TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Sentenza F.I.A. su Renault F1 e Briatore

La F.I.A. ha calato la sua personalissima mannania sulla vicenda dell’incidente studiato a tavolino, che avvenne l’anno scorso al Gran Premio di Singapore. Come vi avevo raccontato qui, Flavio Briatore e Pat Symonds avevano ordinato a Nelson Piquet Jr., secondo pilota del team Renault F1, di provocare un incidente volontario, allo scopo di favorire il primo pilota Fernando Alonso. Dopo essere stato licenziato dalla scuderia, a causa delle sue scarse prestazioni, Piquet Jr. si e’ vendicato, denunciando i fatti alla Federazione. Oggi il verdetto, ma andiamo con ordine.

La Renault F1 ha ammesso le proprie colpe e, pochi giorni fa, ha licenziato Briatore e Symonds. In virtu’ di cio’ e della cooperazione offerta, la F.I.A. ha deciso di squalificare il team dalle competizioni, ma, come previsto, con la condizionale. Per i prossimi due anni, infatti, la sanzione sara’ sospesa, e sara’ applicata solo qualora la scuderia commettera’ un’altra infrazione di simile entita’. Un po’ come accadde alla McLaren alcuni mesi fa, quando Hamilton menti’ sulla storia del sorpasso a Trulli in regime di bandiere gialle, la punizione e’ aleatoria e, di fatto, non implica praticamente alcun danno al marchio francese.

Diversa la questione Briatore: il geometra di Cuneo e’ stato sospeso vita natural durante da qualsiasi evento sportivo legato alla F.I.A. in quanto risultato il principale responsabile, dunque il colpevole dei colpevoli, per i fatti di Singapore. Briatore non potra’ avere accesso ad alcun evento sportivo gestito dalla F.I.A., non potra’ prestare la sua collaboazione a nessuna squadra, e non potra’ gestire alcun pilota! Stessa sanzione per Pat Symonds, ma con durata limitata a 5 anni. Certo, riesce difficile immaginare qualcuno che se lo possa prendere dopo cosi’ tanto tempo lontano dalle gare, ma questa e’ un’altra storia.

Avevo previsto una squalifica, ma non pensavo che potesse essere cosi’ dura. D’altronde la F.I.A. ha messo sul tavolo un argomento difficilmente confutabile, su cui, in effetti, non avevo riflettuto. E cioe’, che al di la’ dell’infrazione commessa ai danni dei valori dello sport e del danno procurato agli altri team, quell’azione folle avrebbe potuto mettere in pericolo la vita degli altri piloti, degli spettatori e dei commissari di pista. Inquadrato cosi’, suona piu’ come un crimine che come una condotta antisportiva, dunque la pena mi sembra giusta. Uno che, per vincere un gran premio, mette in pericolo la vita altrui, non merita attenuanti. Seguendo questa logica, trovo anche giusto che la Renault F1 non sia stata penalizzata piu’ di tanto: essendo Flavio Briatore il numero uno della scuderia, ed essendo lui quello che prendeva le decisioni e si assumeva la responsabilita’ della condotta del team, riesce difficile associare la stessa colpa al marchio che, sicuramente, non poteva essere al corrente della cosa e non avrebber potuto fare nulla per impedirla. Certo e’ che se sono il presidente della Renault F1 e metto il team nelle mani di un pregiudicato, non posso dire di essere completamente incolpevole, ma anche questa e’ un’altra storia.

Diversamente non so cosa pensare del fatto che a Nelson Piequet Jr. sia stata garantita l’immunita’, in virtu’ della sua denuncia. Un pilota, prima di tutto, e’ pagato per correre e non per andare a sbattare volontariamente seguendo gli ordini di un folle. E, meno che mai, un pilota, che deve anche fungere da esempio per i giovani che iniziano la loro carriera nei motori e per tutti coloro che considerano l’automobile non solo come un mezzo di trasporto, ma anche come strumento di una passione, puo’ pensare di compiere un atto del genere e passarla impunita. Avrei, quindi, ritenuto giusto punire anche il brasiliano, con una pena che, seppure mitigata dalle circostanze, servisse a scoraggiare gli altri piloti, presenti e futuri, dal sottomettersi a tali decisioni, ed incoraggiarli piuttosto a denunciarle prima e non dopo (e solo perche’ si viene licenziati).

La Formula 1, nell’era post-Mosley, perde un personaggio che, in qualche modo, ha caratterizzato gli ultimi anni, prima con l’era Schumacher in Benetton e poi con l’era Alonso, in Renault.

Dura Lex, sed Lex!

AGGIORNAMENTO 21 SETTEMBRE 2009 ORE 21:43: Una precisazione. Se, in virtu’ di quanto accertato, si togliesse la vittoria di quel Gran Premio ad Alonso, Massa non vincerebbe comunque il titolo piloti. Infatti, leggendo la classifica finale, si puo’ vedere come il brasiliano, che partiva in pole position, si classifico’ 13-esimo e fuori dai punti. Avanzando di un posto finirebbe 12-esimo e resterebbe comunque a bocca asciutta. Lewis Hamilton, che partiva secondo, taglio’ invece il traguardo al terzo posto, cosa che lo porterebbe ad avanzare di un posto e a guadagnare altri due punti. Certo e’ che se fosse finita cosi’ la gara, non avremmo rischiato tutti di morire per infarto alle coronarie quando Massa e Hamilton si giocarono il campionato all’ultima curva dell’ultimo gran premio della stagione (Brasile, il 2 Novembre).

AGGIORNAMENTO 23 SETTEMBRE 2009 ORE 19:36: La Renault ha ritirato la querela nei confronti di Nelson Piquet Jr. Il quadretto sembra ormai completo, ed emerge prepotentemente quale piano condiviso tra piu’ attori per sfiorare appena la scuderia francese e colpire pesantemente il solo Briatore. Ribadisco che la sentenza, secondo me, e’ giusta, ma la vicenda ha assunto definitivamente i toni di una vendetta personale operata da Max Mosley, presidente uscente della F.I.A. ai danni del manager cuneese, reo di avergli reso la vita difficile quale membro di spicco della F.O.T.A., l’associazione dei costruttori impegnati in Formula 1.

AGGIORNAMENTO 25 SETTEMBRE 2009 ORE 10:46: La ING ha terminato con effetto immediato il suo contratto di sponsorizzazione della Renault F1, evidentemente per non voler piu’ legare la sua immagine con quella di una scuderia che ha commesso un reato sportivo.

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21 settembre 2009 - Posted by | Aziende e dipendenti, Bestialita', Cose da ricordare, formula 1 | , , , , , , , ,

20 commenti »

  1. Da Repubblica.it pezzo di VINCENZO BORGOMEO

    “Difficile a questo punto non credere che tutta la vicenda sia una semplice vendetta di Mosley nei confronti di Briatore. E a questo punto, vista la ferocia e la voglia di vendetta del presidente della Fia nei confronti di Ron Dennis (cacciato a suo tempo per una vicenda più o meno simile a quelle del caso Renault) e Flavio Briatore, viene anche più facile credere alle insistenti voci dai box che volevano proprio i due ex team principal di Renault e McLaren come gli organizzatori del festino a luci rosse costato la presidenza a Max Mosley.”

    Amico Tuttoqua, una riflessione su questo?
    Com’è? Dennis caccia i soldi, Briatore trova le signorine e Mosley si occupa poi di frustarle anche un po’ controvoglia? A sto punto chiediamo ad Alonso di andare vestito sadomaso al prossimo Gp, così in un colpo può prendere per il naso tre piccioni con un frustino…

    Commento di ilpiccoloresistente | 21 settembre 2009 | Rispondi

    • E chi puo’ dirlo? Se non ci sono prove si puo’ solo lavorare di fantasia. D’altronde i soldi e il prestigio in gioco sono tanti, ed e’ facile che ad ogni azione segua una reazione di uguale portata e intensita’. La vendetta ci puo’ stare, d’altronde il vecchio Max aveva fatto una figura di merda mostruosa, se fossi stato in lui la rabbia mi avrebbe letteralmente consumato il fegato… Pero’ restano due fatti: la decisione molto discutibile di ordinare a Piquet di schiantarsi e il fatto che Briatore l’abbia mandato a casa senza pararsi il didietro…

      Commento di tuttoqua | 21 settembre 2009 | Rispondi

    • In realtà se di vendetta si deve parlare, la causa scatenante non sarebbe il festino di Mosley, bensì l’intransigenza della FOTA sui regolamenti tecnici.

      Commento di Vittorio | 23 settembre 2009 | Rispondi

  2. Purtroppo finisce la carriera in un modo inglorioso. Resta comunque l’uomo che ha portato la Renault e la Benetton al mondiale rispettivamente con Schumacher e Alonso, e non mi sembra cosa da poco.

    Commento di Vittorio | 21 settembre 2009 | Rispondi

    • Infatti non lo e’ Vittorio. In un modo o nell’altro, come tu dici giustamente, ha lasciato il suo segno nella Formula 1 degli ultimi 20 anni. La domanda pero’ resta: e’ la prima volta che compie un magheggio del genere, pur senza voler togliere nulla alla sua abilita’ di team manager? E poi, ce n’era davvero bisogno?

      Commento di tuttoqua | 21 settembre 2009 | Rispondi

      • La cosa più bella (si fa per dire…) è che quell’anno Briatore voleva vincere una corsa a tutti i costi e ci provò a Singapore. Nella gara dopo Alonso vinse comunque, senza giochetti…

        Commento di Vittorio | 23 settembre 2009 | Rispondi

  3. ok, ORA posso commentare… mi sembrava strano che Briatore fosse implicato in una vicenda del genere, ma evidentemente mi sbagliavo… pensavo che alla sua età e con la sua esperienza avesse finito di organizzare malghini (ricordo che grazie alle sue “furbate” ha fatto quasi perdere il primo mondiale a Schumi nel 94) ma evidentemente il lupo perde il pelo…
    Se le cose stanno veramente così, sentenza giustissima! Piquet non è stato punito ufficialmente, ma d’ora in poi una macchina da corsa la guiderà solo sulla PlayStation, e la Renault per un paio d’anni starà tranquillina senza tentare furberie di sorta oppure manovre ai limiti del regolamento…ed Alonso potrà venire in Ferrari senza condanne pendenti sulla testa! Perfetto direi… anzi no! se DAVVERO fosse andata così, chi spiega a Massa che virtualmente è lui il campione del mondo della passata stagione?_Ste

    Commento di Ste | 21 settembre 2009 | Rispondi

    • Ah io non glielo spiego, non vorrei si mettesse a sbattere la testa nel muro… con quello che passato 😀

      Commento di tuttoqua | 21 settembre 2009 | Rispondi

      • Giustissimo quello che dici nell’aggiornamento, ma vale se consideri la classifica finale del GP… però quando è entrata la SC, Massa era saldamente in testa con un buon margine su Fernando, e non so se sarebbe stato raggiunto… e poi se non ricordo male è stata la gara del clamoroso errore con il bocchettone di benzina…chi può dirlo se sarebbe andata così lo stesso?

        Commento di Ste | 22 settembre 2009 | Rispondi

        • Eh lo amico mio, ma l’unico esercizio che ha un senso e’ proprio quello di ricalcolare la classifica, perche’ altrimenti gli stessi ragionamenti si potrebbero applicare a tutte le altre gare. Pero’, in effetti, questa cosa un po’ mi fa rodere…

          Commento di tuttoqua | 22 settembre 2009 | Rispondi

          • Già già… a questo punto si potrebbe smettere di credere alle coincidenze, ed a qualsiasi botta di c… capitata negli ultimi anni!!! (oddio… stesso campionato, ultima gara, ultimo giro scandaloso della Toyota di Glock, titolo ad Hamilton…chissà?) NON voglio nemmeno pensarci!!!

            Commento di Ste | 22 settembre 2009

          • Ah nemmeno io. E’ stata gia’ troppo dura digerirla una volta l’anno scorso. Certo che a Glock gli avrei tirato un pugno sui denti…

            Commento di tuttoqua | 22 settembre 2009

  4. Speravo che chiudessero Briatore a chiave in una camera nel suo yacht e poi lo facessero affondare mentre il nostro pregiudicato annegava in diretta su ItaliaUno con gli indici di ascolto alle stelle.

    Pazienza, almeno mi risparmio la sua faccia cocainata la domenica pomeriggio.

    Questa e’ la seconda bella notizia di oggi: la prima e’ che i Muse hanno smerdato alla grande Simona Ventura. Grazie Matt Bellamy & soci, siete sempre i migliori!!

    Commento di Lorenzo | 21 settembre 2009 | Rispondi

    • Minchia, sei cattivissimo oggi! 😀

      Commento di tuttoqua | 21 settembre 2009 | Rispondi

  5. Mmmmmm esatto…io VOGLIO ritornare agli anni ’70-’80 quando le gare si vincevano in pista porcaccia miseria!!! a volte co manovre ai limiti del regolamento (e anche oltre) ma almeno lo spettacolo si chiudeva quando sventolava la bandiera a scacchi!!! e rivoglio anche le qualifiche di venerdì, con 2 sessioni da mezz’ora “tutti in pista”… ecco! (piccolo sfogo personale). Ho rivissuto queste sensazioni durante il WTCC, tu lo segui?_ste

    Commento di Ste | 22 settembre 2009 | Rispondi

    • Lo seguo indirettamente, cioe’ tramite un paio di blog. Da quando siamo rientrati in Italia non abbiamo rimesso ancora in funzione Sky e quindi non c’e’ verso di vedere nulla che non sia RAI*.*, Mediaset e La7 😦

      Per quel che riguarda i regolamenti, per ora accontentiamoci del fatto che l’anno prossimo non ci saranno piu’ i rifornimenti. Secondo me lo spettacolo ne guadagnera’ moltissimo, per cui speriamo che i meccanici Ferrari si ricordino di quei cambi gomme da 3 secondi e mezzo che facevano tanti anni fa. Piuttosto, mi scoccia il blocco all’evoluzione dei motori (quello di Maranello consuma con un Boeing 747), e mi scoccia ancora di piu’ sentire che stanno pensando di appiattire le performance dei propulsori, a sfavore di quelli piu’ potenti. Che palle! ‘Sta Formula 1 somiglia sempre di piu’ alla A1GP!

      Commento di tuttoqua | 22 settembre 2009 | Rispondi

  6. […] Nuovo POST qui. […]

    Pingback di De Rerum Briatora « Tutto Qua? | 23 settembre 2009 | Rispondi

  7. Alcune domande:
    1) se è tutto vero, come mai non viene annullata la gara? (E il titolo assegnato a Massa).
    2) perchè dopo aver congegnato l’incidente fasullo, il responsabile (Piquet) viene licenziato? (Col rischio che si vendichi spifferando tutto).
    3) come si fa a progettare a tavolino un incidente del genere indovinando i tempi di uscita della safety car, e l’andamento successivo della gara?
    4) come si fa a condannare una persona sulle basi di un’affermazione di un pilota licenziato e di un fantomatico tecnico che non era presente allo svolgimento dei fatti?
    5) perchè l’autore materiale del delitto non ha ricevuto nemmeno una multa di pochi euro, mentre Briatore ha ricevuto la condanna più severa che fosse possibile immaginare?
    6) perchè la Renault, sino al 17 settembre, nonostante tutte le sue inchieste interne, si era convinta a denunciare Piquet e non aveva alcuna pezza per accusare Briatore?
    7) perchè adesso Ecclestone si dice pentito e consiglia il ricorso?

    E si potrebbe continuare. Per farla breve riporto quanto detto dal vice presidente della FIA:”

    “Abbiamo negoziato ogni cosa prima e tutti siamo felici del risultato”. E più avanti: “Il mio dovere è tutelare gli investimenti fatti per ospitare il Gran Premio di Abu Dhabi: è un grande show e ha bisogno dei team. Tutti noi vogliamo vedere la Renault”.

    (Dichiarazioni rese da Mohammed Ben Sulayem presidente dell’Automobile Club degli Emirati Arabi, nonché Vicepresidente FIA, al giornale britannico “The Guardian”).

    Commento di mcz06 | 25 settembre 2009 | Rispondi

    • Non ho la risposta a tutte MCZ06, pero’ almeno alla prima e alla terza si: se venisse annullato quel Gran Premio, non ci sarebbero ragioni di assegnare il titolo a Massa. Casomai il gran premio andrebbe ripetuto, ma a che pro? E con le auto di quest’anno? Per quel che riguarda la safety car, e’ stato l’incidente di Piquet a indurne l’ingresso in pista. Per il resto e’ bastato fare bene i calcoli prima della gara. E, in ogni caso, come abbiamo abbondantemente visto, il processo e’ stata una farsa, ordita da Max Mosley per vendicarsi di Briatore e basta. Cio’ non toglie che lui non fosse colpevole, per cui andava punito, ma non doveva essere l’unico.

      Commento di tuttoqua | 25 settembre 2009 | Rispondi


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