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L'umanita' sta regredendo

Incidente aereo Continental 3470

Questo bruttissimo incidente risale al 12 Febbraio, ne avrei parlato prima, ma stavo aspettando qualche informazione ufficiale in piu’, ma in realta’ non c’e’ ancora molto.

Quello che si sa e’ che il volo di linea Continental 3470, operato da Colgan Air, un de Havilland Dash-8 noto anche come DHC-8, era decollato alle 21:20 dal Newark-Liberty International Airport, New Jersey, con destinazione Buffalo-Niagara International Airport, nello stato di New York. L’aeromobile si e’ schiantato a circa 10 Km dall’aeroporto (era in finale per la pista 23), abbattendosi su un’area residenziale. Tutti i passeggeri (44), i membri dell’equipaggio (5) ed una persona a terra sono rimasti uccisi.

Le condizioni meteo davano vento a 15 nodi con picchi a 22 nodi in direzione 240, nevischio, visibilita’ di 3 miglia, tre strati di nubi, a 1.100, 2.100 e 2.700 piedi, temperatura 0.6 gradi e punto di rugiada -0.6 gradi. Come a dire nulla di particolarmente preoccupante, condizioni riscontrabili, soprattutto in inverno, in moltissimi aeroporti in tutto il Mondo, Linate e Malpensa inclusi.

Alcuni testimoni dicono di aver visto l’aereo perdere improvvisamente quota e puntare decisamente verso il suolo in picchiata e in avvitamento. Una situazione anomala che indurrebbe ad escludere un guasto ai motori. In tale caso, infatti, il pilota puo’ comunque planare e, se non cercare di raggiungere la pista, almeno provare ad effettuare un atterraggio di emergenza. In questo caso invece il mezzo e’ precipitato con la prua diretta verso il suolo, mentre si avvitava su se stesso come una trottola. C’e’ da dire che, almeno relativamente all’avvitamento, un arresto improssivo (magari con blocco dell’elica) di uno dei motori potrebbe indurre un momento angolare anomalo. Il DHC-8 e’ un propeller (turbo elica), e se un’elica non gira, l’altra genera un momento torcente che tende ad avvitare l’areo sull’asse longitudinale. Un avvitamento del genere, almeno in teoria, puo’ causare la perdita di controllo e la caduta, ma non sono cosi’ esperto da poterlo affermare con buona approssimazione, e non ci sono statistiche sufficienti per analizzare casi simili.

Il freddo potrebbe aver contribuito? Se per caso si fossero guastati i sistemi che mantengono le superfici di controllo nel range di temperatura operativa, allora i piani orizzontali di coda potrebbero essersi bloccati, ma anche in questo caso si sarebbero dovuti bloccare in una posizione di discesa, non di picchiata verticale.

Cos’altro? Una manovra errata del pilota? Tutto puo’ essere, ma costui avrebbe dovuto combinare un guaio grosso per mettere l’areo in quella situazione. Una manovra deliberata? Di casi nella storia in cui un pilota abbia deciso di suicidarsi se ne conoscono pochissimi, ma non si puo’ escludere nulla a priori. Resta l’ipotesi attentato, non certo in stile talebano, perche’ credo che avrebbero preso di mira qualcosa di piu’ grosso e avrebbero cercato di fare piu’ danni e, tra l’altro, non hanno rivendicato nulla. Il gesto di un pazzoide forse, questo si’.

Se e quando ritroveranno la scatola nera (l’aereo e’ esploso malamente nell’impatto al suolo e si e’ sviluppato un enorme incendio), forse ne sapremo di piu’. Intanto un pensiero va alle vittime che, sicuramente, si saranno rese conto della cosa e avranno avuto tutto il tempo di capire che stavano per schiantarsi. Una morte che non si augura nemmeno al proprio peggior nemico.

Il sito della Colgan Air ha pubblicato la lista dei passeggeri (non ci sono italiani) e dovrebbe fornire aggiornamenti nei prossimi giorni.

Si tratta del settimo incidente che vede un DHC-8 protagonista e del 61-esimo peggior incidente nella storia dell’aviazione commerciale USA.

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16 febbraio 2009 - Posted by | Cose da ricordare, Cose tecniche, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Secondo la Tv, un servizio che ho visto stanotte, simulava una ricostruzione al computer, per la quale si sarebbe trattato del ghiaccio sulle ali unite al fatto che, nonostante il mal tempo, il comandante avesse inserito il pilota automatico e non è riuscito a riagguantare il volo iin picchiata.

    Commento di Indonapoletano | 17 febbraio 2009 | Rispondi

  2. E’ possibile che sia stato il ghiaccio sulle ali. E’ anche vero che in condizioni meteo difficili il pilota automatico si sgancia da solo e il comandante deve riprendere il controllo manualmente. Dato il ghiaccio e data la quota bassissima, effettivamente riprendere il controllo dell’aereo sarebbe stato un miracolo: il mezzo stalla e, punta il muso verso il basso. Manovrando manualmente si puo’ provare a rimettere l’aereo in assetto di volo, ma servono molti secondi prima che si ritrovi la portanza necessaria a rimettere il naso su. E se le superfici di controllo erano bloccate, addio… Pero’, a questo punto bisognerebbe indagare sul perche’ il sistema di riscaldamento non ha funzionato bene e, se e’ il caso, fare una verificare su tutti i Dash-8 in circolazione.

    Commento di tuttoqua | 17 febbraio 2009 | Rispondi


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