TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Quanto costa la casa in India?

Questo Blog sta diventando sempre piu’ orientato all’India. Qualcuno potrebbe evidenziare che, in realta’, questo blog e’ contro l’India. Io rispondo che l’India ve la racconto come la vedo, se non ci credete, venite a vedere che facciamo prima.

Ma visto che di India si parla spesso, ho pensato di scrivere una serie di POST che possano essere utili a qualche italiano che stia pensando di venirsene a vivere da queste parti. Ovviamente per ragioni di lavoro, perche’ per quanto mi sforzi, non riesco ad immaginare un altro motivo che possa portare un essere umano dotato di raziocinio a fare una scelta tanto folle.

Beh, detto questo potrei anche chiudere questo POST qui, ma io sono testardo e vado oltre. Ma prima di darvi qualche dritta su come e dove affittare, e su quali spese mettere a budget, e’ meglio chiarire un concetto generale, che resti a perpetua memoria in seacula seaculorum amen!

LA VITA IN INDIA NON COSTA POCO!!! Cioe’, costa pochissimo (paragonandola all’Europa), a patto di voler vivere come indiani: in un tugurio, senza aria condizionata, senza servizi, mangiando alle bancarelle lungo la strada, mandando i figli alla scuola pubblica, usando autobus ed altri mezzi di trasporto pubblico, e cosi’ via.

Ma, credetemi, non e’ roba per noi. E non certo perche’ noi siamo schizzinosi, ma perche’ si tratta di condizioni di vita al di sotto di qualsiasi soglia accettabile, per dignita’, per salute e per igiene. Condizioni da cui, inutile dirlo, anche l’indiano piu’ abituato fuggirebbe se ne avesse mezza occasione.

Un ex-pat che vive in India ha bisogno di vivere da ex-pat, e di spendere da ex-pat. Lascio altre considerazioni ai prossimi POST, e mi concentro oggi sulla questione alloggi e relativi accessori.

Dunque, partiamo col dire che e’ necessario fare una distinzione tra Delhi e Gurgaon. Delhi e’ la capitale, questo lo sapete, Gurgaon si trova 20 Km a sud di Delhi e, a sentire gli indiani, e’ la nuova Silicon Valley dopo Bangalore, mentre a sentire TuttoQua e’ un cesso dove, negli ultimi 5 anni, sono sorti palazzi di vetro e acciaio come funghi e le aziende c’hanno messo i loro quartier generali, compreso la mia (li morte’ loro!).

Quindi, se lavorate a Delhi, andate a vivere a Delhi, ma se lavorate a Gurgaon, non sognatevi nemmeno di poter fare commuting ogni giorno, fosse anche per 20 Km. Ci rimettereste la salute, e magari anche la ghirba, entro poche settimane. Se poi vi portate dietro anche la famiglia e avete una sola macchina, la cosa diventa assolutamente improponibile, perche’ la macchina servira’ a voi e alla vosta famiglia contemporaneamente!

Tra Delhi e Gurgaon c’e’ un discreto abisso. Nella capitale i servizi idrici ed elettrici sono discreti, a Gurgaon si combatte ogni giorno con blackout e serbatoi dell’acqua. A Delhi le strade sono accettabili, a Gurgaon sono da Camel Trophy. A Delhi ci sono un po’ di italiani, a Gurgaon c’e’ TuttoQua. A Delhi ci sono i teatri e i mercati, a Delhi ci sono i tristissimi centri commerciali. Insomma, Gurgaon sta a Delhi come, a Napoli, Soccavo sta al Vomero, come a Milano Lorenteggio sta a Via della Spiga, e come a Roma Tor Pignattara sta a Piazza Navona… con le dovute differenze, s’intende.

Ma… c’e’ un ma. Una casa che a Gurgaon costi sotto le 100.000 Rupie al mese, a Delhi costera’ dalle 3 alle 4 volte tanto. Vi ricordo che 100.000 Rupie (considerando 1 Euro = 65 Rupie) sono circa 1.500 Euro e, di conseguenza, 400.000 sono 6.000 Euro!! Come vedete i prezzi sono tutt’altro che concorrenziali. Una casa a Delhi costa come un attico a Piazza di Spagna!

Cosa potete aspettarvi per queste cifre? Una casa con 4 camere da letto (vi servono, anche solo se qualcuno vuole venirvi a trovare dall’Italia!), altrettanti bagni, una sala, una cucina e poco altro. Di solito il box non esiste, e se avete un pezzettino di giardino siete fortunati.

Quali altre spese? Beh, prima di tutto fatevi bene dire le spese di manutenzione, che sono un po’ come le nostre spese di condominio. Di solito non ve le dicono e non ve le scrivono da nessuna parte, salvo poi farvi la sorpresina dopo il primo mese. Possono andare dalle 5.000 Rupie al mese in su, senza alcun limite predefinito, dipende da tante cose: pulizia della strada, il verde da manutenzionare, la distribuzione della corrente e dell’acqua e tutto il resto.

La bolletta della corrente: in casa, in ogni bagno, c’e’ un boiler da circa 40 litri, che consuma energia. Poi ci sono i condizionatori, che consumano come fabbriche, e i ventilatori da soffitto. Per non parlare, ovviamente, di luci, TV, decoder, computer e tutto il resto. La corrente non ha costi proibitivi (ma, almeno nel mio caso, ci sono da considerare i costi operativi del generatore che gira per 5/6 ore al giorno e consuma come un autotreno), in ogni caso io pago circa 8000 Rupie al mese, per un contratto da 20 Kw. Da me non fanno la lettura tutti i mesi, troppa fatica, quindi magari per due mesi pago il minimo (800 Rupie) e poi arriva la botta da 24.000!

L’acqua, di solito, e’ inclusa nella manutenzione, ma anche se fosse a parte, parliamo di poche centinaia di Rupie.

Internet! Non penserete di venire a vivere in India e non avere Internet in casa vero?? Per 2 Mbit/s , che e’ al momento la connessione piu’ veloce, si pagano circa 2.300 Rupie al mese: cifra che in Italia si spende per 20 Mbit/s… ma siamo in India, un paese altamente tecnologico a sentire giornali, libri e TV, cosa volete??

Cosa controllare in casa? Prima di tutto lo stato dell’umidita’. Gli indiani costruiscono all’indiana, il che significa che quando piove la casa tende a diventare una piscina olimpionica in 30 minuti. Considerando che, a conti fatti, una piscina olimpionica contiene 2,250,000 litri d’acqua, potete aspettarvi un throughput di 75.000 litri d’acqua al minuto, tutti da tirare su con stracci e giornali quando arrivano i Monsoni. Provate, vi assicuro che c’e’ da divertirsi, e la vostra schiena vi ringraziera’ a dovere negli anni a venire!

E’ molto importante che ci sia un depuratore per l’acqua in cucina, e che sia nuovo oppure che sia stato appena manutenzionato. Non sognatevi di bere l’acqua del rubinetto (a meno che non siate masochisti), e non sognatevi nemmeno di campare con l’acqua in bottiglia! In un paese caldo come questo il consumo di acqua potabile e’ all’estremo, e dovreste andare ogni giorno a rinnovare la scorta! I filtri vanno sostituiti ogni tre mesi (in Italia ogni 12…) ma, di solito, la manutenzione per almeno un anno, se non due, e’ inclusa nel contratto di acquisto del depuratore.

Rubinetti e tubi: assicuratevi che l’acqua esca bene da ogni rubinetto, sia calda e sia fredda (cosi’ verificate anche i boiler).

Porte e finestre: l’India e’ un paese rumoroso e polveroso, per non parlare del fatto che d’estate i condizionatori vanno sempre. Verificate la tenuta di tutti gli infissi e di tutte le guarnizioni. E, gia’ che ci siete, fate in modo che le finestre della camere dal letto siano coperte da tende adeguate. Non solo per un problema di privacy ma anche perche’ gia’ alle 6 del mattino la luminosita’ del cielo e’ molto forte e rischiate di non riuscire piu’ a dormire (io, a volte, devo mettermi la mascherina!).

In generale, qualunque tipo di servizio va verificato. C’e’ il generatore? Fatelo accendere e fatelo girare per qualche minuto. Controllate che ci siano tanica e imbuto in dotazione e che le spie segnalino tutto OK.

L’aria condizionata? Accendete tutto e assicuratevi che l’aria sia fresca (spesso non c’e’ gas…) e che vi diano tutti i telecomandi.

Televisori? Idem!

Prese elettriche? Idem!

Poi, se c’e’ la club house, andate a vedere pure quella. Deve essere pulita e ordinata, altrimenti significa che l’intera gestione del complesso e’ una schifezza come la club house.

Sicurezza! Dovunque, a Delhi e a Gurgaon, e’ importante. Andate a parlare con le guardie, verificate il loro comportamento, la loro espressione e il loro grado di comprensione dell’inglese. In una situazione di emergenza l’ultima cosa che vi serve e’ una guardia deficiente che parli solo Hindi! Tenete presente che di solito questi ragazzi non sanno nemmeno cosa ci fanno li’ e cosa significhi fare la guardia, quindi cercate di essere comprensivi. Lavorano 24 ore su 24 per paghe misere. L’importante e’ che facciano selezione all’ingresso del complesso, avvisino per telefono che ci sono visitatori, annotino nomi e numeri di targa e che facciano un po’ di ronda la notte, possibilmente (diteglielo), senza battere il bastone a terra mentre passeggiano!

Chiudo con tre regole generali di fondamentale importanza, quando si affitta casa in India:

  1. Il prezzo e’ sempre un tentativo di estorsione, negoziate fino alla morte, ed anche qualcosa in piu’. Fissatevi un budget, se non accettano, cambiate casa.
  2. Verificate meticolosamente tutto e non vergognatevi di farlo. Non e’ mancanza di fiducia la vostra, e’ solo TOTALE mancanza di fiducia. Loro sanno di essere imbroglioni cronici, e accetteranno le vostre verifiche. Fatevi scrivere tutto, e che sia leggibile e non si presti a equivoci, altrimenti siete fregati.
  3. Qualsiasi cosa non funzioni, non e’ affare vostro. Chiamate il padrone di casa e bombardatelo di richieste per qualsiasi cosa, e minacciate di lasciare la casa subito. Pagate un sacco di soldi (un sacco!), e’ vostro diritto che venga lui a sistemare.

In bocca al lupo!

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25 febbraio 2009 - Posted by | L'India non puo' farcela!, Pericoli vari e disservizi | , , , , , ,

24 commenti »

  1. Nei miei anni sud-africani frequentavo un sacco di gente diversa; l’unica cosa che li accomunava era una profonda conoscienza dell’India ed un insanabile odio verso il sub-continente ed i suoi abitanti, compresi, ovviamente, i tantissimi indiani sud-africani.
    Ho cominciato ad odiare quel posto senza averlo mai visto e senza vederlo mai in futuro, visto che, se tutti quelli che ci hanno passato un po’ di tempo lo odiano, un motivo ci sarà, no?
    Devo riconoscere che mi dai un po’ fastidio: volevo essere io quello che odia l’India più di chiunque altro.
    Ma anche se mi stai surclassando, devo comunque rilasciare una dichiarazione:
    Ehi, gente: io amo quest’uomo! Uniti nell’odio, fratello…
    Anche se l’unico indiano che ho modo di frequentare è un ragazzo meraviglioso, l’incarnazione della gentilezza e della cortesia…
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 25 febbraio 2009 | Rispondi

    • Doc 😀 In ogni caso anch’io conosco un paio d’indiani di cui mi fido e che apprezzo, come diceva quel tale, non si puo’ fare di tutt’erba un fascio, sarebbe scorretto e presuntuoso. Ma d’altronde uno tende a farsi un’idea di un popolo basandola sulle esperienze che vive a contatto con esso.

      Ma vorrei precisare una cosa: io non odio l’India, anzi mi fa piuttosto pena. Odio me stesso per esserci venuto e per aver portato qui anche la mia famiglia.

      Commento di tuttoqua | 26 febbraio 2009 | Rispondi

  2. Condivido.
    Non puoi odiare un leone o uno squalo se si mangiano un cristiano ogni tanto: mi limito a starci lontano.
    E ad avvisare gli amici…
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 26 febbraio 2009 | Rispondi

    • No dico… e non potevi avvisarmi prima che io accettassi ‘sto lavoro?

      Commento di tuttoqua | 26 febbraio 2009 | Rispondi

  3. Sti cazzi. Se mai pubblicherai un libro sarai in competizione con Gino e Michele, non mai riso tanto leggendo un blog. Potrebbe essere anche un ‘Marcovaldo’ di Calvino ma Indiano. Io partirò per Gaurgaon tra qualche mese. E’ un esperienza che ho deciso di fare dopo due anni di gestione di risorse offshore da remoto. Con Indiani landed con sui ho lavorato ho stabilito un ottimo rapporto anche se non sopporto il comune modo di dire sempre si anche se non hanno capito una cippa (sarà un refuso della dominazione Britannica). Chissà! Magari ci si incontrerà in giro per Delhi. mucha mierda a todos.

    Commento di giovanni | 7 marzo 2009 | Rispondi

    • Ciao Giovanni, grazie per i complimenti.

      Quando arrivi da queste parti scrivimi (takemeon@gmail.com), che ci incontriamo 😀

      A presto!

      Commento di tuttoqua | 7 marzo 2009 | Rispondi

  4. arrivo in ritardo di un po a rispondere a questo post ma l’ho trovato oggi, interessante il tuo modo di descrivere l’india, anche se secondo me se la pensi cosi te ne dovresti andare al più presto possibile. l’india va guardata non con occhi europei ma con il cuore…, l’india non è l’europa, non ha le stesse comodità, le stesse condizioni di vita, lo stesso cibo, lo stesso modo di pensare, la stessa religione. l’india è un paese che solo chi ha una grande sensibilità può capire, e se sei sensibile no dimenticherai mai un viaggio in un posto magico, ricco di suggestioni, di odori, di sguardi, di sorrisi, di amore per la vita anche se non possiedi niente. se vuoi andare a vivere in india, e se lo fai la devi amare, tutte queste cose non ti devono pesare e come è successo a me vivere all’indiana è stata una delle più belle esperienze della mia vita. pretendere in india di avere le comodità dell’italia è da stupidi, meglio se si può starsene a casa, … namastè mika

    Commento di micaela | 26 settembre 2010 | Rispondi

    • Micaela, irrompere qui e giudicarmi cosi’ solo dopo aver letto poche righe e’ arrogante e presuntuoso. Per cui decido di non risponderti, ma ti invito a leggere bene tutti i POST che ho scritto.

      Commento di tuttoqua | 26 settembre 2010 | Rispondi

      • ….ricca di odori l’India??? Si certo.. di fogna, di merda e di INQUINAMENTO!!!
        In India gli indiani stessi rendono schiavi i loro concittadini. Non c’è nulla da imparare da loro.

        Commento di roby | 20 novembre 2012 | Rispondi

        • Roby, sappi che ti sto applaudendo 🙂

          Commento di tuttoqua | 20 novembre 2012 | Rispondi

  5. Ciao, ho etto il tuo post riguardo l’India, siccome vorrei trasferirmi li per vivere, ti chiedo alcune informazioni.
    Mi consigli una zona o più zone in particolare dove potrei stabilirmi?
    Il prezzo della vita come può essere rapportato rispetto al nostro?
    Puoi darmi indicazioni di massa e magari in seguito degli approfondimenti?

    Ti ringrazio molto ciao

    Commento di lorenzo | 22 maggio 2011 | Rispondi

    • Ciao Lorenzo, mandami una mail privata (l’indirizzo e’ sulla home page del blog in alto a destra) cosi’ mi dici cosa vuoi sapere.

      Commento di tuttoqua | 24 maggio 2011 | Rispondi

  6. Sono appena tornata da un viaggio di tre mesi in India, di cui uno come volontaria in un’associazione a Calcutta. Ho lavorato nei villaggi a sud della città, dove non hanno né acqua né elettricità, mi sono adattata a qualsiasi situazione. Beh che dire il mondo è davvero bello perchè è vario, ognuno vede la vita attraverso la propria coscienza..ho letto con attenzione le cose che descrivi ed alcune sono veramente così, dipende solo da come si guardano queste cose, con che spirito, con quale umanità ci si approccia alle abitudini indiane e al loro modo di vivere. Io mi sono innamorata dell’India ma non sei il primo che sento descrivere l’India nel modo in cui la vedi tu, è la visione di chi non si lascia vivere dall’india, ma non vuole essere un giudizio negativo, solo un dato di fatto. Ognuno di noi è fatto a modo suo, dunque vorrei solo consigliare alle persone che s’imbattono nel tuo blog di non farsi condizionare dal giudizio degli altri quando vogliono intraprendere un viaggio in India, ma di viverlo personalmente, con la propria testa e con il proprio cuore. Non farsi condizionare da nessun commento sia positivo che negativo, partire lasciando tutto a casa, abitudini, modo di pensare e di vivere e di essere aperti a vivere in un paese davvero imprevedibile, che si può amare od odiare, ma mai lasciar indifferenti. Prima di partire molti mi dicevano “attenzione perchè l’India ti cambia profondamente” io penso che l’india cambia solo le persone che hanno il coraggio e la volontà di un mutamento reale, profondo. Io sono un essere umano senza raziocinio che farà la scelta folle di volersi trasferire in India. Namasté. Veronica

    Commento di Veronica | 27 dicembre 2011 | Rispondi

    • p.s. : conosco abbastanza bene l’India ma non sono indiana, e soprattutto non sono una turista che è andata a fumare erba nella giungla, e neanche una seguace di qualche santone.

      Commento di Veronica | 27 dicembre 2011 | Rispondi

    • Veronica, mi fa piacere per te.

      Commento di tuttoqua | 18 marzo 2012 | Rispondi

  7. alcune piccole riflessioni…
    Ciao …sono stata in Pakistan lo scorso marzo,non ancora in India…ho avuto esperienze in diversi paesi poichè opero nelle missioni umanitarie,ho fatto 10 anni di aiuti durante la guerra in Bosnia,Serbia,Croazia,diversi anni a Chernobyl,nel sud est asiatico dopo lo tsunami,e poi in Abruzzo per il terremoto ….ecc…ma nulla mi ha così sconvolto come il Pakistan….Ero a Kasur vicino a Lahore,al confine con l’India per poi girare tra Islamabad e altri territori…ero scortata tutti i giorni da 4 persone,essere donna,europea,femminista…. è stata un’esperienza sconvolgente….non credevo, ma ciò che vivi,vedi,e sei costretta ad accettare è così lontana da ogni parametro di confronto che nulla ha eguali. In questi paesi se ci vai bisogna attrezzare il proprio cervello e il proprio corpo, di un’altro sistem ed attivarlo,altrimenti tutto diventa impossibile e insostenibile . E’ un modus viventi lontano anni luce dal nostro anche per le persone più versatili: è difficile adattarsi all’incubo di camminare nelle strade colme di immondizia dove le bufale,le pecore,gli asini ,le galline,e gli umani si cibano di spazzatura, avviene tutto contemporaneamente sotto i tuoi occhi con tanta scioltezza,poichè tutto ciò è normale…Tutto il giorno black out energetici,una povertà tremenda,un potere patriarcale assoluto,le donne inesistenti …rintanate nelle apposite stanze a sfornare figli e cibo,o le vedi sgattaiolare in velocità sotto i veli del burka…una condizione ? Non saprei definirla ! Potrei dilungarmi nel racconto perchè ha avuto una valenza potente su di me..comunque,considero che ogni esperienza rende grande la nostra possibilità di aquisire una profonda consapevolezza dei significati della vita,e come tale mi è rimasto il DUBBIO…. ma…è il mio punto di vista completamente contaminato dalla nostra cultura occidentale che non offre spazi e non considera le differenze in questo caso quasi epocali ? Chi ,cosa, stabilisce qual’è il metodo di vita migliore? Nessuno e niente,ogni cultura,ogni religione,segue i propri rituali,ha i propri simboli,del resto la vita è colma di codici ,ed ha in essa i propri equilibri/squilibri. Penso contemporaneamente che tutti noi siamo legati da una rete,e quando scopriremo che andiamo nella stessa direzione,che siamo simili e che pensiamo le medesime cose in forme diverse,forse apriremo la nostra intelligenza del cuore…..
    Nonostante la mia esperienza sul luogo sia stata “forte”,so che prima o poi tornerò in quei luoghi e avrò occhi diversi per vedere ciò che non ho recepito di altrettanto significante…
    Grazie a tutti per i vostri cari racconti e per l’ascolto…

    Un caro abbraccio,Graziella
    29 novembre 2012

    Commento di Graziella | 29 novembre 2012 | Rispondi

  8. Cara Graziella , in base alla mia esperienza posso scriverti che “avere la mente aperta per accogliere tutto” a volte è un insulto per l’umanità stessa . Ci sono , eccome se ci sono , limiti che segnano il confine preciso tra una qualità della vita pessima ed una buona . Non può esistere , e non deve esistere , tolleranza morale , e nemmeno accondiscendenza , per situazioni in cui una singola persona umana è costretta a vivere meno che libera .

    Quindi , con il massimo rispetto per la libertà di espressione di ognuno , mi sento profondamente di comunicare che non sono d’accordo con le conclusioni alle quali giungi ( o almeno con quelle mi pare di aver capito , scusandomi se ho frainteso )

    Luisa

    Commento di Luisa | 10 agosto 2013 | Rispondi

  9. Vorrei sputare in faccia a tutti quelli che smerdano l’india.. puzza di fogna?
    sono così incazzato!
    Io non ci sono mai stato in India ma ci andrò e farò proprio l’hippie
    se nella vostra vita non c’è bisogno di spiritualità, di magia, di pace interiore ma di i-phone computer vestiti firmati e macchine belle belle allora che cazzo siete venuti a fare qua? puzza di fogna sarai tu!

    Commento di Andrea | 13 settembre 2013 | Rispondi

    • Ahahahah! Vai pure e divertiti, poi fammi sapere. In bocca al lupo.

      Commento di tuttoqua | 13 settembre 2013 | Rispondi

  10. Ciao a tutti! Mi piace molto questo blog, viene descritta l’India x quello che è, senza tanti arzigogoli. Io mi sono innamorata dell’India prima di andarci, da giovanissima. Poi ci sono andata per una decina di anni quasi tutte le estati a fare volontariato in una scuola e a girarmela bene. Alla fine ho sposato uno degli insegnanti, un indiano di Darjeeling che ora vive…in Italia con me. Avremmo una casa nostra, piuttosto graziosa, a Darjeeling ed anche un ristorantino, ma non ci pensiamo nemmeno a stabilirci là, anche se il posto, devo dire, è piuttosto aperto di mentalità e molto bello. Tra l’altro abbiamo un bimbo di 7 anni, che è il caso che studi in Italia. Intendiamoci, a me piace molto l’India, quando vado a Varanasi mi beo sui ghat e mi faccio prendere dall’atmosfera che, sporcizia e amenità del genere a parte, si fa sentire. Quando sono in Italia (sono un’insegnante) provo perfino nostalgia…ma ogni volta che vado resto allucinata e al ritorno apprezzo veramente lo stile di vita che possiamo condurre qui. Sì insomma, sono piuttosto ambivalente, ma mi riconosco davvero nell’analisi fatta da voi. Tra l’altro qualche anno fa abbiamo soggiornato per un paio di notti proprio a Gurgaon, ospiti di amici, e convengo con te che è un posto infernale…

    Commento di joy | 24 maggio 2014 | Rispondi

  11. Marco e ilo tipico italiano presuntuoso e ignorante. Vive in un paese e non sa nulla sulla su tradizione e cultuta.
    L’Indoa ha dato la filosofia piu profonda della antichità..al syo confonto i greci (nion gli italiani che non hanno avuto filofici in que anni di valore9 SONO PRINCIPIANTI.
    Il MAHABARATTA es un poema che solo ha eguali nella Odissea ed nella Illiade.La Divina Commedia è una ana piccola opera di un neurotico autore, al suo confronto. Ed il Ramayana sarebbe l’orgoglio di qualunque nazione.

    L’impero romano fu grande militarmente , culturalmente tutto lo deve ad Atene…
    L’imperio Moghul, ancora oggi e considerato il più grande come superficie territoriale, fino al Imperio Spagnolo. ed il più raffinato e giusto della storia umana.

    L’India attuale e frutto della occupazione britanica, barbara come poche. Prima neel’India non c’era fame, perche si bebeva tata latte e si mangiaba molto formaggio, cibi necessari per un popolo vegetariano, quindi ecologico…Ma i campi furono distrutti, per gli inglessi, per coltivare il Tè…

    Commento di Horacio Teodoro Parenti | 12 ottobre 2014 | Rispondi

    • Complimenti Horacio! Credo che sia la prima volta che leggo cosi’ tante cazzate in un testo cosi’ breve. E tra l’altro non sai nemmeno scrivere in Italiano: non metti gli accenti, sbagli i sostantivi… non metti la maiuscola dopo il punto, metti il punto dove capita… un vero disastro. Forse sei straniero, quindi ti giustifico, ma allora la domanda e’: sai almeno leggere? Hai letto qualcosa nella tua vita? Parli della Divina Commedia senza averla letta e capita? Parli di colonizzazione senza aver letto un libro di storia? Romani, Greci, Inglesi, Moghul (che erano musulmani, non indiani!)? Ma che cazzo stai dicendo? Su, dai, sei il campione del nulla. Non sai nulla e parli del nulla. Addio.

      Commento di tuttoqua | 12 ottobre 2014 | Rispondi

  12. ok ci ho ripensato, non vado più India

    Commento di emiliana | 1 aprile 2015 | Rispondi

  13. Io comprero casa a madras vicino al mare non un appartamento

    Commento di Lalita | 3 ottobre 2015 | Rispondi


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