TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Guerre Indiane: l’Inverter colpisce ancora

Dei miei problemi di approvvigionamento elettrico ormai sapete gia’ tutto, sapete anche come lo squadrone della morte indiano (elettricisti e engineer vari) pensa di aver brillantemente risolto il problema che loro stessi mi crearono 3 mesi fa.

Riassunto: dopo tanto peregrinare, il generatore e’ tornato on line ma, invece di fornire corrente direttamente alla casa, la fornisce alle batterie che, a loro volta, tramite l’inverter, la distribuiscono alla casa. Insomma, il generatore pedala (almeno 30 litri di gasolio ogni 5 giorni) e l’inverter fa il passacarte.

Vorrei potervi descrivere in che stato hanno lasciato l’aggeggio quando sono andati via, ma non ci riesco, per cui ve lo mostro, che facciamo prima:

inverter1

Vi prego di ammirare l’ordine della struttura, in particolare la stabilita’ del mobiletto… Vabbe’, so’ indiani!

Perche’ ho fatto questa introduzione?

Perche’ Sabato 28 Febbraio si diffonde in casa un orrendo e subitaneo fetore di cesso, un odore di fogna, si insomma, di merda! Scusate ma quando si scrive, sia lo scrittore e sia il lettore devono rinunciare all’impareggiabile senso dell’olfatto come mezzo di comunicazione, quindi utilizzare termini diretti favorisce nel lettore l’esperienza genuina cosi’ come vissuta dai protagonisti.

Ma che schifo!! Dopo tutti i casini di ‘sto paese, pure la puzza di merda! Piu’ passavano le ore e piu’ si diffondeva, insinuando un senso di malessere e un profondissimo disgusto in tutti noi. Vorrei vedere voi a respirare merda…

Armato di moglie caricata a salve, parto con l’ispezione. Seguiamo la scia odorosa, ehm… puzzosa, come due segugi, e finiamo nel giardinetto sul retro. Ci siamo! Qui il fetore e’ infernale! Niente di strano, proprio li’ c’e’ il pozzetto di scarico della casa, sara’ sicuramente da li’ che giunge l’effluvio.

Nota: in India, almeno da queste parti, non esiste sistema fognario, ci sono i pozzi neri. Per cui, ogni tanto, si presume che qualcuno arrivi a ripulire i pozzi per dare un po’ di respiro a noi e alle tazze dei gabinetti.

Aspetteremo, siamo sicuri che anche il nostro solerte e nonfauncazzodallamattinallasera vicino protestera’ con l’amministrazione, e manderanno qualcuno a fare quello che va fatto.

Niente…

Sabato notte, odore di merda nelle nari, e alla via cosi’.

Domenica… figurati… domenica… tse’… domenica… Pero’ noi, almeno fino alle 4 del pomeriggio siamo via, che posso dire? Mi spiace per il mio cane che se ne resta a casa.

Al rientro la situazione e’ sempre la stessa, passa il pomeriggio, passa la serata, ceniamo con la merda che ci fa compagnia e  viene pure ad assaggiare l’amatriciana direttamente dal piatto, ce ne andiamo a nanna verso le 11:00.

A letto la situazione diviene drammatica. Le stanze da letto sono al piano di sopra ma, nonostante cio’, la puzza ha trovato il modo di salire le scale e di avvolgerci nel meraviglioso olezzo, quasi come fosse un morbido lenzuolo di seta lavato con sterco suino e non risciacquato!

Cazzo, mi dico, prima o poi ‘sta merda ci stordira’ e cadremo in un sonno profondo…

Infatti, alle 2:00am, io e TuttoQua Girl siamo ancora li’ nel letto a rivoltarci le budella, e a maledire la celeberrima esperienza mistica che questo paese offre.

BASTA! DEVO CAPIRE! DEVO FARE QUALCOSA! Mi riarmo di moglie, questa volta la carico a pallettoni, e scendiamo di nuovo nel giardino, con tanto di torcia d’ordinanza. Apriamo il tombino…. aaaaaaaaaaaaaaaahhhh…aaaahhhhh…

Ah… ma non c’e’ niente qua! Si, oddio, un po’ di carta igienica impastata nella cacca c’e’, ma e’ roba da raffinati, da Marchesi della Toilette. Una cosina insulsa, che giace innocente sul fondo del pozzetto e che ci manda sguardi languidi e ci lancia petali di rosa. E ci dice: “che cazzo volete, non sono io che puzzo cosi’! Ma che devo fare? Sto qua! La prossima volta che scaricate vado via! Nel frattempo vedete di fare qualcosa per questa puzza di merda, che io non ce la faccio piu’!!”.

Allora affiniamo i nostri sensi al massimo… accendiamo tutti i sensori olfattivi, e il nostro sguardo, come per magia, si volge verso la porta del servant quarter, che si trova a un passo di distanza dal tombino: uno stanzino 2 metri x 2 metri in cui c’e’ un cesso alla turca (per la cronaca secondo gli indiani si chiama cesso all’indiana…), il famigerato inverter col suo pacco batterie e poco altro.

Sara’ il cesso turco che puzza cosi’…. apriamo la porta e

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!!!!!

CHE PUZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!

Giuro, c’era da morire, e sarebbe andata cosi’ se non ci fossimo subito allontanati. Lasciamo arieggiare lo stanzino per qualche minuto e riaffrontiamo l’orda barbarica che ci assale nuovamente. Apro la porticina del cesso turco, getto sniffate di qua e di la’ e… niente… ma si puo’ sapere che minchia e’ che puzza cosi’?

Vuoi vedere che c’e’ un animale morto qua dentro? Cerchiamo, niente! Allora saranno andate a male le cipolle dell’autista (tiene certe nefandezze con cui si alimenta qui dentro). Macche’, a vederle fanno schifo, ma non puzzano, si insomma, non piu’ di tanto, e non certo da appestare una casa intera.

Resta solo una cosa: l’inverter… il maledetto, fottutissimo inverter della straminchia!

Metto una mano su una delle batterie e mi provoco un’ustione del 9 grado della Scala Mercalli. Mi fascio la mano, avvicino il naso e, immediatamente, passo al Creatore, senza nemmeno passare dal via.

Mia moglie mi resuscita con massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca (grazie amore mio, vorrei morire piu’ spesso tra le tue braccia), e mi riprendo quel tanto che basta per fuggire al galoppo.

Cosa fare? Ovvio, Google! Pochi nanosecondi bastano alla mia signora, che detiene il record mondiale di ricerca-di-qualsiasi-cosa-sul-Web-nel-modo-piu’-completo-ed-esaustivo-possibile, e troviamo tutto: “le batterie piombo-acido, quando sotto sforzo per troppo tempo, si scaldano ed emettono vapori di acido che puzzano in maniera invereconda. In tale situazione c’e’ il rischio di scoppio…”.

Ma no, puzzano? E porca di quella vaccaccia boia, stai a vedere che siamo venuti fino in questo paese di merda per morire per colpa di una batteria!!

Ritorno con passo deciso verso l’inverter, mi affaccio sul retro e vedo lo SWITCH sulla posizione ON…

Mi spiego: quei coglioni teste di cazzo di elettricisti (lascia che ne prenda uno e giuro che lo accoppio con la batteria utilizzando l’acido al posto della vaselina), avevano lasciato l’inverter su ON. Ora, visualizzate nelle vostre teste di occidentali fortunati che non sapete un tubo di quello che succede qua un generatore da 10 KW, no dico 10 KW, che carica 4 batterie da 24V per ore e ore al giorno, mentre ‘ste povere disgraziate cercano, nello stesso momento, di dare corrente alla casa!!! Sfido io che erano accaldatine e che sudavano acido!!!

Metto lo SWITCH sulla posizione STAND-BY, che significa che la corrente erogata dal generatore va direttamente in casa e aspetto… tempo 10 minuti, la puzza sparisce e le batterie tornano a temperatura ambiente.

Cosa implica questo cambiamento? Che quando va via la corrente, invece di avere l’inverter che copre il buco dopo 3 secondi, dobbiamo aspettare 10 secondi che parta il generatore.

Ma sono o non sono delle teste di cazzo senza speranza questi qua??

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2 marzo 2009 - Posted by | Bestialita', Cose tecniche, L'India non puo' farcela! | , , , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. Questa la canto per te, Paulìn:
    Tooornaaa… ‘sta casa aspetta attèèèè…
    Ringrazio per la simbolica royalty e preciso che il tappo deve essere “da bibita”, meglio conosciuto come “tappo a corona”, ma “da bibita” suona molto più gradevolmente gggnorante…
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 2 marzo 2009 | Rispondi

  2. Ops, ho commentato il post sbagliato…
    Va beh, dove sei tu avrai già visto di peggio, mi pare di capire…
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 2 marzo 2009 | Rispondi

  3. Visto di peggio? Dove? 😀

    Commento di tuttoqua | 2 marzo 2009 | Rispondi


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