TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Comunicazione a carbonella

Mi fanno sorridere certi personaggi che, ogni tanto, mi scrivono privatamente, perche’ non sono d’accordo sul mio modo di parlare dell’India.

Il problema e’ che, nonostante la sezione “Io” di questo Blog contenga un palese invito al dialogo costruttivo, costoro non solo non portano argomenti nemmeno vagamente consistenti per confutare le mie affermazioni, ma si dirigano direttamente contro il titolare del blog, piuttosto che contro il blog stesso.

Come se TuttoQua? fosse un’autobiografia, e non un luogo dove, volutamente, calco la mano su certi aspetti negativi di questo paese, giusto per sfogarmi un po’ e, magari, con la sciocca pretesa di far sorridere chi mi legge.

E’ come se filosofi e studiosi avesso marchiato in modo definitivo Platone come credulone e bugiardo, solo perche’ aveva parlato di Atlantide, assai probabilmente inventandosela di sana pianta. Ora, accostamenti a parte, Platone e’ rimasto come uno dei piu’ grandi pensatori dell’Umanita’, il che mi autorizza a ritenere che il semplice fatto che uno scriva per passare il tempo in un certo modo dicendo certe cose, non significhi che sia un coglione per definizione, almeno fino a prova contraria.

Tanto per dire, oggi mi ha scritto uno che mi ha definito un “ragazzino viziato che vuole tutto e subito”. E’ vabbe’, non mi conosce, non so come possa essersi formato un’opinione del genere. Ma anche lo Sherlock Holmes dei poveri dedurrebbe facilmente che un ragazzino viziato, che vuole tutto e subito, non se ne viene a soffrire in India portandosi dietro famiglia, bagatte e bagattelle!

Ma transeat, il problema e’, che a difesa di questo orrido paese, costui ha portato un’argomentazione incredibilmente concreta. Infatti ha detto che “io devo rispettare l’India, perche’ l’Italia e’ l’Italia e l’India e’ l’India”. Perche’ “lui c’e’ stato in India e la situazione non e’ drammatica come la descrivo io”, mentre sempre secondo lui, “io sarei uno che non ha mai viaggiato”. La questione e’ che, nel concentrarsi sulle sue deduzioni alla Poirot, si e’ dimenticato di descrivermi l’India che ha visto lui!

Cosa vuoi che ti dica, mio giovane investigatore? Io vorrei avere un dialogo costruttivo con te, perche’ questo e’ lo spirito del Web 2.0, ma non saprei come ribattere. Certo, l’India e’ l’India, e chi puo’ negarlo? D’altronde anche la Francia e’ la Francia, la Costa Rica e’ la Costa Rica, l’Islanda e’ l’Islanda e Panama e’ Panama… Ma, oltre a cio’, non saprei che altro aggiungere.

Ah… aspetta: Il Canada e’ il Canada! Neeeeh?? Che ne dici di questa?

La regola generale e’ che io accetto di tutto e accetto tutti, se volete dirmi che mi sbaglio, fatelo pure, ma cercate di spiegarmene le ragioni, altrimenti perdiamo tempo io e voi. E, soprattutto, evitare le offese gratuite sarebbe pratica molto gradita. Io sono uno che, in questi casi, prima scava a fondo e poi mette alla berlina.

Perche’ disponibile si’, ma debole mai!

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24 marzo 2009 - Posted by | Cose da ricordare, L'India non puo' farcela! | , , , , , , , , ,

15 commenti »

  1. Di solito chi si erge a difensore di determinate popolazioni è perchè vi è andato in vacanza per qualche settimana.Personalmente ho avuto parecchi scontri con questi “turisti per caso” che vedono tutti gentili e onesti.Ma se il tuo interlocutore è una persona che in India ci ha vissuto molto tempo, farebbe piacere anche a me sapere cosa ne pensa lui

    Commento di Trudy | 24 marzo 2009 | Rispondi

    • Di solito e’ proprio questo il problema Trudy, chi ci viene come turista e chi come lavoratore. Spero che l’amico in questione si rifaccia vivo e ci spieghi un po’ il suo punto di vista.

      Commento di tuttoqua | 25 marzo 2009 | Rispondi

  2. Non lamentarti dei tuoi commentatori: io ne ho appena infilato un terzetto che tra un po’ mi tocca mettere il collare anti-pirla al panda.
    Collare anti-pirla? Carina, mi sa ci ci faccio qualcosa…
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 24 marzo 2009 | Rispondi

    • Mettici il Copyright prima! Tipo: *** “Collare Anti-Pirla” (C) 2009 Dottordivago ***

      Commento di tuttoqua | 25 marzo 2009 | Rispondi

  3. Tuttoqua, io sono stata fortunata e ho ricevuto solo un commento pesantemente insultante! Però mi rendo conto che per quelli che in India non ci hanno lavorato mai (e per lavorare NON intendo venire e comperare un container di roba) non possono capire il livello di esasperazione a cui ti porta questo paese. Anzi, manco quelli che ci hanno lavorato e vissuto 20 anni fa potrebbero capire. L’India è cambiata in modo drammatico e… non in meglio! E’ un paese difficilissimo. Anche se, detto tra noi, il Nepal sta diventando pure peggio dell’India… e di gran lunga…..
    Ciao Niki
    P.S. grazie per il sostegno!

    Commento di Niki | 25 marzo 2009 | Rispondi

    • Vedo Niki, vedo. Stringiamo i denti e liberiamoci dell’incubo al piu’ presto.

      Commento di tuttoqua | 25 marzo 2009 | Rispondi

  4. ehehe e cosi’ si capisce perche’ scrivono privatamente… certo che e’ facile dare contro la gente in questo modo!
    ma si tuttoqua e’ proprio tutto qua il fatto!
    Del resto posso solo dirti quello che scrivi fa sorridere, almeno a me spesso… sara’ che chi questi paesi un po’ li conosce capisce e immagina quello che scrivi in modo diverso da chi li ha visti solo in vacanza!

    Commento di Erica | 25 marzo 2009 | Rispondi

  5. Grazie del supporto morale Erica 😀

    Commento di tuttoqua | 25 marzo 2009 | Rispondi

  6. caro Tuttoquà, come diremmo dalle nostre parti, “non ti prendere collera”, perchè la mamma dei cretini è sempre incinta. Purtroppo anche io, pur non avendo mai messo piede nel subcontinente, ho costatato con mano la stupidità di certi occidentali che si recano in questi posti. Alcuni anni addietro fui invitato da un’associazione culturale a mostrare alcuni miei lavori fotografici. Tramite il proiettore per diapositive feci vedere alcune cose e come al solito gli “spettatori” fecero la solita sequela di domande che in genere inizia con : “Che macchina fotografica usi?” Dopo di me venne la volta di un altro fotografo che presentò, se non ricordo male, una serie di dia sul Nepal. Le immagini vertevano essenzialmente su: bambino che gioca tra rifiuti millenari, gente che compra generi alimentari in condizioni igieniche spaventose, strade della cittadina in terra sterrata con rivolo di acque similfogna al centro e facce di persone che era un pò di tempo che non vedevano acqua. Il realizzatore cercava di convincere tutti dicendo che quello era il paese delle beatitudini, che dovevamo prendere esempio da loro per il modo di vivere, che tutti erano felici e che non aveva visto vecchi tristi. All’epoca feci anche io il “tuttoquà” dicendogli quello che pensavo dopo aver visto situazioni che nemmeno nel Mezzogiorno d’Italia nel primo dopoguerra era pensabile vedere. Risultato: io non avevo occhi per vedere la spiritualità del popolo nepalese, cosa che lui fumato fino al midollo aveva visto. Come direbbe il nostro concittadino: “Ma mi faccia il piacere”…

    Commento di mimmo torrese | 27 marzo 2009 | Rispondi

  7. Mimmu’, non vorrei che ‘sta storia dell’esperienza mistica che certa gente continua a sostenere non sia altro che uno sporco trucco per incoraggiare il consumo di droghe 😀

    Commento di tuttoqua | 27 marzo 2009 | Rispondi

  8. Comunque quella dei vecchi felici è credibile. Alla fine chi si deve preoccupare di procacciarsi cibo e acqua per arrivare a fine giornata non ha tempo per essere triste. Depressione, anoressia e altre “malattie occidentali” del genere non ci sono da queste parti.
    Se non altro vivere in India ci può far apprezzare maggiormente quello che abbiamo a casa nostra…

    Commento di Radagast | 15 maggio 2009 | Rispondi

    • Radagast, hai perfettamente centrato quello che, forse, e’ l’unico effetto collaterale positivo che l’India ha finora esercitato su di me 😉

      Commento di tuttoqua | 16 maggio 2009 | Rispondi

  9. Caro TuttoQuà, tu sei troppo buono con l’India… quello che racconti è solo la puntina di Iceberg di merd… molto molto piu esteso di quello che dipingi.

    Darwin e la teoria dell’evoluzionismo ci insegnano che l’uomo discende dalla scimmia… ma a contatto con gli indiani tante volte penso che Darwin era un cazzaro, visto che loro piu che discendere sembra che RISALGANO alla scimmia!!!!

    Commento di Stefano | 10 maggio 2010 | Rispondi

  10. TU SEI UN GENIO…tutti gli articoli scritti sono fedeli al 100%…l’india è così……e io la penso come te….
    P.S. anch’io sono qua per lavoro da mooolto tempo…..

    Commento di marco luis | 19 agosto 2011 | Rispondi

    • Marco, siamo pochi ma buoni! 🙂

      Commento di tuttoqua | 19 agosto 2011 | Rispondi


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