TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

LinkedIn Vs Facebook

Forse pretendo troppo: paragonare una seria Mercedes classe S e una sportiva e divertente Lamborghini Gallardo. Non che l’una non possa sostituirsi nel ruolo dell’altra, diciamo pero’ che una Mercedes S e’ la macchina dei CEO, mentre la Lamborghini Gallardo e’ adatta al dentista/commercialista milanese 40enne, che la tira fuori la domenica per andare a Stresa in compagnia della biondona di turno.

Ecco, spero che la metafora regga, e che i preliminari siano stati compiuti a dovere. Ora diciamo qualcosa in piu’ sui portali in questione. Entrambi sono strumenti di social networking, LinkedIn (la Mercedes) prettamente orientato al business, Facebook (la Lambo) pensato e costruito per facilitare l’interazione dopo le 18:00. Non che la gente non lo usi anche prima dell 18:00, ma non c’e’ molto business da fare su Facebook, piuttosto ci sono allegria e divertimento, scambio di link, video, battute, guerre di cuscini, corse in motocicletta, mazzate tra personaggi dei cartoni, quiz, test vari e molto altro ancora. LinkedIn, gia’ dal modo in cui si pone, si indirizza ai professionisti di qualsiasi settore che desiderano costruire ed espandere la propria rete di contatti e poter anche partecipare a gruppi di discussione sulle tematiche che piu’ gli interessano.

Cosa si puo’, dunque, fare su LinkedIn? Dimenticatevi le guerre di cuscini e tutto il resto. Li’ si parla di lavoro: si cercano e si trovano contatti partendo dalle proprie esperienze professionali (i datori di lavoro passati e presenti), si offre e si cerca lavoro e si discutono temi legati al business nelle sue varie sfaccettature (Vendite, Operations, HR, ecc…). Ritengo che LinkedIn sia utile per almeno un paio di ragioni: la prima e’ che consente davvero di mantenere (mi verrebbe da dire manutenzionare) i propri contatti in un unico posto, avendo a disposizione indirizzi email, numeri di telefono et similia. La seconda e’ che questo portale puo’ davvero funzionare come un Curriculum Vitae on line. In effetti, c’e’ tutto: profilo, esperienze professionali, nomi delle aziende e, soprattutto, le referenze. Si chiamano “endorsement” (parola inglese che si traduce bene in appoggio, sostegno, approvazione) e non sono altro che commenti sulle proprie capacita’ professionali ricevuti da altri utenti.

Qualcuno mi ha fatto osservare che cosi’ e’ troppo facile: “si chiedono gli endorsement solo agli amici, e si approvano e si pubblicano solo quando sono positivi”. E perche’, nella vita reale non si fa forse lo stesso? Se un’azienda mi chiede qualche nome come referenza, cosa faccio, gli passo proprio quello del mio peggior nemico? Non credo proprio, quindi a che pro mandare qualcuno in giro a parlare con ex-colleghi, ex-capi oppure ex-clienti, quando tutto e’ facilmente reperibile sul Web e, per giunta, nello stesso posto?

Torniamo a Facebook. E’ divertente, richiede tempo per stargli dietro come si deve, ed e’ anche, ma non sempre, un tantino dispersivo. Pero’ ha una sua identita’ piuttosto definita, al contrario, ad esempio, di MySpace, che non si capisce bene (anzi, per chiarezza diciamo che io non capisco bene) cosa sia. Un palcoscenico per artisti sconosciuti? Una vetrina per quelli piu’ conosciuti? Una pagina web personale dalla grafica orripilante? Un social network? Un ibrido di tutte queste cose messe insieme? No, Facebook questo dubbio non lo insinua. Facebook e’ il pub del venerdi sera, e’ la gita domenicale, e’ la festa di compleanno dell’amico, e’ la macchinetta del caffe’ in ufficio. Ma e’ anche il circolo delle bocce, il pokerino del lunedi sera, la chat line, il mercatino delle feste e il posto dove ritrovare i compagni persi 20 anni prima e sfottersi un po’ a vicenda.

Poi ci sono le eccezioni, a volte positive a volte meno. Tra i miei contatti Facebook ci sono almeno un paio di individui che non ne hanno ancora compreso lo spirito, e si affannano a mandare inviti ad eventi, a fare commenti ed osservazioni sempre e solo legate al business, e a cercare di usare questo strumento per tirare su qualche quattrino o soddisfare un po’ il loro ego. Per fortuna che e’ molto facile toglierli di mezzo oppure oscurare i loro contenuti. Anche su LinkedIn si verificano casi simili, ma sono estremamente rari e, comunque, meno clamorosi. Al contrario accade anche di scoprire il lato umano di persone che si conoscevano solo dal punto di vista professionale. E si scopre allora che il direttore tal dei tali dell’azienda Picopallo Srl, che durante le riunioni ti fa un mazzo cosi’, e’ invece un tipo simpatico, che fa le battute, che condivide materiale divertente. Scopri insomma che, dopo le 18:00, la gente riesce a lasciare il lavoro in ufficio e farsi quattro risate in santa pace.

Allora, perche’ li uso tutti e due? Proprio perche’ ogni giorno vado in ufficio in Mercedes e la domenica tiro fuori la Lambo e faccio un po’ lo scemo su una stradina tutte curve.

PS: non possiedo una Mercedes S e nemmeno una Lamborghini Gallardo… e nemmeno la biondona di turno. Ah, e non sono dentista/commercialista.

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14 ottobre 2008 - Posted by | Aziende e dipendenti, Cose tecniche | , , , , , ,

2 commenti »

  1. Concordo pienamente sulla descrizione di facebook, che ho anche io da un mesetto circa; alla fine cmq la scelta ricade sempre sul sistema più usato nella tua città/cerchia di amici se sei un’adolescente, e dove sto io quelli che hanno un blog o spazio su internet lo tengono su windows spaces, a mio parere il più orripilante, al contrario di blogger che mi sembra il migliore in quel contesto

    Commento di Berto | 15 ottobre 2008 | Rispondi

  2. Si concordo, e in quello che scrivi leggo anche un’altra considerazione interessante. E cioe’ che, volendo, il discorso si puo’ allargare a qualsiasi piattaforma “sociale”, blog inclusi. Probabilmente, proprio come dici tu, alla fine la scelta giusta sembra, in molti casi, essere quella piu’ conveniente rispetto alle proprie esigenze. C’e’ anche da dire pero’ che i due portali che ho paragonato sono due fenomeni di portata mondiale nel loro genere e, nelle loro rispettive aree (business Vs personale), in questo momento, sono inespugnabili.

    Commento di tuttoqua | 15 ottobre 2008 | Rispondi


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