TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Oggetti misteriosi: il K.E.R.S.

Gli appassionati di Formula 1 sanno bene che, a partire dalla stagione 2009, le scuderie potranno introdurre il sistema K.E.R.S. che, poi, diverra’ obbligatorio dal 2010 in poi.

Ma che roba e’ questo K.E.R.S.? Iniziamo dall’acronimo (come li odio!), che significa Kinetic Energy Recovery System, un dispositivo in grado di recuperare parte dell’energia che le monoposto dissipano in frenata sotto forma di calore. Cosi’ come e’ necessaria una certa energia per propellere una vettura da 0 a 100 Km/h, serve altra energia (in proporzione piu’ di quanta ne serva per avanzare), per frenare la stessa vettura. E poiche’ l’energia non sparisce ma si trasforma, tale energia, una volta applicata ai freni sotto forma di energia meccanica, generata in parte dal piede del pilota ed in parte dalla pompa freni (meccanica o elettrica) viene dissipata (quindi persa), sotto forma di calore, a causa dell’attrito tra pastiglie e dischi.

Ecco allora la prima incongruenza: il nome! Non e’ un Kinetic Energy Recovery System, cioe’ qualcosa che recupera l’energia cinetica, ma e’ un Thermic Energy Recovery System, e dovrebbe chiamarsi T.E.R.S.!

Infatti, e qui veniamo allo scopo, l’oggetto misterioso serve a convertire parte dell’energia generata dalla frenata in energia accumulabile e riutilizzabile (sotto forma di energia cinetica), in modo da poterla ri-spendere alla bisogna, ritrasformandola in energia meccanica. E come? La Federazione Internazionale dell’Automobile consente due approcci:

1- Il recupero dell’energia avviene “ricaricando” un volano fatto di carbonio fuori e acciaio dentro, del peso di 5 Kg. Si parla, quindi, di energia cinetica generata e spesa attraverso un dispositivo meccanico.

2- Il recupero avviene attraverso un inverter che carica una batteria e, quando necessario, riattinge corrente dalla batteria e la restituisce all’albero motore, contribuendo al moto in avanti.

Quali sono i pro e i contro?. Il volano meccanico e’ piu’ leggero: 5 Kg contro i 4,5 Kg dell’inverter ed i 12 Kg della batteria. Per contro e’ difficile immaginare una soluzione tecnica che consenta al pilota di spendere l’energia in un momento preciso. Piuttosto, una volta caricata la ruota in acciaio, essa contribuirebbe al moto per un certo numero di secondi, in fase di riaccellerazione. La soluzione inverter/batteria, pur essendo piu’ pesante, consente una migliore distribuzione delle masse (la batteria la si puo’ mettere piu’ o meno ovunque), cosa molto importante nelle monoposto di F1. E, inoltre, garantisce una riserva di energia spendibile a discrezione del pilota il quale, con un tasto, potra’ attivare il motore elettrico in qualsiasi momento.

In entrambi i casi, comunque, la potenza massima e’ stata stabilita a tavolino in 58 KW (circa 80 CV), e la durata della “spinta” in un massimo di circa 7 secondi al giro. Secondo la F.I.A. il dispositivo dovrebbe migliorare la prestazione velocistica di circa un decimo di secondo al giro.

A che serve il K.E.R.S.? Sempre nelle intenzioni della F.I.A. dovrebbe contribuire ad abbassare i consumi e ridurre le emissioni inquinanti. La cosa fa sorridere se pensiamo che una monoposto consuma, su un circuito medio, anche 3 Kg di carburante al giro. Non si capisce di quanto si potrebbero ridurre i consumi e quanto cio’ potrebbe essere rilevante nell’ambito delle strategie di gara. Per quel che riguarda le emissioni, la cosa fa sorridere ancora di piu’: qui si parla di 22 automobili che girano per poche centinaia di chilometri un paio di volte al mese per 8 mesi all’anno, quale sarebbe il loro vero impatto sull’inquinamento globale, rispetto alle centinaia di milioni di automobili e mezzi pesanti che percorrono decine di migliaia di Km all’anno (per non parlare di aerei, treni e industrie…)?

L’ing. Stefano Domenicali, direttore della gestione sportiva della Ferrari, ha emesso due sentenze, con le quali, nel mio piccolo, concordo:

1- Progettare il K.E.R.S. seguendo la soluzione meccanica e’ inutile;

2- La tecnologia non e’ trasferibile sulla produzione in serie.

Aggiungo al secondo punto che, probabilmente, non ci sarebbe nessun problema dal punto di vista tecnico, ma perche’ farlo? A che serve, in un’auto di tutti i giorni, avere un dispositivo del genere? E siamo sicuri che un pilota della domenica come me sia in grado di gestire un surplus improvviso di cavalli? E quanto risparmieremmo in termini di carburante? E quanto ci costerebbe in piu’ acquistare un’auto dotata del K.E.R.S.?

In sostanza mi pare la solita soluzione fumosa, piu’ utile al marketing che alle operations: “Siamo cosi’ attenti all’ambiente che addirittura abbiamo chiesto alle scuderie di sviluppare una nuova tecnologia in questo senso”.

Dulcis in fundo: sapete quanto costa il K.E.R.S. in ricerca e sviluppo? Circa 100.000 Euro al giorno!

Se volete due brevi video in italiano che spiegano la soluzione meccanica e quella elettrica, eccoli:

Advertisements

15 gennaio 2009 - Posted by | Cose tecniche | , , , , ,

7 commenti »

  1. Ottima ed esaustiva spiegazione.
    Parlando di cose “serie”, ti ha mandato un’email: quando hai un momento, buttaci l’occhio…
    Ciao
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 15 gennaio 2009 | Rispondi

  2. …ti HA mandato un’email quel cretino che non sa scrivere; io ti HO mandato un’email ecc. ecc.
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 15 gennaio 2009 | Rispondi

  3. […] quest’anno: carichi diversi, ali piu’ piccole, motori piu’ durevoli, il K.E.R.S., gomme slick (che belle!), ecc… ma non e’ di questo che voglio parlare, ma di chi […]

    Pingback di Chi paga in Formula 1? « Tutto Qua? | 20 febbraio 2009 | Rispondi

  4. […] ci sara’ il K.E.R.S., di cui ho gia’ parlato qui. Non so quanta e che differenza fara’, staremo a […]

    Pingback di Formula 1, passione mia! « Tutto Qua? | 21 marzo 2009 | Rispondi

  5. ma col KERS, non si rischia di incorrere nell’effetto spin-dryer in uscita dalla curva?!

    Commento di Pino | 24 aprile 2009 | Rispondi

    • Pino, perdona l’ignoranza, ma non ho idea di cosa sia questo effetto spin-dryer. Ho anche cercato su Google, ma non ho trovato nulla. Comunque, se ti riferisci al rischio di sovrasterzo dovuto al surplus di potenza, allora penso che il rischio difficilmente possa concretizzarsi perche’, da quello che posso vedere, i piloti utilizzano il K.E.R.S. sui rettilinei quando tentano un sorpasso oppure difendono la posizione. Indubbiamente, se lo usassero in uscita di curva, considerando che non c’e’ controllo di trazione, le macchine potrebbero girarsi piu’ facilmente.

      Commento di tuttoqua | 26 aprile 2009 | Rispondi

  6. […] NOTA BENE, la RedBull non ha nemmeno il KERS! Figuriamoci se l’avesse! Si, Webber non ha brillato come il compagno, arrivando quinto, ma […]

    Pingback di Post-gara Gran Premio di F1 d’Australia 2011 « TuttoQua? | 28 marzo 2011 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: