TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Societa’ di selezione: datevi fuoco!

E lo dico seriamente, cosi’ in tempi di magra e con quello che costa l’energia, almeno riscaldiamo un po’ qualche condominio!

Non so quanti di voi che leggono questo blog si affidino ai cosiddetti head hunter per cambiare lavoro, per cercare nuove opportunita’ o semplicemente per dare un’occhiata in giro e vedere come va il mercato.

Tutte queste cose io le faccio, le prime due non troppo spesso, l’ultima settimanalmente. Ma ora, e lo potete facilmente desumere dall’amore viscerale ed incondizionato che ho sviluppato per l’India, sto di fatto facendo tutte e tre le cose.

Come si cerca lavoro? I canali diretti sono i migliori, ma vista l’abbondanza di annunci in Rete, conviene sempre tenere d’occhio un certo numero di siti, tipo:

  • Monster.com
  • Spencerstuarts.com
  • Michaelpage.com
  • Corriere.it (Trovolavoro)

… e qualche altro (non ve li posso mica svelare tutti!). E gli indirizzi ve li digitate voi che non c’ho voglia di fare i LINK!

Negli ultimi anni mi sono sempre lamentato della scarsa qualita’ degli head hunter: scrivono annunci incomprensibili, spesso non capiscono le reali esigenze del cliente, non sanno posizionare i candidati, fanno selezioni lunghissime che non tengono mai conto delle esigenze dei candidati ma, cosa ben piu’ grave, non fanno il followup.

Che significa: se io ti mando il CV e non ti aggrado, potresti almeno dirmelo! “Caro candidato, grazie dell’interessamento, ma ci fai schifo, sparisci!”. Uno sparisce e si dedica ad altro. E invece no, uno manda CV in giro e l’1% risponde, gli altri finiscono in un buco nero e uno sta li’, dall’altra parte della casella Email, ad aspettare che arrivi qualche bit di risposta.

Conosco un po’ di gente che fa selezione di mestiere, junior e senior, italiani e stranieri. La risposta e’ sempre stata la stessa: “sai, riceviamo un tale quantita’ di candidature che non riusciamo a stare dietro a tutti”.

Si, vabbe’! Io ho sempre obiettato che esistono i CRM, cioe’ sistemi di gestione dei clienti che ti consentono di automatizzare tutto, perfino i messaggi di feedback. Ma tanto e’ evidente che il problema non e’ quello…

E lo si capisce ora, che c’e’ questa maledetta crisi e gli stessi siti languono di annunci. Dove ieri ne trovavi 100, oggi forse ne trovi 10. Il che significa che le aziende non stanno assumendo e gli head hunter si ritrovano con poco lavoro.

Ma, nonostante questo, le societa’ di selezione continuano a fare quello che hanno sempre fatto negli ultimi 6/8 anni almeno. Scrivono annunci poco chiari, non ti rispondono, ti trattano con aria di superiorita’, ti fanno attendere, ti fanno interviste dopo interviste, quiz, test psicometrici e tutte le altre cose che non servono quasi a niente!

E allora il problema quale sarebbe? Sarebbe che negli head hunter lavorano degli asini, che hanno poco contatto con la realta’ aziendale, che non hanno idea di come si fa il business vero e quindi non capiscono come costruire un profilo professionale. E sono poco organizzati, poco strutturati, non abbastanza senior da condurre discussioni di alto livello con i loro clienti, cosi’ da capire le esigenze e posizionare i candidati nel modo piu’ corretto.

E quei pochi personaggi senior, che spesso sono partner, sono manager 50-enni falliti che non hanno trovato altro da fare che aprirsi un ufficio in franchising per conto di una societa’ di selezione di un certo calibro e, quando vai a parlare con loro, ti trattano come se loro fossero il Presidente della Repubblica e tu un povero stronzo che e’ andato a chiedere l’elemosina! Come se la loro superiore ed immensa esperienza da falliti potesse metterli in grado di capire tu chi sei veramente. Mi ricordo un coglione appartenente a questa categoria che m’intervisto’ per una posizione da dirigente (ero gia’ dirigente) presso una notissima azienda. Non dico nomi e non faccio riferimenti perche’ non mi conviene. Comunque, questo imbecille patentato, dopo avermi chiesto per ben 4 volte consecutive di cose mi occupassi (mentre parlavo, evidentemente pensava ai cazzi suoi), mi chiese:

“Ma lei, se dovesse lavorare in una Banca, cosa farebbe?”. Ed io: “beh, considerato che ho 15 anni di IT e Telecoms dietro le spalle e che di banche non so una fava, penso che potrei proprio fare il direttore IT”.

E lui: “con questa risposta lei mi fa cadere sotto il tavolo”. Ed io: “perche’ scusi, cosa si aspettava che le dicessi, che vorrei fare il presidente del Monte dei Paschi di Siena?”.

E lui: “certo, questa era la risposta che volevo!”.

“Senta, caro dottore (probabilmente in cazzologia applicata), se questo e’ un test psicoattitudinale, me lo dica subito,  altrimenti se lei cerca di capire quali siano le mie ambizioni, allora vediamo di fare le persone serie! Se andassi a lavorare in Ferrari, e’ ovvio che mi piacerebbe essere Jean Toad oppure Luca Cordero di Montezemolo, ma e’ evidente che di condurre un’azienda automotive non so niente, quindi perche’ dobbiamo prenderci per il culo?”.

Orbene, cari amici head hunter, non ho la presunzione di insegnarvi il mestiere, anche perche’ per dirvi tutto cio’ che ho da dirvi dovrei riscrivere la Treccani e metterci anche una ventina di supplementi, ma un paio di segreti ve li voglio rivelare:

  1. Psssttt… non siete niente e non siete nessuno. Siete un banale intermediario e fate anche male il vostro lavoro. Cercate almeno di non far incazzare i vostri candidati, perche’… vedi punto 2.
  2. I vostri veri asset non sono i clienti, ma i candidati. Gira che ti rigira, siamo sempre noi, e lo saremo ancora per una ventina d’anni almeno, se non trenta. Io la mia black list ce l’ho, e con quelli di voi che ci sono dentro non ho nulla a che fare da anni. Ed e’ un peccato, perche’ io sono un proiettile sicuro, dove mi spari faccio centro, e becchi fino al 25% della mia prima annualita’. Ma tu, caro head hunter dei miei stivali in black list, questo proiettile non ce l’hai piu’. Quelle che ti restano sono mezze cartucce… spara, spara!

Ci sono delle eccezioni, pochissime, ma quelli bravi sono bravi sul serio (se volete dritte in Italia o all’estero mandatemi un’email).

Agli altri, beh andate a quel paese, io parlo con gli amici, che faccio prima e faccio meglio!

24 febbraio 2009 - Posted by | Aziende e dipendenti, Bestialita', Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , , , ,

12 commenti »

  1. Concordo che negli head hunters lavorano gli asini, ma proprio quelli con la meningite. Ho fatto colloqui al limite dell’assurdo per anni e alla fine sono sempre stata assunta SOLO dove non c’era di mezzo una società idiota piena di psicologi di quart’ordine che pontificavano su di me.
    La migliore e più breve tra tutte è stata una selezionatrice che dopo aver visto il mio curriculum, dove figuravano parecchie pubblicazioni di informatica, docenze a master e corsi di laurea sul web design nonché 10 cavolo di anni di esperienza come web product manager mi chiese: “E i programmi Office li conosce? Li sa usare?”
    mah… ne ho sentito parlare…

    Commento di Erbaviola | 24 febbraio 2009 | Rispondi

    • Erba, in casi come quello che ti e’ capitato, la spranga aziendale tascabile puo’ rivelarsi uno strumento molto utile 😀

      Commento di tuttoqua | 25 febbraio 2009 | Rispondi

  2. ooohhhh, mi sento tirata in causa… ebbene sì, sono una headhunter!!!!!!!!! vabbeh, nessuno è perfetto…. e asini con la meningite ne conosco parecchi! Non difendo la categoria, promesso, che pullula di cialtroni veri… e magari ogni tanto lo sono o sembro esserlo anch’io. E il nostro vero concorrente è il “passaparola”, l’amico dell’amico… Però vi assicuro che, come chiunque, ci tocca “attaccare l’asino dove vuole il padrone”, cioè l’azienda committente, e c’è da piangere!!! Comunque, Tutto Qua, se ti va mi mandi un’e-mail 4 chiacchiere le facciamo!

    Commento di simona | 24 febbraio 2009 | Rispondi

    • Grazie Simona, ti scrivo senz’altro.

      Commento di tuttoqua | 25 febbraio 2009 | Rispondi

  3. Fantastico questo argomento.
    Che si tratti di head hunters o agenziucole interinali la pappa è la stessa, solo che nel primo caso si cura molto la facciata mentre nel secondo non sanno nemeno dove sta di casa il ritegno.
    Tratto da un’esperienza vera:un bel giorno una consulente di una quotata società di head hunting disse riferendosi a uno di quei poveri cristiani che lavorano nei call center di telecom, vodafone et similia: “mamma mia che lavoro!io piuttosto di fare l’operatrice di call center andrei addirittura a fare la commessa!” – addirittura eh!…
    non oso pensare dove la mentecatta posizioni il lavoro in miniera.
    il mondo è bello perchè è avariato.

    Commento di DivietoDiCaccia | 1 marzo 2009 | Rispondi

  4. E pensa che in India ci sono anche i “paria”, altrimenti detti gli “intoccabili”. Ma ben lungi dall’esssere Kevin Costner e Sean Connery nel mitico film, questi qua sono posizionati talmente in basso nella scala sociale da non meritare nemmeno di appartenere ad una casta. E, infatti, maneggiano cacca e derivati con le mani, da cui, appunto, il nome di “intoccabili”. Immagino che per questi qua, il lavoro in miniera sarebbe un paradiso. Prova a chiedere alla tizia dell’head hunter di cui sopra cosa ne pensa dei paria…

    Commento di tuttoqua | 1 marzo 2009 | Rispondi

  5. Uff… Respirone.
    Sono head hunter anche io. Head hunter è una parola che mi piace poco, ma bisogna accettarla, come le critiche. Sopratutto perché (a causa degli asini) sono frutto di esperienze, e quindi vere. Quello che non è vero (permettimi) è la generalizzazione.

    Ti faccio due appunti:

    * Risposte alle candidature
    E’ vero che non c’è il tempo di rispondere a tutti quelli che ti scrivono. Io sono fortunato, ma ho colleghe che ricevono *centinaia* di email al giorno. Il CRM è una bella cosa se te la mettono a disposizione, altrimenti tra contatti con i clienti, aggiornamento del database, programmazione agenda, e insomma tutte quelle cose che *devi* fare, a volte devi tralasciare qualcosa (priorità).
    E c’è rammarico. C’è rammarico proprio perché sappiamo benissimo qual’è il nostro capitale. Vuoi proprio sapere ci ci impedisce di avere una soluzione alla nostra richiesta di un sistema per automatizzare le risposte? Il sedicente responsabile IT (se ti racconto le scuse che accampa ti viene da piangere, ma appartengono tutte alla categoria “è impossibile”).

    * Selezioni lunghe
    Sei d’accordo sul principio per cui prima chiudo una ricerca e meglio sto? Allora secondo te perché una ricerca si prolunga? A parte l’asinità di non aver *riconosciuto* il candidato giusto, lo sai che certi clienti sono capaci di tenere in ballo la tua rosa di candidature anche **mesi**?? Lo sai quanto è difficile fare consulenza onestamente a un cliente e fargli anche solo capire come si trattano le persone? Di titolari/committenti che ritengono le candidature delle “cose” ne conosco a valanga. E chi c’è in mezzo?

    Detto questo: errori, posizionamenti magari sbagliati, possono benissimo esserci, io non pretendo di essere perfetto. Spero solo di fare al meglio il mio lavoro. E il mio lavoro è “ascoltare con attenzione”, perché quando gli dai spazio, il candidato ti dice tutto e quando esagera riesci a capirlo, personalmente poi preferisco dare quanto prima una risposta o anche un consiglio sul come fare “meglio” un colloquio di selezione.

    Ci sono poi stili e stili, e cialtroni vari in tutti i settori e livelli. Mi spiace che a te siano capitati in tale numero e qualità da farti generalizzare in maniera così amara.

    P.S.
    Auguri per la vertebra!

    Commento di Ruggero | 2 luglio 2009 | Rispondi

    • Ciao Ruggero, ovviamente ci sono le buone eccezioni 😉 Grazie per il contributo e per gli auguri.

      Commento di tuttoqua | 2 luglio 2009 | Rispondi

  6. salve mi hanno selezionato per uno stage in una multinazionale di head hunter una tra le più importanti, ma per me entrare come stagista significherebbe fare un passo indietro…ho molta paura e non so se accettare.
    qualcuno sa darmi consigli?

    Commento di VALENTINA | 13 luglio 2009 | Rispondi

    • Valentina, difficile fare un commento cosi’, senza avere qualche dettaglio in piu’. Comunque, direi che la tua decisione dovrebbe dipendere almeno dalle seguenti informazioni:

      1- Qual e’ la tua situazione lavorativa attuale?
      2- Hai fatto altri colloqui/hai altre opportunita’ aperte?
      3- Quanti anni di esperienza hai?
      4- Che titolo di studio hai?
      5- Che prospettive ti offre, dopo lo stage, questa societa’ di selezione?
      6- Ma, soprattutto, tu che ambizioni hai per la tua carriera a la tua crescita professionale? Cosa vuoi fare da grande?

      Commento di tuttoqua | 13 luglio 2009 | Rispondi

  7. ..sabato mattina..caffè e giretto nel blog per cercare informazioni sulla tanto decantata Micheal Page e mi ritrovo a desiderare di dire la mia…scusate tanto candidati brillanti che non ottonete le risposte …. se volete saperlo il motivo per il quale io non rispondo ….non è il tempo o l’organizzazione delle cose da fare!
    Non rispondo perchè non lavoro in un call-center assistenza da rifiuto ma in un agenzia interinale.
    Posseggo anche le risposte automatizzate. Ma avete mai provato ad usarle???
    Avete idea di quali siano le risposte agli anunci della maggiorparte dei canidati???
    Per non parlare del fatto che anche se nell’annuncio c’è scritto necessaria esperienza di almeno tre anni nel ruolo ti risponde il “Neolaureato” 35enne dopo dieci anni di Fancazzismo…che si reputa “esperto, pofessionista”
    Umiltà gente UMILTA’
    Detto questo….io non rispondo a candidature idiote di persone che non posseggono i requisiti e pretendono un feedback e che quando ricevono il feed-back iniziano il panegirico …ma io …ma io …ma io… ma io.
    I professionisti esistono grazie a l cielo e grazie anche a tutti i coloro che cercano lavoro seriamente e si candidano alla posizione per cui posseggono i requisiti….
    Buonagiornata….:))

    Commento di Elena | 19 giugno 2010 | Rispondi

    • Elena sei sicura che fosse proprio questa la risposta che volevi lasciare? Forse vuoi rileggere meglio il mio POST prima?

      Commento di tuttoqua | 19 giugno 2010 | Rispondi


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: