TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Il gioco del soldato con l’indiano VIP

Prendo spunto da questo articolo del mio amico Nello per mostrarvi, ancora una volta, quanto gli indiani siano, da un lato piuttosto incompetenti e dotati di visione miope e, dall’altro, quanto tosta sia la loro faccia.

Il primo ministro Singh (rieletto da poco, dopo che il Congress Party guidato da Sonia Gandhi ha rivinto le elezioni), alla vigilia della sua partecipazione al G8 come uditore e al G5 come membro attivo, ha avuto il coraggio di puntare il suo indianissimo dito contro le economie occidentali, accusandole di essere responsabili del grado d’inquinamento del pianeta e del crollo dell’economia. Crollo che “ha colpito l’India, pur essendone l’India non responsabile”.

Ora, permettetemi, uno cosi’ bisognerebbe metterlo di spalle, con la mano sotto l’ascella, e prenderlo a schiaffi a turno mostrando il dito roteante ogni volta che si giri per indovinare chi e’ stato!

Non c’e’ dubbio che “in occidente”, da anni, buttiamo un sacco di veleni nell’atmosfera, USA in testa, ma l’India non e’ da meno! Chi ha vissuto in India di recente, come il sottoscritto, sa benissimo che nella “piu’ grossa democrazia del Mondo” (Copyright Indonapoletano 2009), l’attenzione all’ambiente e’ una chimera. In India circolano ormai centinaia di milioni di automobili e mezzi pesanti. Questi ultimi risalgono all’epoca di Pappagone, e inquinano e puzzano come mezzi militari della Prima Guerra Mondiale. Le macchine non sono da meno, certo sono piu’ moderne, ma ben lungi dall’essere paragonabili alle nostre Euro 4 e Euro 5, salvo casi rarissimi. Non ultima la TATA, con la sua NANO, sta compiendo un vero attentato alla salute del pianeta: se e’ vero che se ne venderanno decine di milioni nei prossimi anni, e se e’ vero che la NANO e’ Euro 2, allora c’e’ da essere piu’ che preoccupati! E vogliamo parlare della gestione dei rifiuti, che vengono ammassati (cosi’ che la robaccia che emettono coli sottoterra e inquini acqua e terreno), oppure che vengono bruciati indiscriminatamente, cosi’ che i fumi tossici e la diossina vadano a peggiorare la gia’ mefitica aria indiana e di tutto il pianeta? O magari vogliamo dire che le acque bianche sono non potabili per via del fatto che, qualche volta, si mischiano con le acque nere? E siccome parliamo di 1,3 miliardi di persone in aumento, sentire Singh che accusa “gli altri” di essere gli aguzzini della Natura mi fa davvero voglia di mandargli un paio di raudi (petardi natalizi gialli con accensione a sfregamento) in una busta. Non dimentichiamoci anche che proprio l’India ha ratificato (anche la Cina) il Protocollo di Kyoto, ma cio’ comunque non li vincola ai tagli di emissioni inquinanti previsti dallo stesso protocollo! E’ come se i balenieri della Norvegia accettassero finalmente, e per iscritto, di non dare piu’ la caccia ai poveri mammiferi, ma poi non s’impegnassero a ridurre il numero annuo di esemplari ammazzati! Ma che razza di ratifica sarebbe?? Allora, caro sig. primo ministro Singh… la ratifica? Come la mettiamo con la ratifica?

E vogliamo parlare dell’economia? E parliamone! Indubbiamente le nefandezze compiute negli USA da alcune banche d’affari hanno dato un bel colpo ai birilli, ma l’India non dovrebbe sottrarsi alle sue responsabilita’ oggettive! Sapete perche’ l’India, finora, e’ cresciuta come e’ cresciuta? Per almeno un paio di ragioni:

1- La struttura sociale del Sub-Continente, che e’ volutamente mantenuta cosi’, consente all’industria indiana (e indirettamente a quella internazionale) di aver accesso a una gigantesca base di manodopera a bassissimo costo, garantita da circa 750 milioni (settecento-cinquanta-milioni!!) di poveri disgraziati che vengono lasciati nella poverta’ e nell’ignoranza piu’ assoluta proprio per questa ragione. Grazie a cio’, l’India produce beni e servizi che, seppur di pessima qualita’, sono cosi’ economici da non trovare concorrenza. Questa “politica” ha fatto si’ che tante aziende in tutto il mondo centralizzassero larga parte delle attivita’ proprio in India, licenziando milioni e milioni di persone nel resto del pianeta, in particolare nei paesi “occidentiali”. Nella sola Europa, durante questa crisi, 1,2 milioni di persone sono state mandate a casa. Certo, non solo per colpa dell’India, ma c’e’ sicuramente la concorrenza di colpa.

2- L’India applica un protezionismo blindato sia sulle possibilita’ d’investimento sul mercato domestico da parte di aziende straniere e sia sulle esportazioni di valuta. In compenso i dollari americani e gli Euro se li prende a mano bassa, perche’ quelli schifo non gli fanno.

A cosa porta tutto cio’? Da un lato i consumatori occidentali, non potendo piu’ sostenere i ritmi di consumo di una volta, comprano molto meno. E questo battito d’ali di farfalla dove crea l’uragano? Nel posto in cui i beni vengono prodotti, cioe’ anche in India!

Accumulando poi capitali che arrivano dall’estero, e controllandoli direttamente (in India io non posso fare business senza aver un partner locale!), e limitando l’esportazione di valuta, l’India riduce la circolazione della moneta, creando stagnazione all’economia, acquisendo valuta pregiata senza rimetterla in circolo!

Esempio: io sono italiano e voglio aprire una societa’ in India. Mi trovo un partner indiano (il quale, presto o tardi, mi rubera’ tutto e tornero’ comunque a mani vuote…), apro un’azienda e comincio a fare un po’ di soldi. Soldi che devono essere tassati in India e gestiti da una banca indiana. E siccome, per me che non sono indiano, far uscire i miei soldi dall’India e’ un’impresa assai difficile, la possibilita’ per me di spendere i miei soldi fuori dall’India e’ quasi del tutto esclusa. Il che significa che io, italiano, sono andato in India per creare benessere all’India e non a me stesso, che poi era il mio obiettivo iniziale. E allora, che ci sono andato a fare in India? Se per fare business devo andare fin la’ e poi non mi metto nulla in tasca, tanto vale non andarci e basta.

Vi sembra che, nel 21-esimo secolo, si possa ragionare e agire in questo modo e poi dare la colpa “agli altri”?

L’unica consolazione e’ che sapere che gli indiani stanno soffrendo mi fa stare benone, e mi fa sentire meno povero, almeno di spirito.

Advertisements

8 luglio 2009 - Posted by | Ammazza che ladri!, Bestialita', L'India non puo' farcela!, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. man, ho letto gli ultimi post in un colpo, ero rimasta indietro.

    mmmh… stai cominciando a convincermi…

    Commento di Erbaviola | 8 luglio 2009 | Rispondi

    • Ecco, vedi che pian pianino ce la faccio? 😀

      Commento di tuttoqua | 8 luglio 2009 | Rispondi

  2. Questo credo cmq sia un problema che affetta un pò la maggior parte dei paesi “del terzo mondo”.
    Pure il Mexico fa un pò da Cina per il vicino del nord, offrendo un bel pò di manodopera a basso costo ed illegale.

    Commento di saponata | 8 luglio 2009 | Rispondi

    • Si, ma in quantita’ nemmeno lontanamente paragonabile. E poi i messicani offrono sostanzialmente muratori, falegnami e contadini. In India a ‘sti poveracci gli fanno fare veramente di tutto, dagli operai che costruiscono la NANO fino al personale dei call center… Si tratta di volumi e professionalita’ diverse. Infine i messicani vanno a lavorare a casa degli americani, gli indiani stanno li’, e per colpa loro le aziende di tutto il mondo chiudono.

      Commento di tuttoqua | 8 luglio 2009 | Rispondi

  3. E sai cosa mi fa infuriare? Che noi occidentali continuiamo a fare i buonisti, a essere pieni di sensi di colpa! Ma un extracomunitario che viene da noi regolare ha diritto ad un sacco di cose: assistenza medica, scuole, permessi di soggiorno… noi qui paghiamo un’aliquota di tasse più alta dei nepalesi, ti derubano da tutte le parti, paghi i voli interni (in India in Nepal non so) il doppio dei locali, ti fanno pagare i visti un’occhio della testa e poi devi pure pagargli i bakshish perché sei un bianco, bastardo, impuro che è venuto a succhiare il paese. Nè in India né in Nepal puoi comperare proprietà immobiliari.
    Ma i nostri governi quando si decidono a pretendere la reciprocità???

    Lo so, sono inferocita. Ma non ne posso più.

    Ciao!
    Niki

    Commento di Niki | 11 luglio 2009 | Rispondi

    • Rabbia che puo’ comprendere solo chi e’ conoscenza delle tue disavventure Niki. E comunque la situazione e’ proprio come la descrivi tu, quindi c’e’ poco altro da dire.

      Commento di tuttoqua | 11 luglio 2009 | Rispondi

    • E’ un pò la mentalità in molti paesi del Terzo Mondo nei confronti dei molti stranieri : per loro sono ricchi, hanno scelto volontariamente di andare là quindi tutto ha un prezzo molto più alto.

      Senza scomodare sempre i soliti paesi, per esempio Cuba è addirittura scandalosa applicando due monete differenti: uno per gli autoctoni ed una per gli stranieri (yuma).

      Siamo i polli da spennare…………..

      Commento di saponata | 11 luglio 2009 | Rispondi

      • In India (e Nepal come dice Niki), pur essendo la valuta unica, i prezzi che vengono applicati sono diversi, per i locali e per gli stranieri. E poco importa che tu sia un turista oppure un lavoratore con regolare visto business e permesso di soggiorno. Non sei Indo-Nepal-Pakistan-Cingales-Bangladesho? Allora vuol dire che hai i soldi, e DEVI pagare! E questa cosa vale per i viaggi, per le visite ai musei, per i vari tipi di servizi, per la riparazioni e per tutto il resto. Ora, e’ difficile capire e discutere su millenni di storia, pero’ la domanda resta: dov’erano questi quando in Europa l’Impero Romano gettava le basi sociali, culturali, organizzative ed economiche della civilta’ moderna? Ora, dopo tanto tempo passato a grattarsi gli attributi e a rubare soldi e potere, e’ troppo facile pretendere che siano i paesi “ricchi” a pagare, perche’ la ricchezza non viene dal cielo, ma viene dal lavoro e dall’impegno a costruire una societa’ democratica. E l’India, invece di ringraziare l’Occidente, perche’ e’ grazie alla colonizzazione britannica che oggi stanno diventando una potenza economica (gli inglesi gli hanno insegnato tutto!), hanno ancora il coraggio e la facciaccia tosta di chiedere soldi! E pensare che, insieme alla Cina, ormai sono responsabili dell’80% delle schifezze che la popolazione mondiale butta ogni giorno nell’aria e nell’acqua!

        Commento di tuttoqua | 11 luglio 2009 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: