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L'umanita' sta regredendo

Viaggi aerei: aeroporti e compagnie

Skytrax e’ una societa’ inglese, attiva dal 1989, specializzata nel rilevare e classificare la performance degli aeroporti e delle compagnie aeree di tutto il pianeta. Ogni anno, si muovono per mesi con attivita’ sul campo, interrogando milioni di passeggeri, e stilando le loro classifiche. Partiamo dagli aeroporti, di cui abbiamo la classifica dei primi dieci:

  1. Seoul Incheon (Corea del Sud)
  2. Hong Kong (Cina)
  3. Singapore Changi (Singapore)
  4. Zurich (Svizzera)
  5. Munich (Germania)
  6. Kansai (Giappone)
  7. Kuala Lumpur (Malaysia)
  8. Amsterdam Schipol (Olanda)
  9. Nagoya Centrair (Giappone)
  10. Auckland (Nuova Zelanda)

L’Europa, dunque, e’ rappresentata da tre aeroporti, il resto e’ APAC (Asia/Pacifico): si parte dal quarto posto di Zurigo, si passa per il quinto di Monaco e si giunge all’ottavo posto di Amsterdam. Degli scali italiani non c’e’ traccia, e la cosa non stupisce, viste le condizioni di Malpensa e Fiumicino. E non ci comportiamo meglio nemmeno nella suddivisione regionale: i primi tre scali della classifica Southern Europe, infatti, sono Madrid Barajas (Spagna), Istanbul (Turchia) e Atene (Grecia). Quindi, secondo gli 8,6 milioni di passeggeri, provenienti da 195 diversi paesi, che Skytrax ha intervistato negli ultimi 10 mesi, i nostri aeroporti non sono migliori nemmeno di quello della capitale Turca e di quella Greca. Che smacco!

La stessa classifica regionale riserva anche un altro paio di sorprese. Ad esempio, nella sezione Middle East, il pur bellissimo aeroporto di Dubai (Emirati Arabi Uniti) e’ solo terzo, dietro il Ben Gurion di Tel Aviv (Israele) e Bahrain (Regno del Bahrain). Forse ancora piu’ incredibile e’ il responso della sezione Cina, dove l’aeroporto di Shanghai, in tutta la sua maestosita’ architettonica e tecnologica, prende solo il bronzo, dietro Pechino e Guangzhou.

Per conoscere la classificazione (da 5 stelle in giu’) di tutti gli aeroporti, potete visitare questa pagina.

Spostiamo la nostra attenzione sulle compagniee aeree. Quest’anno il primato assoluto spetta alla Cathay Pacific Airways, che ruba il primo posto alla Singapore Airlines, la quale passa seconda. E’ la terza volta, in dieci anni, che questa compagnia sale sul gradino piu’ alto del podio. Un dato importante da sottolineare e’ che, come nel caso della classifica degli aeroporti, anche in questo caso i voti provengono esclusivamente dai viaggiatori. Non ci sono sponsorizzazioni, e le compagnie restano completamente fuori dalla procedura.

Ecco la classifica dei primi 10:

  1. Cathay Pacific Airways (Cina)
  2. Singapore Airlines (Singapore)
  3. Asiana Airlines (Corea del Sud)
  4. Qatar Airways (Emirato del Qatar)
  5. Emirates (Emirati Arabi Uniti)
  6. Qantas (Australia)
  7. Etihad Airways (Emirati Arabi Uniti)
  8. Air New Zealand (Nuova Zelanda)
  9. Malaysia Airlines (Malesia)
  10. Thai Airways (Thailandia)

Qui l’Asia regna incontrasta, mentre l’Europa fa una figuraccia! Non che c’aspettassimo di trovare Alitalia, ma che fine hanno fatto le blasonatissime (e costose!) British Airways, Lufthansa e Air France/KLM?

Anche per i vettori, Skytrax mette a disposizione una pagina con la classificazione per stelle. E, parlando di stelle, esiste anche una speciale classifica per le compagnie Low Cost. Una classifica senza alcun dubbio interessante, perche’ il concetto di poter ricevere qualita’ anche da un’azienda di trasporti che fa della riduzione dei costi il suo cavallo di battaglia, puo’ fare la differenza in un mercato cosi’ selvaggio.

Secondo Skytrax, dunque, Low Cost a 5 stelle non ce ne sono, e ci sembra anche giusto. Pero’, ce ne sono ben cinque che hanno meritato 4 stelle:

Verrebbe da dire ammazza america’, visto che si prendono tre posizioni su cinque, mentre l’ex campione di Formula 1 Niki Lauda difende l’Europa. RyanAir (Irlanda) si ferma a 2 stelle, battuta pure da Transavia (Olanda, e’ la Low Cost di KLM), da Germanwings (Germania) e da EasyJet (Inghilterra), tutte e tre a pari merito con 3 stelle.

E voi, secondo le vostre esperienze, siete d’accordo?

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16 agosto 2009 - Posted by | Aziende e dipendenti, Cose da ricordare | , , , , , , , , , ,

11 commenti »

  1. Ciao, ti leggo da un pò, e trovo i tuoi post divertenti e interessanti. Noto il tuo interesse per ciò che è aeronautico, quindi, anche se OT in questo post, ti chiedo : ho sentito dire che viaggiare in aereo è statisticamente più sicuro che viaggiare in auto. Io non ci credo. Quindi ti chiedo di illuminarmi su questa “informazione”, a cui allego una piccola domanda : le statistiche vengono fatte considerando il n.aerei/n.voli? oppure il n.passeggeri?
    Ringrazio e saluto.

    Roberto.

    Commento di Roberto | 16 agosto 2009 | Rispondi

    • Ciao Roberto, non credo esista un modo univoco per determinare la statistica degli incidenti legata al numero di vittime degli incidenti. Ad esempio, nel caso dell’aviazione, molti utilizzano la formula numero di vittime per RPK (revenue passenger-kilometer), altri usano il numero di incidenti fatali per numero di voli. Volendo pero’ creare una statistica elementare che possa essere utilizzata orizzantalmente su tutte le tipologie di trasporto, penso che bisognerebbe semplicemente calcolare il numero di vittime sul numero totale di viaggiatori. Questo perche’ la durata dei viaggi, il numero stesso di viaggi e il numero dei passeggeri per mezzo di trasporto e’ troppo variabile da sistema a sistema. Quindi (sparo dei numeri a caso), se so che ogni anno viaggiano in aereo 1.000.000 di persone e ne muoiono 100, l’aereo e’ piu’ sicuro dell’automobile, perche’ in auto ne viaggiano 10.000.000 e ne muoiono 2.000. Pero’ vale la pena di approfondire, quindi se trovo un po’ di tempo, ci torno su con un POST. Nel frattempo, se vuoi, puoi dare un’occhiata a quest’altro POST che ho scritto il 5 Settembre 2008, che, anche se non risponde alla tua domanda, qualche idea relativamente alla sicurezza degli aerei te la puo’ dare: https://tuttoqua.wordpress.com/2008/09/05/statistiche-sugli-incidenti-aerei/

      Grazie per lo spunto.

      Commento di tuttoqua | 16 agosto 2009 | Rispondi

      • Ciao, volevo riprendere un istante la questione “statistiche”, per un mio rifiuto nel credere che l’aereo sia piu sicuro dell’automobile. Cercherò di essere breve.
        – sono assolutamente sicuro che un aeromobile sia tecnicamente e tecnologicamente superiore ad una automobile.
        – sono abbastanza sicuro che un pilota di aeromobili sia (almeno in teoria) un operatore tecnicamente superiore ad un automobilista (inteso come conduttore di automobili).
        Detto ciò, io penso che il numero di automobili viaggianti, equipaggiate quindi con almeno un conduttore, sia un numero estremamente superiore al numero di aeromobili viaggianti, dotati di almeno un conduttore (anche se con molti piu passeggeri). Ora, questi due “elementi” hanno delle caratteristiche numeriche relative agli incidenti.
        Perdonatemi l’ignoranza e la semplicità, ma io sono semmai un cuoco e non un matematico ne tanto meno un ingeniere.
        Secondo mè bisogna semplicemente calcolare il rapporto tra incidenti di auto e incidenti aerei. Punto. Sarà stupido ma sono maledettamente convinto che le variabili (errori umani, fattori meterologici, manutenzioni errate, ecc.) siano applicabili ad entrambi i mezzi (con le dovute correzioni, certamente).
        Quindi, chiedendo nuovamente scusa per semplicità ed ignoranza, chiedo lumi, anche critiche se volete, ben vengano, ma se avete voglia di illuminarmi, ne sarò felicissimo.
        Saluti appassionati a tutti.
        Roberto.

        Commento di Roberto | 18 agosto 2009 | Rispondi

        • Ciao Roberto. Il calcolo che suggerisci, secondo me, non e’ applicabile, prima di tutto perche’ i numeri sono troppo diversi tra loro. E poi anche la durata dei viaggi non e’ paragonabile. Infine, la tecnologia utilizzata nei due diversi tipi di mezzi va neutralizzata dal punto di vista delle statistiche. Mi spiego: un aereo e’ progettato e costruito per compiere azioni che vanno bel al di la’ della portata di un’automobile. In altre parole, deve confrontarsi quotidianamente con sfide immensamente superiori. Per questo un aeromobile, dal punto di vista tecnologico, non e’ paragonabile con un’automobile, e nemmeno con un moderno treno. Pero’, e’ anche vero che un Boeing 777 costa, probabilmente, come 20.000 FIAT Punto! Allora, sarebbe piuttosto facile dire: “grazie, costa come la Reggia di Caserta, ti credo che e’ anche piu’ affidabile!”. Infine, ci sono da tenere in considerazione almeno altri due aspetti: il primo, quello che sottolinei anche tu, e’ che i piloti sono gente addestrata in modo specifico e continuativo, a differenza del 99% degli automobilisti, che hanno preso una “semplice” patente B. Inoltre, per operare correttamente un volo di aereo di linea, e’ necessaria una rete di infrastrutture tecnologiche a terra, gestite dagli tecnici e ingegneri specializzati, che non esiste per il traffico su strada. Tutto questo, naturalmente, ha un costo. Quindi, sempre secondo la mia modesta opinione, direi che calcolare semplicemente quanta gente viaggi in aereo Vs in macchina, e poi calcolare quanta gente perde la vita in un incidente, e’ un sistema molto elementare, che ci da un numero svincolato da tutta una serie di altre valutazioni, che possono essere utili o meno. Ad esempio, sarebbe interessante sapere, invece, quanto costa evitare che un passeggero perda la vita in un incidente fatale. Si potrebbe obiettare che salvare una persona in piu’ in aereo costa 20.000 volte di piu’ che salvarne una in auto, e questa pure sarebbe statistica. E’ ovvio pero’ che, di fronte all’opportunita’ di fare meno vittime possibili, non c’e’ (o non ci dovrebbe essere) costo o prezzo che tenga. Un dato che posso fornirti, al di la’ di tutto, e’ il seguente: nel 2009, finora, ci sono stati 22 incidenti fatali (riferiti all’aviazione commerciale), con un totale di 724 vittime. Ora, e’ probabile che, solo in Italia, 724 vittime di incidenti automobilistici le facciamo gia’ tra Luglio e Agosto purtroppo… In India o in Cina, magari, le fanno tutti i giorni dell’anno.

          Commento di tuttoqua | 18 agosto 2009 | Rispondi

          • Bellissima risposta.
            Dal punto di vista tecnico effettivamente non ho argomenti per polemizzare, anzi, avendo visto da vicino la produzione di componentistica aeronautica in un grosso stabilimento torinese, concordo al 101% con le tue note.

            Dal punto di vista … ehm, “filosofico”? Lo possiamo definire così ? Dicevo, avere un incidente aeronautico, quanto è mortale ? Avere un incidente in auto, quanto lo è?
            Ci riprovo, perchè sò di non essere chiaro…se ho 10 incidenti in auto, forse ne esco vivo. Se ho un incidente in aereo, no.
            Questa mia affermazione è sbagliata? Quanto lo è?

            Perdonami l’insistenza, ma dai tuoi post (prima quelli mitici sull’India, e poi tutti gli altri, esclusa la F1 che non leggo, xchè non mi piace) irradi simpatia e intelligenza. Ed avendo trovato qualcuno che dialoga di aeronautica con perizia e semplicità (e pazienza) mi permette di svuotare il sacco delle mie perplessità in merito.

            Io è da pochissimo che ho abbandonato l’italia (non è un errore) e ci sono tornato appena un paio di volte in auto, poichè con l’aereo ho veramente troppa paura.
            Quando ho scoperto il “tuttoqua-aero-pedia” mi sono riservato un momentino per scriverti, e con gran piacere vedo che mi dai retta.

            Attendo con piacere tue evetuali risposte.
            Grazie a prescindere per l’attenzione e per il tuo blog.

            Roberto.

            Commento di Roberto | 18 agosto 2009

          • Figurati Roberto, e’ un piacere. Anzi, grazie a te 😉 Tornando al tema, come posso darti torto? L’effetto di un incidente aereo mortale e’ amplificato, sia per il numero di vittime e sia per la tragicita’ dell’evento in se’. Pero’, e’ anche vero che non si da lo stesso risalto all’incidente d’auto sulla tangenziale XYZ in cui muore il commesso viaggiatore tal dei tali. Se, in compenso, avviene un tamponamento a catena sulla A1 in cui perdono la vita 200 persone, la cassa di risonanza mediatica ed emozionale e’ paragonabile a quella di un incidente aereo. In soldoni, se i morti sono tanti e tutti insieme, la cosa lascia un segno molto piu’ profondo. A maggior ragione questo avviene se la gente muore in modo violento. Forse e’ triste a dirsi, ma pare che noi esseri umani soffriamo di piu’ la perdita di 200 vite che quella di una sola (a meno che non sia una persona a noi vicina) e, forse, e’ sbagliato.

            Chiudo dicendo che, e’ vero, se voli e succede una cosa grave, e’ piuttosto probabile che ci lasci le penne, mentre magari in auto puoi cavartela. E’ altrettanto vero che si sono verificati, negli anni, migliaia di incidenti, le cui premesse potevano far temere il peggio, in cui se la sono cavata tutti o quasi tutti. Questo, secondo me, fa parte della natura intrinseca del volare, dove le forze, le masse e le velocita’ in gioco sono davvero alte, se paragonate a quelle di un’automobile o di due o tre automobili che si scontrano. Poi, un’auto, anche se finisce fuori controllo, puo’ essere frenata rapidamente e, magari, sbatte contro un paletto e amen. Un aereo fuori controllo e’ destinato a schiantarsi, e mai al di sotto di una certa velocita’, che risulta comunque fatale per la struttura e per la resistenza fisica delle persone a bordo. Pero’, fidati, i numeri restano a favore del volo. Da qualche parte, una volta, avevo letto che si verifica un incidente fatale ogni 1,8 miliardi di voli, il che significa che se volessi prendere 1,8 miliardi di aerei, probabilmente dovresti volare per 10.000 anni. E altrettanto vero che, se la prima volta che sali su un aereo ti schianti e muori, quella statistica e’ ancora valida, con la differenza che tu avrai avuto una sfiga pazzesca!

            Commento di tuttoqua | 18 agosto 2009

  2. […] Read the original:  Viaggi aerei: aeroporti e compagnie « Tutto Qua? […]

    Pingback di Viaggi aerei: aeroporti e compagnie « Tutto Qua? | 17 agosto 2009 | Rispondi

  3. Molto interessante la classificazione di areoporti e compagnie aeree!!! (tranne quando scopri che l’areoporto dove mi recherò in ferie quest’anno è uno dei peggiori d’europa… sgrunt!)

    Commento di Ste | 17 agosto 2009 | Rispondi

  4. Hai hai hai caro tuttoqua, mi sei scivolato sulla birra. Il link alle migliori compagnie porta anche la kingifisher che conosci bene. Com’è che il link che vedo io, http://www.airlinequality.com/StarRanking/5star.htm è diverso da quello che citi tu?

    Commento di indonapoletano | 17 agosto 2009 | Rispondi

    • Sacchett, non ho capito…

      Commento di tuttoqua | 17 agosto 2009 | Rispondi

    • Aspetta, forse ho capito! Tu dici che non ho messo la Kingfisher nella lista, pero’ compare su quella pagina… e’ questo? Se e’ questo, allora la lista delle prime 10 compagnie non include la Kingfisher, pur avendo questa (insieme ad altre) meritato le 5 stelle 😉

      Commento di tuttoqua | 17 agosto 2009 | Rispondi


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