TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Sensori di prossimita’

E’ una sensazione che ho sempre avuto, ma credo che l’andare in giro con una carrozzina e un neonato l’abbia acuita. Mi riferisco al fatto che molte persone sembrano non avere nemmeno una minima percezione della realta’ che li circonda, quantomeno in senso spaziale. In automobile il fenomeno, spesso, e’ palese, ma il problema e’ che lo e’ anche spostandosi a piedi, soprattutto all’interno di spazi delimitati.

Non capita anche a voi di pensare che, quando camminate, dovete sempre essere VOI a guardare cosa fanno e dove vanno gli altri e, in molti frangenti, a dovervi spostare per evitare urti?

C’e’ gente che, pur evidentemente su una rotta di collisione con me, tira dritto, come se volesse sfidare le leggi della fisica, in particolare la Terza Legge di Newton. Io sono alto 1.98 e peso la bellezza di 115 Kg. Sarai pur scemo se mi vieni addosso no, perche’ prima ti frantumi qualche cartilagine e poi vieni proiettato a qualche metro di distanza. Quindi, o e’ mancata percezione dei volumi oppure e’ arroganza. E cosa faccio io? Mi sposto, perche’ lo so che se affondo una spallata nella faccia di qualcuno, gli porto via mezza mandibola come minimo! E quindi, io mi sposto! Ora, si potrebbe commentare che essendo io quello ingombrante, e’ anche giusto che sia io a fare largo e non viceversa. Beh, a parte che mi piacerebbe una condivisione della responsabilita’, ma allora perche’ mi succede anche col carrello? Spingo il carrello al supermercato e devo fare attenzione a (lista non esaustiva):

  • Il vecchio bacucco con occhiali e cappello, che perso nei meandri degli scaffali, ondeggia di qui e di li’, avanti e indietro, come se fosse portato dal vento;
  • La cicciona quarantenne che non prende mai il carrello, ma trasporta chili di roba tra le mani, occupando lo spazio fisico di un Airbus A380 e che, ogni volta che si gira, somiglia a un TIR in manovra;
  • I bambini che, completamente fuori dal controllo dei genitori (li pozzino!) trasformano le corsie dell’IperCOOP in un campo giochi (e se li becchi col carrello sono pure cazzi tuoi);
  • Gli addetti del supermercato, che si spostano con quegli enormi carrelloni carichi di roba e guai a non concedere loro la precedenza;
  • La tizia che spinge quei mostruosi lavapavimenti, che vengono puntualmente utilizzati nelle ore in cui il superstore raggiunge la massima concentrazione di esseri umani per metro quadro;
  • Varie ed eventuali.

Mi scuserete, quindi, se dichiaro una certa idiosincrasia per i supermercati e, piu’ in generale, per tutti quei luoghi in cui devo condividere il mio cilindro personale con migliaia di persone a cui non frega una minchia del mio cilindro personale!

Ma tutto cio’ raggiunge l’apice con la carrozzina. Una volta c’era una certa tendenza ad aver un occhio di riguardo almeno per i neonati. Oggi no! La gente ti si proietta addosso come un meteorite, decisa a frantumare te e il tuo delicato pargolo, come se fosse un obiettivo strategico in una misteriosa guerra. Esci da un negozio? Ci fosse uno che ti regge per un attimo la porta! Anzi, se te la reggi da solo, spuntano subito duecento persone che devono entrare, usandoti come apri-porta, nel senso che nessuno allunga un attimo la mano per tenersela aperta da solo e tu resti li’ come un pirla!

Parcheggi e devi tirare fuori passeggino e bambino? Meglio avere un bunker portatile in cemento armato da piazzare li’ 5 minuti mentre fai tutto, perche’ altrimenti arriva un’auto che ti porta via baracca e burattini senza nemmeno accorgersene!

Quindi, la domanda la giro a voi, avendo portato dovizia di esempi: sono distratti oppure sono stronzi? No, ditemelo, perche’ se nono distratti transeat, ma se sono stronzi, da domani tiro dritto e stacco mandibole a iosa!

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8 settembre 2009 - Posted by | Bestialita', Cose da ricordare, Pericoli vari e disservizi | , , , , , ,

9 commenti »

  1. La seconda e sei stato conciso nella lista perchè ci sono anche altre tipologie di suddetti °°°°°°

    piccola nota: sono tornato in italia venerdì scorso e mi sono scontrato subito con l’inciviltà italica……..sempre peggio…….

    Commento di tukulka | 8 settembre 2009 | Rispondi

  2. io credo nessuna delle due..o meglio sono appartenenti ad una razza a parte: quelli che camminano e vivono con i para-occhi,quelli che hanno un campo di visibilità molto scarso tuttoqua.Quindi non sono nè cattivi nè sbadati ma semplicemente sono esseri umani “medi”-“semplici semplici”..quelli che credono che il mondo sia il supermercato, quelli che al supermercato ci passano i week end caldi e afosi, quelli che non sanno dove sia per esempio “la nuova zelanda”, quelli degli all inclusive sotto il formicaio di ombrelloni,quelli che votano perchè bisogna votare, quelli che sudano e faticano per raggiungere i loro obbiettivi: supermercato,partita della juve,X-factor…quelli che fanno le rate anche per comprare il pane!!!quelli che non hanno mai messo il naso fuori casa credo, perchè se lo avessero fatto avrebbero imparato che prevedere le mosse degli altri può diventare addirittura divertente! tuttoqua, qualche spallata lasciala pure andare..al massimo li svegli dal loro sonnellino!!!

    Commento di Enry | 9 settembre 2009 | Rispondi

    • Questa tua definizione mi e’ piaciuta molto!

      Commento di tuttoqua | 9 settembre 2009 | Rispondi

  3. ..per quanto riguarda Mike: ieri sera ho seguito un’intervista registrata su rete 4, molto interessante, o meglio la vita di Mike è stata davvero una delle più intense mai sentite! un grande dai! e a parte il fatto che è stato un pioniere a livello nazionale o forse meglio dire anche internazionale..tre cose mi hanno davvero colpito nella trasmissione.
    1= Mike ha raccontato il momento del passaggio a rete privata, dicendo che guadagnava circa 25000000 / anno di lire (nel 1978) alla Rai e che il cavaliere lo convinse semplicemente a cambiare (lavorando di nascosto alla preparazione di questa sua nuova tv per due anni)con un’offerta da 600 000 000 di lire / anno !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1980.
    2= per tutta la trasmissione sulla sinistra compariva il poster del cavaliere sulla sua scrivania parlamentare..stile Duce-Re-Imperatore…abbastanza squallido
    3= i commenti di ieri del cavaliere sulla scomparsa del suo numero uno Mike..sembrava commentasse un post-meeting d’affari..davvero freddo e sempre alla ricerca di accentrare il filo del discorso su se stesso.. ve beh.
    Io non voto il cavaliere (perchè non voto) ma penso che anche lui abbia davvero “anche se a volte presentandosi male” fatto la storia delle tv,del pensiero imprenditoriale ecc,vedremo della politica..quindo credo in fondo sia davvero! ma poteva sprecare qualche parola più umana per il buon Mike.

    Commento di Enry | 9 settembre 2009 | Rispondi

  4. Alcuni sono stronzi, altri sono struzzi, visto che sembra che abbiano la testa sottoterra.
    Nel dubbio, stirali, Paulìn.
    Dottordivago
    P.S. Ma davvero sei grosso così? Avrei voluto vederti, su quelle belle 1100 indiane…

    Commento di ilpandadevemorire | 9 settembre 2009 | Rispondi

    • Ah beh, ti sei perso uno spettacolo meraviglioso! 😀

      Commento di tuttoqua | 9 settembre 2009 | Rispondi

  5. E’ un problema di spazi ristretti e dello stress che ne derviva. In Italia c’e un notevole sovraffollamento e la condivisione di spazi comuni e’ un grande problema. Forse si potrebbe osservare che anche in Svizzera non c’e’ un granch’e’ di spazio, ma i comportamenti degli elvetici sembrano piu’ civili…..
    Il circolo vizioso scatta perche’ lo spazio da condividere e’ cosi’ piccolo, che se non fai lo stronzo anche tu, non vai da nessuna parte e rimani li come un fesso. Ma se inizi a dare qualche spallata dall’alto dei tuoi due metri, qualcuno dira’ che non ci sono piu’ i gentiluomini di una volta, ma che ci sono degli stronzi grandi e grossi che se ne fregano delle povere vecchiette.
    Mi sa che ci vuole solo una grande dose di pazienza e tolleranza, anche se sono daccordo con te che a volte e’ davvero difficile rimanere calmi e le palle ti girano come un mulinello.
    Qualcuno saggiamente diceva: la calma e’ la virtu’ dei forti. Quindi cerchiamo tutti di mantenerla, anche se consapevoli che in un ambiente “stretto” in cui tutti si agitano sia difficile mantenerla. Gli italiani poi, sono famosi in tutto il mondo per il loro “self control” e “fairness” e se perdono 5 minuti per facilitare o agevolare qualcun altro, gli sembra di aver buttato via la giornata (anche se magari poi non hanno una mazza da fare….)

    Commento di oricitaly | 10 settembre 2009 | Rispondi

  6. Concordo con Oricitaly, ci vuole pazienza e self control.
    A patto di non diventare tutto inchini ed esteriorità come i Giapponesi: in quel caso, Paulìn, hai la mia autorizzazione a sfasciare tutto.
    A cominciare dalle bacchette…
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 10 settembre 2009 | Rispondi


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