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L'umanita' sta regredendo

AF447 – Ci mettiamo il punto?

Il livello di attenzione che la stampa, internazionale e domestica, ha concesso nelle ultime settimane all’incidente aereo del 1 Giugno 2009, e’ praticamente nullo. Non si leggono piu’ notizie, e quei 228 passeggeri sono ormai finiti nell’oblio. Abbiamo speculato molto intorno a questa tragedia, ed e’ probabile che, alla fine dei conti, c’abbiamo preso, e molto piu’ di quanto non avessimo potuto immaginare. E’ necessaria una precisazione pero’: l’averci preso non significa assolutamente nulla, soprattutto per le vittime e per la sicurezza della navigazione aerea in generale.

Ma non vorrei pero’ che questo fatto diventasse una soap opera, percio’ ho deciso, salvo rivelazioni incredibili, di metterci il punto. E, in effetti, ci stavo gia’ pensando da alcuni giorni, ma il rapporto del BEA pubblicato il 2 Luglio 2009 e il successivo comunicato stampa emesso da Air France mi hanno fatto capire che il momento e’ giunto.

Perche’? Perche’, a fronte di un rapporto di 128 pagine, in cui si scrive tanto ma si dice molto poco, Air France ha trovato utile commentare un solo punto, quello relativo ai Tubi di Pitot. E si legge:

  • Nella raccomandazione inviata da Airbus nel Novembre 2008, che supera quella del Settembre 2007, la sostituzione dei Tubi di Pitot AA Thales con i Tubi BA Thales non era piu’ considerata una soluzione al problema del ghiaccio;
  • Il 15 Aprile 2009, Airbus raccomando’ di valutare in condizioni operative reali i risultati di una serie di test di laboratorio sui Tubi di Pitot BA Thales;
  • Il 27 Aprile 2009, piuttosto che attendere i risultati di questa valutazione, Air France decise di equipaggiare l’intera flotta degli Airbus A330 e A340 con i Tubi di Pitot BA Thales.

A beneficio di tutti, ricordo che l’A330 precipitato non aveva ancora ricevuto le modifiche. Oggettivamente mi riesce difficile, e forse anche politicamente non corretto, puntare il dito contro Air France, sostenendo che quei Tubi avrebbero potuti cambiarli comunque, magari a partire dal 2007 oppure, al piu’ tardi, dal 2008. Pero’ la domanda mi ronza nella testa: come sarebbe andata se i Tubi fossero stati BA? Non lo sapremo mai.

Ora, a fronte di un report del BEA che, di fatto, non individua la causa scatenante, ma che dice che i Tubi di Pitot potrebbero aver avuto a che fare con il crash, leggere che Air France ci tenga a specificare proprio questo e nient’altro mi pare un elemento rivelatore. Come a dire: “al momento non si puo’ dimostrare con certezza che i sensori siano i principali responsabili, ma e’ meglio mettere le cose in chiaro fino alla noia, e spiegare come abbiamo ritenuto opportuno procedere nei confronti di questa faccenda”. Tra l’altro, questa storiella noi la sentiamo da un mese, anzi tutti la sentono da un mese, e il fatto di volerla rimarcare ancora una volta, e come unico elemento portante del comunicato stampa, beh… fate un po’ voi.

Io chiudo l’argomento qui, ringraziando le decine di migliaia di persone che hanno letto, seguito e commentato il blog intorno alla tragedia dell’AF447. Spero di avervi ancora tutti e sempre qui, possibilmente a discutere di fatti che includano, il meno possibile, la pelle delle gente.

6 luglio 2009 - Posted by | Aziende e dipendenti, Cose da ricordare, Cose tecniche, incidenti aerei, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , , ,

20 commenti »

  1. Complimenti per la professionalità e la passione che ci hai messo nel seguire gli svolgimenti della vicenda, TuttoQua.
    Però mette molta amarezza un finale di questo tipo. Spero che si avranno chiarimenti e spiegazioni migliori nei mesi a venire.

    Commento di Lorenzo | 7 luglio 2009 | Rispondi

    • Si Lorenzo, mette amarezza anche a me. Si vede che il tema, quando non ha fatto piu’ vendere giornali, e’ stato annullato, come al solito.

      Commento di tuttoqua | 7 luglio 2009 | Rispondi

  2. Non credo che riuscirai, e che riusciremo, ad oggi, a metterci il punto.
    Io credo che emergeranno elementi di notevole importanza, alla lunga, e spero di leggere i tuoi riscontri e la tua autorevole opinione in merito.

    Commento di mirko | 7 luglio 2009 | Rispondi

  3. Mi aggiungo ai complimenti.
    Noi possiamo metterci il punto, non dovrebbero mettercelo le istituzioni aeronautiche, almeno fino a quando chiarezza non sarà fatta, se mai lo sarà…

    Commento di Piero 'Alex Svoboda' | 8 luglio 2009 | Rispondi

    • Il problema e’ proprio quello Piero. Io sono convintissimo che chi deve sapere sappia gia’, ma che i grossi interessi politici ed economici dietro la faccenda spingano chi di dovere a procrastinare, nella speranza che la cosa si “ammorbidisca” con tempo. Che, d’altronde si sa, cura tutte le ferite.

      Commento di tuttoqua | 8 luglio 2009 | Rispondi

  4. Ho letto con piacere questo blog, che ho scoperto proprio cercando notizie sul disastro Airfrance, blog che continuerò a leggere con estremo piacere anche d’ora in avanti, anche se tratterà solo di indiani e condizionatori.

    Visto che l’argomento AF sta per chiudersi, da profano, rivolgo a Mr Tuttoqua due domande che mi frullano in testa da giorni:
    a) se i tubi di pitot fanno cilecca, non si può rilevare la velocità con il gps? Forse non sarà precisissimo, ma dovrebbe dare al computer di bordo informazioni di massima sufficienti a decidere che pesci pigliare.

    b) se, in ipotesi, sto viaggiando a 10 km di altezza a 900km/h con le manette al 70%, e di colpo l’indicatore di velocità mi dice che ho perso 300 km/h, se non ho toccato le manette ed al contempo so che i sensori di velocità sono in tilt, perchè dovrei mettere in atto manovre volte a riprendere velocità o ad aumentare la portanza?
    Anche se sono entrato in una corrente a getto da 200km/h la mia velocità relativa all’aria dovrebbe rimanere la stessa. O no?

    Saluti

    agogatti

    Commento di agogatti | 8 luglio 2009 | Rispondi

    • Ciao Agogatti, grazie per la tua fiducia, spero di non deluderti in futuro e di averti sempre tra i miei affezionati lettori.

      Dunque, la questione dei sensori di velocita’ l’abbiamo gia’ evidenziata piu’ di una volta, e abbiamo detto che il GPS non e’ uno strumento omologato per fornire dati alla navigazione, ma solo indicazioni, a causa di vincoli tecnici e amministrativi. E, comunque, il GPS indica la velocita’ rispetto al suolo e non rispetto all’aria. In ogni caso immagino che in una situazione disperata, un’occhio al monitor del navigatore uno lo possa buttare comunque, anche solo per raffronto. Non sappiamo se il pilota l’abbia fatto, ma abbiamo ipotizzato che i densi e neri cumuli nembi che arrivavano fino a 55.000 piedi (l’aereo era a 35.000, quindi circa 6.000 metri piu’ in basso) possano aver reso il GPS inutile. Basti pensare a cosa accade al nostro Sky e al nostro TomTom quando c’e’ un temporale.

      Passando alla tua ipotesi, direi che e’ assolutamente corretta, ma va collocata, secondo me, in un contesto specifico. Che e’ quello della consapevolezza del pilota e del fatto di sapere di quale strumento/informazione potersi fidare. Se so che mi trovo a 480 nodi e di colpo l’anemometro mi dice che sono a 150, cosa penso? Penso che possa essersi guastato l’anemometro, che il pilota automatico sia impazzito, che i motori abbiano un problema o che altro? Se non posso ipotizzare che e’ il Tubo di Pitot il responsabile, allora ogni ipotesi e’ buona. A questo bisogna aggiungere che, in seguito all’errata indicazione della velocita’, gran parte dei sistemi di bordo si e’ messa a fare i capricci, e il computer e’ andato in Alternate Laws, togliendo una bella fetta di protezioni che di solito “avvolgono” l’aeromobile.

      In una situazione come quella del volo AF447, tutto si e’ svolto nel giro di un minuto, e il pilota ha dovuto prendere decisioni alla cieca, senza sapere quale strumento fosse ancora in funzione, senza avere rifimenti visivi e manovrando un aereo molto difficile da controllare.

      In piu’, se fossi un pilota, mi preoccuperei anche di un’altra cosa: che il delta tra velocita’ massima e velocita’ di stallo, a quella quota, e’ piuttosto piccolo. Se mi metto a manovrare alla cieca, anche solo per cercare di capire cosa c’e’ che non va, rischio uno stallo ad alta quota. Che, dentro o fuori un temporale, rischia di ammazzare me e i miei passeggeri molto rapidamente.

      Quindi la conclusione resta la stessa: c’e’ stato un grosso guasto a cascata, iniziato dai Tubi di Pitot, che ha reso l’aereo poco governabile. Il tutto e’ stato aggravato dalla presenza del temporale che, pur non essendo particolarmente violento, non ha messo l’equipaggio in condizioni di salvare l’aereomobile e i suoi sfortunati passeggeri.

      Ora, in tutto cio’, quanto ci sia stato di guasto tecnico e di “errore umano” e’ assai difficile da stabilire.

      Nota: si, la velocita’ relativa all’aria resta la stessa, vento o no.

      Commento di tuttoqua | 8 luglio 2009 | Rispondi

  5. Ho visto questa notizia in giro
    “Pilotos de Air France reclaman investigación sobre accidente”

    http://mx.news.yahoo.com/s/ap/090708/latinoamerica/eur_gen_brasil_avion

    Commento di saponata | 8 luglio 2009 | Rispondi

    • E ci credo che anche loro vogliono conoscere la verita’…

      Commento di tuttoqua | 9 luglio 2009 | Rispondi

  6. Ipotesi fantasiosa, ma neanche tanto.
    Ho letto che tempo fa un fulmine globulare, una palla di plasma incandescente della durata di alcuni secondi, ha bucato la fusoliera di un aereo russo facendo dei danni all’interno, all’epoca fortunatamente non catastrofici.
    Se fosse capitato al 447 spiegerebbe la rapida depressurizzazione e i guasti estesi ai computer.
    Ma come ho detto è solo un’ipotesi fantascientifica, per il momento…

    Commento di Piero 'Alex Svoboda' | 10 luglio 2009 | Rispondi

    • Fantasiosa ma non eliminabile Alex, visto che il fenomeno esiste e, come dici anche tu, non sarebbe la prima volta. Il problema a’ come conciliarla con i messaggi ACARS e soprattutto le false indicazioni dai Pitot. Comunque e’ interessante che tu abbia fatto questa osservazione proprio oggi, che sarebbe stato il 153-esimo compleanno di Nicolas Tesla, in quale, a suo tempo, dichiaro’ di essere in grado di produrre fulmini globulari in laboratorio 😉

      Commento di tuttoqua | 10 luglio 2009 | Rispondi

  7. Proprio perché se ne sta parlando un po’ in giro nella rete. Ho letto dell’episodio dell’aereo russo, ed ho fatto due più due… 😉

    Commento di Piero 'Alex Svoboda' | 10 luglio 2009 | Rispondi

  8. […] Perche’ mi hanno colpito? Perche’ sono state rilasciate a brevissima distanza dal report del BEA sull’incidente Air France, e dal successivo comunicato stampa di Air France, in cui la compagnia aerea ha puntualizzato per l’ennesima volta la questione della sostituzione del Tubi di Pitot. Il relativo POST lo trovate qui. […]

    Pingback di Sicurezza aerea: due note dell’NTSB « Tutto Qua? | 11 luglio 2009 | Rispondi

  9. Avete mai provato a pensare qualche volta che ci sia una piccolissima possibilità che esista la possiblità di telecomandare aerei a distanza? Uhmm…Non immaginatevi un joy-stick e l’aereo che va come voi volete!!!! Però se fosse possibile telecomandare a distanza alcune superfici di governo dell’aeromobile??? e se fosse possibile sempre a distanza spegnere il sistema radio di comunicazione???
    Questo potrebbe risolvere ogni nostro dubbio..perchè spiegherbbe come un A330 precipita misteriosamente senza che i piloti riescano nemmeno a dare il may-day!!
    La morte per aeroplano sta diventando il modo migliore per far sparire le persona senza lasciare tracce.
    Infatti le scatole nere….saranno sul fondale ….e non veranno mai ritrovate….ma già si sapeva.
    E se sul quell’aereo ci fosse qualcuno di scomodo????
    Ai Pitot io non credo.
    Carlita

    Commento di Carlita | 17 luglio 2009 | Rispondi

  10. ciao, mi dispiace intervenire proprio ora che stai incazzato con qualce rompicoglioni di troppo.
    non si incontrano solo sui blog, by the way.
    ……volevo solo chiedere la tua opinione sulla notizia da poco battuta in ansa http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-07-29_129348294.html
    circa un nuovo problema alle sonde pitot in air france.
    Il volo era del 13 luglio scorso, fortunatamente senza conseguenze.
    …………puoi rispondere quando ti è passata l’inkazzatura

    Commento di mirko | 29 luglio 2009 | Rispondi

    • Mirko, mi pare uno dei tanti incidenti che vengono segnalati da quando si conosce questo problema con i Pitot. Speriamo che li cambino presto tutti e la storia si chiuda. Tanto, Air France e Airbus non lo ammetteranno mai ufficialmente, perche’ le ripercussioni economiche e politiche sarebbero troppo grosse. Addirittura, qualche giorno fa, Air France ha provato a puntare il dito sui piloti del volo 447, dicendo che forse non erano in grado di leggere correttamente il radar metereologico… Non ho parole.

      Commento di tuttoqua | 29 luglio 2009 | Rispondi

  11. ciao tutto qua..ho trovato queste notizie sul sito http://www.avherald.com e mi sembrava interessante condividerle con voi soprattutto visto lo spazio dedicato dal blog alla tragedia del voloAF447. riporto i link…(che spero funzionino)
    http://avherald.com/h?article=41a81ef1/0046&opt=0
    http://avherald.com/h?article=41d651ac&opt=0

    Da quanto capisco pare che l’Airbus abbia deciso di investire una cospicua somma per cercare di ripescare le scatole nere dell’aereo AF447 inabissatosi nelle acque dell’oceano e prolungare le ricerche ancora di tre mesi per capire e dare un senso all’accaduto ..e non è male come notizia!

    Pare anche che l’Airbus abbia raccomandato di sostituire i tubi di pitot Thales con two Goodrich su tutti A320, A330 and A340 a seguito di ultimo evento ancora su un Airfrance (Incident: Air France A320 enroute on Jul 13th 2009, unreliable airspeed for one minute.). Air france seguira raccomandazioni di Airbus-cosi riferisce l’articolo e l’EASA a breve rendera la raccomandazione “mandatory”. Mi spaventa il fatto che le chiaman “raccomandazioni”. sono o non sono i tubi di pitot il problema? Se si l’airbus non puo rilasciare solo delle raccomandazioni!! COsa ne pensate?

    Alla luce di altri due episodi simili (vedi: “The NTSB is investigating two similiar incidents, see Incident: Northwest A333 over East China Sea on Jun 23rd 2009, unreliable airspeed and Incident: TAM A332 enroute on May 21st 2009, unreliable airspeed and altimeter.” (da:Incident: Air France A320 enroute on Jul 13th 2009, unreliable airspeed for one minute,www.avherald.com ) e di quello del 13 Luglio 09 secondo voi questa è da considerasi solo come una serie di sfortunati eventi casuale/coincidenze ,di simile entità e ravvicinata nel tempo? o un problema “manufatturiero”?Ho sempre avuto fiducia nella teconologia ma so anche che questa è fatta da uomini e questi a volte sbaglaino..e tutto a un tratto volare non mi sembra piu cosi sicuro..

    lo stesso sito riporta la notizia di un aereo scomparso. http://avherald.com/h?article=41d9f230&opt=0

    volevo farti i complimenti per il blog..soprattuotto per lo spazio informativo dato all’incidente AF447. spero di tornare a leggerti presto;)

    Commento di rebecca | 3 agosto 2009 | Rispondi

    • Rebecca, sono informazioni molto interessanti, grazie per aver condiviso i link. Io credo che la questione dei Tubi di Pitot sia troppo spinosa per parlarne pubblicamente. Air France ci rimetterebbe la faccia (e parecchi miliardi di Euro) e Airbus altrettanto. Credo che se la stiano giocando sul piano politico, rimbalzandosi il problema l’uno con l’altro, fino a che, forse, il tempo resettera’ tutto. Lo dimostra questa nuova raccomandazione dell’Airbus, che e’ del tutto superflua, visto che avevano gia’ raccomandato esattamente la stessa cosa due anni fa. Che ora la raccomandazione diventi un’obbligo poi, non mi soprende affatto. Che il problema sia o meno quello specifico Tubo di Pitot, meglio sostituirlo, perche’ errare e’ umano, ma peserverare e’ diabolico (ed e’ da stronzi aggiungerei).

      Quanto al Tubo stesso, chi puo’ dire se si tratti di un difetto progettuale oppure di un errore di assemblaggio o che altro? Secondo me quel modello era inadeguato a gestire certe situazioni, quello nuovo dovrebbe andare meglio. Credo che problemi del genere ce ne siano sempre stati, ma che stiano venendo fuori solo ora, proprio in seguito all’incidente del volo 447.

      Chiudo con l’aereo scomparso, che e’ un Twin Otter DHC-6 della DeHavilland, un piccolo bimotore turboelica, troppo diverso dagli aerei di linea. Non saprei che tipo di Tubo di Pitot monti, ma non credo proprio che sia lo stesso degli Airbus. Quel modello di aereo e’ ritenuto piuttosto affidabile (lo usano anche in Antartide) ma bisognerebbe sapere come veniva fatta la manutenzione e chi lo pilotava. Questi fattori, unitamente all’uso spesso amatoriale che si fa di questi piccoli aerei, sono quasi sempre responsabili degli incidenti che accadono loro.

      Commento di tuttoqua | 5 agosto 2009 | Rispondi

  12. credo anch’io che la questione sia molto più complicata di una “semplice” raccomandazione e fortemente “politica” soprattutto quando in ballo ci sono due grosse aziende di fama mondiale dove i milioni di euro di utile son piu importanti delle perdite….e magari con i tempi che corrono si tende anche a “risparmiare” chesso in manutenzione a scapito purtroppo della sicurezza dei passeggeri. In realtà non voglio pensarla cosi sarei forse troppo cinica (anche se qunado sento parlare O’Leary di passeggeri in piedi toiletta a pagamento abolizione checkin cn bagaglio consegnato direttamnete sotto la stiva prima di salire sull’aeromobile x sopperire a buco in bilancio, mi incavolo e la macchina corporation mi fa schifo!); altresì voglio credre che quanto accaduto all’AF447 sia stato casuale , che il velivolo funzionasse perfettamnte e solo una serie di eventi sfortunati in successione fra loro e non prevedibili abbia portato all’accaduto, che questo sia un evento su un milione e che per i poveri individui a bordo non sia stato un inferno.
    Mah..dubito cmq che sapremo mai l’esatta dinamica dei fatti..e di chi /cosa le colpe.

    grazie cmq per la tua risposta..

    attendo presto nuovi post dall’India..non sai le risate che mi son fatta…troppo divertenti i tuoi racconti di vita (anche se so che per te non è esattamnte la stessa cosa!!);O

    saluti
    rebecca

    Commento di rebecca | 5 agosto 2009 | Rispondi


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