TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Pensieri nuovi e storie vecchie

Quindici giorni di disintossicazione in Italia sono serviti a poco, appena rientrato in India sono gia’ stressato. Questo paese non ce la puo’ fare, invece di migliorare, peggiora a vista d’occhio. Non e’ un caso che, Africa a parte, il sub-continente indiano, con Pakistan e Bangladesh annessi, sia davvero la parte piu’ povera e squallida del pianeta. Qualcuno, di recente, l’ha definito il cesso del pianeta. Non commento, nel bene e nel male.

Ma non e’ dell’India che volevo parlare, ma di un senso di frustrazione piuttosto forte indotto dalla famigerata crisi economica. Sinceramente non mi ci raccapezzo, e non riesco a capire come funzionino certe cose.

Tutti dicono che c’e’ crisi, le aziende bloccano immediatamente le assunzioni, la gente spende meno, pero’ appena arriva la neve sulle montagne tutti a sciare, per la gioia degli operatori del settore che hanno fatto botto e pienone alla faccia delle previsioni pessimistiche. Le case automobilistiche si lamentano, prevedono fatturati orridi, licenziano gente e chiudono stabilimenti. Di fatto, pero’, ogni volta che esce un qualsiasi nuovo modello, le strade se ne riempiono subito.

Il rovescio della medaglia riguarda me: nel 2007 avevo acquistato un’auto di seconda mano, pagandola 20.000 Euro. La settimana scorsa ho provato a venderla: la quotazione ufficiale piu’ pessimistica mi diceva 16.000 (data ad un concessionario in conto vendita), ma… c’e’ crisi, e me ne vogliono dare 8.000! “Eh, che vuol farci, quello che ieri veniva pagato 10, oggi lo pagano 4 , al massimo 5”. Ma dico, ma siamo impazziti? La meta’? Ma come ha fatto questa crisi, che di fatto ancora non ha colpito l’Italia, e se l’ha colpita nessuno se ne e’ accorto, a colpire la mia auto in modo cosi’ diretto, preciso e diabolico?

Io credo che queste crisi periodiche (ormai ne abbiamo viste molte), siano un espediente per fregare i consumatori e aumentare i profitti, a scapito della qualita’. La paura della gente dura molto poco, a volte dura niente e, poco dopo, le aziende rincominciano a macinare profitti.

E questa crisi e’ anche piu’ strana delle precedenti: infatti, a fronte di tanta paura, i prezzi di energia ed altri servizi stanno scendendo, Tremonti e’ piuttosto soddisfatto dei conti, e la gente continua ad andare in vacanza e a fare i cenoni di Capodanno. “C’e’ un calo dell’ 8,1%” dicono. E ci credo, ormai la pappa e i ristoranti costano una follia, gli italiani saranno forse un po’ lenti a recepire, ma fessi no! Uno si adatta, a volte ripiega, e magari rinuncia anche, e alla fine del mese la matematica non puo’ essere un’opinione, altrimenti le famiglie si sfasciano a vanno a vivere sotto i ponti.

Come chiudere? Dicendo che, tutto sommato, questa crisi e’ gia’ passata, oppure non abbiamo capito niente e uno tsunami mostruoso sta per investirci e moriremo tutti. In tal caso, addio.

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6 gennaio 2009 - Posted by | Ammazza che ladri!, Bestialita' | , , ,

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