TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

BUON NATALE

25 dicembre 2008 Posted by | Cose da ricordare | , , , , , | Lascia un commento

L’India e le Caste

Chiariamo subito un concetto: secondo la costituzione indiana, il sistema delle caste e’ illegale, e qualunque comportamento sociale o discriminazione basata sulla loro esistenza e’, altresi’, illegale.

Ma siamo in India, quindi chi se ne frega, le caste esistono e le ferree regole che le caratterizzano vengono applicate come se niente fosse, alla faccia della costituzione, e a tutto vantaggio di chi nasce ricco e potente. Con questo sistema ci saranno sempre servi a volonta’ e a costi ridicoli: gente sottomessa, destinata a lavorare dalla mattina alla sera per quattro soldi e un letto il cui materasso e’ il pavimento.

Detto questo, spieghiamoci.

Circa 5000 anni fa, quando gli Ariani invasero l’India e la sottomisero, nacque questo sistema. Lo scopo era quello di posizionare gli individui i 4 differenti classi sociali:

  • Brahmana: sacerdoti e maestri;
  • Kshatrya: amministratori, sovrani e soldati;
  • Vaishya: contadini e commercianti;
  • Shudra: servi et similia.

Poi ci sono i Paria, che sono i piu’ infimi di tutti, fanno lavori umilissimi e non possono essere nemmeno toccati, altrimenti tocca purificarsi. Mai visto un indiano lavarsi come si deve, ne deduco che ‘sti paria non li tocca nessuno.

Per questa ragione, quando in India prendi una donna delle pulizie, probabilmente si rifiutera’ di fare alcuni lavori perche’ lei e’ una Shudra e non una Paria. Cio’ si traduce in una cosa molto semplice: quando il mio cane fa le sue cosine in giardino, se non le raccolgo io, non le raccoglie nessuno. Va bene spazzare e lavare i panni, ma guai ad avvicinarsi alla cacca!

Ma come funzionano le caste? E’ semplice, se nasci in una casta, resti dove sei, indipendentemente dalle tue qualita’ o azioni. Ad esempio, se nasci servo, puoi anche essere il nuovo Leonardo da Vinci, resterai comunque servo, e quando per te si trattera’ di lavorare all’ultima cena, significhera’ solo che dovrai sparecchiare e pulire dopo che il tuo padrone avra’ mangiato prima di partire per una crociera nel Golfo del Bengala.

Viceversa e purtroppo, la Storia ci insegna che se uno nasce nella bambagia, difficilmente sara’ il nuovo Leonardo da Vinci, perche’ serve farsi un po’ il mazzo per forgiare i propri talenti e farli emergere, e bisogna soffrire per ottenere qualche risultato. Se nasci ricco e agiato, probabilmente condurrai una gran bella vita, ma non dipingerai alcuna Monnalisa. Ovviamente ci sono eccezioni a tutto questo, ma non ci servono ora.

Una volta, un amico di mio padre, direttore di una delle banche piu’ importanti d’Italia, mi disse: “rimpiango una sola cosa: non aver fatto il vice direttore, ma di essere diventato direttamente il grande capo”. Avevo 19 anni all’epoca e non dissi nulla. Oggi gli avrei detto: “caro amico, mi fa piacere che tu lo riconosca. La colpa allora non e’ tua, ma di chi ti ci ha messo per ragioni politiche e non per meriti e competenze effettive”. Per la cronaca, quella banca e’ stata acquisita qualche anno fa da un grande gruppo perche’ sull’orlo del fallimento… Non so che fine abbia fatto il direttore.

Torniamo in India, per dire che l’unico modo per ambire ad una casta superiore (nessuno ambisce ad una casta inferiore!) e’ quello di fare il bravo per tutta la vita, nella speranza di non reincarnarti di nuovo in un poveraccio, ma in qualcosa di meglio. Questa cosa si chiama Karma: le tue azioni, le tue parole ed i tuoi pensieri determinano il tuo stato sociale nella tua prossima vita, mentre quello attuale l’hai determinato tu stesso nelle tue vite precedenti.

Morale: se sei buono puoi farcela, se sei uno stronzo rinasci Shudra!

Ora, a giudicare dal comportamento dell’indiano medio, fra un paio di generazioni dovremmo avere un’India piena di servi e sguatteri. Vedremo.

18 dicembre 2008 Posted by | Bestialita' | , , | 2 commenti

Quando le disgrazie te le vai a cercare

Apprendo solo ora che, il 27 Novembre, un Airbus A320 della Air New Zealand e’ caduto in mare ed ha ucciso 7 persone su 7 a bordo. In effetti il mezzo non era in servizio, ma stava effettuando un volo di prova, dopo che nel 2006 era stato dato in leasing alla XL Airways Germany, ed ora stava per rientrare nella flotta Air New Zealand. Quando e’ successo il fattaccio, dunque, stava effettuando un secondo test. A bordo, c’erano due piloti della XL Airways, un pilota senior e tre tecnici della Air New Zealand e un ispettore della CAA (Civil Aviation Authority).

Pare che la torre abbia perso il controllo dopo che l’aereomobile ha effettuato una virata a destra e ha perso bruscamente quota…

Ora, io mi domando: non conosco la procedura di test e non ne conosco i requisiti, ma tutta quella gente a bordo, compreso un ispettore della CAA, che e’ l’ente che rilascia il permesso di volo agli aeromobili, mi fa pensare che quell’A320 avesse un problema molto, ma molto serio. Due voli di test, piloti di entrambe le compagnie e ben tre tecnici? Ma nemmeno il collaudo di uno Shuttle richiede una truppa cosi’ elaborata, secondo me.

Ma scusate, ma prima di salire su una trappola del genere, ma fate tutti i controlli a terra, no? Mi pare evidente che ci fosse una magnagna non sanata che, alla fine, ha fatto fuori sette persone! Pace all’anima loro, ma chi e’ il folle che ha firmato la checklist prima che l’aereo decollasse??

13 dicembre 2008 Posted by | Bestialita', Cose da ricordare, Cose tecniche | , , , , | 1 commento

Natale in arrivo sul quinto binario

Come ben sottolineato dalla neve che cade gentilmente sulle pagine di questo blog, direi che ci siamo quasi: tra 11 giorni sara’ Vigilia, e poi Natale. Essendo cresciuto in una famiglia di cattolici praticanti, il Natale me lo sono sempre vissuto in modo tradizionale: grandi cene/pranzi con tutta la famiglia unita, Messe di mezzanotte, regali per tutti, presepe (o presepio, mai capito quale delle due sia la parola piu’ giusta…), baci, abbracci, ricchi premi e cotillons.

Anche quando sono cresciuto e ho potuto fare di testa mia, ho continuato sulla stessa scia, perche’ mi piaceva, e Natale non mi sembrava Natale senza i grandi pranzi in famiglia e tutto il resto, fino ai cotillons. Andarmene in giro mi avrebbe dato l’impressione di rovinare tutto, di sprecare quel momento incantato che arriva una volta all’anno e si fa poi una fatica tremenda ad aspettare il successivo.

D’altronde lo dice anche il proverbio: Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi. Non che la Pasqua sia meno importante, anzi, e’ la festa cristiana piu’ importante, ma forse e’ una questione metereologica: a Natale fa freddo, stattene a casa, a Pasqua e’ Primavera, metti un giacchino e via.

Ma il punto quale sarebbe? Il punto e’ che il Natale non esiste, e’ un’invenzione. Il Natale e’ il compleanno di Gesu’ Cristo, l’incarnazione umana di Dio (il Verbo che si fa carne), venuto sulla Terra per salvarci. E vi pare poco? La forma umana del Dio dei cristiani che viene qua per salvare noi! Mi sembra proprio il minimo festeggiarne il compleanno, anzi sarebbe anche il caso di fargli qualche regalo. E infatti, chi ci crede come me, a Natale si sforza di “essere piu’ buono”, a Natale si cerca di essere in pace con tutto e con tutti, cosi’ fa offrire questo dono al Signore.

Ma torniamo al punto. Il Natale e’ un’invenzione, o meglio una convenzione. In effetti la data di nascita di Gesu’ non si conosce, le ipotesi piu’ accreditate la collocano nella Primavera di un anno imprecisato tra il 7 e il 4 A.C. Che poi A.C.? Se e’ sbagliato l’anno e’ sbagliato anche A.C. no?!

Il perche’ della scelta del 25 Dicembre e’ ancora da capire, puo’ darsi che i Cristiani di allora avessero scelto tale data per inserirla in un periodo di largo afflusso di pellegrini verso Roma, in concomitanza di altre feste “pagane”.

E allora, che festeggiamo noi il 25 Dicembre? Festeggiamo la nascita di Gesu’, che altro? Che importa se sia davvero nato il 25 Dicembre o il 18 Marzo. Per i cattolici il Natale e’ un momento sacro e santo, un giorno vale l’altro, l’importante e’ che la convenzione resti la stessa per tutti, cosi’ che lo spirito possa esserne condiviso.

E poco importa che probabilmente in Palestina non sia mai nevicato in 10.000 anni, figuriamoci in Primavera, noi la neve sul presepe la mettiamo lo stesso, toh!

Ultimo aspetto: il consumismo. Ragazzi, che palle con questa storia che la gente ha sostituito il momento religioso con un momento di spese folli! Per carita’, aspettare il Natale solo per fare/ricevere regali forse e’ una limitazione (ci si perde il meglio secondo me), ma e’ anche vero che qua lavoriamo come bestie per 12 mesi, a Natale ci danno la tredicesima… e fateci spendere qualche soldo, che non si vive di solo amore!

La vita e’ dura per tutti, e’ una giungla, non si puo’ veramente fare ora et labora per tutta la vita. Questo e’ un concetto applicabile al Medioevo oppure ai monasteri, l’essere umano, invece, ha bisogno di premiarsi ogni tanto, visto che di penitenze ne fa gia’ a sufficienza. E quale momento migliore del Natale, quando siamo tutti contenti, ci sforziamo di essere piu’ buoni, e abbiamo anche qualche Eurino in piu’ in tasca?

E’ vero, l’economia soffre e di conseguenza noi soffriamo. E vabbene, allora faremo delle scelte. Le mie scelte sono semplici: via i fronzoli e le inutilita’. Ad esempio i fuochi d’artificio, via!! Sono anni che li ho eliminati, soldi che vanno in fumo letteralmente, e sono anche pericolosi. Pranzi/Cene? Ok, mangiamo, ma non esageriamo, perche’ per decenni ho visto quintali di roba restare li’ sulla tavola per poi essere inesorabilmente buttata via. Festeggiare non significa dover strafare a tutti i costi. A Natale si va al cinema? Sticazzi, per una famiglia normale che se ne va al Medusa servono i 100 Euri, tra biglietti, pop corn, coca cola ed altre amenita’. Meglio blockbuster, prendi il DVD, lo porti a casa, siedi sul divano con genitori, nonni, nipoti e tutta la ciurma e buon film!

Ah! Un’ultima cosa: se potete, fate un gesto di carita’ verso chi ha bisogno, basta una cosa piccola. Cosi’ che il Natale sia davvero Natale anche per i meno fortunati.

13 dicembre 2008 Posted by | Cose da ricordare | | 2 commenti

E polemica sia!

Lo so che sto per imbarcarmi in una diatriba, ma sia!

Leggevo un POST del mio amico Dottordivago che raccontava, per inciso, di essersi trovato a conversare con un Testimone di Geova che cercava di convincerlo del fatto che la Creazione sia una roba di non piu’ di 6.000 anni di eta’. E di come il mio amico abbia fatto buon viso a cattivo gioco, solo per amore della tranquillita’. Conoscendolo un po’, sono sicuro che, se avesse potuto, se lo sarebbe mangiato con tutti i panni senza nemmeno sputare i bottoni della camicia. Amico mio, ti ammiro per la pazienza: io non ce l’avrei fatta e l’avrei ridotto a brandelli (verbalmente s’intende).

Lasciamo perdere la Creazione. Io sono cattolico e anche discretamente praticante, ma cerco anche di usare il cervello, visto che “qualcuno” me ne ha regalato uno, seppure di seconda mano. Che l’Universo sia nato da un Grande Botto oppure sia sempre stato li’, in questo momento c’interessa poco. C’interessa di piu’ opinare sulle puttanate espresse per amore dell’idiozia sotto forma di dialettica, oppure, piu’ probabilmente, come manifestazione tangibile dell’ignoranza e dell’ottusita’.

Il prof. Stephen Hawking, senza dubbio la mente scientifica piu’ illuminata esistente al Mondo (roba da sedere a tavola con Sir Isaac Newton ed Albert Einstein) ha scritto qualche anno fa un bellissimo libro, che si chiama “Dal Big Bang ai buchi neri”. E’ per grandi e piccini, e’ una storia appassionante, ma e’ anche un bellissimo trattato di divulgazione scientifica, scritto come solo lui sa fare. Lo consiglio a chiunque pensi di poter sostenere che l’Universo, come lo conosciamo, sia stato creato l’altro ieri.

Detto questo, faccio qualche modesta osservazione, partendo da un presupposto non confutabile: esistono teorie fisiche dimostrate e, per quel che ne so io, assai lontane dal poter essere messe in discussione.

Tra queste: la Legge di Gravitazione Universale e la Teoria della Relativita’. Da queste si possono evincere due fatti fondamentali. Il primo e’ che i corpi celesti si muovono nello spazio secondo velocita’ e percorsi prevedibili. Il secondo e’ che la velocita’ della luce e’ di 300.000 Km/s nel vuoto e basta, non ci sono eccezioni e non esistono casi particolari. Un fotone, nello Spazio, percorre 300.000 Km al secondo (per i piu’ pignoli i Km sono 299.792!). E lo stesso dicasi per qualsiasi radiazione elettromagnetica, tipo le onde radio, i raggi gamma, ecc…

Anche un altro fatto e’ innegabile, e cioe’ che controllando lo spettro luminoso emesso da un corpo, se ne puo’ stabilire piu’ o meno la distanza, la velocita’ e la direzione. Sono anni che gli astronomi osservano al telescopio corpi celesti che distano miliardi di anni luce: quasar, protolagassie e via dicendo. Ora mettendo insieme i concetti di cui sopra, si puo’ concludere che questi oggetti esistevano gia’ alcuni miliardi di anni fa. La luce che riceviamo oggi, ad esempio osservando una stella che dista 1000 anni luce dalla Terra, e’ luce emessa dalla stessa stella 1.000 anni fa appunto, minuto piu’, minuto meno. Infatti, mille anni luce e’ la distanza percorsa in 1000 anni dalla radiazione luminosa emessa dalla stessa di cui sopra. Da questa teoria non si scappa, c’e’ poco da fare.

E siccome cio’ che vale per una stella a 1.000 anni luce da noi vale anche per un quasar posto a 10 miliardi di anni luce, mi chiedo come si faccia a voler sostenere a tutti i costi che la Creazione risalga a non piu’ di 6.000 anni!

Cio’ dovrebbe bastare, se cosi’ non fosse potremmo facilmente spostare la discussione su fossili, datazione al Carbonio 14, deriva dei continenti, equilibro Idrogeno-Elio del nostro Sole e tutto il resto, ma mi riservo di affrontare il tema di nuovo in caso di diatriba.

12 dicembre 2008 Posted by | Bestialita', Cose tecniche | , , , , , , | 7 commenti

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