TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Firuli’ Firula’… crack!

L’India ogni tanto mi fa dei regali, e ieri ha voluto generosamente omaggiarmi ancora una volta… li mor… ehm…

Mi alzo, faccio le abluzioni mattutine, e mi avvio fischiettando al piano di sotto, con tanto di laptop sotto braccio, prendo la prima rampa di scale e… swishhhhhhhhhhh! Piede destro (con Crocs!) parte veloce in avanti e il TuttoQua vostro qui presente per servirvi cade a corpo morto con l’osso sacro sul bordo di un gradino!

Doloreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

Intanto, per la cronanca, anche il mio povero computer decolla dalla pista 36L e, per fortuna, effettua un atterraggio di emergenza a motori spenti qualche gradino piu’ in basso (Santa Hewlett Packard, come li fai tu, nessuno!). Quindi tutto il peggio viene a me, giustamente direi, visto che io portavo lui e non viceversa. Per un attimo penso di aver perso l’uso delle gambe, e invece, sulla soglia delle lacrime, mi rimetto in piedi e inizia il mio calvario. Perche’ sono caduto? Un po’ perche’ sono un idiota che si merita due ceffoni che vi prego di corrispondermi quanto prima, ma soprattutto perche’, per quanto uno possa spazzare, sui pavimenti e su tutte le superfici, c’e’ sempre un sottile strato di polvere e sabbia, che conduce alla semplice formula chimica: polvere + sabbia + marmo = teflon. Se fossero un po’ piu’ furbi, ‘ sti cazzo di pavimenti li farebbero di carta vetrata!

In ogni caso ieri e’ stata una giornata indimenticabile, soprattutto perche’ dovevo finire la valigia (mentre leggete sono in volo per l’Italia). Il dolore non mi ha mollato un attimo, nonostante tanto ghiaccio e tantissimo Voltaren, e stamattina chiudere e tirare su il bagaglio mi e’ costato uno sforzo erculeo, meno er e piu’ culeo sicuramente. Al pomeriggio, finalmente, sono andato a prendermi degli antidolorifici, e ieri sera mi sentivo appena appena meglio, almeno abbastanza meglio da riuscire a cadere sul letto a corpo morto e addormentarmi su un fianco, circondato da cuscini coadiuvanti. Vi basti pero’ sapere che, per sedermi a scrivere questo POST, ho dovuto puntare i palmi sul tavolo, abbassarmi leggermente, tanto da consentire lo scatto dolorifico della schiena, e poi lasciarmi cadere sul sedile. Non so ancora come faro’ ad alzarmi… se ci riusciro’, provero’ ad arrivare vivo in aeroporto, sempre che il mio buon Coconut non decida di prendere di proposito tutte le buche lungo la strada. Nel qual caso, mi congedo da voi in anticipo, e vi lascio in eredita’ una bella fava secca.

Nel frattempo, non oso descrivervi la mia gioia al pensiero di dover passare 10 ore in aereo con la schiena in queste condizioni, ma alla fine penso di essere stato fortunato, perche’ poteva andarmi molto peggio e potevo rompermi il collo, la colonna vertebrale, una gamba o che so io.

Speriamo sia stato l’ultimo dono dell’India, e speriamo pure che in futuro il destino mi metta in condizioni di ricambiare, ma non per vendetta, ma per bilanciamento chimico. Come dire? Un tentativo insano di equilibrare l’Entropia dell’Universo, di dare a Cesare quel che e’ di Cesare. L’India e gli indiani hanno fortemente meritato la mia attenzione, soprattutto in paio di autoctoni, e siccome lavoro in un settore che nei prossimi dieci anni sara’ ancora il motore economico di questo maledetto paese, puo’ darsi che potro’ incrociare di nuovo questi soggetti che sono finiti sulla mia lista nera, e ringraziarli sentitamente del meraviglioso periodo passato insieme, a bearci delle soddisfazioni che solo la piu’ Grossa Democrazia del Mondo (Copyright Indonapoletano) puo’ dare.

In tal caso, fargli un mazzo come una capanna, sara’ un piacere del tutto mio, prima di genuflettermi nell’ora dell’addio (se non sapete da dove arriva questa citazione, lasciate questo blog con ignominia!).

PS: Carletto, allora ‘sto Pandaraduno?

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26 maggio 2009 - Posted by | Cose da ricordare, L'India non puo' farcela!, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , ,

10 commenti »

  1. ahahahah… uno spiritello ti ha fatto lo sgambetto. Forse non voleva privarsi della tua presenza

    Commento di Trudy | 27 maggio 2009 | Rispondi

  2. E ti lamenti che stai, vabbé, acciaccato ma in volo verso l’Italia? Ovvio che l’India ha dato il colpo di coda! Ma te ne sei liberato!
    Fortunato ragazzo!

    Commento di Niki | 27 maggio 2009 | Rispondi

  3. Ocio con le schienate: sì che c’è gente nel polmone d’acciaio che sostiene che la vita è bella, ma un paio di gambe che viaggiano sono sempre una figata.
    Ho congelato un momentino il Pandaraduno, visto che a livello lavorativo sono nel girone della merda, ma un momentino solo, promesso.
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 27 maggio 2009 | Rispondi

  4. […] po’ peggio del previsto Il dolore alla schiena, dopo la caduta di lunedi mattina (a casa in India), non passava, anzi, sembrava che l’area intorno all’osso sacro si […]

    Pingback di Un po’ peggio del previsto « Tutto Qua? | 31 maggio 2009 | Rispondi

  5. caro tuttoquà, che dire… Mi dispiace e ti sono vicino. Purtroppo soffro spesso di mal di schiena e so che cosa significa. Proprio mentre ti scrivo queste poche righe ho un tremendo dolorino proprio sopra i glutei e tra qualche ora mi aspetta una sessione di scatti con una modella, che di solito si rivela sempre molto faticosa. bah speriamo bene…

    Commento di mimmo torrese | 3 giugno 2009 | Rispondi

    • Mimmuzzo, ti ringrazio per la solidarieta’. Piuttosto, come mai una “sessione di scatti” con una fotomodella si rivela sempre “molto faticosa”?? Eh, Mimmuzzo??? Che scatti gli fai alla signorina??? Te possino… 😀

      Commento di tuttoqua | 3 giugno 2009 | Rispondi

  6. Forse l’India di ha solo dato una lezione di karma. Pigliala per il culo nel tuo blog, e lei te lo ammacca quel bel culone !!!
    Dici di essere caduto perchè sei un idiota che merita 2 ceffoni; in questo siamo tutti d’accordo! La polvere indiana sui pavimenti è forse un problema che dovresti esporre al Padre Eterno o a Madre Natura ( dipende dal tuo credo..).
    Non so che calzature indossavi per recarti al lavoro, ma da buon italiano di sicuro avrai optato per qualcosa di elegante; forse dovevi munirti delle onnipresenti scarpe da terrone che gli indiani eleganti indossano, strategicamente dotate di super suola antiscivolo, così efficace nel proteggerli dalle mille insidie del loro paese. Sai, paese che vai…scarpa che trovi.
    Ah, se torni in India, posta qualcosa anche in inglese, così magari qualche indianetto “suscettibile” ti aspetta sotto casa per farti assaggiare l’ospitalità Indiana, e per ricordarti che a confronto, i Siciliani sono dei Ticinesi…
    Anzi, mi sa che sei troppo occupato con il tuo lavoro; potrei tradurre io delle pagine ai miei vari amici di Delhi…
    Non ti preoccupare!

    Commento di filippo masè | 14 luglio 2009 | Rispondi

  7. Filippo, scusami, hai ragione. Il fatto e’ che non mi ero reso conto di parlare con un ragazzino. Adesso che lo so, ti invito gentilmente ad andare a giocare da un’altra parte, e lasciare il mio blog agli adulti. Se fai il bravo ti do anche un caramella.

    Commento di tuttoqua | 14 luglio 2009 | Rispondi

  8. Bene, ho visto che oltre a NON avere le palle di rivelare la tua identità sul blog, e di prenderti la piena responsabilità delle tue infantili affermazioni, nemmeno dopo 2 messaggi volutamente ironici, non si riesce ad ottenere una risposta sensata.
    In questo caso lascio volentieri questo blog a VOI “adulti”; se essere adulti significa avere dei preconcetti di cemento…sono fiero di essere un ragazzino..
    Continua pure a giocare con il computer, e a sentirti un “uomo” solo perchè lavori con una corporate e per i tuoi 15 anni di esperienza in ufficio !!
    La pochezza delle tue risposte e il titolo del tuo blog mi fanno capire che per essere adulto non serve l’età, ma l’esperienza di vita. “Vivi” in India da un pò e già hai capito tutto…mmazz’ che genio.
    Continua pure a considerare reale solo ciò che passa attraverso le tue meningi ben cementate e a sputare sul piatto in cui mangi. Puoi sempre far godere quella piccola frazione di ego che ti resta in sto blog da poveretto.
    Ah, c’era uno che diceva “se non tornerete come bambini non entrerete mai”, l’hanno messo in croce.

    Gesa karoghe vèsa baroghe

    Commento di filippo masè | 14 luglio 2009 | Rispondi

    • Ma sei ancora qua a sbraitare? Ma ti levi di torno si o no?? Certo che ‘sti ragazzini viziati sono peggio dei moscerini!

      Commento di tuttoqua | 14 luglio 2009 | Rispondi


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