TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Se la crisi vi colpisce…

Parliamoci chiaro: questi sono tempi duri, e’ dal 2000 che non dormiamo piu’ tranquilli, il nostro orizzonte degli eventi non va al di la’ dei sei mesi, e ce la facciamo addosso un giorno si’ e l’altro pure. La paura di perdere il lavoro e’ la nostra vera e unica e principale fonte di stress.

Ogni due o tre anni ci annunciano una crisi peggiore della precedente, ma la verita’ e’ che il mondo non si e’ mai ripreso da allora. Vacillano tutti, le banche (ben gli sta!), le grandi aziende cosi’ come le piccole. Ma, indipendentemente dal soggetto vacillante, chi ci rimette siamo sempre e solo noi che lavoriamo.

Mentre i furbi e gli imbroglioni, che siano essi politici piuttosto che imprenditori e grandi manager cascano sempre in piedi grazie alle generose riserve diligentemente accantonante in qualche banca alle isole Cayman, noi poveri comuni mortali, stipendiati o a partita IVA, rischiamo di andare a dormire sotto i ponti, di avere l’onore di essere aggiunti all’albo dei cattivi pagatori, di deludere mogli (mariti), figli e parentame e, dulcis in fundo, di prenderci una bella depressione dalla quale non usciremo mai piu’.

Lo premetto subito: non sono in grado di darvi alcuna ricetta anti-crisi! Se cosi’ fosse, vincerei il Nobel per l’economia spazzando via ogni concorrenza col dito mignolo. Pero’ qualche suggerimento pratico ve lo posso girare.

Allora, se perdete il posto, oppure se la vostra amata ditta individuale va a finire a gambe all’aria (cosa che ovviamente non auguro a nessuno!), la prima cosa che dovete fare e’ fermarvi per due o tre giorni. Siamo tutti gia’ troppo stressati, la perdita del lavoro e’ un lutto grave che va elaborato. Due o tre giorni non saranno sufficienti a riprendervi, ma vi permetteranno di abbassare la pressione sanguigna e di riappropriarvi, almeno in buona parte, del controllo delle vostre emozioni. Cosa fare in questi giorni? Staccate la spina da tutto, date una regolata al vostro organismo, recuperate sonno, mangiate agli stessi orari, andate a fare una passeggiata a piedi o in bici, la mattina andate a fare colazione in un bel bar, pieno di gente seduta che conversa amabilmente, leggetevi un quotidiano tra un morso al cornetto ed un sorso di cappuccino, e godetevi il momento.

Passata la sbornia, e’ il momento di fare i conti. Sedetevi a tavolino, aprite il vostro laptop, lanciate Ms Excel e metteteci dentro il vostro esborso mensile medio. Se non avete tutta ‘sta roba, prendete un foglio di carta a quadretti, una matita e una gomma e elencate le uscite mensili previste, una per una, cercando di ricordarvi tutto. Che so, mutuo, spesa al supermercato, bollette, prestito per la macchina, ecc… Ma anche i 20 euro per il parrucchiere, perche’ non esiste che andiate in giro a fare colloqui con i capelli lunghi di 3 mesi! Fate il totale, poi prendete quanto avete in tasca/banca di liquido o facilmente liquidabile, e dividetelo per la vostra spesa mensile media. Il numero che viene fuori e’ il vostro serbatoio di sopravvivenza, ovvero il numero di mesi che avete a disposizione prima di trovarvi davvero nei guai.

NOTA: senza doversi sentire improvvisamente poveri, e’ buona norma cercare di limitare i danni, eliminando le spese superflue. Nessuno si fara’ male se per un paio di mesi non andrete alla multi sala o se dovrete rinunciare a quel paio di scarpe. I beni essenziali si’, il resto puo’ senz’altro attendere tempi migliori.

NOTA 2: dimenticatevi subito l’idea di vendere i vostri mezzi di trasporto. L’auto e la moto non si vendono, ma non per una questione affettiva, ma semplicemente perche’, quando il mercato e’ cosi’ depresso, difficilmente troverete dei privati interessati all’acquisto, e le concessionarie vi daranno, se siete fortunati, il 50% del valore di mercato. Sarebbe dunque una grossa perdita piuttosto che un guadagno, quindi lasciate perdere e utilizzate queste risorse solo come extrema ratio. E’ invece un’ottima idea quella di recuperare i crediti. Se avete fatto prestiti, anche piccoli, ad amici e parenti, oppure se avete delle fatture da incassare, armatevi di pazienza, andate in giro e monetizzateli! Non sono questi i tempi in cui ci si puo’ consentire di lasciare crediti in giro, cosi’ che altri ne godano e voi rischiate di andare sotto il ponte. Come dire, meglio a loro che a voi!

NOTA 3: lo sapete che in casa, soprattutto in cantina e in soffitta, avete un sacco di ciarpame inutile? E lo sapete che codesto ciarpame, volendo, si vendicchia benino su eBay? E se non sapete niente di eBay, perche’ non organizzate un mercatino coi vostri amici e cercate di tirare su qualche centinaio di Euri liberandovi di quella robaccia? CD/DVD/Videogames? Ve li comprano i negozi stessi che poi li rivendono! Comodini et similia? L’antiquario all’angolo potrebbe essere interessato! Vasi, vasetti e vasini (basta che non siano da notte), sono perfetti per le mogli dei vostri amici! E per tornare on-line, se eBay non vi attira, esistono un sacco di giornalini e mercatini regionali o comunali che pubblicano il vendo e compro sul Web. Per trovarli, andate su Google e inserite come stringa di ricerca “vendo e compro [nome della vostra regione/citta’]. Esempio: “vendo e compro roma”.

Dicevamo: prendete il vostro bel risultato e dite a voi stessi a quanto ammonta la vostra autonomia: sono sicuro che almeno 3 mesi li avrete tutti piu’ o meno, i piu’ fortunati potranno tenere botta anche un anno.

Ma comunque, tre o dodici mesi non fanno differenza, restiamo sui 3 mesi, perche’ qui bisogna rimboccarsi le maniche subito! Serve una strategia d’attacco, perche’ li’ fuori l’acqua e’ poca, ossia scarseggia (e la papera non galleggia), e c’e’ un sacco di concorrenza.

Della strategia, pero’, parleremo domani, nel frattempo fate i compiti e scrivete sullo stesso foglio di prima la vostra eta’ anagrafica, i vostri anni di esperienza professionale, una lista dei mercati o tipologie di business in cui vorreste lavorare, e lo stipendio a cui ambite.

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13 gennaio 2009 - Posted by | Aziende e dipendenti, Cose da ricordare, Cose tecniche | , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Bravo, ben fatto.
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 14 gennaio 2009 | Rispondi

  2. […] la crisi vi colpisce… parte seconda L’altro ieri ho promesso di girarvi qualche dritta su come affrontare al meglio (si spera!) la malaugurata […]

    Pingback di Se la crisi vi colpisce… parte seconda « Tutto Qua? | 15 gennaio 2009 | Rispondi


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