TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Ancora sulla NANO

Della NANO ho gia’ parlato qui, ma l’argomento non si esaurira’ presto. Oggi sono in grado di dirvi qualcosa in piu’ sulla sicurezza attiva e passiva che questa economica macchinetta dovrebbe offrire.

Partiamo da una considerazione molto semplice: la TATA, pur di risparmiare all’osso, ha adottato una scelta molto semplice, cioe’ quella di implementare soluzioni che fossero, al tempo stesso, le meno costose e le piu’ semplici da realizzare. Quindi, oltre a non prendere nemmeno in considerazione alcun dispositivo elettronico di sicurezza, quali ABS e ESP, non ha nemmeno tenuto conto dell’esperienza pregressa di altre case, prima fra tutte la Mercedes con la Classe A. Che insegna che una piccola monovolume con un rapporto passo / altezza che tende a 1, e’ soggetta a scomporsi, soprattutto nelle rotonde, sui giunti metallici e in tante altre situazioni, come ad esempio in caso di vento forte. Un dispositivo di controllo elettronico della stabilita’ e della trazione (ESP) puo’ veramente fare la differenza tra la vita e la morte. Per estremizzare e fare un esempio, pensate alla stabilita’ di una cabina telefonica, che ha una base di 1 metro x 1 metro ed e’ alta 2 metri e passa.

Poi, ha preso un motorino di origine motociclistica e l’ha montato sotto il sedile posteriore, collegandolo direttamente alle ruote di dietro tramite un cambietto a variazione continua (una cinghia). E’ ancora una questione di passo, unita al fatto che il grosso del peso grava sul retrotreno, e alle ruotine piu’ simili a quelle di una bici. Senza elettronica, nonostante la potenza molto limitata, e’ possibile che un guidatore con poco manico (gli indiani non sanno nemmeno cosa sia il manico) possa innescare un sovrasterzo prima ancora di rendersene conto, e fare un bello strike di biciclette, rickshaw, pedoni e tuc tuc (meglio conosciuti come Tre Ruote).

Si potrebbe obiettare che la SMART si basa sullo stesso principio, ma invece, almeno sulla carta, salta subito all’occhio una differenza rilevante.

La NANO ha la carrozzeria di plastica, ed ha il serbatoio del carburante collocato sotto il cofano anteriore, come ce l’aveva la vecchia 500… Ora facciamo 2 + 2… Carrozzeria di plastica + fusto di carburante collocato sul muso della macchina = non voglio nemmeno sapere cosa accadra’ in caso di urti frontali che, tra l’altro, sono una delle specialita’ degli automobilisti indiani.

Tanto per dire, sapevate che gli indiani sorpassano invadendo la corsia opposta anche quando questa e’ gia’ occupata da veicoli che sopraggiungono nell’altra direzione, ritenendo, prepotentemente, che questi siano obbligati a spostarsi? E sapete che di sera e di notte lo fanno con gli abbaglianti regolarmente sparati?

Ma la cosa piu’ grave e’ che la TATA, sempre per risparmiare, non ha effettuato alcun crash test! Quindi nessuno, ma proprio nessuno, e’ in grado di descrivere, neanche vagamente, la reazione strutturale della vetturetta in caso d’incidente. Per quel che ne sappiamo, potrebbe tranquillamente disintegrarsi. Anche la SMART Fortwo ha la carrozzeria in plastica, ma ha una cellula metallica ad altissima resistenza, denomitata Tridion e integrata con un Crash Management System, il tutto progettato per proteggere gli occupanti al massimo. Non a caso la SMART, gia’ nel 2007, si aggiudico’ 4 stelle su 5 nel test EuroNCAP. Inoltre la SMART dispone di ABS, ESP, Brake Assist (un sistema che integra automaticamente la pressione sul pedale del freno dal parte del guidatore, per garantire lo spazio di arresto piu’ breve) e un Sistema Antislittamento che, al primo accenno di slittamento di una delle ruote posteriori motrici, applica una frenata controllata alla ruota interessata per recuperare il controllo della vettura, il tutto senza che il conducente debba fare nulla.

Ma tornando al crash test, sapete meglio di me che, in caso di urto tra due oggetti, l’Energia Cinetica detta legge. 0,5 * Massa * Velocita’ al quadrato. La massa di una NANO e’ poca cosa, la velocita’ idem, quindi cosa accade a una NANO che si scontra con un Mahindra Scorpio che pesa invece 2 tonnellate e va a 160 Km/h? Immagino poi sappiate benissimo che, quando un’automobile si scontra con un oggetto solidale col terreno (un muro, un grosso palo di cemento…), la massa di quest’ultimo equivale a quella della Terra… quindi un muro, pur avendo velocita’ zero, possiede massa infinita. Evidentemente alla TATA hanno pensato ad un metodo economico per trasformare facilmente un’auto e i suoi occupanti in una frittella.

La cosa piu’ interessante e’ che, in giro sul Web, non si trovano crash test di nessun modello TATA, nemmeno della Indica, che viene venduta anche in Italia. Anzi, se doveste trovare qualcosa, vi prego di segnalarmelo. Questa cosa mi ricorda la storia che aveva raccontato Nello, riguardo al recente allunaggio di una navicella Indiana. Gli ingegneri responsabili del progetto dichiararono di essere riusciti a contenere enormemente i costi evitando di effettuare costosi test e collaudi… senza parole!

Non c’e’ nulla da fare, la qualita’ si paga sempre e, viceversa, non esiste qualita’ economica. In un’auto, questo non si traduce solo in comfort e consumo/emissioni, ma soprattutto in sicurezza. Ritengo che un’auto costruita in tale economia non possa essere sicura come si richiede a una vettura che deve portare in giro la gente nel marasma del traffico moderno. Per non parlare del caso dell’India, dove al traffico si aggiungono la follia degli automobilisti e la condizione delle strade.

Che economia non sia sinonimo di sicurezza, lo testimonia piuttosto bene il recente crash test EuroNCAP della Brilliance BS4, auto cinese in arrivo anche in Europa. Questa macchina e’ stata niente di meno capace di aggiudicarsi ZERO stelle! Complimenti.

E si sono difesi sostenendo che, se l’EuroNCAP non avesse recentemente rivisto i parametri di valutazione, la macchina di stelle ne avrebbe prese tre. Come a dire: “mannaggia, se in Formula 1 non ci fossero le monoposto tecnologiche che ci sono, potrei diventare io campione del mondo correndo con quattro ruote di plastica montate sotto una cassetta della frutta”. Ragazzi, svegliatevi! L’asticella esiste per essere spostata piu’ un alto, se cosi’ non fosse vivremmo ancora nelle caverne e mangeremmo carne cruda.

Di seguito il video della straordinaria performance della BS4.

Annunci

28 marzo 2009 - Posted by | Cose tecniche, L'India non puo' farcela! | , , , , , , ,

6 commenti »

  1. […] AGGIORNAMENTO 28 MARZO 2009: Nuovo POST qui. […]

    Pingback di NANOtecnologia indiana « Tutto Qua? | 28 marzo 2009 | Rispondi

  2. Anche non conoscendo una parola di tedesco, si è capito che quasta macchina è una sola. A quanto pare ha anche infiltrazioni di acqua bei fari. Quando vedi queste cose, rivaluti notevolmente casa Fiat

    Commento di mimmo torrese | 29 marzo 2009 | Rispondi

  3. In generale ti posso dire che stando in India rivaluto tutta l’Italia e le sue cose.

    Commento di tuttoqua | 29 marzo 2009 | Rispondi

  4. Mi associo tuttoqua!
    Niki

    Commento di Niki | 31 marzo 2009 | Rispondi

  5. […] ricordate i miei POST sulla TATA NANO (qui, qui e qui), la vetturetta indiana da 1.500 Euro? Dopo aver letto vari articoli, mi ero formato […]

    Pingback di La piccola fiammiferaia (POST sull’India) « TuttoQua? | 22 ottobre 2009 | Rispondi

  6. […] e qui i miei POST sulla NANO pubblicati a Marzo del […]

    Pingback di TATA NANO: successo o flop? « TuttoQua? | 16 dicembre 2010 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: