TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Performance Review all’indiana

Qualche mese fa mi e’ capitato di dover valutare la performance di alcuni dipendenti. Confesso che, pur avendo una certa esperienza in materia, era la prima volta che affrontavo l’impresa in India, con collaboratori indiani.

La procedura prevede una prima fase di auto valutazione, dove il dipendente, in una scala da 0 a 4 (0 = una schifezza e 4 = eccellente), deve autoassegnarsi un voto. Il questionario copre, per quanto possibile, tutti gli aspetti e tutte le sfaccettature del professionista: dalle conoscenze tecniche alla comunicazione, fino alle capacita’ manageriali, qualora il profilo lo preveda. I miei collaboratori diretti sono persone con un certo livello di seniority e circa 10/12 anni di lavoro dietro le spalle (e sotto il sedere), quindi il ventaglio delle competenze e’ piuttosto ampio (almeno sulla carta, poi nella realta’ lasciamo stare…).

Il mio stupore e’ stato indescrivibile quando tutti, ma proprio tutti, si sono assegnati un magnifico 4 in ogni dove, perfino su caratteristiche che dovrebbero aver iniziato a sviluppare da poco, tipo che so, la Visione Strategica. Ma quale visione strategica puoi avere figlio mio, che non sai nemmeno domani di che malattia muori?

E invece no, tutti eccellenti, senza eccezioni e senza ripensamenti. 4, 4, 4, 4, fatto!

Trovandomi in India e conoscendo un po’ questo paese, ho capito subito che non poteva trattarsi di una candid camera, ma che questi, piuttosto, facessero dannatamente sul serio. Me li sono presi uno a uno e me li sono interrogati:

  • sei sicuro di quello che hai scritto?
  • Ma qui… vedi qui… non pensi di non essere proprio da 4?
  • Fammi un esempio concreto di un caso in cui ti sei mostrato eccellente in questa specifica attivita’.

Fino a:

  • Sei impazzito?
  • Sei rincoglionito?
  • Devo farti ricoverare?
  • Vaffanculo, io ti do 2, se ti sta bene, altrimenti ciccia!

Ma e’ difficile, perche’ la loro creativita’ nel giustificare i 4 tocca le vette piu’ sublimi della panzana certificata, della palla mostruosa, della cazzata galattica. Un’arte senza dubbio, ma un’arte perversa, rivestita di una patina di finta innocenza che potrebbe anche commuovere gli animi piu’ nobili.

Io di animo nobile non sono; infatti, alla fine, qualcuno e’ venuto al toro e ha ammesso che: “Sir, in India, qualsiasi sia l’azienda, tutti si danno il massimo dei voti. Molti manager indiani fanno finta di niente e approvano l’autovalutazione. Se tu non l’approvi mi penalizzi, non solo nella carriera, ma anche nell’assegnazione della parte variabile dello stipendio”.

Ahhhhhhhhh… e qui vi volevo, brutti imbroglioncelli, zozzoni, puzzolenti, petomani, mani impure che non siete altro! Quindi la performance review non serve a una minchia, siete tutti eccellenti, avete tutti le stesse possibilita’ di carriera (e poi ve le giocate leccando le terga dei vostri capi e comprando favori) e prendete tutti il 100% del bonus!

Ma bravi, complimenti… In sostanza in India si respira un’atmosfera cosi’ competitiva da far venire i brividi: ognuno si concentra sul cercare di fare il meno possibile e, contestualmente, nell’inchiappettare il prossimo. Ma nella realta’ dei fatti, quando poi si va a misurare l’unico numero che dovrebbe contare qualcosa, il processo si trasforma in farsa. Ed e’ per questo che l’India, ben lungi dall’essere una meritocrazia, e’ il festival della corruzione, dell’ignoranza sociale (e non solo), dei rapporti inesistenti e dell’attenzione ossessiva al grano. Fosse almeno grano salis…

In questo contesto, oggi mi ha fatto preoccupare una dichiarazione del Presidente Obama (prontamente segnalatami da Nello), che ha incitato le scuole americane a produrre studenti migliori, studenti di qualita’, perche’ gli USA si devono confrontare con paesi come la Cina e come l’India.

Sono consapevole che gli studenti americani non siano proprio degli scienziatoni, al tempo stesso non conosco la Cina e non faccio come certi scrittori/giornalisti famosi che sparano sentenze senza aver letto gli atti, ma l’India la conosco. Miseriaccia se la conosco!

Gli studenti indiani, oltre a venire su come perfetti ignoranti, che magari conoscono la teoria ma non hanno la piu’ pallida idea di come applicarla alla realta’ e nemmeno gliene frega, vengono su come bestie. Gli viene insegnato a fottersene della societa’, dei diritti e del rispetto per l’altrui persona . Piuttosto gli viene solo inculcato, fin da piccoli, un fortissimo senso della competizione sleale, dell’imbroglio sotto banco, della bugia, della corruzione e della marchetta. Gli viene insegnato che la violenza fisica e verbale e’ un’arma, da usare senza risparmiarsi. Che la forza bruta paga e che l’obiettivo non e’ quello di migliorare se stessi e, di conseguenza, la comunita’, ma solo quello di far meglio del vicino, a ogni costo e con qualsiasi mezzo.

Agli indiani viene insegnato a confondere la ricchezza con il rumore ed il diritto con il favore (Adelante Adelante, di Francesco De Gregori).

Caro Presidente Obama, sta davvero chiedendo alle sue istituzioni di produrre merde simili? Spero proprio di no, accidenti!

19 marzo 2009 - Posted by | Bestialita', L'India non puo' farcela! | , , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. Viva la Speranza India. Un bel 4 al divulgatore della Speranza Indiana

    Commento di indonapoletano | 19 marzo 2009 | Rispondi

  2. Forse volevi dire la “Disperanza Indiana” 😀

    Commento di tuttoqua | 20 marzo 2009 | Rispondi

  3. Haimè, in India sono messi male…
    Ma non è che in Italia siamo messi meglio nè??

    Ho lavorato per 8 anni nell’IT di una grossa banca d’Investimento.
    A gennaio il nostro reponsabile ci chiamava per discutere insieme i goal dell’anno successivo, i goal venivano rivisti trimestralmente insieme o se non necessario, semestralmente.
    A febbraio performance review, discusse insieme, valutando i punti di possibile miglioramento, lacune, formazione… un paradiso insomma.

    Da 2 anni lavoro nell’IT di una banca COMMERCIALE, una delle più importanti in Italia (non faccio nomi: Chanel#5).

    Performance reCHE??
    Goal ? Si, quelli segnati la domenica e discussi per tutta la settimana seguente in ufficio.
    Formazione? “e che vor dì?”
    Credetemi, un’ambiente del genere demoralizza anche il più motivato dei motivati…

    Head Hunter da suggerire ?? ^_^

    Commento di Alessandro | 20 marzo 2009 | Rispondi

  4. Beh, almeno non pretendono di farla la review senza concludere niente. Da te non si fa e basta, e’ una scelta 😀

    Commento di tuttoqua | 20 marzo 2009 | Rispondi

  5. Prima di tutto complimenti per questo blog spiritoso, arguto, divertente e intelligente. Per me (che ho 30 anni più del fondatore del blog) è diventata da diverso tempo una piacevole abitudine mattutina. un po’ come leggere il giornale mentre mi bevo la tazzina di caffè.
    Qualche volta sono stato tentato dall’intervenire ma la mia vena letteraria non e’ certamente paragonale a quella del blogger boss e dei suoi collaboratori e sostenitori per questa ragione mi limito al solo ascolto.
    Questa mattina pero’ la tentazione di partecipare è troppo forte. Il tema è il seguente: Te lo ricordi il bosone cilecca?
    Ebbene se ti colleghi con il seguente indirizzo capirai perche’ mi piacerebbe sentire un tuo commento in proposito:
    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/spettacoli_e_cultura/angeli-demoni/angeli-demoni/angeli-demoni.html

    6, DICO SEI miliardi di euro spese di ricerca per farci un filmetto di cappa e spada (versione aggiornata) con tanto di effetti speciali computerizzati mi sembra scandaloso.
    Per buttarla in politica, agli studenti universitari che manifestano per i tagli sulla ricerca, se i risultati sono questi mandiamoli tutti a ricercare in India!!

    Saluti Riccardo R.

    Commento di Riccardo R. | 20 marzo 2009 | Rispondi

  6. Ciao Riccardo, grazie per i complimenti immeritati, ma fa sempre un gran piacere 😀

    Ho letto l’articolo che mi hai segnalato, e devo dire che stavo gia’ pensandoci su da un bel po’, anzi sara’ il caso che ci scriva su un POST prima o poi.

    Nel frattempo quello che so e’ che l’LHC riaprira’ i battenti a Settembre 2009 (praticamente servira’ un intero anno per rimetterlo a posto), per cui quei 6 miliardi, almeno per ora, sembrano proprio buttati alle ortiche. Da notare che non ci hanno ancora detto quanto spendereanno per ripararlo…

    E il problema e’ proprio questo: l’aspettativa creata intorno a questa macchina e l’enorme delusione che ne e’ derivata. Credo che al CERN stiano cercando di tenere banco in qualche modo, per fare in modo che l’attenzione del pubblico resti comunque rivolta al LHC, anche se si tratta di un giocattolone rotto.

    Cosa di c’e’ di meglio, allora, di prendere regista e inteprete del film Angeli e Demoni e mandarli giu’ nel tunnel dove si svolge un pezzetto della storia? Quantomeno il CERN si fa un po’ di pubblicita’ e, in questo, non sono mica i primi. La NASA lo fa da sempre 😀

    Commento di tuttoqua | 20 marzo 2009 | Rispondi

  7. Io da diversi anni lavoro in associazione e l’aria è più o meno quella indiana; inoltre occupandomi di amministrazione del personale ho a che fare con istituti, enti, fondi, sindacati, ecc… e su questo potremmo aprire una discussione senza fine!

    Ciao Ciao

    Commento di Elena | 20 marzo 2009 | Rispondi

  8. Ma ti capita mai di pensare che oggi tutto il mondo parla di India come il Paese piu emergente e la fucina di ingegneri informatici piu produttiva del mondo perche non conosce affatto l’India?
    Riformulo meglio la domanda: pensi mai che il mondo un giorno si accorgerà che in tutta la nazione, in tutti i 28 stati piu la capitale e i 6 territori annessi dalla Andamane all’Himalaya, esistono solo 3 neuroni condivisi tra circa 2 miliardi di persone?
    Piano piano il mondo si accorgerà che sono gli informatici piu scarsi del pianeta, che sono più truffaldini di un gioco-delle-tre-cartista partenopeo (con tutto il rispetto per Napoli e i napoletani), che hanno la flessibilità celebrale dell’escrescenza “lignea” del corno del muflone? Oppure il Mondo si “involverà” prima che diffondano loro stessi e il loro operato oltre i confini (sapientemente disposti) naturali della catena Hymalayana, del mare arabico e del mare bengalese? In pratica ci accorgeremo prima di che cosa sono dotati geneticamente o continueremo ad osannarli come popolo spirituale ricco di meditazione finchè non ci abbasseremo anche noi al livello flautolenziale che li contraddistingue?
    Dammi il tuo punto di vista sullo scenario futuro, perche mi preoccupa sempre di piu ogni giorno che spendo a lavorare con i VikramPathelShanti che incontro sulla mia strada professionale.

    Commento di Stefano | 10 maggio 2010 | Rispondi


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