TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Se Atene piange Sparta non ride

Spesso maledico l’India e gli indiani per tante ragioni, e voi che seguite questo blog lo sapete bene. Ma nella Comunita’ Europea le magagne da sanare sono tante, prima fra tutte quella di stabilire delle regole che valgano per tutti, senza che poi i singoli paesi abbiano la possibilita’ di aggiustarsele a proprio piacimento, piuttosto che ignorarle bellamente. Una delle cose che mi sta colpendo di piu’ in questi giorni e’ la grande quantita’ di crimini commessi in Italia da cittadini rumeni. Che questi “ragazzi” non fossero dei galantuomini si sapeva gia’ da tempo, ma da quando la Romania e’ entrata a far parte dell’UE (01/01/2007), le cose sono pure peggiorate, visto che questi ora possono circolare liberamente tra i vari stati. Oggi seguivo un po’ “La Vita in Diretta” (che con Sposini mi sembra assai migliore di quella condotta da Cucuzza), dove si e’ parlato prima di una famiglia di contadini aggrediti in casa in Brianza tre anni fa, e poi del recentissimo fatto di Sesto S. Giovanni, dove una coppietta in cerca di intimita’ e’ stata aggredita, malmenatissimo lui e stupratissima lei! E di fatti come questi, i cui protagonisti sono rumeni, sono molti.

Tra l’altro in trasmissione dicevano che il 40% dei criminali rumeni che vengono arrestati in Italia e’ gia’ ricercato nel loro paese per altri fatti illeciti. Il che significa che, se togliamo le COLF rumene, probabilmente un buon 80% dei rumeni che abbiamo in Italia sono dei delinquenti! Ma significa anche che se le regole di controllo fossero serie e severe, uguali per tutti e applicate da tutti, riusciremmo ad eliminare una discreta fetta di questi fatti incresciosi.

Che poi, la cosa che salta subito agli occhi e’ un fattore comune a tutti gli episodi: la violenza estrema. Nei casi raccontati oggi i quattro assalitori (quattro in entrambi i casi) si sono accaniti contro i malcapitati proprio con una  violenza inaudita, una cattiveria che va ben oltre la sua stessa definizione. Alla famiglia brianzola sono toccate teste spaccate, costole rotte, gambe frantumate, mandibole distrutte e stupro. Ai ragazzi di Milano costole e testa rotta per lui, e quattro stupri in serie per lei. Mi sembrano davvero degli atti demoniaci, non saprei come definirli altrimenti. Se  io sono un ladro che vuole andare a rubare in una casa, probabilmente entro, minaccio la famigliola con una pistola, al limite gli tiro un paio di ceffoni per fargli capire che non scherzo, li lego, li immobilizzo e rubo. Oppure, meglio ancora, faccio come fecero quegli stronzoni che l’anno scorso rapinarono i miei genitori: entrarono quando non c’era nessuno, in barba agli allarmi e alle porte blindate. No! Questi rumeni arrivano e, prima di mettere mano al bottino, fanno  regolarmente una carneficina! Ma perche’?

Ora, quelli di Milano li stanno ancora cercando, ma quegli altri hanno preso condanne tra i 5 e gli 8 anni, grazie a patteggiamenti, indulti ed altri meccanismi che, in casi del genere, finiscono per danneggiare il cittadino e favorire lo sviluppo della criminalita’. Esistono paesi dove se rubi ti tagliano la mano. In Italia se rubi al massimo fai qualche mese. Domanda: se sono un ladro, in quale paese scelgo di lavorare? E se sono un ladro rumeno, e so che posso andare in giro liberamente per l’Europa senza che nessuno mi faccia domande, dove vado a fare il ladro? In Romania, dove se mi beccano, prima mi fanno un mazzo come una capanna e poi mi lasciano a marcire in una fetentissima galera, oppure vado in Italia, cosi’ posso anche permettermi il lusso di fare lo stronzo assassino? Immagino che la Romania sia piuttosto felice che questi signori vengano a svernare nel nostro paese, ma le cose dovrebbero funzionare diversamente. Ho sempre ritenuto che gli stati da cui partono i flussi migratori di questa gente senza nulla da perdere, non facciano controlli seri, preferendo demandare la funzione a “qualcun altro”. Troppo comodo! L’UE dovrebbe applicare delle penali: per ogni criminale sfuggito al controllo, qualche milione di Euro di multa! Chissa, forse toccando il loro portafogli, lascerebbero perdere un po’ i nostri (oltre che la nostra salute e la nostra vita). D’altro canto in Italia si dovrebbe andare giu’ pesantissimo con questa gente! Ma si, perche’ alla fine il punto e’:

e’ possibile che uno entra in casa di una famiglia, riduce il padre in fin di vita, spacca la mandibola alla madre e poi la stupra, e distrugge una gamba ad uno dei figli, oltre a rubargli praticamente tutto cio’ che hanno, macchina inclusa, se la possa cavare con 8 anni di galera? Ma per ricevere una condanna degna di questo nome, un criminale di quale delitto deve macchiarsi? Andra’ a finire che queste bestie si specializzeranno sempre piu’ nel procurare danni enormi senza mai pero’ uccidere le vittime, cosi’ che se la possano cavare con poco. Penso che certi reati vadano accomunati ad altri: se mi riduci in fin di vita, mi violenti la moglie e rendi mio figlio invalido, la Legge deve trattarti alla stregua di un assassino seriale, perche’ altrimenti qui non andiamo da nessuna parte!

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27 aprile 2009 - Posted by | Bestialita', Pericoli vari e disservizi | , , , , , , ,

13 commenti »

  1. penso che tu sia malato, soffri di un disturbo psichico su sfondo di insufficienza intelletuale; non credo che sia speranza per te, mi dispiace

    Commento di Preda | 27 aprile 2009 | Rispondi

    • Preda ti ringrazio, detto da uno/a come te, e’ un complimento!

      Commento di tuttoqua | 28 aprile 2009 | Rispondi

  2. Persone che come noi vivono in paesi nei quali l’unico diritto che hanno è farsi depredare, che vedono le violenze che qui vengono perpetrate quotidianamente, senza suscitare nè clamore nè orrore, vedono l’assenza totale della minima comprensione del concetto di democrazia. Gente come noi, ha paura di dover un giorno subire queste cose anche nel proprio paese.
    Sarebbe bello che chi chiede di vivere e lavorare nel nostro paese accettasse di diventare “veramente” italiano. Accettasse di adeguarsi ai nostri usi e costumi. Noi, nei loro paesi dobbiamo farlo.
    Chi non ha provato il razzismo e la violenza di questi popoli sulla propria pelle, la paura di quello che ti possono fare da un momento all’altro… non può capire.

    Commento di Niki | 28 aprile 2009 | Rispondi

  3. Ieri abbiamo avuto un’esperienza bruttissima che mi ha scossa parecchio.

    Commento di Niki | 28 aprile 2009 | Rispondi

  4. In Romania la legge è molto diversa. Per un furto si prendono anche 5 anni. Malmenare le persone, dice il mio amico avvocato, parte da 10 anni e qualsiasi avvocato ne riesce ad ottenere fino a 20 con aggravanti di crudeltà e lesioni permanenti. L’equivalente del nostro annacquatissimo ergastolo, insomma.
    Morale: in Italia vengono a fare quello che in Romania non farebbero mai.
    D’altra parte, con le emigrazioni è sempre così: è la parte più povera che emigra, spesso quella abbruttita dalla povertà. Guarda cosa ha esportato l’Italia negli USA all’inizio del secolo, non certo la crema dell’alta società. Guarda chi erano gli emigranti inglesi in Australia, o i Portoghesi nelle colonie africane. I francesi in Camerun, non ne parliamo… uno dei regimi più sanguinari, beceri e corrotti della storia.

    Nondimeno, bisognerebbe intervenire sulle leggi, non sugli afflussi. Però in Italia abbiamo bisogno di scarcerare, indultare e perdonare gli amici degli amici, così succede che le stesse leggi liberino anche i massacratori, i delinquenti e i potenziali assassini.

    Commento di Erbaviola | 28 aprile 2009 | Rispondi

  5. Tuttoquà, concordo che ci sia un problema, ma la generalizzazione è sempre sbagliata. Io sono amico da oltre 20 anni di un ragazzo rumeno venuto qui a studiare ha preso anche un dottorato ed ora, oltre a lavorare (non fa la colf) è anche presidente di un forum di intellettuali rumeni. Sicuramente il problema c’è, sicuramente deve essere bloccato all’origine, ma sono cittadini dell’Ue e possono circolare liberamente Ti ricorderai che qualche anno fa il problema erano gli albanesi. Oggi l’Albania ha chiesto di entrare nell’Ue. L’essere romeno non è il problema, il problema sono i controlli alle frontiere, gli stessi che permettono a chiunque di entrare nel nostro paese.

    Commento di Nello | 28 aprile 2009 | Rispondi

    • Nello, quello che dici non fa una grinza come al solito. Infatti, proprio per non generalizzare, avevo detto che “probabilmente un buon 80% dei romeni che abbiamo in Italia sono dei delinquenti”. E comunque la mia resta sempre un’opinione personale 😉

      Commento di tuttoqua | 29 aprile 2009 | Rispondi

  6. Perchè quando uno dice certe cose la gente fa a gara per non capire?
    Lasciamo perdere Preda, che non esiste: è stata una scimmia che giocando con la tastiera ha scritto quella minchiata o forse un dirigente che inchiappettava la segretaria appoggiata sulla scrivania…
    Però, se uno dice che i criminali devono marcire in galera, perchè si sente sempre rispondere che non bisogna generalizzare?
    Io ormai ho solo dipendenti moldavi e romeni, e me li tengo stretti; ma Tuttoqua non parlava di Ruslan 1 e 2, Jon, Oleg o Iulian, parlava dei criminali.
    So per conoscenza diretta che sono molti di più gli infaticabili lavoratori romeni che i delinquenti, ma ciò non toglie che i criminali debbano andare in galera e restarci; per una volta, non guardate la nazionalità, concentratevi su “criminali”: ecco, quelli devono marcire in un buco sottoterra, fossero pure lussemburghesi.
    Quanto agli italiani, abbiamo esportato fior di uomini di merda, che pur finendo in galera quand’era il momento, sono riusciti a combinarne di tutti i colori: provate ad immaginare ‘sti impuniti da noi…
    Non che a Paulìn servisse l’avvocato, però…
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 30 aprile 2009 | Rispondi

    • Doc grazie lo stesso. Comunque la mia non era una generalizzazione, ma solo uno spunto per parlare di una argomento specifico: la criminalita’ in Italia che arriva da altri paesi, tra cui la Romania.

      Commento di tuttoqua | 1 maggio 2009 | Rispondi

  7. mio padre era rumeno e una parte della mia famiglia continua a vivere in Romania, perciò questi giudizi trinciati con l’accetta non mi piacciono. qualche anno fa secondo i tiggì eravamo tutti in grave pericolo per colpa degli Albanesi che adesso evidentemente si sono redenti visto che i mostri sono tutti rumeni. nemmeno tanti anni prima era stata la volta di marocchini e algerini, e prima ancora non saprei ma forse a quell’epoca gli immigrati in casa nostra non erano ancora stati inventati, visto che eravamo noi ad emigrare in casa d’altri. Nemmeno noi siamo stati trattati con i guanti, per essere precisi, e Sacco e Vanzetti potrebbero dire qualcosa di illuminante in proposito.
    Caro Tuttoqua, il nostro guaio è che a noi italiani non frega niente di risolvere i problemi, ci basta trovare un capro espiatorio purchessia e ci sentiamo subito rinfrancati.
    La prossima volta che pensi a una vacanza, prova a fare un giretto in Draculandia, che tra l’altro è un posto bellissimo, così, tanto per vedere

    Commento di dede | 30 aprile 2009 | Rispondi

    • Ciao Dede, ti ringrazio del commento. Nonostante il POST ti toccasse direttamente, sei riuscito ad esprimere in modo costruttivo e sereno il tuo pensiero, senza scadere in turpiloquio. L’apprezzo davvero, magari io non sarei riuscito a fare lo stesso. Per quel che riguarda Draculandia, essendo io un camperista, e’ sulla lista da un po’ di tempo e, prima o poi, ci andro’ sicuramente.

      Commento di tuttoqua | 1 maggio 2009 | Rispondi

  8. Da dove hai preso i numeri delle statistiche?

    Ricordati che il numero di crimini e la nazionalita’ dei criminali sono misurabili; purtroppo per noi pero’ la PERCEZIONE del numero di crimini (e conseguentemente la nazionalita’ dei criminali che li hanno commessi) dipendendo dalla nostra fonte di informazione.
    Che poi sarebbero i giornali e le TV.
    Che poi sarebbero escrementi.

    Del resto, chi si va a vedere pagine come questa che ti segnalo, e’ una sparuta minoranza della popolazione:
    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000952.html

    anche perche’ ci sono dentro due grafici e qualche numero (uuuuh! che paura! troppo complicato per l’utente medio del TG, col cervello rattrappito), fanno molto meno impressione dei volti dei manigoldi e delle lacrime.

    Commento di ParkaDude | 4 maggio 2009 | Rispondi

    • Concordo con te ParkaDude, ma ci sono fatti oggettivi pero’ che colpiscono, al di la’ delle statistiche e di chi le fa. E che certi criminali ci vadano giu’ piu’ pesanti di altri e’ un fatto. Che poi non siano gli unici e’ un altro fatto, ma non consola.

      Commento di tuttoqua | 4 maggio 2009 | Rispondi


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