TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Incontro ravvicinato del terzo tipo (mancato)

Come vi ho promesso ieri, eccovi il resoconto della mia avventura “aliena”. Parliamo del 1990 o giu’ di li’, un giorno se ne viene Raf che ci racconta di essersi trovato, la sera prima in autostrada, ad osservare un fenomeno curioso. Ci dice, infatti, di aver visto una luce rossa in cielo, posizionarsi sopra una collina sul lato dell’autostrada. Attratto dal fenomeno insolito, Raf si era fermato sulla corsia di emergenza ed era sceso dall’auto per avere una visuale migliore. Nel suo racconto la luce rossa era pulsante e, quasi subito, si era abbassata verso la cima della collina, fino a sparire tra gli alberi. Raf concluse dicendo: “secondo me era un UFO”. Tutto li’. Io, Dino e Nello rimanemmo molto colpiti, ma non tanto dal racconto in se’, ma piuttosto dal fatto che fosse proprio Raf a riportarlo.

Noi lo conoscevamo molto bene: lui non beveva (mai!), non fumava niente di strano a parte delle normalissime sigarette e, soprattutto, era uno scettico. Anzi, di solito, aveva la tendenza a prendere beatamente per i fondelli chiunque se ne venisse con presunti avvistamenti di oggetti volanti non identificati e robe simili. Insomma, secondo noi Raf era una fonte affidabile proprio perche’ era uno che non ci credeva per niente. Il semplice fatto che avesse affermato “secondo me era un UFO”, sovvertiva le leggi della sua natura, e ci lasciava increduli dinanzi ad un evento impossibile e, quindi, del tutto inatteso.

E allora, che facemmo noi, gli Indiana Jones dei poveri? Prendemmo una cartina della zona, individuammo il punto e c’andammo in auto. Non fu difficile, anche perche’ nei pressi del luogo dove Raf pensava si fosse posato l’oggetto, c’era un traliccio dell’alta tensione, bello, grosso e assai visibile. Per cui, trovata una specie di strada sterrata la percorremmo con la Lancia Prima bianca di Dino, fin dove potemmo. l’Ultimo chilometro lo coprimmo a piedi, giungendo sulla cima della collina dove, in effetti, c’erano un sacco di alberi dove l’UFO poteva essersi posato. Prendemmo un piccolo sentierino di terra battuta e ci avventurammo dentro per una decina di minuti. Niente! Nessun rumore, nessun odore, nessun segno, nulla insomma che lasciasse sospettare che il giorno prima li’ ci potesse essere stata una navicella spaziale.

L’unica cosa che trovammo fu una mucca morta. Un particolare ci colpi’: era coricata sul fianco sinistro, e aveva la pelle della pancia rivoltata all’infuori, come quando si rivolta il lenzuolo del letto prima di coricarsi. Non che ne sapessimo molto di come morissero le mucche, quindi pensammo che fosse del tutto normale. Uno di noi disse che poteva anche essere stata la vendetta di un contadino nei confronti di qualche pastore che portava le sue bestie a pascolare dove non doveva. Comunque, niente di emozionante. Restammo li’ ancora un’oretta a scrutare il bosco e il sottobosco, spostandoci di qua e di la’, poi girammo i tacchi e ce ne tornammo a casa, piuttosto delusi devo dire.

Per anni mi dimenticai completamente dell’episodio, fino a quando, per puro caso, capitai su uno di quei siti web che parlano di UFO. Muovendomi tra le varie sezioni del sito, mi ritrovai a leggere di storie di esperimenti su animali e, con mia somma sorpresa, appresi che le mucche erano, apparentemente un soggetto prediletto.

Quando poi finii nella sezione fotografica, scoprii con orrore che, laddove di presumeva fossero atterrati degli UFO per fare esperimenti, venivano spesso ritrovate alcune mucche in condizioni analoghe alla “nostra”. Morte (ovviamente), riverse sul lato e con la pelle della pancia rivoltata all’infuori. L’articolo diceva anche che il taglio era talmente preciso e netto da non essere praticabile con tecnologie note all’Uomo. Ora io non ricordo come fosse il taglio di quella mucca li’, ne’ tantomeno mi passo’ per la testa di fare un’analisi in stile CSI, ma le attinenze tra il mio caso e quelli descritti nel sito erano piuttosto rilevanti.

Non seppi cosa pensare e non saprei nemmeno ora, difficile formulare in giudizio. Ricordo solo che, leggendo quel sito, mi tremarono le gambe per un po’, non sono sicuro se fosse paura o emozione. Paura di aver corso un rischio incredibile, pur non volendo ancora oggi credere a questa possibilita’, oppure emozione di aver sfiorato qualcosa di incredibile e di essermelo perso per poco.

Per ora l’unico fatto attendibile e’ che nella vita succedono cose strane.

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28 ottobre 2008 - Posted by | Cose da ricordare | , , , , , , ,

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