ha mandato in giro questa email. La ricopio tale e quale, visto che meglio di cosi’ non potrei fare.

“Dalla copertina di Newsweek, settimanale molto attento agli umori dell’americano medio, si evince chiaramente che l’americano medio ROSICA. Il titolo è già eloquente: “The biggest experiment ever. (and it’s European) “. All’interno, a pagina 42 (dopo un polpettone melenso dedicato alla scoperta della candidata vice di McCain, l’alaskiana del minnesota Sarah Palin) troviamo Un ricco inserto titolato “Land of big science”. Nell’articolo si legge che “The Large Hadron Collider is a symptom of America’s decline in particle phisics and, some fear, in science overall”.

A parte il primo articolo di commento di carattere piu’ politico, il settimanale americano da’ molto spazio all’evento, ospitando alcuni chiarissimi articoli di divulgazione e numerosi interventi di fisici come Weinberg e Hawking. Un esempio di buona cronaca scientifica.

Lo stesso non si puo’ dire dell’italiano “La Stampa” di Torino che, nell’edizione del 10 settembre, dedica due pagine del suo inserto “Tutto scienze” riempite, oltre che dal consueto collage di “Schede” tanto care ai quotidiani italiani quanto criptiche e lacunose, due articoli: Il primo, firmato da tale Vittorio Del Duca dell’INFN, è assolutamente INCOMPRENSIBILE.

Prendo una frase a caso: “Il modello standard ha delle simmetrie che impediscono che le correzioni quantistiche alle masse dell’elettrone, del fotone, del quark e così via diventino molto grandi. Higgs non ha simili simmetrie che lo proteggano” o ancora: “Modelli extra-dimensionali prevedono che il mondo abbia piu’ di quattro dimensioni e che Higgs sia la componente extradimensionale di un nuovo bosone.”

Il secondo e’ una intervista al biochimico Otto Rossler dell’Università della Tubinga che sostiene la tesi della “fine del mondo”. Non è chiaro se per colpa dell’intervistatore o dell’intervistato, ma i toni sono da  scienziato delle space-ophera degli anni 40. Il titolo è tutto un programma: “Ho trovato l’errore, così verrà l’Apocalisse”. Pesco qualche frase a caso:

“Lo scenario è che due quark si avvicinino così tanto da generare un black hole, confermando la teoria delle stringhe” oppure: “La Terra verrebbe ingoiata e si restringerebbe a una pallina come una ciliegia”.

La considerazione che e’ che all’estero si cerca di fare informazione (e formare opinioni, quant’anche in ossequio ai ponenti). In italia, ahimè si cerca, tutt’al più, di fare sensazione (questo spiega anche perchè Zichichi ha più fan di Rubbia).”

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13 settembre 2008 - Posted by | Cose tecniche | , ,

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