TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Tesla Roadster

Negli ultimi mesi si fa un gran parlare di Tesla Motors, un produttore che ha messo a punto e posto in vendita negli USA una vettura che, almeno sulla carta, sembra particolarmente promettente. Al costo di circa 100.000 dollari, ci si porta a casa una due posti secchi da 252 CV e 39 Kgm di coppia massima. Puo’ fare i 200 Km/h, passa da 0 a 100 Km/h in meno di 4 secondi, pesa 1.238 Kg e ha le seguenti misure (lungh x largh x alt): 3,95 x 1,85 x 1,13 metri.

Ha la trazione posteriore e un piccolo bagagliaio di circa 100 litri di volume. Leggendo le specifiche, e’ evidente che si tratta di una macchina sportiva fatta per divertirsi, e per spassarsela sui percorsi misto-veloci. E fin qui, qualcuno di voi potrebbe dire: “ma a noi cosa…?”.

C’e’ un dettaglio: e’ elettrica. Non ibrida, ma completamente elettrica. Tutta quella potenza e quella coppia arrivano da batterie agli ioni di litio. Quindi: niente motore termico, niente carburante, niente tubo di scarico, niente emissioni nocive (almeno non prodotte dall’auto) e niente sosta al distributore! Conoscendo questo “dettaglio” in piu’, l’entusiasmo puo’ rapidamente aumentare, se poi ci mettiamo che il produttore promette un tempo di ricarica di circa 3,5 ore, allora si potrebbero fare addirittura i salti di gioia.

Ma, c’e’ un ma, anzi, ce ne sono almeno tre.

1- Per ricaricare le batterie, con una normale presa casalinga, servono 8 ore. Per farlo in 3,5 ore, serve una presa di corrente industriale da 15 Kwh! Io una roba del genere in garage proprio non ce l’ho, voi? Va bene, ci si puo’ anche accontentare di 8 ore mi direte, pero’ e’ meglio chiamare le cose con il loro nome.

2- L’autonomia vera si aggira intorno ai 300 Km. Sufficienti per andare e venire in giornata, a meno che non ci si voglia sparare un Roma-Milano. D’altronde, in caso di panne, basterebbe fermarsi a casa di un contadino e chiedergli un po’ di corrente in cambio di un paio di Euro. Ma, a meno che costui non nasconda una centrale nucleare nel pagliaio, bisognera’ anche domandargli ospitalita’ per la notte, in attesa che passi il tempo necessario alla ricarica. Si d’accordo, sono esigente… ma allora che fate quando la Roadster si pianta in autostrada? Chiamate il 116? E che gli chiedete, di portarvi qualche chilo di elettroni allo stato brado?

3- E qui le note dolenti. Il litio e’ abbastanza raro in natura, e il processo di estrazione e’ molto costoso. Come si fa a puntare sulla produzione di serie a queste condizioni? Inoltre una batteria ai polimeri di litio, pur presentando alcuni vantaggi, come peso ridotto, adattabilita’ della forma, nessun effetto memoria e buon mantenimento della carica in condizioni di non utilizzo, e’ anche abbastanza pericolosa, almeno piu’ di altre. C’e’ anche da dire che una batteria al litio, pur se utilizzata in condizioni ideali, perdera’ circa il 20% della sua capacita’ ogni anno. Il che rendera’ necessaria la sostituzione dell’intero pacco batterie entro il quinquennio, se non prima, perche’ sara’ impossibile utilizzarle sempre in condizioni ideali (penso, ad esempio, al calore che si sviluppa dentro un’auto). E cambiare le batterie, visto il costo, sara’ una voce di spesa piuttosto importante. D’altro canto, con tutti i soldi risparmiati in corrente… Boh, si dovrebbe fare un business case accurato, ma vattelapesca i costi di manutenzione, gli oneri fiscali e l’assicurazione…

Tesla pero’ ci crede, e fa bene, perche’ per raggiungere il successo in progetti cosi’ complessi servono grandi dosi di fiducia e di ottimismo. Ma servono anche i soldi da investire in ricerca, e qui entra in campo il gruppo finanziario Aabar, con sede a Abu Dhabi, che ha acquisito il 40% della partecipazione di Daimler AG in Tesla. Io, nonostante le riserve, un appluso a Tesla lo faccio volentieri, non tanto per la tecnologia messa in campo, che comunque e’ notevole, non tanto per le scelte di marketing, che sono soggettive, ma per il coraggio imprenditoriale, per la voglia di essere, chiaramente, una voce fuori dal coro.

Vedremo poi che ne sara’ di questa soluzione tecnologica, la mia idea pero’ e’ che, per una produzione di serie di auto elettriche, sara’ necessario rivolgere l’attenzione verso altri tipi di accumulatori. E bisognera’ anche trovare il modo di produrre corrente elettrica che sia eco sostenibile, altrimenti non servira’ a nulla spostare la produzione di materia inquinante dal motore endotermico a una centrale elettrica qualsiasi, magari ancora a carbone oppure a gasolio.

Chiudo con un video in italiano della Tesla Roadster.

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14 luglio 2009 - Posted by | Aziende e dipendenti, Cose da ricordare, Cose tecniche | , , , , , ,

12 commenti »

  1. Pensa, se montassero il flusso canalizzatore di Emmett Brown potrebbero fare il pieno con 1.21 GigoVatt, nello stesso tempi in cui casca un fulmine. Forse ci sarebbe in rischio di saltare nel futuro di 30 anni, ma questo è un difetto che potrà essere rimediato al primo tagliando…

    😀

    Commento di Piero 'Alex Svoboda' | 14 luglio 2009 | Rispondi

    • AHAHAHAH! Questa e’ troppo buona Piero!

      Commento di tuttoqua | 14 luglio 2009 | Rispondi

  2. A parte le considerazioni giustissime, un giro con quei 39 kgm a zero giri/min lo farei volentieri, io che ho sempre odiato i motori che sotto i 5000 rpm non si muovono.
    Eh lo so: sono coppia-dipendente…
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 14 luglio 2009 | Rispondi

    • In effetti deve essere divertente, anche se pero’ e’ monomarcia, tipo variatore di un motorino.

      Commento di tuttoqua | 14 luglio 2009 | Rispondi

  3. Ciao, tutto qua.. e son tre..http://www.md80.it/2009/07/15/incidente-aereo-in-iran/

    Commento di Enry | 15 luglio 2009 | Rispondi

    • Grazie per il link Enry. Sto aspettando che arrivi qualche informazione piu’, prima di postare qualcosa. Certo che l’aereo era vecchietto…

      Commento di tuttoqua | 15 luglio 2009 | Rispondi

  4. si è vero..era nella black list come quello Yemenita?
    capperi tra poco dovrei partire per USA ..saranno 8-10 voli in 20 giorni.. che angoscia..non ho più tutta la sicurezza di una volta!!! praticamente abbiamo già quasi superato i morti dell’anno scorso..mi sa che il grafico della sicurezza quest’anno avrà un liebe abbassamento nella curva che da anni va verso l’alto..

    Commento di Enry | 15 luglio 2009 | Rispondi

    • Nella lista nera non c’e’ la Caspian Airlines. E, comunque, non preoccuparti per i voli, sei in una botte di ferro!

      Commento di tuttoqua | 15 luglio 2009 | Rispondi

  5. Cioè, una supercar che non fa rumore? naaaaaaah, se la comprassi installerei subito una vroom-box! 😀

    P.S. sono totalmente ignorante in materia, ma provare a recuperare un po’ di energia con delle dinamo, per aumentare l’autonomia?

    Commento di Ste | 15 luglio 2009 | Rispondi

    • Ste, credo che la Roadster monti gia’ un sistema di recupero dell’energia in frenata, tipo KERS. Come d’altronde lo montano anche altre vetture ibride. Per quel che riguarda il rumore, in effetti stanno gia’ pensando ad installare un dispositivo che riproduca il “suono” di un’auto tradizionale. Non tanto per la gioia del guidatore (anche se condivido pienamente il tuo bisogno emozionale), ma piu’ che altro per far si’ che le auto elettriche siano udibili dai pedoni.

      Anni fa, mi ricordo che ero in centro a Roma, e stavo per finire investito da uno di quei mini-autobus elettrici, perche’ mi arrivo’ dietro le spalle nel piu’ assoluto silenzio!

      Commento di tuttoqua | 15 luglio 2009 | Rispondi

      • yeah! macchine a benzina rulez tutta la vita!!! Pensa che una delle cose che mi piace di più della mia attuale vettura (una Léon) è la speciale conformazione dello scarico che le dona un sound più sportivo, pur essendo la versione a GPL!!! con buona pace di mia moglie, che ormai si è abituata alle cambiate a 4500 RPM… hehehehe!!!

        Commento di Ste | 15 luglio 2009 | Rispondi


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