TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Perche’ gli UFO non esistono

O meglio, gli UFO esistono eccome, visto che UFO e’ l’acronimo di Unidentified Flying Object, cioe’ Oggetto Volante non Identificato. E’ chiaro allora che ogni volta che qualcuno vede un oggetto sconosciuto in cielo, per definizione vede un UFO.

Quando dico che gli UFO non esistono mi riferisco alla sovrapposizione del concetto di oggetto volante non identificato con quello di astronave aliena. Quasi sempre, nell’immaginario collettivo, quando si parla di UFO si pensa subito ad un velivolo pilotato da creature extraterrestri. In effetti e’ strano, cio’ conferma ancora una volta che l’Uomo, per sua natura, e’ terricolo, tutt’al piu’ acquicolo. Infatti, quando scopriamo qualche nuova forma di vita nel mare, oppure nel Rio delle Amazzoni, oppure in qualche caverna sperduta del Guatemala, ci affanniamo subito ad affibbiargli un nome latino difficilissimo e a classificarlo dentro la tale famiglia. Ma, al contrario, non ho mai sentito parlare di un Unidentified Striscing Serpent. Un serpente e’ un serpente, poi magari e’ la prima volta che lo vediamo, ma sempre serpente e’. E invece no! Non appena vediamo qualcosa di strano in cielo, fosse pure una semplicissima luce, ecco che la definiamo subito UFO.

Questa e’, in soldoni, la faccenda a cui mi oppongo oggi.

Iniziamo col fare un discorsetto generale, vi avviso che mi dilunghero’ un pochino ma vi prometto che non rimpiangerete di aver letto.

L’universo e’ (apparentemente) infinito, contiene miliardi di galassie (non si sa nemmeno bene quante), ogni galassia e’ un aggregazione di centinaia, anche migliaia di miliardi di stelle. A conti fatti le stelle, probabilmente, sono gli oggetti piu’ comuni in Natura (subito dopo ci sono gli imbecilli e le zanzare, ma questo e’ un altro discorso). Ne esistono di vari tipi (di stelle, non di imbecilli): dalle supergiganti alle pulsar, passando per giganti, nane gialle (come il nostro Sole), nane rosse, nane bianche e stelle di neutroni. Se volete leggere qualcosa in materia, andate qui. E’ un argomento particolarmente affascinante.

Solo alcune stelle (le nane gialle di sicuro!) offrono condizioni sufficienti affinche’ su uno dei pianeti nelle loro orbite (sempre che ce ne sia almeno uno delle dimensioni giuste e posto alla distanza giusta) possa potenzialmente nascere la Vita ed evolversi in forme piu’ complesse. L’esempio piu’ clamoroso e, per ora unico, ce l’abbiamo sotto i piedi: la Terra! Una palla di roccia e acqua posta a circa 149 milioni di chilometri dal Sole, dotata di atmosfera, gravita’, imbecilli e zanzare. Bene, nonostante i requisiti, come dire, un po’ stringenti, l’abbondanza di stelle nell’Universo e’ tale da rendere la statistica un gioco da ragazzi. Il grande Isaac Asimov calcolo’ anni fa che, statisticamente, solo nella nostra Galassia (la Via Lattea, la chiamarono cosi’ gli Antichi Romani per via dell’aspetto bianco lattiginoso), esistono circa… siete pronti… io lo dico… 3…2…1… circa 65 milioni di pianeti su cui si potrebbe essere sviluppata la Vita come la conosciamo noi! Ora, moltiplicate questo numero per non so quanti miliardi di galassie e, se non avete ancora mal di testa, allora vuol dire che non avete capito un cavolo di cio’ che ho scritto finora. 65 milioni solo nella Via Lattea! Basta che ieri, oggi o domani sia esistita, esista oppure esistera’ una civilta’ intelligente su uno solo di questi pianeti, che la questione spiritual-religios-filosofic-accademica sara’ risolta, e tanta gente dovra’ rivedere molte cose, forse a partire dalle stesse Tre Grandi Religioni. Asimov pubblico’ questa teoria in un bel libro che si chiama “Civilta’ Extraterrestri” e lo si trova facilissimamente da Feltrinelli (non e’ pubblicita’ ma se Feltrinelli vuole versare qualcosa per le spese di cancelleria io sono a disposizione).

Ma torniamo all’interno della Via Lattea, tanto per il nostro ragionamento basta e avanza, e confermiamo che, con 65 milioni di pianeti potenzialmente adatti alla vita, la probabilita’ che esista (oppure sia esistita o esistera’ in futuro) almeno un’altra forma di vita intelligente tende a 1. Per la cronaca la Probabilita’ si misura con frazioni che vanno da 0 a 1. Zero e’ zero (che scienziatone che sono) e 1 esprime certezza.

Quindi, negare l’esistenza di civilta’ extraterresti sarebbe quantomeno arrogante e presuntuoso. Come disse qualcuno: “se fossimo soli, tutto questo sarebbe un enorme spreco di spazio”. Allora, facciamo cosi’, tagliamo la testa al toro e mettiamoci d’accordo subito: gli alieni esistono, ok? Che poi siano belli o brutti, simpatici o affabili, buoni o cattivi non ce ne frega niente.  Pero’ ci sono almeno due parametri che, invece, dobbiamo tenere in considerazione.

Il primo e’ il loro grado tecnologico e scientifico. Noi siamo qui da quanto? Da qualche milione di anni piu’ o meno, e solo negli ultimi 2 secoli abbiamo sviluppato una tecnologia degna di questo nome. Abbiamo iniziato col telaio, e oggi abbiamo computer e aeroplani a reazione. Di astronavi capaci di viaggiare nello spazio, per ora, mi pare non se ne parli. Intendo astronavi vere, lo Shuttle e’ un triciclo per bambini! Di astronavi poi capaci di percorrere in tempi ragionevoli le enormi distanze interstellari non se ne parlera’ per tantissimo tempo e, comunque, almeno finche’ qualcuno non sara’ in grado di dimostrare che Einstein aveva torto, oppure che c’e’ un modo per ingannare la Teoria della Relativita’: che dice che e’ impossibile anche solo raggiungere la velocita’ della luce (per una questione di rapporto tra massa ed energia), figuriamoci superarla di migliaia di volte!

Ora, senza astronavi capaci di andare a velocita’ Warp (termine preso in prestito dalla serie Star Trek, indica la possibilita’ di aprire e chiudere tunnel che curvino lo spazio avvicinando due punti lontani tra loro e di coprire distanza incredibili in breve tempo), le possibilita’ di allontanarsi sufficientemente dal sistema solare sono nulle. Tanto per capirci bene, la sonda Voyager 1 l’abbiamo lanciata nel 1977, c’ha messo 2 anni per arrivare su Giove, che sta appena fuori dal cortile e, dopo 31 anni ha coperto circa un millesimo di anno luce… In altre parole una lumaca spaziale!

La stella piu’ vicina al Sole si trova nella costellazione del Centauro, e si chiama Proxima Centauri. Si trova a 4 anni luce da noi, anche potendo viaggiare a 300.000 Km/s (velocita’ della luce), ci vorrebbero 4 anni per arrivarci (la Voyager impiegherebbe 4000 anni!). E per fare cosa? Per rendersi conto che non c’e’ nulla, girare la baracca e tornare a casa (altri 4 anni!). E se potessimo davvero volare a velocita’ fantascientifiche, di gran lunga superiori alla velocita’ della luce, dove andremmo? A meno che la Galassia non pulluli letteralmente di forme di vita capaci di fare la stessa cosa, incontrare una civilita’ extraterrestre sarebbe una botta di sedere clamorosa. Ma supponendo che tutto cio’ sia possibile, una volta trovato un pianeta abitato, voi cosa fareste? Se dipendesse da me, penso avrei due scelte: se fossero civilizzati come me, o anche di piu’, proverei senza dubbio a stabilire un contatto. Se fossero “primitivi” me ne andrei per non interferire, evitando cosi’ di rovinargli l’esistenza e sballare il loro ciclo evolutivo. La possibilita’ di mettermi a fare l’imbecille con l’astronave di papa’, svolazzando qui e la’ (col rischio di precipitare nel Nevada…) la scarterei subito.

La seconda e’ la capacita’ di trovarci: se fossi alieno, potrei seguire due approcci. Potrei cercare di dedurre l’esistenza di altre forma di vita, prima con la matematica e poi con le osservazioni radio-telescopiche, cosi’ da farmi un programma di viaggio prima di partire. Con almeno 200 miliardi di stelle a disposizione, trovarne una con un pianetino in orbita come la Terra ed addirittura trovarci su la Vita, sarebbe, stavolta, una botta di culo di proporzioni galattiche.

Ma supponiamo di avere a che fare con alieni mooooooolto fortunati: l’informazione nello spazio viaggia alla velocita’ della luce, sotto forma di fotoni. Quindi non esiste e non esistera’ mai una tecnologia capace di consentire osservazioni da grande distanza in tempo reale. Quando osserviamo un oggetto celeste come Proxima Centauri, la vediamo cosi’ come era 4 anni fa. Il problema e’ che Proxima e’ dietro l’angolo! La nostra galassia ha un diametro di circa 100.000 anni luce (e gia’… centomila). Diciamo che qualcuno ci stia osservando da una distanza media, cioe’ 50.000 anni luce. Anche potendo ingrandire le immagini al massimo fino ad osservare il territorio, questi alieni troverebbero un bel niente (50.000 anni fa!) e direbbero: “su ‘sto pianeta non ce sta gnente, passamo ar prossimo!” (alieni evidentemente burini…). E saremmo cosi’ definitivamente fuori dal giro: con miliardi e miliardi di stelle da osservare, passerebbero migliaia di anni prima che questi tornassero a dare un’occhiatina.

E invece no, noi vogliamo a tutti i costi affermare che questi alieni hanno un culo pazzesco: noi seguiamo l’altro approccio e viaggiamo  a casaccio per lo spazio come il Capitano Kirk. E viaggia oggi, viaggia domani, arriviamo proprio sulla Terra… E cosi’ torniamo al punto di prima: dopo tutta ‘sta fatica, io che sono il Capitano Kirk, che voglio “andare spavaldamente dove nessuno e’ mai giunto prima”, arrivo sulla Terra e mi metto a fare il coglioncello con l’Enterprise, apparendo e scomparendo, rompendo le palle agli aerei di linea, facendo i cerchi nel grano e facendomi pure fotografare, come un pirla, dall’ufologo improvvisato di turno? E che cacchio ci vado a fare a spasso per la galassia? Altro che capitano di un’astronave, in manicomio mi dovrebbero chiudere!

Tutto questo per dirvi che cio’ che oggi molta gente ritiene un comportamento normale da parte degli “UFO” sarebbe proprio quel tipo di attivita’ che esseri, cosi’ intelligenti e cosi’ evoluti da poter volare con facilita’ attraverso le distanze siderali, scarterebbero a priori.

Gli alieni esistono, se pensassi il contrario sarei uno stupido. Da qui a dire che non solo esistono ma che sanno costruire navi spaziali e vengono qui sulla Terra a fare i fantasmini deficienti, ce ne passa.

Non mi ritengo in grado di confutare tutti gli avvistamenti (io stesso, nel 1992, ho vissuto un’avventura “dubbia” di cui vi raccontero’ domani riprendendo questo POST), ma ritengo siano tutti finti, creati ad arte da qualcuno, oppure semplicemente immaginati o sognati.

27 ottobre 2008 - Posted by | Cose da ricordare, Cose tecniche | , , , , , , , , , , ,

17 commenti »

  1. Ho letto il libro e condivido.
    Per esserci, qualcuno ci sarà.
    Ma trovarlo -o che ci trovi- è come fare non 6 ma 60 al superenalotto: teoricamente ci puoi riuscire al primo colpo, ma nella realtà è un casino…
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 27 ottobre 2008 | Rispondi

  2. E’ come quando dicono: le statistiche dicono per morire in un incidente aereo dovresti volare per 10.000 anni. Gia’, peccato che se ti schianti al primo volo, tu crepi e le statistiche sono ancora valide 😀

    Commento di tuttoqua | 27 ottobre 2008 | Rispondi

  3. […] ravvicinato del terzo tipo (mancato) Come vi ho promesso ieri, eccovi il resoconto della mia avventura “aliena”. Parliamo del 1990 o giu’ di […]

    Pingback di Incontro ravvicinato del terzo tipo (mancato) « Tutto Qua? | 28 ottobre 2008 | Rispondi

  4. Ciao! Ho letto con interesse il tuo post, ma ritengo ci sia un vizio di fondo nel ragionamento che fai. Per escludere la possibilità che gli ”alieni” possano trovarci ti basi sulle attuali conoscenze umane.
    Il progresso negli ultimi 100 anni ha fatto balzi in avanti incredibili. Siamo passati dalle candele a internet, dalle carrozze allo space shuttle. A meno di una guerra che spazzi via la civiltà, hai idea di cosa avrà inventato l’uomo fra 500 o 600 anni? Io no, ma credo saranno cose che nemmeno possiamo immaginare. Del resto, se nel 1990 (20 anni fa, non 600) avessero detto a mio nonno che un giorno molto vicino (io ho la connessione internet dal ’98) sua nipote avrebbe comunicato via computer con una persona completamente sconosciuta senza nemmeno sapere in che città questa persona abitasse, si sarebbe fatto una bella risata.
    Basta semplicemente che una civiltà aliena abbia 1000 anni piu di noi, per avere potenzialmente delle conoscenze fisiche,astronomiche e tecnologiche che molto probabilmente permettono cose che oggi nemmeno riusciamo a ipotizzare.
    Sul perchè questi alieni evoluti non si palesino a noi ma continuino a giocare a rimpiattino ho la mia personale teoria. Innanzitutto ritengo che per raggiungere determinati livelli di progresso un popolo debba essere necessariamente pacifico, diversamente si spreca il tempo a fare e distruggere in continuazione e non si va granchè avanti… tra l’altro piu si progredisce piu le possibilità di una distruzione totale e un regresso ad uno stadio precedente crescono sempre di piu… Quindi o si sta buoni o si torna all’era della pietra. Ora, poniamo che esista una civiltà piu anziana di noi di soli 1000 anni e poniamo che abbia fatto un percorso tecnologico simile al nostro… (fra mille anni molto probabilmente noi saremo in grado di andarcene in giro per le galassie curvando lo spazio/tempo). Come dicevo prima, per arrivare ad uno stadio tecnologico del genere la civiltà è pacifica, magari ha attraversato dei momenti bellicosi nel passato ma poi ha capito che la sopravvivenza è data solo dal mantenere la pace. Bene. Questa civiltà arriva sulla terra. E vede che siamo meno evoluti di loro sia tecnologicamente che nei nostri rapporti. Trovo del tutto logico che la civiltà aliena (che la sa pu lunga di noi) ci lasci tranquilli senza interferire, anche perchè c’è già oggi qualche cretino che vuole militarizzare lo spazio, dimostrando ampiamente che ancora non abbiamo capito una mazza… e agli ET pacifici immagino non freghi niente di distruggerci, ma solo di studiarci da lontano, per puro scopo scientifico (credo anche l’uomo lo farebbe se domani trovasse una forma di vita intelligente… toh, su Plutone). Anzi, io credo che quella di lasciarci per i fatti nostri (almeno per il momento), sia la scelta piu saggia in assoluto. Ancora non siamo riusciti ad andare d’accordo fra di noi uomini, figuriamoci il casino che riusciremmo a combinare se venissimo in contatto con gli extraterrestri…

    Commento di Laura | 23 agosto 2009 | Rispondi

    • Ciao Laura, il vizio di fondo a cui accenni, sinceramente non lo vedo. Partiamo dalla distanza: io non metto in dubbio che altre civilta’, piu’ tecnologiche di noi, possano essere in grado di viaggiare attraverso grandi distanze in tempi brevi. Il problema e’ trovarci, perche’ l’osservazione a distanza si basa sempre sulla velocita’ della luce nel vuoto, che non cambia e non cambiera’ mai. Stessa cosa anche per la altre radiazioni elettromagnetiche, comprese le nostre emissioni radio. Quindi, che una civilta’ dotata del volo interstellare scelga di venire a trovare proprio noi, tra miliardi di altre possibilita’, e’ una possibilita’ estremamente bassa. Condivido anche il tuo discorso (e l’ho scritto nel POST) sul tipo di interesse che una civilta’ del genere potrebbe avere nei nostri confronti. Una civilta’ cosi’ avanzata, oltre ad essere probabilmente pacifica, comprende benissimo quanto possa essere pericoloso e controproducente influenzarci. E quindi e’ in base a questo che escludo che i presunti avvistamenti di dischi volanti che svolazzano nei nostri cieli, fanno le luci, inseguono gli aerei, possano essere veritieri.

      Riassumendo: di alieni intelligenti ne esistono senz’altro, che poi siano gia’ giunti sulla Terra e si siano fatti vedere da noi, ne dubito. Se si trovano gia’ dalle nostre parti, se ne stanno nascosti da qualche parte e osservarci. Io, al momento, propendo per la loro assenza.

      Commento di tuttoqua | 23 agosto 2009 | Rispondi

  5. Beh ma che l’osservazione a distanza si basi sulla velocità della luce nel vuoto lo sosteniamo noi, sulla base delle nostre limitate conoscenze! Io ammetto senza problemi la possibilità che gli alieni siano in possesso di tecnologie evolute che permettano loro di aggirare questo problema.
    Del resto, perchè no? Solo perchè non ci siamo riusciti noi? O perchè noi lo riteniamo impossibile? Nel passato molte cose sono state ritenute impossibili e poi l’uomo si è smentito da solo…
    Ed in ogni caso, posto che la tua affermazione sia vera in assoluto, nulla ci vieta di pensare che gli alieni evoluti siano in possesso di una tecnologia che permetta loro delle osservazioni NON a distanza. Per esempio? Teletrasporto. E non è così fantascientifico, posto che negli scorsi anni sono stati già svolti con successo dai nostri scienziati ”preistorici” (rispetto ad una eventuale civiltà aliena) esperimenti sugli atomi! Teletrasporto o magari qualcosa che non riusciamo nemmeno a immaginare. 🙂
    Perchè no?

    Commento di Laura | 23 agosto 2009 | Rispondi

    • Tutto e’ possibile Laura, nonche’ piuttosto improbabile. Comunque io sono sulla tua stessa lunghezza d’onda. A me sarebbe piaciuto nascere tra 1.000 anni, solo per il gusto di viaggiare tra i pianeti e di godermi le diavolerie tecnologiche che inventeranno 😉

      Commento di tuttoqua | 23 agosto 2009 | Rispondi

  6. Ops… ho dimenticato di aggiungere una cosa per me fondamentale. Io NON credo ai tre quarti di video e/o foto che documenterebbero avvistamenti alieni in giro per la rete. Non c’è uno scatto decente. E nella maggiorparte dei video si vedono (male) oggetti che potrebbero essere qualunque cosa. Non credo ai rapimenti alieni, ecc. ecc.
    Però sono molto colpita dalle testimonianze dei piloti militari, e dagli avvistamenti collettivi, come quello di 50 anni fa a Firenze, seguito da una pioggia di ”ragnatele”.
    Possibile che una città intera si sia sbagliata?
    🙂

    Commento di Laura | 23 agosto 2009 | Rispondi

    • Possibile che fosse un “banale” fenomeno fisico oppure atmosferico, magari che avviene una volta ogni 1.000 anni? 😉

      Commento di tuttoqua | 23 agosto 2009 | Rispondi

      • A questo non avevo pensato, ma prima della pioggia di ragnatele (che – come implicitamente ostieni tu – potrebbe anche non essere direttamente connessa con gli alieni) sono stati avvistati numerosi dischi volanti, uno perfino sospeso in volo sopra lo stadio, dai diecimila spettatori di Fiorentina – Pistoiese, partita che è stata interrotta (come c’è scritto nel referto dell’arbitro) causa UFO! 🙂
        Cmq anch’io sarei voluta nascere fra 1000 anni. Chissà come sarebbe interessante l’interazione con altri popoli extraterrestri! 🙂

        Commento di Laura | 23 agosto 2009 | Rispondi

  7. gli alieni esistono e le ipotesi son due

    1) la terra l’hanno scelta per farne il loro manicomio…

    2)ogni tanto vengono a controllare che non siamo scappati.

    Commento di Antonio | 23 agosto 2009 | Rispondi

    • Questa e’ troppo buona Antonio!

      Commento di tuttoqua | 24 agosto 2009 | Rispondi

  8. Certamnte gli alieni esistono i numeri sono così grandi che sarebbe assurdo pensare il contrario,tutto stà a che cosa si intende per “alieni”.In pratica nell’universo là dove c’è la possibilità che si sviluppi la vita allora è sicuro che essa si svilupperà,un’altra cosa è che poi diventi anche intelligente e soprattutto tecnologica.sulla nostra terra c’è l’umanità ma anche quì prima o poi per un motivo o per l’altro finirà e molto probabilmente per i restanti miliardi di anni non ci sarà più vita in grado di sviluppare anche una tecnologia e la terra tornerà ad essere quel luogo selvaggio che era almeno fino a quando il sole non dirà basta.Insomma la questione è,nell’universo esiste la vità ma non è detto che sia intelligente e in grado di sviluppare una tecnologia figuriamoci poter viaggiare tra le stelle,secondo me l’uomo per quanto possa progredire non sarà mai in grado di arrivare neanche a proxima centauri insomma siamo condannati a vivere nel nostro angolo di universo.L’unico modo di avere conerma di vita tecnologica è attraverso i segnali radio ma anche quì c’è la seria possibilità che quella civiltà ormai non esista più.Tra l’altro se noi guardiamo bene la nostra tecnologia si è sviluppata in tutti i campi molto velocemente mentre nella propulsione per “astronavi”siamo sempre agli anni 50,a meno di qualche piccolo motore a ioni che però non sarà la soluzione per i viaggi interstellari,cioè i problemi sono:l’enorme quantità di energia in gioco per raggiungere velocità anche di 1/100 di quella della luce e fisiologiche perchè il nostro organismo non reggerebbe accelerazioni simili a raggiungere tali velocità,infine quale tipo di energia usare?la fusione?hummmm lasciamo stare e già tanto se un giorno avremo reattori a fusione quì sulla terra io non credo alla fusione fredda il sole deve raggiungere milioni di gradi per fondere l’idrogeno altrimenti non và.

    Commento di vito | 21 agosto 2012 | Rispondi

  9. […] magari con propositi bellicosi? Il tema l’ho gia’ affrontato e snocciolato a modo mio in un articolo di qualche tempo fa, quindi non voglio ripetermi. Per0′ la risposta e’ si’, ma magari anche […]

    Pingback di Pianeti Extra-Solari e Battaglie Navali « TuttoQua? | 18 ottobre 2012 | Rispondi

  10. […] Fonte […]

    Pingback di Gli Alieni esistono… | My Walk Of Life | 15 aprile 2013 | Rispondi

  11. Non mi è mai capitato di leggere o sentire questa argomentazione che rende non credibiil incontri ravvicinati con astronavi aliene: ammesso che si sia molto avanti con la tecnologia e si disponga di un propulsore assolutamente silenzioso. Se la presunta astronave è reale, il solo lacerare l’atmosfera, in cui è immerso anche l’osservatore, a velocità estremamente elevate (si parla spesso di spostamenti fulminei), provocherebbe un frastuono (al limite un bang da superamento del muro del suono) colossale.

    Commento di Mario Cavalli | 17 dicembre 2013 | Rispondi

    • Mario il problema e’ che tecnologia e’ molto avanzata come quella che servirebbe per compiere viaggi interstellari, allora e’ possibile che sia anche in grado di annullare l’attrito con un fluido…

      Commento di tuttoqua | 17 dicembre 2013 | Rispondi


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