TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Ignoranza oppure convenienza?

Certe volte resto allibito davanti a evidenti manifestazioni di ignoranza. Cosi’ stupefatto che poi, pensandoci, mi chiedo se non si tratti, piuttosto, di una strategia. Come a dire: “fanno i fessi per non andare in guerra”.

Oggi ero alla stazione di Bologna, accompagnavo mia madre a prendere un treno e, mentre eravamo in attesa sul binario, si avvicina una tizia sulla 35-ina, discretamente tatuata, con un borsone di plastica al seguito, che ci fa:

“scusate, c’e’ qualcosa per Napoli?”

Io: “In che senso?” (domanda retorica, lo so…)

Lei: “Un treno!” (leggi: fesso, siamo in stazione, che altro andrei cercando secondo te?)

Io: “Ma scusi, ma intende su questo binario e ora, oppure in generale?” (non bastava la domanda stupida di prima, ho pensato bene di caricare)

Lei: “No, dico, da Bologna c’e’ qualche treno che va a Napoli?”

Io: (ah, allora non era retorica la domanda) “Ma non lo so, questo treno che arriva qui su questo binario ferma anche a Napoli… lei che biglietto ha?”

Lei mi guarda, con l’espressione chiaramente persa a calcolare l’entropia dell’Universo, e: “Ma…veramente… biglietto?”

Io: “Signora, prima di salire su un treno, di solito, si acquista un biglietto. Poi questo e’ un Eurostar, c’e’ la prenotazione obbligatoria del posto…”

Lei non dice nulla, mi guarda come stesse per darmi il risultato del calcolo mentale che stava effettuando, ma poi si allontana silenziosa, e inizia a passeggiare avanti e indietro lungo il binario, trascinando la bustona di plastica per terra.

Ora io mi domando e dico: ma nel 21-esimo secolo, e’ possibile che uno si metta in viaggio senza sapere che, per salire su un treno, serve un biglietto? Non ci credo, per cui sono convinto che qui si giochi all’ignoranza per pura convenienza.

La signora alla fine sul quel treno ci e’ salita, e sono sicuro che fara’ di tutto per evitare il controllore (tipo nascondersi in bagno). E, se proprio sara’ beccata, probabilmente giochera’ la parte dell’ignorante che non sapeva, e paghera’ la tariffa normale. Quindi, se le va bene non paga, se le va male paga come gli altri.

Allora, e la domanda la giro a voi, e’ ignoranza oppure convenienza? E, nei panni del controllore, come si fa a distinguere, se proprio si deve?

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23 luglio 2009 - Posted by | Ammazza che ladri!, Bestialita', Cose da ricordare | , , , , ,

7 commenti »

  1. ..non sò se si tratta di ignoranza o meno..ho iniziato a seguire casualmente il tuo blog in occasione del disastro del disastro air france,ed essendo da tempo immemore appassionato di aereonautica commerciale oltre alle u.s.car muscle,trovandolo interessante..però permettini qualche piccolo appunto sempre nell’ottica di confrontarsi,sia per ciò che scrivi dell’india (paese sicuramente interessante ma lontano da me),sia per ciò che rigguarda la viaggiatrice di cui sopra..ho la sensazione che,forse,non ritieni di concepire che ci siano popoli o persone che abbiano dei presupposti o usanze o condizioni di vita diverse da quelle a cui sei abituato..non credo che qualcuno ti abbia messo il coltello alla gola per andare in india,ma al contrario ti sia servito per accrescere la tua cultura e (scusa se mi permetto)anche il tuo stipendio..ecco forse la persona che andava a napoli potrebbe essersi nascosta nel bagno perchè magari uno stipendio non lo percepisce…spero e sono sicuro non cxi sia una leggera vena di razzismo che a volte condivido,ma solo un modo per esternare un fastidio a volte immotivato…continuerò a leggerti e spero tu prenda questo scritto solo come confronto e non come scotro..Saluti. p.s. Auguri a te e consorte per la nuova vita entrata nella vostra.

    Commento di miky | 23 luglio 2009 | Rispondi

    • Miky, grazie degli auguri e anche dell’appunto. Le critiche costruttive le accolgo sempre a braccia aperte, e vorrei commentare con un paio di note.
      La prima e’ che, e’ vero, nessuno mi ha messo il coltello alla gola per spedirmi in India, ma la mia crociata non e’ contro la poverta’ di un paese e, soprattutto, non e’ contro la condizione misera in cui, in India, vivono 800 milioni di persone. Ma e’ contro l’istituzione India che, pur avendo i mezzi e il sostegno per cambiare e migliorare (magari un po’ alla volta), se ne frega, perche’ le conviene lasciare le cose cosi’ come si trovano. Il mio dito, allora, e’ puntato contro i corrotti e i meschini che mangiano miliardi di dollari all’anno, mentre sempre piu’ poveracci muoiono di fame senza nemmeno sapere il perche’. Purtroppo, pero’, per mostrare cosa accade, devo per forza raccontare la triste realta’ con cui mi scontro, perche’ questa e’ lo specchio vero delle cose. Questo blog va preso come un teatro dei burattini, dove Pulcinella racconta i suoi mali, che pero’ originano anche altrove, e non solo dalla sua persona. In piu’, consentimelo, c’e’ il gusto, o se vuoi il vizio, di calcare un poco la mano, altrimenti sarei il primo ad annoiarmi qui e chiuderei il blog senza pensarci due volte.

      Ora, stipendio a parte che, no, non e’ quello che pensi, e non e’ nemmeno piu’ alto di quello che prendevo prima di andare in India, se dovessi dire che l’India mi ha arricchito (e sinceramente ci speravo), beh, direi non proprio. Piuttosto, mi ha intristito e mi ha fatto riflettere su una cosa: noi italiani ci lamentiamo sempre, ma non abbiamo nemmeno idea di cosa sia la vita di chi ha la sfortuna di nascere nel sub-continente. E’ ricchezza questa? Non lo so…

      Certo, e’ anche vero che esistono culture diverse e che vanno tutte rispettate, ma ci sono fatti oggettivi che non si possono ignorare. Uno di questi e’ proprio la questione a cui accenni tu. A me hanno insegnato che, se una cosa non me la posso permettere, posso scegliere tra dimenticarmela oppure farmi un mazzo cosi’ per conquistarmela. Nel mio cervello, lo switch che mi consente di mettermi a viaggiare in treno senza potermi pagare il viaggio, perdonami, ma non c’e’ e non ci sara’ mai.

      Commento di tuttoqua | 24 luglio 2009 | Rispondi

  2. E’ capitata di recente la stessa cosa anche a me: sembrano chiederti un “permesso” per fare ciò che hanno già intenzione di fare (viaggiare a sbafo, tanto il controllore non passa mai, e se la signorina ha belle cosce allora può sperare di commuoverlo e scansarsi la multa).

    Commento di Urgentissimo | 24 luglio 2009 | Rispondi

    • Ah, quella le belle cosce non le aveva per niente… pero’ magari aveva altre virtu’ 😀

      Commento di tuttoqua | 24 luglio 2009 | Rispondi

  3. grazie per la risposta che accetto volentieri e con piacere,il mio,scusa se mi ripeto,era solo cercare di guardare un pò più in là di quella che è la nostra buona educazione in cui si cela il rispetto verso tutto e tutti,nemmeno io ho mai sognato di viaggiare se non posso permettermelo ma purtoppo quando rifletti su determinate realtà di cui si è a conoscenza cominci a pensare che non tutti fingono e a volte dietro certi atteggiamenti si celano situazioni di cui noi non sappiamo nulla se non ciò che di superficiale vediamo ..ovviamente mi sono divertito nel tuo calcare la mano su determinati personaggi da te incrociati…volevo solo non si generalizasse su vicende umane tristi che si incontrano ogni giorno..tutto quì!..per le belle coscie,bè avvisatemi se le vedete.Ti saluto e auguri ancora..a presto.

    Commento di miky | 24 luglio 2009 | Rispondi

  4. Io voto assolutamente per convenienza… oramai ho imparato a non fidarmi più di tanto delle persone, e avendo un babbo ex-controllore ne ho sentite di cotte e di crude, e vi posso assicurare che la gente inventa le storie più incredibili per spiegare come mai non avesse il biglietto… aaaah, l’italica fantasia! 😀

    Commento di Ste | 27 luglio 2009 | Rispondi


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