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L'umanita' sta regredendo

Voli Low Cost: pro e contro

Volo piuttosto spesso, purtroppo o per fortuna quasi sempre per lavoro. Mi capita di scegliere la compagnia, di volta in volta, a seconda degli orari, dei collegamenti e, per forza di cose, dei prezzi.

In Europa, negli ultimi anni, c’e’ stato un proliferare incredibile di compagnie aeree low cost, che hanno implementato, piu’ o meno con successo, metodologie innovative del controllo dei costi, almeno per quel che riguarda il settore dei trasporti aerei. La possibilita’ di abbattere il prezzo medio di un biglietto aereo esiste: si riducono i costi di marketing, si vendono i biglietti solo on-line, si eliminano tutti i fronzoli, quali pasti e bibite e giornali a bordo e si utilizza sempre lo stesso modello di aereomobile, cosi’ la formazione dei piloti e dei meccanici costa meno e si possono ottenere forti sconti all’acquisto dei mezzi, puntando sul volume. Inoltre si scelgono scali meno costosi, si vola ad orari improbabili, non si pagano i finger (i tubi che collegano la porta dell’aereo direttamente al terminal), si tengono i mezzi il piu’ possibile in aria e il meno possibile a terra a far nulla, si assume personale giovane che costa meno, e tanto altro ancora.

Ma alcuni di questi fattori, pur introducendo un beneficio tangibile in termini di prezzo finale all’utente, possono anche trasformarsi in disagi. Ad esempio:

  • non esistono uffici e biglietterie di compagnie low cost negli aereoporti, quandi quando un passeggero ha un problema oppure gli viene cancellato il volo, puo’ solo chiamare un numero di telefono, spesso pure quello a pagamento. Potete immaginare l’inferno di 150 passeggeri incazzati perche’ lasciati a terra alle due del mattino che chiamano lo stesso numero…
  • Se il volo viene cancellato o subisce un enorme ritardo, il passeggero non ha diritto a rimborsi o assistenza. Col risultato che ci si puo’ trovare nel cuore della notte a doversi cercare un trasporto ed una sistemazione, a proprie spese. Quando capita all’estero e’ ancora peggio.
  • Quasi mai viene assegnato il posto, la prassi e’: chi prima arriva meglio alloggia. Quindi la gente fa le corse, e qualche volta sgomita anche, per prendersi i finestrini e i posti all’uscita di emergenza (piu’ spazio per le gambe). La famiglia con bambini, passeggino e nonna al seguito finisce per viaggiare nel bagagliaio.
  • Spesso gli orari sono difficilmente compatibili con qualsiasi attivita’, professionale e non. Tipo per una riunione il martedi arrivi a Londra il lunedi alle 8 del mattino e puoi solo ripartire il mercoledi alle 11.30 di sera. Tre giorni per tre ore di meeting.
  • Gli aereoporti, in molti casi, sono a casa di Dio, come si suol dire. Ad esempio dicono Londra Stanstead. Ma quale Londra? Stanstead e’ a 80 Km a est di Londra! Stessa cosa per “Milano Orio al Serio”. Milano? E’ Bergamo! Atterra a Bergamo a mezzanotte e prova a raggiungere Milano… Prendi un taxi e ti costa di piu’ di quello che avresti speso nel noleggiare un volo privato. Capita che il turista male informato si programmi, ad esempio, un volo Londra-Milano con Ryanair e poi un Milano-Atene con Alitalia. Tutto bene, salvo scoprire che arriva a Bergamo e riparte da Malpensa, e c’ha meno di due ore di tempo per percorrere piu’ di 100 Km, fare il check-in e tutto il resto e presentarsi al gate in tempo per l’imbarco.

Sul tema sicurezza possiamo tranquillamente dire che ogni compagnia aerea, a meno che non desideri finire sulla lista nera ed andare in fallimento, deve rispettare scrupolosamente i programmi di manutenzione previsti. Esistono enti specifici che coordinano ed ispezionano questo aspetto critico del volo commerciale moderno. E sono sicuro che tutte le compagnie low cost, dalla prima all’ultima, si sforzano di fare del loro meglio: volare con una low cost implica gli stessi rischi (bassissimi, quasi trascurabili) che si corrono nello scegliere una compagnia aerea tradizionale.

Il modello low cost, dunque, e’ praticabile e utile per chi vuole risparmiare, ma solo a patto di essere coscienti dei disagi (potenziali, s’intende!). D’altro canto si risparmiamo bei soldini e, di questi tempi, la salvaguardia del portafogli prevale sulla sofferenza fisica e morale.

E’ anche bene tenere in considerazione che, quando si vola per lavoro e quando si hanno delle coincidenze, puo’ essere saggio valutare l’alternativa di viaggiare con un vettore tradizionale, per tutte le ragioni che abbiamo gia’ visto.

Riassumendo: per andare da A a B, con B come destinazione finale e forse solo come meta turistica, low cost e’ bello. Per altre cose, prima di fare i bagagli e’ meglio fare bene i conti.

8 ottobre 2008 - Posted by | Aziende e dipendenti, Cose da ricordare, Cose tecniche | , , , , , ,

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