TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Good Friday

Oggi in India, e praticamente ovunque nel Mondo, e’ il Good Friday, che noi conosciamo assai meglio come Venerdi’ Santo.

Per festeggiare il Good Friday, i TuttoQuas se ne sono andati dagli Indonapoletanos, e questo POST racconta di un paio di italo-indianate fresche di giornata.

Stravolgo la cronologia per esordire con l’esperienza piu’, come dire, sensoriale: Nello mi aveva promesso da tempo (diciamo giurato) che prima o poi mi avrebbe trascinato all’INA Market (Niki, sto per dire delle cose orrende su questo luogo…), e oggi ce l’ha fatta, e mi ci ha portato pure con l’Ambassador, giusto per rendere l’indianata ancora piu’ completa!

L’INA Market e’ un ameno mercatino di Delhi, al cui confronto la Medina di Tunisi fa pensare ai Giardini Pensili di Babilonia. Ho assistito, nell’ordine, a:

1- Sciami mostruosi di mosche e altri insetti volanti non identificati che, vista la giornata, mi hanno fatto pensare a una delle piaghe d’Egitto!

2- Polli stipati a migliaia dentro stie piccolissime, misti a polli appena ammazzati e messi in fila per terra in mezzo alla melma, pronti per essere venduti. Qui e’ dove ho avuto il primo mancamento, a causa non solo dell’orrenda visione, ma anche della puzza inenarrabile! Grazie Nello, Capitolo 1.

3- Teste di capretti appena decapitati ammassate a terra, che venivano ripulite dal pelo con una torcia ad acetilene. Qui e’ dove ho avuto il secondo mancamento. Grazie Nello, Capitolo 2.

4- Montagne di monnezza di ogni genere e natura e, soprattutto, di ogni puzza!

5- Un scolo di fogna a cielo aperto, che scorre in un canalino posto al centro della stradina che gira per il mercato, dove, oltre alla merda, confluisce di tutto. Qui, quando mi sono accorto dove avevo i piedi, e’ dove ho avuto il terzo mancamento. Grazie Nello, Capitolo 3.

In fin dei conti anche io, oggi, ho fatto la mia Via Crucis, e sono caduto tre volte, con la differenza che non c’era la Veronica ad asciugarmi il viso, ma c’era solo altra puzza e altra merda.

Vorrei anche scusarmi per non aver scattato fotografie di questo meraviglioso angolo di paradiso, ma li’ dentro non mi ricordavo neppure come mi chiamassi, figurarsi ricordarmi di avere il cellulare in tasca!

Ma prima di andare a compiere questa visita pastorale, l’inossidabile Ambassador… oddio inossidabile… diciamo… l’Ambassador necessitava di un’abbeverata di gas naturale, per cui ci siamo fermati alla stazione di servizio. Qui due cose ve le posso mostrare dal vivo.

Perla numero 1, gli… ehm… estintori pronti all’uso:

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Perla numero 2, l’avanzatissima e sicurissima tecnologia del bocchettone di carico del gas. Ricordatevi che le foto sono cliccabili e ingrandibili.

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Ma forse il preludio alla giornata di oggi avrei dovuto intuirlo ieri sera. Vado a bere qualcosa con un amico al Crown Plaza di Gurgaon, albergo coi controfiocchi, 5 stelle superior e chissa’ che altro. C’ero gia’ andato a fare happy hour altre volte, ma mai con TuttoQua Girl & Boy al seguito. Entriamo, e ci dirigiamo sicuri al mega bar della lobby, e appena messo piede dentro il cameriere mi fa:

Cameriere: “Sir, i bambini non possono entrare”

Io: “Ehhhhhhhhhhhh???”

Cameriere: “Sir, i bambini non possono entrare”

Io: “Si, fesso, era buona la prima. Il mio ehhhh non significava ripeti, significava che cazzo dici???”

Cameriere: “Sir, i bambini non possono entrare”

Io: “Grrrrrrrrrrrr… bau, bau bau!!”

TuttoQua Girl: “Da noi si dice che i cani non possono entrare, non i bambini, che e’ ‘sta novita’?”

Cameriere: “Madame, e’ la Legge indiana”

Ahhhh… e qua ti volevo, e’ la seconda parola che ti fotte! Passi per Legge, il problema e’ che e’ indiana!

Cameriere: “Pero’ potete accomodarvi nel ristorante, li’ potete bere le stesse cose che potete bere qui nel bar, e il bambino puo’ entrare”

Io: “Ho capito, cioe’ non ho capito, ma non fa niente… Seeeeeeenti, per curiosita’, ma fino a che eta’ i bambini non possono entrare?”

Cameriere: “Fino a 25 anni”

Io: “Ma accir’t, tu e a Legge Indiana!”

Cameriere: “Sir, e’ la Legge Indiana”

Io: “Si genio, ciao!”

Mi e’ stato subito chiaro che costui fosse palesemente una delle celebri menti matematico/logiche di cui l’India abbonda. Ma che dico abbonda? Esonda! Ma che dico esonda? Abbonda!

Tornando al punto, io mi rendo conto di dover rispettare sempre e comunque la Legge, e lo faccio, giuro che lo faccio. Ma la Legge non m’impedisce di usare il cervello! Per cui mi chiedo: per quale astrusa ragione un bambino accompagnato dai genitori, in India, non puo’ entrare in un bar? E, cosa ancora piu’ ridicola, perche’ puo’ entrare nel ristorante a 3 metri di distanza nella stessa lobby dello stesso albergo, dove si possono bere esattamente le stesse cose?

E perche’ proprio 25 anni, se poi la patente anche qui la danno a 18?? Per la serie, farsi schiattare il fegato troppo giovani no, ma spiaccicarselo contro la colonna dello sterzo, beh allora va bene.

Rampini ha sempre piu’ ragione: INCREDIBLE INDIA!!!

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10 aprile 2009 - Posted by | Bestialita', L'India non puo' farcela! | , , , , , , , , , , ,

10 commenti »

  1. non so se è ancora così, ma quando ci sono stata io fino a 25 anni non potevi nemmeno prendere la patente nautica in India. Il perché non l’ho mai capito… sono sempre molto folkloristici questi indiani 😀

    Commento di Erbaviola | 10 aprile 2009 | Rispondi

  2. @ Tutto vero quello che dici dell’INA market!!!!! Ma pensa che gli alberghi e ristoranti ci si riforniscono! Appasta che il socio di Dario è vegetariano in India ci diventi anche se non vuoi perché dopo un po’…..la carne e il pesce ti terrorizzano! E non credere che in nepal sia diverso. Come dire, sono popoli puliti. 😉
    E comunque lo rimpiango ugualmente, qui trovi talmente poco!
    E sulle incongruenze della legge indiana… è la mente logico/matematica superiore, è evidente!
    Ma insomma, se certi paesi sono rimasti fermi al medioevo mentre noi passavamo dal Rinascimento, Illuminismo e quant’altro… ci sarà un motivo… nooo?

    Commento di Niki | 11 aprile 2009 | Rispondi

  3. Niki, e allora la conclusione qual e’? Su, diciamolo tutti in coro, anche a beneficio di Erbaviola che non ci crede:

    L’INDIA NON PUO’ FARCELA! 😀

    Commento di tuttoqua | 11 aprile 2009 | Rispondi

  4. Erba, forse perche’ le barche non hanno la colonna dello sterzo… dove se lo spappolano il fegato, contro il prendisole? Chi lo sa…

    Commento di tuttoqua | 11 aprile 2009 | Rispondi

  5. ah ecco, vedi che dovevo aspettare che ci arrivassi tu per chiarire il mistero della patente nautica! 😀

    Purtroppo nonostante le loro fogne a cielo aperto ce la faranno… anzi, non è escluso che sia proprio per quello! Un lavoratore europeo costa tanto anche in funzione del costo del convogliare la sua merda in tubature, canali, depuratori… vuoi mettere quant’è più economico un lavoratore indiano? 😉
    Intanto la nostra server farm “olandese” ha l’intero customer care indiano… inizio a pensare che vinceranno loro a forza di sbatterci giù i server e cancellarci i backup, vista la frequenza con cui lo fanno non può essere che un piano strategico per conquistare l’europa 😉

    Commento di Erbaviola | 11 aprile 2009 | Rispondi

  6. Erba, il fatto che maltrattino i vostri server non dipende da una strategia. E’ semplice incapacita’ di fare le cose come si deve. In ogni caso esistono due possibilita’ secondo me:

    1- L’India non ce la fa, e precipita nel baratro, per cui non servira’ piu’ a nessuno.

    2- Diventa piu’ ricca, ma diventando piu’ ricca diventa piu’ consumista (come la Cina), e il costo basso del lavoro di oggi non sara’ piu’ basso domani, ma tendera’ ad allinearsi con il resto del Mondo in cui si produce qualcosa. Le nuove generazioni indiane voglioni vivere bene, voglioni gli abiti di marca, le automobili, le vacanze e tutto il resto.

    Nel frattempo, in Europa, ci siamo fatti molto piu’ furbi, abbiamo imparato a gestire meglio i costi, lasciando inalterata la qualita’ (cosa fondamentale a lungo termine). Inoltre abbiamo imparato a lavorare con l’Europa dell’Est (in Ucraina il costo del lavoro e’ basso), e inizieremo a lavorare molto con i paesi africani (i cinesi lo fanno gia’). In ogni caso, l’India e’ destinata a diventare qualcosa di diverso, ma non quello che crede di diventare.

    Io resto dell’opinione che diventera’ un bel niente. Fra 10 anni rifacciamo il punto, ok? 😉

    Commento di tuttoqua | 11 aprile 2009 | Rispondi

    • E’ l’inizio del 2014.
      Sul futuro dell’India, su come sta andando, la vedi ancora allo stesso modo?
      Al di la di questo complimenti, fa sempre piacere ascoltare una voce intonata diversa da quella dei chierici.

      Commento di Giovanni Maria Boffi | 10 febbraio 2014 | Rispondi

      • Purtroppo per loro si. Anzi, paradossalmente, le cose vanno peggio, il che e’ ampiamente dimostrato dalla pesante svalutazione della Rupia e dal ritiro di grosse quote di capitali stranieri. Perche’? Perche’ l’India, come ho detto spesso, e’ un luogo che serve esclusivamente a sostenere l’enorme ricchezza di quel 3 o 5% della popolazione, e che il resto muoia, come da copione. Di conseguenza, a fronte della crescita a due zeri degli anni passati, non sono stati fatti investimenti infrastrutturali, quindi il paese sta collassando sotto il suo stesso peso. Aggiungi a questo una perdita di fiducia nelle capacita’ politiche dei leader e, come dire, il sospetto che questi siano piuttosto disonesti e inaffidabili (vedi il caso Maro’), e il gioco e’ fatto. L’India e’ fuori.

        Commento di tuttoqua | 10 febbraio 2014 | Rispondi

  7. Quello del divieto per i bambini in determinati bar è un retaggio del colonialismo inlese.Pensa che c’erano dei bar dove neppure le donne potevano entrare.A Mombasa c’è ancora un circolo privato dove noi femminucce non possiamo entrare

    Commento di Trudy | 13 aprile 2009 | Rispondi

    • Si, ma i retaggi non sono mica fatti per durare in eterno… che cacchio di democrazia pretendono di essere, se discriminano perfino su queste cose? Quando gli inglesi facevano ‘ste cose, non erano cio’ che sono oggi, ma un impero coloniale, con tanto d’imperatore.

      Anche in Italia una volta le donne non votavano, non contavano un cavolo e tutto il resto… ma siamo pure entrati nel 21esimo secolo, porcaccia di quella… ehm ehm…

      Commento di tuttoqua | 13 aprile 2009 | Rispondi


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