TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Incivilta’ al volante (e non)

Il dott. Mauro Tedeschini, direttore di Quattroruote, da un po’ di tempo ormai scrive anche un suo Blog, che seguo con grande interesse, sia per la qualita’ degli articoli e sia per i buoni commenti che, spesso, ne scaturiscono. Stamattina il direttore ha posto una domanda molto semplice ai lettori: “a fronte di comportamenti incivili al volante, voi intervenite?”. I comportamenti a cui si fa riferimento sono quelli tipici, che vanno dal parcheggio selvaggio, alla guida pericolosa, ecc…

Secondo Tedeschini, intervenire e’ un dovere civico, che deve vincere anche i timori e il menefreghismo che, forse, caratterizzano il popolo italico. A tale proposito, infatti, si prende come riferimento la Germania, dove, pare, l’automobilista A non perda occasione per rimbeccare l’automobilista B in caso di comportamento scorretto di quest’ultimo.

Breve parentesi: non e’ detto che sia oro tutto cio’ che luccica. Indubbiamente ci sono popoli piu’ dignitosi di noi, ma illudermi che “all’estero” si possa ammonire il prossimo senza rischiare conseguenze mi pare un po’ uno stereotipo.

Ma tornando a tema, voi che fareste? In teoria io troverei giusto intervenire per dovere civico, anche perche’ spesso il sangue va in ebollizione ed e’ difficile tenere l’emotivita’ a freno, ma in pratica ne vale la pena?

Forse no (a meno di situazioni davvero particolari), e almeno per due ragioni.

La prima e’ il rischio. Purtroppo, al giorno d’oggi, di gente aggressiva e potenzialmente pericolosa in giro se ne trova fin troppa. Quanto serve perche’ una lite per un parcheggio scaturisca in qualcosa di ben piu’ grave? Qual e’ il rischio che il tizio di turno tiri fuori un coltello, una mazza o, magari, anche un’arma? O, semplicemente, che sia uno abituato a menare le mani, e che abbia anche una predisposizione naturale a farlo, senza nemmeno presentarsi con nome e cognome? Chi ha un comportamento da teppista probabilmente ne ha anche alcune caratteristiche, mentre il “buon” automobilista difficilmente sa come districarsi in situazioni critiche, perche’ non ne ha i mezzi e non vi e’ avvezzo. E se lo e’, magari sceglie di non rischiare, e non c’e’ assolutamente niente di male in questo.

Infatti, vi e’ mai capitato di riuscire a spiegare civilmente alla controparte di essere nel torto? A me quasi mai, per cui la situazione rischia sempre di degenerare. Ma anche essendo in grado di difendersi, ne vale la pena? Chi vi scrive e’ alto 2 metri, pesa 115 Kg e ha praticato le arti marziali a livello agonistico per molti anni, eppure raramente (forse due volte nella vita) ha scelto di menare le mani, e una volta proprio per una lite sulla strada. Il tizio, in seguito alle mie rimostranze per avermi malamente e pericolosamente tagliato la strada, mi aggredi’ con un tubo Innocenti di metallo che teneva nel portabagagli (io ci tengo i CD nel portabagagli!), e cosi’ io lo mandai all’ospedale per 6 settimane, e senza passare dal Via. Risultato: causa in tribunale, accordo tra avvocati, io lo “perdono” per non beccarmi una condanna (non c’erano testimoni), lui torna a casa, io pago le spese processuali (danno e beffa!) e tutto come prima. Pensate che, in tribunale, il pezzo di merda dichiaro’ che mi aveva aggredito perche’ io gli avevo fatto un gesto con il braccio… E il giudice coglione che “… eh beh si… il gestaccio… non si fa…”. Ma vaffaculo!

Il problema e’ che, volendo rispondere alle botte con le botte non solo si passa dalla parte del torto, ma ci si becca anche un procedimento penale. O, forse, lo stronzo di turno, si segna il tuo numero di targa, e lo passa a un altro amico ancora piu’ stronzo di lui il quale te la fa pagare con calma, magari sotto casa, magari non a te ma a qualcuno dei tuoi familiari. E in un Paese come l’Italia, il tutto viene reso piu’ complicato dal sistema giudiziario, che e’ inconcludente e, a volte, perfino ingiusto. E non mi dite che sto esagerando, perche’ queste robe si leggono continuamente sui giornali.

La seconda ragione e’, invece, direttamente legata al suddetto comportamento civile: cosa faccio per migliorare me stesso e la realta’ che mi circonda? Rispondo alla Legge della Giungla con la Legge del Taglione? Ma neanche per sogno! Rispondo, per quanto mi e’ possibile, con un comportamento civile che, nel breve periodo, puo’ anche suonare come una sconfitta, ma non lo e’. E serve animo forte, confidenza e determinazione per crederci. Se riesco a dare l’esempio a chi mi sta intorno, soprattutto ai miei figli, spero vivamente che le mie azioni si moltiplichino, come un virus benefico. Certo, ci vuole tempo, ma che altro si puo’ fare? Fermo restando che, se becchi lo stronzo con tubo Innocenti che ti vuole abbattare con una mazzata, qualcosa devi fare, ma il problema e’ combattere la mentalita’ e non l’azione puntuale.

La civilta’ e’ un concetto molto complesso, la si raggiunge con secoli di applicazione e selezione, e la via breve col carroarmato non e’ un’opzione seria. Certo, se lo Stato, le Forze dell’Ordine e i Tribunali si applicassero un po’ di piu’ per controllare il comportamento dei cittadini, la cosa sarebbe buona e giusta, ma…. beh lasciamo perdere.

E, se tutto questo dovesse fallire, resta ancora la speranza in Darwin, che mi suggerisce che certi soggetti, prima o poi, sono destinati a estinguersi miseramente, proprio come le tigri con i denti a sciabola.

Amen!

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10 luglio 2009 - Posted by | Cose da ricordare, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , , , ,

9 commenti »

  1. Intervenire? MAI PIU’. Mi hanno gonfiato di botte una volta. Da allora possono passarmi sull’auto con un carro armato, resto indifferente. E’ pieno di pazzi in giro. Ma – ripeto – per la mia esperienza personale ritengo sia meglio lasciar stare.

    Commento di mirko | 10 luglio 2009 | Rispondi

    • Grazie del contributo Mirko, l’esperienza personale aiuta a chiarire il punto secondo me.

      Commento di tuttoqua | 10 luglio 2009 | Rispondi

  2. Io rispondo da donna. No, non intervengo. Sono assolutamente certa che in questo modo si rafforza la loro presunzione nel commettere illeciti e fare gestacci. IO VOGLIO che si rafforzi. Perché così prima o poi salta giù dalla macchina un vero tamarro in formato Hulk e ci pensa lui 🙂

    Commento di Erbaviola | 10 luglio 2009 | Rispondi

  3. Effettivamente è un bel dilemma: se non si interviene il fenomeno dilaga e la gente diventa sempre più arrogante e scaccona; se si interviene si rischiano come minimo i denti (e con quello che costano i dentisti) !

    Anche a me è successo molte volte, soprattutto per i parcheggi, di dover fare dietro-front perchè il soggettone stava passando dalle parole alle mani.

    Secondo me poi c’è un controsenso: se la persona che commette queste scorrettezze difficilmente è in possesso di un Senso Civico (altrimenti non si comporterebbe così) quindi cercare di farlo “ragionare” equivarrebbe nella sua testa ad un’aggressione (di buon senso) e quindi risponde con le mani visto che non è capace di portare argomentazioni valide a suo favore.

    Concordo inoltre sulla tua perplessità quando si legge che “all’estero siano tutti meglio di noi italiani”. HO I MIEI DUBBI !!

    Commento di saponata | 10 luglio 2009 | Rispondi

    • A Napoli c’e’ un bellissimo proverbio, che dice: “a lavare la testa all’asino ci perdi l’acqua e il sapone”!

      Commento di tuttoqua | 11 luglio 2009 | Rispondi

  4. Negli ultimi vent’anni ho menato le mani una sola volta: per difendermi da un cretino che era passato col rosso e per poco non mi finiva sotto alle ruote.
    In genere non sbraito, non faccio gestacci… ma molto spesso sorrido e chiedo ragione del comportamento scorretto. Il più delle volte vengo ignorato, a volte mi mandano a cagare, a volte si scusano. Se provano a scendere con aria minacciosa, rischiano di venire schiacciati da 2 tonnellate di lamiera. Tanto, per omicidio colposo con autovettura, si rischia davvero poco…

    Commento di misterpinna | 10 luglio 2009 | Rispondi

    • … la prima volta. Dalla seconda in poi sei recidivo 😀 Quindi, amico mio, la carta delle 2 tonnellate giocatela bene, mi raccomando.

      Commento di tuttoqua | 11 luglio 2009 | Rispondi

    • E’proprio brutto vedere quando persone civili, come voi, debbano ricorrere alla “forza” per far valere un loro Diritto o peggio ancora per Difendersi.

      Se le cose sono difficili in quei paesi che si reputano “moderni” e “democratici” non oso immaginare cosa succeda negli altri…………….in realtà lo sò già ce l’ho sotto gli occhi tutti i giorni…..

      Commento di saponata | 11 luglio 2009 | Rispondi


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