TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Donne al volante (ehm…)

Scusate, non volevo farlo, ma la tentazione e’ stata troppo forte, non fosse altro grazie all’idea di far divertire anche voi con questo simpatico video. E’ una raccolta di 3 minuti e 43 secondi che contiene alcuni svarioni alla guida da parte del gentil sesso. Non si offendano le signore, non c’e’ discriminazione, ma solo sane risate 😉

Via: Haisentito.it

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31 agosto 2009 Posted by | Cose da ricordare, Il Video della Domenica, Quando uno non ha niente da fare... | , , , , | 2 commenti

Post-gara Gran Premio del Belgio

Riesce difficili restare imparziali e distaccati di fronte alla prima vittoria Ferrari in questo Mondiale. E, ancora di piu’, riesce impossibile non rimarcare la straordinaria prestazione di Giancarlo Fisichella alla guida della sua Force India. Se uno avesse gli occhi foderati di prosciutto, direbbe che il risultato del pilota romano sia sostanzialmente dovuto ai progressi fatti dalla scuderia. Puo’ essere, ma Sutil che, bene o male, aveva sempre veleggiato sui tempi del compagno, oggi e’ arrivato 11-esimo a 41 secondi dal compagno. Il mio punto di vista e’ diverso: oggi Giancarlo, alla guida di una monoposto indubbiamente performante, e’ riuscito a dare il 150% per mandare un messaggio a Maranello. E c’e’ riuscito nel miglior modo possibile, arrivando secondo e dimostrando di poter tenere il passo di Raikkonen. Certo e’ che se avesse preso la Ferrari del finlandese, avrebbe probabilmente perso quella di Massa. A buon intenditor…

Per onorare la vittoria in Belgio, dunque, iniziamo proprio da

Ferrari: Raikkonen ama molto questa pista, e ce l’ha fatto vedere senza mezzi termini. Una partenza mostruosa, nonostante una BrownGP piazzata davanti e una prima curva percorsa sul retro della casa di un contadino che abita poco fuori Spa. Sorpasso perfetto a Fisichella, e poi gara durissima fino all’ultimo metro, senza alcuna possibilita’ di compiere il minimo errore (con Fisichella piazzato negli scarichi a 8 decimi di secondo). Una gara perfetta dunque, sostenuta dalla macchina che, finalmente, va forte, e dal team che non sbaglia ai pit-stop. Tutti bravi, speriamo si possa continuare su questa strada. Il rovescio della medaglia, come avevamo ampiamente anticipato su questo Blog, e’ stato Luca Badoer. Ultimo, con tempi sul giro peggiori di circa due secondi rispetto ai primi, e di piu’ di un secondo superiori al penultimo. Non possiamo fare altro che salutarlo e attendere martedi, quando la Ferrari ci dira’ il nome del suo sostituto. Fisichella ha ora qualche credito in piu’ da spendere, ma si dice che potrebbe addirittura arrivare Alonso e prendersi la macchina che, l’anno prossimo, sara’ sua per contratto.

Force India: per me resta sempre un fusto di birra montato su motore e retrotreno mercedes. Su una pista cosi’ tecnica e veloce (con poche frenate toste), e’ accettabile che l’auto si sia comportata cosi’ bene. Pero’, ripeto, oggi la differenza l’ha fatta Fisichella. Monza (tra 15 giorni) e’ un’altra pista veloce, forse la piu’ veloce di tutte, vedremo se sapranno confermarsi. Se Fisico dovesse passare in Ferrari, ci sara’ da dubitarne.

McLaren: qualifiche brutte, sudden death per Hamilton e Kovalainen, come al solito, in mezzo al gruppo. Battuta d’arresto che favorisce ancora di piu’ la Ferrari nella sua corsa verso il terzo posto iridato.

RedBull: la settimana scorsa avevo predetto che sarebbero tornati al vertice, su una pista cosi’, dove le doti aerodinamiche potevano fare la differenza. Non e’ andata in questo modo, anche se non capisco perche’. Puo’ darsi che abbiano completamente toppato la strategia delle gomme, visto che Vettel ha percorso i primi due stint di gara con le dure e poi, solo quando ha montato le morbide (a 9 giri dalla fine!), ha staccato tempi mostruosi, anche di un secondo migliori di Raikkonen e Fisichella.

BrownGP: stessa sorte di Hamilton per Button, Barrichello arriva settimo, percorrendo gli ultimi due giri col motore fumante (un Mercedes che si rompe, roba da prima pagina…). Ruba solo 2 punti al compagno di squadra, il che non sposta di un millimetro la situazione della classifica piloti. In ogni caso, la macchina non mi e’ sembrata particolarmente veloce.

BWM: mi sembravano a posto, forse per la prima volta quest’anno, e Kubica mi dava l’idea di poter finire sul podio. Poi, visto il ritrovato smalto di Vettel, si e’ ritrovato quarto. Sospetto, comunque, anche qualche errore di strategia. Notevolissimo il sorpasso all’esterno di Heidfeld su Webber, che ha scosso cosi’ profondamente l’australiano, che questo si e’ lasciato superare facilmente anche da Barrichello qualche secondo dopo, prima di riuscire a scuotersi e a reagire. Ogni tanto, in questa Formula 1 moderna, si vedono ancora cosa pregevoli. Complimenti Nick!

Toyota: Trulli parte maluccio e poi fa a botte con qualcun altro, scassando il musetto. Piu’ tardi fine dei giochi a causa, probabilmente, di un danno piu’ esteso. Peccato, perche’ oggi si poteva fare molto bene. Glock e’ arrivato decimo e partiva settimo.

ToroRosso/Williams: Non pervenute, pero soffro nel vedere un talento come Rosberg li’ dietro a sudare quattro camicie.

Renault: il ragazzino francese si schianta alla prima curva, insieme all’altro ragazzino della ToroRosso (Spa non e’ pista per dilettanti!) e Alonso combatte nelle retrovie fino al primo e unico pit-stop, che dura 30 secondi, a causa di un copricerchio (anteriore sinistro) bloccato. Rivedendo le immagini della partenza, si vede che lo spagnolo viene colpito da una Toyota (?), che gli deforma il suddetto. Qualche giro dopo viene richiamato definitivamente ai box, per evitare il rischio che la ruota si staccasse e si ripetesse il fattaccio dell’Ungheria. Caro Fernando, alma de mi vida, piloton de mi corazon, ma perche’ chiudere l’anno in Renault, quando puoi saltare subito dentro una Rossa che piu’ Rossa non si puo’?

Bernie Ecclestone: ma quanto sei patetico. Fisichella non te lo sei filato per 15 anni, ma siccome ieri aveva fatto la pole con la Force India, oggi, prima della gara, non hai fatto altro che farti fotografare con lui mentre gli tiravi delle gran pacche sulle spalle. Ma vattene, va!

Bridgestone: grazie alle vostre meravigliose coperture, c’e’ chi in Formula 1 sta iniziando a portare gli esorcisti ai box. Esempio: nei primi due stint, Raikkonen aveva usato una morbida e una dura, mentre Fisichella aveva usato due morbide. Ergo, nell’ultima frazione, Raikkonen doveva, sulla carta, poter trarre un grosso vantaggio dal poter usare le morbide mentre il romano, per regolamento, doveva per forza montare le dure. Non mi pare sia andata cosi’…

Commento gara precedente: Gran Premio d’Europa.

30 agosto 2009 Posted by | Aziende e dipendenti, Cose da ricordare | , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Catinaccio Rosengarten

Martedi scorso, utilizzando come scusa il compleanno di TuttoQua Girl, ma in realta’ a causa del caldo mostruoso che ci stava consumando, siamo fuggiti via col camper. Pochi giorni, giusto per cambiare aria e consentire al pargolo (che per la cronaca oggi ha 41 giorni) di respirare un po’ e far respirare pure noi.

Il fatto che a noi piacciano le Dolomiti non e’ un mistero, e questa volta abbiamo scelto la Val di Fassa, e per la precisione un paesino che si chiama Pozza di Fassa. Il campeggio in cui ci siamo sistemati e’ il Catinaccio Rosengarten, perche’ sorge proprio sotto il Monte Catinaccio, di cui abbiamo una diapositiva:

C26CatinaccioCoronelle

Il camping e’ bello, sufficientemente piccolo, ottimamente attrezzato (anche con WiFi a 3 Euro ogni 2 ore). I bagni, poi, sono uno spettacolo: nuovi di zecca e con tanto di baby room, che a noi torna particolarmente utile di questi tempi. Noi siamo qui (freccia rossa):

Mappacamping

Oltre la recinzione scorre un torrente, e di fronte a noi si erge la Cima Dodici, altra maestosa roccia dolomitica, di cui, guarda caso, abbiamo giustappunto un’altra diapositiva:

CimaDodici

Il camping e’ vicinissimo al paese (10 minuti a piedi) e la vita, sia di giorno e sia di sera, non manca. A pochi minuti di autobus si possono raggiungere altri paesi, tra cui Canazei, che non dovrebbe aver bisogno di presentazioni. Oppure si puo’ andare a Moena, dove c’e’ un autonoleggio, prendere una macchina e andare in giro su per i passi. Per gli amanti del trekking, e’ pieno zeppo di sentieri, adatti ad ogni palato e a ogni gamba, quindi non ci si annoia mai. Infine, se vi piace il wellness, ci sono almeno un paio di alberghi che fanno al caso vostro. Aggiungo che si mangia bene, i prezzi sono accettabili e i ladini sono brava gente. L’unica cosa e’ che sono simpatici come un calcio nelle balle. Come dire… freddini, che dopo averci conversato per un po’, la domanda che nasce spontanea e’: “ma che gli ho fatto a questo?”.

E poi hanno un altro difetto clamoroso: non sanno dare indicazioni. Stamattina, ad esempio, abbiamo chiesto alla receiption se ci fosse un maneggio nei dintorni: “si, basta seguire la strada principale, e lo trovate a 600 metri dal campeggio”.

Allora, come si suol dire, siamo proprio a cavallo, andiamo! Dopo due chilometri di statale, sotto il sole (che picchia, ve lo assicuro), abbiano iniziato a chiederci dove fossimo finiti e, soprattutto, dove fosse finito il maneggio. Allora siamo entrati in un hotel, e abbiamo chiesto lumi alla proprieta’: “guardi, basta andare giu’ di la’, sara’ al massimo 1 Km. Pero’, visto che avete il passeggino, e sulla statale non c’e’ marciapiede, (ma va che non l’avevamo notato, ndr), vi conviene girare su di qua, passare per il prato laggiu’, scavalcare il ponticello e siete arrivati”. Beh, facile…

…li mortacci loro!! Una cazzo di salita, un prato con un sentiero che sembrava il Camel Trophy e, dulcis in fundo, una discesa ripidissima di terra smossa per tornare sulla strada (con la carrozzina!). Almeno, alla fine dell’agonia, al maneggio ci siamo arrivati… ma solo per vederlo chiudere! SLAM! Apre alle 10:00 e chiude alle 12:00, e poi riapre alle 14:00. Vabbe’, ci sara’ un ristorante dove mangiare e aspettare, no? “Scusi, c’e’ un posto dove mangiare?”. “Si, a Vigo di Fassa!”. Che significa il posto dov’eravamo quando ci siamo fermati a chiedere informazioni all’hotel, cioe’ prima del salitone, del prato malefico e di tutto il resto!! Tutti i maneggi del pianeta fanno orario continuato e hanno almeno un bar, tranne questo! Pazienza: che facciamo, torniamo indietro? Per forza, ma dalla statale no, troppo pericoloso.

Ehm… risaliamo da dove siamo passati prima. Vi giuro che, dopo aver spinto la carrozzina su per la salitona di terra, ho desiderato ardentemente di spirare sul posto e di ricongiungermi col Padre, salvo ritornare sui miei passi per non lasciare moglie e figli sperduti su un prato dolomitico!

Venite pure in Val di Fassa, ma se amate i cavalli, allora lasciate perdere.

27 agosto 2009 Posted by | Consoliamoci, Cose da ricordare, Quando uno non ha niente da fare... | , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Io non voglio parlare di Badoer

Ma della Ferrari pero’ parliamone! Ma pensavano davvero che, riesumando un modestissimo pilota 38enne, che ha corso l’ultimo Gran Premio 10 anni fa e che, in 48 gare complessive, non ha mai portato a casa un tubo, potessero mettere una pezza all’assenza di Massa? Lasciamo perdere la faccenda Schumacher per un momento, e concentriamoci sulle scelte del Cavallino. Quest’anno hanno realizzato una macchina da GP2 e, nonostante gli sforzi, non riescono a venirne a capo piu’ di tanto. Si, la situazione e’ migliorata, e ci mancherebbe altro, visti gli investimenti. Pero’, ad esempio, mi pare che la McLaren se la sia cavata molto meglio, mettendo Hamilton nelle condizioni di vincere un gran premio e sfiorarne un secondo domenica scorsa a Valencia. Poi c’e’ un pilota, che si chiama Kimi Raikkonen che, dopo aver vinto di misura il titolo nel 2007, si e’ spento, accidenti a lui. E nonostante sia uno degli sportivi piu’ pagati al mondo (credo secondo solo a Tiger Woods), e’ anche il piu’ antipatico di tutti. Nemmeno una telefonata a Massa ha fatto! Si, e’ finlandese mi direte. Pero’ Hakkinen pure era finlandese, per non parlare di Mika Salo. E poi, a me pare che gli stipendi di Maranello siano riusciti, negli anni, a sciogliere il cuore di ben altri personaggi, Schumy incluso. Insomma e’ antipatico e non vince piu’. E che palle! Di Massa che possiamo dire, almeno ci mette il cuore e, come tutti i latini, alterna performance stratosferiche a momenti assai negativi. Solo uno era diverso, pero’ di chiamava Ayrton, non Felipe… Vabbe’…

Quindi: macchina sbagliata e almeno un pilota sbagliato. Siccome la sfiga ci vede benissimo, la molla di Barrichello ha deciso di colpire proprio il pilota che sembrava rendere meglio da due anni a questa parte. Non che potesse ambire al campionato, ma almeno avrebbe fatto godere un po’ di piu’ noi tifosi delle Rosse, che siamo gente che campa di Cavallini Rampanti e alberi motori lanciati a 18.000 giri.

Arrivati al momento di dover scegliere un rimpiazzo per Massa, eliminata come dicevamo l’opzione “tedesca”, che hanno fatto? Hanno messo il volante a in mano a Badoer. “Si, Luca dovra’ guidare molto, dovra’ togliersi la ruggine di dosso, ma fara’ ottime cose”. Questa era la premessa. E Domenicali dopo la gara di domenica: “si, sono molto soddistatto di Luca, ha fatto quello che doveva fare (un cazzo, ndr), migliorera’ con i chilometri”.

E Badoer: “mah… ho fatto quello che dovevo fare, d’altronde ve l’avevo detto di non aspettarvi nulla, dovevo solo finire la gara. Pero’ devo dire che la stampa mi aveva fatto preoccupare piu’ del dovuto sulla mia tenuta fisica, perche’ non mi sono stancato”. E te credo fijo mio, giravi due secondi piu’ lento del piu’ lento! Sei andato a spasso sulla Lungomare di Valencia con una macchina da 800 cavalli, per questo non ti sei stancato! E poi perche’ non dovevamo aspettarci niente? Sei alla guida di una Ferrari mica di una Force India! Io mi aspettavo che tu ci mettessi l’anima! Avrei preferito mille volte vedere un paio di musetti spataccati, piuttosto che ritrovarti con le gomme ancora immacolate a fine gran premio!

In compenso e’ di oggi la notizia che pare l’abbiano convocato per dirgli: “caro ragazzo, cosi’ proprio non va. Noi vogliamo arrivare terzi nel Mondiale, quindi se in Belgio (domenica prossima, ndr) vai bene allora resti, altrimenti torni a fare il collaudatore (di un cazzo, visto che non si possono fare i test, ndr). E’ spuntata l’ipotesi Marc Gene (che sarebbe come dire Badoer 2 la vendetta) oppure Fisichella, che sarebbe assai meglio, visto che quel poveraccio, dopo anni di onorata carriera, si ritrova alla guida di un fusto di birra montato alla bene e meglio su un motore e un retrotreno Mercedes!

Insomma, in breve, ma ragazzi, ma che state affa’?? Forse dovreste riunirvi tutti nella sala TV e rivedervi lo sceneggiato Ferrari, quello con Sergio Castellitto, non solo per rinfrescarvi la memoria sul vostro retaggio, ma anche per ricordarvi come si conduce un team di Formula 1. Oddio, poi se non trovate il DVD, potete sempre chiedere a Jean Todt di tornare, no?

26 agosto 2009 Posted by | Aziende e dipendenti, Bestialita', Quando uno non ha niente da fare... | , , , , , , , , | 4 commenti

Autocombustione???

Atene brucia, e prima di Atene anche l’Italia, come tutti gli anni, ha pagato il suo pedaggio in ettari di bosco e di macchia. E anche quest’anno ci si chiede come mai questi clamorosi incendi scoppino sempre in Estate e in modo apparentemente inspiegabile. E, siccome, alla fine, non beccano mai nessuno con le mani nel sacco, si finisce spesso a parlare di autocombustione e a specularci sopra. Essendo come S. Tommaso, ho provato a documentarmi un po’, e ho scoperto (giusto nel caso fossero necessarie ulteriori conferme) di essere ignorante. Si, perche’ credevo che l’autocombustione fosse un fenomeno inesistente, e invece esiste. Il problema e’ che, a quanto ho letto, e’ un fenomeno legato a situazioni piuttosto particolari e decisamente rare. Ma facciamo un passo indietro e spieghiamo bene. Partiamo dal triangolo del fuoco:

690px-Triangolo_del_fuoco.svg

Questo diagramma ci dice banalmente che per dare fuoco a qualcosa servono tre componenti:

  1. Il combustibile, ad esempio una bella catasta di legna;
  2. Il comburente, di solito l’ossigeno presente nell’aria;
  3. L’innesco, che poi e’ il principale responsabile. Puo’ trattarsi, ad esempio, di una scintilla piuttosto che di una generica fonte di calore.

Quando questi tre fattori si combinano da soli, senza intervento umano, si puo’ parlare di autocombustione. Ne esistono due tipologie, classificate secondo altrettante cause:

  • Cause biologiche: L’autocombustione del fieno, guaime, nelle discariche di vegetali, è un fenomeno molto
    conosciuto dovuto all’azione di microorganismi viventi che si sviluppano in modo naturale
    nel foraggio (batteri termofili): tempo di autocombustione da 3 settimane a 3 mesi.
  • Cause chimiche: L’auto-ossidazione di certe sostanze è possibile alla presenza di aria. Conosciuti sono il
    fosforo bianco (tempo di autocombustione da qualche secondo a qualche minuto), l’olio di
    lino (tempo di autocombustione da più ore a più giorni).

Al di fuori delle situazioni appena descritte, pare non si possa parlare di autocombustione, il che significa che qualcuno, volontariamente o meno, innesca l’incendio. Pero’ mi sembra ancora poco, perche’ qui si parla di fosforo bianco e di olio di lino, e non credo che siano facilmente reperibili nei boschi e nelle selve, e non credo nemmeno scaturiscano da soli dal terreno. Allora ho cercato un po’ in giro, per vedere quale fosse la temperatura di autocombustione di alcuni materiali di cui le campagne abbondano. E ho trovato i seguenti (se ne trovate altri commentate che io aggiungo):

  • Legno di quercia 340 °C
  • Legno faggio 295 °C
  • Legno abete 280 °C
  • Carbone 250 – 260 °C
  • Cotone 450 °C
  • Ovatta di cellulosa 320 °C
  • Carta da lettera 360 °C
  • Carta da giornale 185 °C
  • Tabacco 175 °C
  • Carta 250 °C
  • Lana 205 °C

Mi pare di capire che, almeno per gli esempi citati, al di sotto dei 175 °C del tabacco non accada nulla. E, per quanto d’estate possa fare caldo, la temperatura dell’aria rarissimamente supera i 50 °C, cioe’ meno di un terzo.

Quindi, prendiamo 100 incendi e buttiamo li’ il numero di autocombustioni. Che dite? Io sparo: 1%. Io dico che un incendio su 100 si innesca da solo, e gli altri…

Beh, gli altri sono necessariamente dovuti a negligenza e dolo. Al negligente, se lo peschiamo, che gli possiamo fare? Una multa, una bacchettata sulle mani, magari pure qualche mese di galera. E al doloso?

Perche’ questa gente appicca gli incendi proprio d’estate? Secondo me perche’ e’ piu’ facile: non piove, il vento soffia generoso e caldo, l’erba e’ bella secca e via dicendo. Sarebbe da fessi dare fuoco a un bosco a meta’ Novembre, no? Ma la domanda vera e’: perche’ questa gente appicca gli incendi? Ci sono i piromani certo, e a quelli gli farei mangiare una bombola di GPL e gli attaccherei un piezoelettrico alle chiappe, in attesa del primo peto. Ma quanti sono i piromani? Pochi. Gli altri sono i contandini che cercano pascoli e i costruttori che cercano terreni edificabili.

A questi ultimi, che distruggono la Natura solo per i loro interessi e, soprattutto mettono seriamente a repentaglio la vita della gente, che gli facciamo? Il Codice prevede una pena da 3 a 7 anni che, con tutte le attenuanti, si riducono a pochi mesi. Ummmmm… pochino!

24 agosto 2009 Posted by | Bestialita', Cose tecniche, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , | 21 commenti

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