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Nuovo aggiornamento incidente Turkish Airlines THY1951

Dall’esame dei dati e dall’analisi delle scatole nere, pare proprio che l’incidente sia stato causato da un problema all’altimetro.

altim80

In particolare, l’altimetro di sinistra, quando l’aereo si trovava a circa 700 metri dal suolo, avrebbe fornito un’indicazione errata al pilota automatico, inducendolo a mettere l’aereo a terra facendogli credere di essere in prossimita’ del touch down.

L’altimetro che vi ho messo qui sopra non e’ quello di un Boeing 737-800: questo e’ analogico, mentre il dispositivo che montano gli aerei di nuova generazione e’ digitale, ma questo ci aiuta a capirne meglio il funzionamento.

L’altimetro e’ uno strumento di importanza fondamentale nel cockpit di ogni aereo, e misura, istante per istante, l’altitudine del velivolo, e la riporta in piedi (feet). Si potrebbe erroneamente pensare che funzioni come un ecoscandaglio, cioe’ che invii segnali verso il suolo e ne interpreti l’eco, stabilendo la distanza. In realta’ il sistema e’ passivo, e misura la pressione barometrica. Ad ogni specifico valore di pressione e’ associata una quota: piu’ e’ bassa la pressione, piu’ in alto si trova l’aereo. Quella manopolina in basso a sinistra serve a regolare manualmente la pressione (dopo una certa quota si inserisce un valore standard), perche’ la pressione cambia a seconda delle condizioni meteo. Il valore della pressione viene fornito ai piloti dall’ATC (Air Traffic Control, gli uomini radar) e i piloti lo impostano manualmente ad ogni nuova notifica. Nella foto il valore e’ riportato a ore 3 (1015).

Durante la discesa e l’atterraggio, soprattutto con l’autopilota inserito, ricevere informazioni corrette dall’altimetro e’ un fattore critico per la sicurezza. Se un aereo si trova a 700 metri di quota, in finale verso la pista, ma il pilota automatico crede di essere a 100 metri da suolo, esso iniziera’ la manovra di atterraggio, che consiste, in sostanza, nel ridurre la velocita’ e mettere l’aereo in assetto di quasi stallo (lo stallo vero e proprio viene indotto a pochi metri dalla superficie della pista).

Cosa e’ successo dunque? Credo che il pilota automatico abbia, alla fine, messo il 737 in stallo, ma essendoci ancora 700 metri di vuoto sotto invece di una superficie solida, il velivolo ha improvvisamente puntanto il muso verso il basso, picchiando. Questa dinamica sarebbe confermata anche dal racconto di alcuni testimoni oculari.

E’ ovvio che i piloti, una volta constatato il guaio, debbano aver tentato di recuperare, dando manetta, cabrando leggermente e, probabilmente, provando subito a chiudere carrelli e flap per avere meno attrito e subito piu’ velocita’. Ma come ho gia’ sottolineato altre volte, recupeare un aereo di linea da uno stallo e’ una cosa piuttosto complicata. Ma, soprattutto, richiede tempo, affinche’ si generino velocita’ e portanza sufficiente a risalire. A 700 metri da terra, la cosa diventa piuttosto improbabile (parliamo davvero di pochi secondi).

Quindi e’ andata anche troppo bene cosi, e credo che i piloti siano stati davvero molto bravi ad evitare un disastro ben maggiore. Purtroppo loro non ce l’hanno fatta.

L’unico dubbio e’ relativo al fatto che il malfunzionamento di un solo altimetro possa aver causato questo disastro. A bordo ce ne sono sicuramente due piu’ un altro di riserva. Ma perche’ il computer non ha valutato le discrepanze e si e’ fidato di quello di sinistra? Gli incidenti aerei sono sempre causati da una concomitanza di cause, il solo altimetro difettoso non me la racconta tutta.

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5 marzo 2009 - Posted by | Cose tecniche, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , , ,

6 commenti »

  1. […] AGGIORNAMENTO 4 Marzo 2009: LINK […]

    Pingback di Secondo Aggiornamento Incidente Turkish Airlines THY1951 « Tutto Qua? | 5 marzo 2009 | Rispondi

    • Assolutamente no, sotto i 2500 piedi in questi aeromobili subentra il radaraltimetro, che misura attivamente l’altezza del velivolo rispetto al suolo con elevata precisione.

      Commento di Marco | 18 marzo 2009 | Rispondi

  2. Ciao Marco, quindi confermi che il solo guasto all’altimetro non puo’ aver determinato l’incidente?

    Commento di tuttoqua | 18 marzo 2009 | Rispondi

  3. Se il GS segue l’altimetro e i piloti non hanno inserito il QNH giusto è possibilissimo. Anzi, molte compagnie usano il barometrico perchè il RA sopra aree urbane da indicazioni errate dovute alla conformazione del terreno e dai palazzi. La manovra di FLARE è entrata in automatico all’annuncio “ten” dell’autopilota quando stavano uscendo dallo strato di nubi a 700 piedi, è chiaro che se l’errore del QNH fosse stato inferiore di 700 piedi i piloti si sarebbero accorti all’annuncio “five hundred” di non essere a 500 piedi. ma pultroppo a quell’annuncio erano a 700+500 piedi quindi sopra lo strato di nubi.
    quindi gli errori dei piloti sono tre:
    1) QNH non inserito correttamente
    2) non verificare con il radioaltimetro la differenza tra baro e ra: 700 piedi
    3) non ricordarsi che il metar riportava nubi a 700 e quindi all’annuncio “five hundred” avrebbero dovuto avere la pista in vista e non essere sopra le nubi, e ciò avrebbe dovuto metterli in allerta e controllare la quota con il RA.

    Commento di duccio | 6 dicembre 2009 | Rispondi

  4. nessun guasto all’altimetro, sono tre gli altimetri nell’NG ed è un aereo troppo nuovo per avere altimetri guasti, è piu facile una malregolazione del QNH, pressione barometrica al suolo da inserire nell’altimetro affichè fornisca indicazioni corrette.

    Voglio aggiungere una stranezza, non capisco come mai alla minimum non abbiano riattaccato, e un altra…. normlmente la retta prima del tuch avviene ad una velocità di 145 nodi circa con 45 gradi di flap e gli aereofreni si inseriscono solo dopo la pressione del carrello sulla pista, non è difficile riattaccare in quelle condizioni e 700 piedi sono piu che sufficenti.

    la manovra è: a/t via a/p via, trim down, abbassare il muso motori al massimo ridurre flaps fino a stabilizzarsi a 400 500 160 nodi.

    Commento di duccio | 6 dicembre 2009 | Rispondi

    • Duccio, i tuoi commenti sono quelli di un professionista (?). In ogni caso grazie del contributo super tecnico, difficile argomentare. Cosa di potrebbe dire, a parte ipotizzare un guasto da qualche parte? Imperizia dei piloti nel gestire una situazione di emergenza?

      Commento di tuttoqua | 7 dicembre 2009 | Rispondi


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