TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Customer Care

Premessa 1: in questo POST, caratteri come “$@^%^@%#$” corrispondono a qualcosa detto in lingua Hindi.

Premessa 2: il guasto all’inverter di cui ho narrato qui, e’ un messaggio di errore che dice “protection over temperature” (vedi foto), quando in realta’ non c’e’ alcun problema di eccesso di calore. Questo malfunzionamento fa si’ che l’inverter emetta un “beep” continuo e acutissimo che disturba tutto il Nord dell’India, il Pakistan, il Bangladesh e il Nepal. Il mio cane, ultimamente, ha minacciato di dimettersi da cane di famiglia a causa dell’onda ultrasonica che cavalca il beep. Ora, secondo voi, posso spegnere l’inverter? Certo che no, perche’ il circuito primario di alimentazione passa di li’, quindi se lo spengo resto senza corrente anche quando c’e’! Sono dei geni, e la cosa piu’ bella e’ che la genialita’ ce l’hanno nel DNA! Ma il meglio viene dopo la foto…

Protection Over Temperature
Protection Over Temperature

-lo so che la foto e’ pessima ma questo passa il convento oggi-

Premessa 3: oggi dovevano venire gli “engineer” a sostituire una batteria morta e a risolvere il suddetto problema all’inverter.

Ma veniamo pure a noi.

Verso le 2pm arrivano due disgraziatissimi soggetti, nonche’ luridi e puzzolenti come pochi altri (ovviamente senza avvisare…). Fuori, davanti al cancello, c’e’ il mio cane, che tenero non e’, e infatti gli abbaia come un ossesso, a tal punto che questi non trovano nemmeno il coraggio di avvicinarsi al campanello (che sta fuori, e per arrivarci coi denti il mio cane dovrebbe essere magro come Fassino e avere il collo di una giraffa). Mi accorgo che stanno fuori ad aspettare solo perche’ sento uno dei due guaire di paura…

Metto via la bestia, gli apro il cancello e li faccio entrare: trasportano, in due, una batteria da 24V, tirandola su come se fosse il pezzo di marmo in cui Michelangelo scolpi’ il David: 25 tonnellate da portare per circa 15 metri su terreno pianeggiante. Potete facilmente comprendere lo sforzo…

Vabbe’, alla fine stanchi, affranti e prostrati (uno si getta subito a terra per la sofferenza), mettono mano alla chiave inglese, staccano il cavo di alimentazione, bonta’ loro, e svita che ti riavvita amore bello, la batteria e’ al suo posto.

Inciso: non voglio nemmeno sapere come smaltiscono le batterie esauste in questo paese…

Fatto cio’, tirano fuori una sottospecie di fattura scritta a mano e rigorosamente in Hindi, e mi chiedono 300 rupie.

IO: “Ma come, non e’ in garanzia ‘sto coso?”.

LORO: “Sir, #%^&#%*&@(*^#”.

IO: “Vabbe’, ho capito, 300 rupie, ma un momento: e l’inverter?”.

LORO: “Sir, inverter %&#%^E$^&E%$, no problem”.

IO: “Come no problem?? Fischia come rigore c’e’ quando arbitro fischia!!”.

LORO: “Sir but ^%@#^&#$* no beep”.

IO: “Vabbe’, ho capito… Chhotelaaaaaaaaal!!”.

Nota: Chhotelal e’ il mio austista, un bravo ragazzo, ma sveglio come una noce di cocco, povero figlio. Comunque si fa spiegare che le 300 rupie sono per la chiamata (beh, considerato che in Italia un idraulico si prende 80 Euro solo per aver pensato alla possibilita’ di chiamarlo al telefono,ci posso anche stare…) e che il problema dell’inverter e’ risolto, avendo cambiato la batteria.

IO: “Ue’ ragazzi, io pagare 300 rupie, ma se problema non risolvere, io col cazzo pagare altre 300 rupie quando richiamare voi per mandare affanculo”.

LORO: “Yes sir”.

Tempo 7 minuti, 14 secondi e 8 decimi, e…

“beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeep!!!!!”

IO: “Ma porca di quella… ehm… l’avevo detto io! E adesso dove li vado a prendere quei due??”. Idea: prendo Chhotelal e gli faccio chiamare il numero del customer care scritto sull’intestazione della ricevuta.

CHHOTELAL: “Hello, madame, %^#@%$^&#%$^&#%$ inverter, *&%*^%#*^%#^$ battery, ^%^&$#E&%$^&#%$ beeeep”.

CUSTOMER CARE: “OK, no problem ^%#@^%#@^%#, engineer #%^&%$ come back soon”.

Dopo due ore e trenta minuti, il mio concetto di come-back-soon e’ andato a farsi benedire.

IO: “Chhotelal, richiamali e fatti dire dove stanno i due imbecilli!”.

CHHOTELAL: “Hello madame, ^&%@^%#&, engineer, *&E^@^E#??” CLICK. Non sapendo che dire, riattaccano… L’autista richiama: “Hello, madame… etc…. vedi sopra”. RI-CLICK!

“Ma porca… dammi ‘sto cazzo di telefono! Sono io, c’ho ‘sto problema…tre ore che aspetto, 18 telefonate, dove stanno i tecnici????”. RI-RI-CLICK!!!

Richiamo: “stammi a sentire grandissima testa di cazzo, tu riattacca un’altra volta e giuro che vengo adesso al tuo ufficio e ti prendo a calci in culo fino a che non te ne servira’ uno nuovo, di culo!”.

CUSTOMER CARE: “One moment sir…”, e mi passano uno che, finalmente, oltre a parlare inglese, sembra avere anche una coppia di neuroni in grado di collidere.

Appuntamento preso per domani, ma non e’ mai successo finora che qualcuno abbia rispettato un appuntamento, quindi non verranno. E nel frattempo…

“beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeep!!!!!”

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5 febbraio 2009 - Posted by | Bestialita', Cose tecniche, L'India non puo' farcela!, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , , ,

15 commenti »

  1. oddio, mi sono venuti i nervi solo a leggere!!! complimenti per la pazienza!!!!

    anni fa il principe Philip, consorte della regina d’Inghilterra, in visita a una fabbrica inglese vide un pannello tutto pieno di fili contorti, alla rinfusa e commentò ‘questi impianti sembrano fatti da indiani’.
    Io non capii che era una gaffe, probabilmente perché avevo visto queste opere di ingegno vedico, ma i giornali ne parlarono tantissimo perché la ritenevano una gaffe razzista.
    Io continuo a credere che fosse solo una constatazione di fatto…

    Commento di Erbaviola | 5 febbraio 2009 | Rispondi

    • Evidentemente il principe sapeva benissimo di cosa parlava. Mettigli qualcosa in mano a questi, qualunque cosa, e verra’ fuori un accrocchio attaccato con lo sputo che non reggera’ piu’ di 5 minuti…

      Commento di tuttoqua | 5 febbraio 2009 | Rispondi

  2. Caro, hai tutta la mia solidarietà…
    Ma che ti devo dire, il mio decoder digitale terrestre comprato a fine agosto ha smesso di funzionare e non riseco a parlare con il costumer care che oltretutto ha una bella tariffa apagamento..
    siamo tutti nella stessa barca..

    Commento di mimmo torrese | 5 febbraio 2009 | Rispondi

    • Mimmo, almeno il tuo customer care parla italiano!

      Commento di tuttoqua | 6 febbraio 2009 | Rispondi

  3. Benvenuto in India. E tu ca te crerive cachera? Io sono cinque anni che combatto con i tuoi ingegneri. Ti ricorderai di quello del gaso di cui ti parlavo sabato. Questa pseudo compagnia del gas (pseudo perchè qui non c’è il gas di città ma solo quello a bombole) ogni mese da cinque anni manda due impiegati alla porta per controllare che sia tutto a posto. Il primo anno li ho fatti entrare. Hanno acceso un cerino vicino alla bombola, per verificare che non ci fossero perdite, a rischio di farci saltare. Così li caccia i di casa. E così, nonostante li abbia cacciati, picchiati, minacciati, innaffiati con l’acqua, ogni mese me li ritrovo alla porta. Oramai anche la cameriera ha imparato: quando arrivano alla porta lei dice loro che noi vogliamo morire con il gas, tanto il nostro karma è segnato.

    Commento di indonapoletano | 6 febbraio 2009 | Rispondi

  4. si parla italiano, ma mi è costato 1 euro più iva al minuto per sapere che devo mandare l’apparecchio a loro tramite il rivenditore. Bastava scrivere le modalità nel loro sito web. Ho chiesto tempi e spesa, ma non mi hanno saputo dire niente e dato che avevo già individuato il guasto nell’alimentatore esterno che in genere non è coperto da garanzia ho desistito. l’alimentatore è andato in panne, perchè per risparmiare allegano modelli con amperaggio risicatissimo. Per finire, ho comprato un alimentatore con un vero trasformatore e leggermente sovradimensionato e ho riparato l’apparecchio tra la gioa e l’ammirazione dei miei figli che lo utilizzano per vedere i cartoni. Come vedi tutto il mondo è paese.Dobbiamo solo resistere, anche se sempre più spesso mi ritrovo a parlare da solo….

    Commento di mimmo torrese | 8 febbraio 2009 | Rispondi

  5. Dimenticavo il costo: 9 euro. Penso che in caso di riparazione fuori garanzia avrei speso molto di più.

    Commento di mimmo torrese | 8 febbraio 2009 | Rispondi

  6. Tu sei un genio…
    :)))))))))))))))
    beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeep

    Commento di LuCa | 15 febbraio 2009 | Rispondi

  7. Caro tuttoqua, quando penso agli engineers indiani e nepalesi, alla loro competenza, al grado di intelligenza… e poi penso alle centrali nucleari indiane mi viene male…

    Commento di Niki | 21 febbraio 2009 | Rispondi

  8. […] allora le ho provate tutte (vedi anche qui), ma la situazione non e’ migliorata. Nel frattempo mi sono lamentato a piu’ riprese […]

    Pingback di Di Interter e Generatori… « Tutto Qua? | 24 febbraio 2009 | Rispondi

  9. […] l’Inverter colpisce ancora Dei miei problemi di approvvigionamento elettrico ormai sapete gia’ tutto, sapete anche come lo squadrone della morte indiano (elettricisti e engineer vari) pensa di aver […]

    Pingback di Guerre Indiane: l’Inverter colpisce ancora « Tutto Qua? | 2 marzo 2009 | Rispondi

  10. E io che pensavo di aver incontrato gli unici mille indiani stupidi 😀 .D 😀
    O sono gli stessi, o si sono riprodotti nel frattempo.
    O lo sono quasi tutti.

    Commento di Carlo | 26 agosto 2013 | Rispondi

    • Lo sono tutti…idioti intendo…non se ne salva uno…

      Commento di Luca | 11 gennaio 2015 | Rispondi


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