TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Ma Lewis Hamilton avra’ capito?

Impazzisco per la Formula 1, che ci posso fare? Mi piace vederli girare li’ per ore, mentre le gomme si consumano, al muretto fanno le strategie, i meccanici commettono errori, qualcuno sbatte, poi viene a piovere e allora giu’ con le gomme rain! C’e’ il meglio del meglio della tecnologia automobilistica li’, anche se, purtroppo, pochissima roba viene trasferita alle auto di serie. Perfino la benzina e’ diversa e costa uno sproposito al litro. Ma la F1 e’ questo: lo sport, forse, che raccoglie piu’ soldi al Mondo, tra diritti televisivi e sponsor, il tutto con 22 macchine. Un’azienda prima di un circus, ma un’azienda che offre spettacolo come poche altre.

Una volta c’erano i gentlemen drivers, quegli uomini che, quando si mettevano al volante, si comportavano come cavalieri d’altri tempi: classe cristallina, eleganza, rispetto per l’avversario ed un’aurea mitologica. Ce ne sono stati tanti, io mi ricordo Arturo Merzario, che al “Ring” salvo’ la vita di Niki Lauda. Mi ricordo Clay Regazzoni (quanto gli ho voluto bene a quest’uomo qua) ma, soprattutto, mi ricordo dell’indimenticabile Michele Alboreto. Lui non ha mai avuto bisogno di dimostrare nulla, bastava guardarlo negli occhi, li’ c’era tutto.

Poi e’ arrivata l’era dei calcolatori, alcuni anche passionali, altri no. Ayrton prima di tutti gli altri (non c’e’ bisogno del cognome vero?), ma anche Prost, fino a giungere al tedescone nostro che, nonostante fosse simpatico come uno scorfano sotto un piede il 15 di Agosto, l’abbiamo amato come pochi altri piloti Ferrari. Questi qui, oltre ad essere velocissimi, giocavano a scacchi. Sapevano prevedere le mosse del “nemico” con secoli di anticipo ed agivano di conseguenza. Non a caso, ad esempio, Prost era soprannominato “il professore”. Schumacher invece era capace di sentire le reazioni dell’auto con una sensibilita’ mai vista prima, e dare suggerimenti utilissimi agli ingegneri. Il mio amico SuzukiMaruti una volta disse che cio’ era possibile grazie a 5 sensori inerziali che Schumy aveva nel sedere fin dalla nascita. E ve lo ricordate quando girava tranquillo in attesa che l’avversario entrasse ai box, solo per inanellare 3 o 4 giri da qualifica e lasciarlo indietro di due gran premi?

Infine sono arrivati i piloti stronzi. Scusate ma io li chiamo cosi’, sicuramente non lo sono, ma mi piace appellarli in questo modo. Perche’ con il loro comportamento hanno rovinato tutto il sogno di cavalleria, tecnologia e mitologia che mi ero costruito finora.

E non mi dicano che e’ perche’ adesso girano un sacco di soldi: i soldi, in F1, sono sempre girati e sempre gireranno. E’ la mentalita’ che e’ cambiata, sono queste nuove generazioni di stronzetti che mi fanno venire l’acidita’ di stomaco. Certo, veloci sono veloci, altrimenti non starebbero li’ e ci starei io, ma sono anche stronzi. Primo fra tutti Hamilton: ha un talento incredibile, e’ veloce e costante, ma e’ umile come i gioielli della corona inglese, ed e’ fastidioso come una zanzara di 30 chili!

Anche Massa non lo sopporto: e’ velocissimo, forse anche piu’ di Hamilton, ma da bravo “latino” non e’ mai costante. E, soprattutto se puo’, diventa stronzo anche lui. Entrambi, dunque, se ne fottono letteralmente delle regole: sportellate, salti sui cordoli, tagli di chicane, auto scontri, tamponamenti, ruota-a-ruota, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Avete notato che, spesso e volentieri piloti come Trulli e Fisichella, che fanno parte della vecchia generazione (quella veloce ma buona), ogni tanto si beccano qualcuno nel sedere dell’auto che li butta fuori? E come mai? Perche’ non ci sono abituati! Una volta quando si correva, tutto ti potevi aspettare tranne che un giovincello di 20 anni ti buttasse fuori perche’ “gli andava cosi'” e nessuno facesse niente in proposito. Certo, il mondo cambia e bisogna adeguarsi, come direbbe Dottordivago, ma ce li vedete ‘sti due ragazzi fermarsi a 100 metri dal traguardo per mancanza di benzina, a scendere e spingere (!) come fece Andrea de Cesaris una trentina d’anni fa? Ma quando… “e’ finita le benzina di questa macchina di meVda… non e’ colpa mia… e’ colpa della scudeVia!”. Tutto questo mentre si sfilano la tuta e indossano lo smoking per andarsene al party.

Hamilton la settimana scorsa ha fatto una scoperta molto pericolosa: “se faccio una scorrettezza grossa (tipo il casino che ho combinato alla partenza), Massa s’incazza e, siccome e’ un fesso emotivo, ci casca con tutti e due i piedi e sicuramente ricambia il regalo. Risultato? I giudici ci puniscono entrambi, cosi’ finiamo in fondo, arriviamo sistordicesimi e non prendiamo un cazzo di punto! Cosa succede, visto che io ho piu’ punti di Massa?. Succede che c’e’ una gara in meno da gestire per me, ed una in meno per Massa per fregarmi il titolo mondiale”.

Oggi c’e’ la penultima gara, Massa e’ a -5. Cosa succedera’ in pista?

19 ottobre 2008 - Posted by | Cose da ricordare, Cose tecniche | , , , , , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. […] post by Tutto Qua? 18 October 2008 in Casino Orleans […]

    Pingback di Ma Lewis Hamilton avra’ capito? | Casino Orleans | 19 ottobre 2008 | Rispondi

  2. E’ successo che è scoppiato il magazzino della merda, amico mio…
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 20 ottobre 2008 | Rispondi

  3. Eh gia’… e’ proprio scoppiato 😦

    Commento di tuttoqua | 21 ottobre 2008 | Rispondi


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