TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

De Rerum Briatora

Questo POST era inevitabile, e allora non attardiamoci oltre, e vediamo di capire un po’ di piu’ della faccenda Renault F1, Briatore, Nelson Piquet Jr. e compagnia bella.

Il fattaccio

Pare che al Gran Premio di Singapore dell’anno scorso, il secondo pilota della Renault, signorino Nelson Piquet Jr., su richiesta del team manager Flavio Briatore e del direttore tecnico Pat Symonds, sia volontariamente andato a sbattere contro le barriere, allo scopo di sollecitare l’ingresso in pista della Safety Car. Perche’? Per favorire la vittoria del suo blasonato compagno, Fernando Alonso, che era partito scarico di benzina nel tentativo di rimontare, ma che rischiava di dover effettuare il pit-stop troppo presto e di perdere l’opportunita’. Come sappiamo, la satefy-car compatta il gruppo ma, soprattutto, rallenta l’andatura, cosi’ che i consumi scendono drasticamente, e anche chi ha poca benzina riesce a percorrere molti piu’ giri prima di rifornirsi.

La scoperta

Dopo il Gran Premio del Belgio di quest’anno, Nelson Piquet Jr, spalleggiato dal plurititolato padre, ha confessato tutto, per vendicarsi del siluramento subito proprio dalla Renault a causa degli scarsissimi risultati portati a casa fino quel momento.

Riassunto intermedio

Briatore ordina a Piquet Jr. di fracassarsi nel muro, per consentire ad Alonso di vincere a Singapore nel 2008, quando la Renault aveva un gran bisogno di risultati, visto che la questione Mondiale era una faccenda a due tra Ferrari e McLaren. Piquet Jr. esegue l’ordine, Alonso vince, e tutti sono contenti. Quest’anno Briatore si stufa delle prestazioni insignificanti di Piquet Jr. e lo manda a casa insalutato ospite. Piquet Jr. s’incazza. Ma, soprattutto, s’incazza Piquet Sr. che aveva fatto di tutto e aveva speso milioni di dollari pur di riuscire a mettere un volante di Formula 1 nelle mani del mediocrissimo figlio. Il figlio confessa e il padre lo supporta, Max Mosley (che ha un conto aperto con Briatore da alcuni anni) prende la palla al balzo e fa scoppiare la bufera. La Renault raggiunge un accordo non ufficiale con la F.I.A., che prevede, a fronte del licenziamento di Briatore e Symonds, che la scuderia francese non venga pesantemente  sanzionata nell’audizione prevista per il 21 Settembre a Parigi. Silurati i due, la Renault si chiude nel silenzio, ma querela comunque Piquet Jr. La Renault, inoltre, non smentisce nulla, pero’… manda a casa Briatore e Symonds… Il primo nega tutto, il secondo si contraddice piu’ di una volta, alimentando i sospetti gia’ fortissimi.

Domande

Se la Renault e’ innocente, perche’ licenzia i due? Allora ammette la colpa! Ma, se e’ colpevole, perche’ querela Piquet Jr.? E perche’ Briatore arriva a inventarsi una robaccia del genere, pur di vincere un Gran Premio, andando contro ogni condotta sportiva che lui stesso aveva spesso sbandierato come l’unico vero grande valore da preservare nella Formula 1 moderna?

Flavio Briatore

In Rete si trovano varie biografie che potete andare a leggervi, io pero’ vorrei sottolineare alcune caratteristiche salienti del personaggio, di cui non discuto la simpatia o l’antipatia, anche perche’ non lo conosco. Quanto segue tra virgolette e’ preso tale e quale da Wikipedia, quindi non posso garantire l’accuratezza delle informazioni e non me ne assumo la responsabilita’.

“Dopo aver fatto il piazzista di polizze assicurative a Saluzzo e dintorni, esordì nel mondo dell’imprenditoria a Cuneo, collaborando con un finanziere locale e costruttore edile, Attilio Dutto, che aveva rilevato la Paramatti vernici, ex azienda di Michele Sindona. Il 21 marzo del 1979, Attilio Dutto venne assassinato a Cuneo con una bomba collegata all’accensione della sua auto (l’omicidio fece un grosso scalpore nella tranquilla cittadina piemontese); la verità sul caso non fu mai accertata. Questo è l’atto ufficiale che segna l’ascesa di Flavio Briatore che di fatto mette in opera tutto quello che aveva imparato dall’amico defunto.

Cavalcando l’onda della fortuna, si trasferisce a Milano dove iniziò a frequentare la Borsa. Nel contesto conobbe Achille Caproni (Caproni Aeroplani) e divenne consulente della CGI (Compagnia generale industriale), la sua holding. Poco dopo, la Paramatti, acquistata nel frattempo da Caproni sotto consiglio dello stesso Briatore, ebbe un “crac” ed il pacchetto azionario dell’impresa fu venduto alla statale Efim. Diverse società del gruppo fallirono, gli operai finirono in cassa integrazione e banche e creditori rimasero con un buco di 14 miliardi di lire.

Briatore fu in seguito condannato in primo grado ad 1 anno e 6 mesi a Bergamo e a 3 anni a Milano. Fu accusato infatti di essere a capo di quello che i giudici chiamarono il gruppo di Milano che aveva il delicato compito di agganciare clienti di fascia alta e di truffarli. L’attività si interruppe con una retata, una serie di arresti, un’inchiesta giudiziaria ed un paio di processi che coinvolsero tra gli altri l’amico Emilio Fede, assolto per insufficienza di prove. A cadere nella rete furono alcuni nomi importanti tra cui l’imprenditore Teofilo Sanson, il cantante Pupo, l’armatore Sergio Leone, l’ex vicepresidente di Confindustria Renato Buoncristiani e l’ex presidente di Confagricoltura Giandomenico Serra. Briatore non fece un solo giorno di carcere poiché si rifugiò per tempo a Saint Thomas, nelle Isole Vergini, per poi tornare in Italia dopo un’amnistia.

In seguito, l’amicizia con Luciano Benetton gli permise, nonostante la latitanza, di aprire alle Isole Vergini qualche negozio Benetton e di fare rapidamente carriera nel gruppo di manager dell’azienda di Ponzano Veneto.

All’inizio degli anni novanta venne nominato direttore sportivo della scuderia Benetton di Formula 1, creata nel 1986 da Davide Paolini e Peter Collins sulle ceneri della Toleman. Nel 1994 e nel 1995 vinse il mondiale con Michael Schumacher, da lui fortemente voluto al volante come pilota. Grazie a questa straordinaria vetrina la Benetton ottenne una copertura pubblicitaria molto importante.

Fu di nuovo coinvolto da inchieste giudiziarie: nel novembre del 2003 il P.M. di Potenza Woodcock chiese la custodia cautelare di Briatore nell’ambito di una inchiesta che coinvolse molti Vip con un sottobosco di pressioni indebite verso ambienti ministeriali, ma il Giudice per le indagini preliminari di Potenza emise una sentenza di incompetenza per territorio.”

Fine del Copia & Incolla. Ora, si potrebbe affermare, senza tema di smentita, che Briatore non sia proprio uno stincone di santo, anzi di essere uno quanto meno incline ai magheggi, perfino di sostanziosa entita’. Di fronte a quanto riportato sopra, come si colloca la furbata di Singapore? Direi che si colloca bene, e anche con una discreta non chalance. Voglio dire, di fronte agli intrallazzi appena descritti, cosa volete che sia l’incidentuccio pilotato di Piquet Jr.? Toto’ avrebbe detto che si tratta di quisquilie e pinzillacchere!

Riassunto

Briatore ordina il fattaccio a Piquet Jr., lo sgamano, la Renault lo licenzia e attende la sentenza F.I.A. del 21 Settembre.

Considerazioni

A Briatore non gliene po’ frega’ de meno, e non saranno i soldi che la Renault non gli versera’ da ora in poi a intaccare il suo tenore di vita. La F.I.A. e’ una farsa, il suo presidente sfrutta questa occasione non per tenere saldi i valori dello sport, ma per togliersi un macigno dalla scarpa prima di andare definitivamente a casa alla fine del suo mandato, dopo che ha rotto le palle a tutti e ha rovinato la Formula 1. Piquet Jr. e’ un emerito coglione, primo perche’ ubbidisce a una follia del genere e secondo perche’ lo confessa, sputtanandosi completamente come idiota, imbroglione e traditore. Piquet Sr., che il volante in mano invece sapeva tenerlo, e’ un coglione anche lui, perche’ asseconda i capricci del figlio, invece di prenderlo a calci in culo. E’ inevitabile che, in 60 anni di F1, cosa simili siano gia’ accadute, ma e’ la prima volta che un pilota e’ cosi’ fesso, oppure cosi’ stronzo, da raccontarle. E cosi’, la Formula 1 viene scossa da un ragazzino viziato e vendicativo e da un Geometra di Cuneo, pregiudicato. Il quale, pur nella sua evidente abitudine a certe situazioni, non riesce a pararsi il culo nell’ipotesi che il ragazzino di cui sopra lo metta alla gogna.

Conclusioni

Attendiamo la sentenza del 21 Settembre. Credo che alla Renault accadra’ poco o nulla, Briatore e Symonds saranno radiati dalle competizioni motoristiche, forse non a vita ma per un paio d’anni almeno. Piquet Jr. non trovera’ un volante nella vita nemmeno se dovesse costruirselo da solo con il Lego, quindi probabilmente il paparino gli comprera’ una scuderia minore per farlo giocare e toglierselo dalle palle, fino a quando non scassera’ pure quella.

Una vicenda che definire un’emerita monnezza e’ un eufemismo. In tutto questo c’e’ ancora un punto a favore del buon Flavio: il fatto di essere e di restare multi-milionario, grazie ai locali per VIP disseminati qui e li’. Perche’, se cosi’ non fosse, domani dovremmo anche parlare della separazione chiesta dalla Gregoracci.

AGGIORNAMENTO 20 SETTEMBRE ORE 09:10: La F.I.A. e’ arrivata alla conclusione di non ritenere che Fernando Alonso fosse informato del folle piano di Briatore & C., per cui non lo ascoltera’ nemmeno nell’udienza del 21 Settembre. Visto che invece i due Piquet continuano a sostenere il contrario, sarebbe giusto che Alonso, a questo punto, li querelasse, tanto per mettere le cose in chiaro.

Nuovo POST qui.

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19 settembre 2009 - Posted by | Ammazza che ladri!, Aziende e dipendenti, Bestialita', Cose da ricordare, formula 1 | , , , , , , , , , , ,

7 commenti »

  1. Direi che meglio di così non si può dire, rimane il fatto che il geometra ha ancora molti ammiratori, comunque almeno finchè ha ancora il contante….

    Commento di enrico bo | 19 settembre 2009 | Rispondi

    • L’ammirazione e’ un fatto soggettivo, e io sulle scelte personali non commento. Indubbiamente e’ uno che nella vita e’ riuscito a tirare fuori i milioni dalle rape e da qualche amicizia su cui ha potuto fare leva. Le capacita’ imprenditoriali le ha, e quindi tanto di cappello. Scoccia pero’ dover constatare che, a quei livelli li’, di gente pulita fino in fondo non se ne trova mai. E forse la ragione e’ semplice: evidentemente, per come gira il mondo, per fare tanti soldi bisogna accettare alcuni compromessi significativi.

      Commento di tuttoqua | 19 settembre 2009 | Rispondi

  2. ora rimane da vedere se alonso era al corrente di tutto.
    con la voglia che ho di vederlo in rosso spero di no, ma credo di si, anche se sicuramente neghera’ tutto e non ci
    sono prove.

    Commento di bruno | 19 settembre 2009 | Rispondi

    • Boh. Una cosa e’ sicura, e cioe’ che un’azione del genere si pianifica a tavolino e non s’improvvisa durante la gara. Anche perche’, se cosi’ fosse, Briatore e Piquet Jr. avrebbero dovuto intrattenersi in una conversazione via radio che, mi pare di capire, non esista. Quindi, esistevano tutte le condizioni perche’ Alonso potesse esserne informato ma, come dici tu Bruno, e’ improbabile che si possa dimostrare. Anch’io ho molta voglia di vedere lo spagnolo a Maranello, anche se alcune voci recenti parlano di possibili slittamenti al 2011, dovuti sia alla situazione imprevista con Massa e sia, soprattutto, alle difficolta’ di svincolare Raikkonen con un anno di anticipo.

      Commento di tuttoqua | 19 settembre 2009 | Rispondi

  3. […] l’articolo originale: De Rerum Briatora Tags: Andatura, Compagnia Bella, Contenti, Cosi, Direttore Tecnico, Faccenda, Fernando […]

    Pingback di De Rerum Briatora | BNotizie Magazine | 19 settembre 2009 | Rispondi

  4. Mah, questione molto spinosa… aspetto la decisione finale dei giudici per commentare!!! certo che la F.1 è caduta proprio in basso… a questo punto mi mettoa seguire il WTCC! questo weekend mi sono divertito un sacco ad Imola!! ho ritrovato il piacere delle corse vere…

    Commento di Ste | 21 settembre 2009 | Rispondi

  5. […] studiato a tavolino, che avvenne l’anno scorso al Gran Premio di Singapore. Come vi avevo raccontato qui, Flavio Briatore e Pat Symonds avevano ordinato a Nelson Piquet Jr., secondo pilota del team […]

    Pingback di Sentenza F.I.A. su Renault F1 e Briatore « Tutto Qua? | 21 settembre 2009 | Rispondi


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