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L'umanita' sta regredendo

Post-gara Gran Premio di Abu Dhabi

Con la gara di oggi si e’ chiuso il campionato di Formula 1 2009. Nessun titolo in ballo, visto che, come sappiamo, la BrownGP si e’ portata a casa entrambi gli allori gia’ due settimane fa in Brasile. Cosa restava? La corsa al secondo posto per il titolo piloti, che ha visto prevalere il tedesco della RedBull Sebastian Vettel, e la lotta all’ultimo punto tra Ferrari e McLaren per il piu’ basso gradino del podio nel campionato costruttori. Lotta in cui, nonostante i guai tecnici di Lewis Hamilton, la Ferrari non e’ riuscita a prevalere, a causa delle pessime qualifiche di ieri (le peggiori dal 1985!) e della dubbia scelta in fatto di strategia. Non ci si puo’ poi esimere dal condannare il circuito, o meglio colui che l’ha progettato (non so nemmeno come si chiami). Di lui si sa che e’ un caro amico di Ecclestone, e a lui e’ toccato progettare tutte le nuove piste finora realizzate (AntiTrust pensaci tu!). Ora io dico: tu, si tu, proprio tu, avevi in mano un budget faraonico, eri al corrente del fatto che nella Formula 1 moderna c’e’ carenza di spettacolo, e che hai fatto? Una pistaccia senza possibilita’ di sorpasso, dove l’unica cosa adrenalinica e’ il rischio che i piloti corrono uscendo da quella ridicola corsia box con tanto di galleria?? Ma chi sei, genio dell’architettura? Svelati e vieni da me, che ti voglio premiare!

Ehm… vediamo come e’ andata, analizzando, come al solito, i team uno per uno. Nei prossimi giorni seguira’ un POST di considerazioni generali su questa stagione.

RedBull: fino alla fine la scuderia ha confermato di essere stata una delle tre potenze del 2009, insieme alla BrownGP, che ha dominato nella prima parte dell’anno, e alla McLaren che, invece, ha vinto ai punti la seconda meta’. Vettel e’ un asso, la cosa e’ fuori discussione, e oggi ha vinto di puro manico, ma e’ evidente che il lavoro di Adrian Newey ha pagato anche in termini di pacchetto generale, visto che anche Mark Webber e’ sempre andato forte. Complimenti a loro per aver conquistato le medaglie d’argento del campionato. Una nota sul motore di Vettel: oggi questo propulsore si e’ sorbito la quarta gara (piu’ prove del venerdi e del sabato), ma nonostante questo e’ andato fortissimo. Un plauso alla Renault per averlo migliorato cosi’ tanto in termini di affidabilita’.

BrownGP: freschi di titoli, i ragazzoni inglesi e brasiliani hanno fatto una gara onesta, conquistando comunque un terzo posto con Button che, verso la fine, preso forse da un moto di orgoglio, si e’ ricordato di essere il neo-campione del Mondo e ha seriamente messo in difficolta’ Webber, sfiorando di conseguenza il colpaccio. Nulla da dire, macchina veloce, affidabile (Mercedes!), piloti in gamba e piuttosto concentrati, nonostante la posta in palio fosse nulla. Ora andate pure a ubriacarvi per un paio di settimane, ve lo meritate!

Toyota: gara senza infamia e senza lode, con un Trulli un po’ disamorato, ma con un Kobayashi tutto da studiare. Due settimane fa avevo detto che il ragazzino giapponese andava tenuto d’occhio, e oggi non mi ha deluso. E’ stato l’unico a trarre qualche profitto dalla strategia con una sosta. La Toyota dovrebbe seriamente prendere in considerazione l’ipotesi di riconfermarlo per la prossima stagione, e lasciare a casa Glock piuttosto che Trulli. Ma non perche’ e’ giapponese, e non perche’ e’ veloce, ma perche’ e’ un giapponese veloce. Cosa che, a memoria d’uomo, non s’era mai vista, a parte la parentesi Tacuma Sato, che pero’ era anche un kamikazee assassino.

McLaren: la scelta di continuare a investire sul progetto in corso ha pagato, eccome se ha pagato! Gli ha consentito non solo di fare una gran bella figura da meta’ campionato in poi (Hamilton ha conquistato 40 punti nelle ultime 8 gare, piu’ degli altri), ma anche di artigliare il terzo posto nel mondiale costruttori. Il che non significa solo prestigio, ma soprattutto un sacco di bei soldoni che arrivano dalla spartizione degli introiti incassati da Bernie Ecclestone per i diritti televisivi. Si parla di una differenza di circa 4 milioni di Euro tra terzo e quarto posto. Evidentemente agli inglesi questi bruscolini schifo non gli facevano. La macchina era perfetta oggi, e Hamilton quando ha una macchina veloce e’ un gran pilota. Ma, prima o poi, un po’ di sfiga capita a tutti: a lui non era mai successo di doversi ritirare per un guasto, e gli e’ toccato oggi, dopo 52 gran premi. Vabbe’. Kovalainen (forse il peggior finlandese nella storia dei piloti finlandesi di F1) non e’ servito a nulla, oggi come durante la stagione. Doveva prendere punti per mettere la posizione nel mondiale costruttori in cassaforte, e non l’ha fatto. Buon per lui che quelli della Ferrari, quest’anno, hanno deciso di fare gli incompetenti fino all’ultima curva!

Ferrari: odio ammazzare un uomo morto, e sono lieto che la stagione sia finita. Pero’ una cosa la devo dire: vista la pessima situazione in griglia (Raikkonen 11-esimo e Fisichella 20-esimo e ultimo), valeva la pena scegliere una strategia con una sosta, caricando le auto come TIR? Avevate un’arma sola da usare per provare a risalire qualche posizione in partenza: il K.E.R.S. Ma con 692 Kg, dove pensavate di andare? Io avrei fatto il contrario: poca benzina, 15 giri al fulmicotone e poi o la va o la spacca. Cosi’ vi siete suicidati prima ancora di mettere in moto! Boh…

Williams: Rosberg ha finito di patire, l’anno prossimo andra’ con la BrownGP, le cui spalle verranno finalmente coperte da mamma Mercedes che se ne comprera’ i tre quarti, per la gioia immensa del conto in banca di Ross Brown. Nakajima e’ diventato la macchietta del Circus, oggi si scommetteva su di lui e sul come avrebbe affrontato l’infame uscita dalla corsia box. Per fortuna non ha sbagliato, altrimenti sarebbe dovuto correre a nascondersi tra le nevi del Monte Fuji.

BMW: R.I.P.

ToroRosso: l’unica cosa da riportare e’ la stupidita’ nel fare quattro macchine (con la RedBull) con gli stessi colori! Oggi, per poco ai box non succedeva un putiferio. Quelli della RedBull attendevano Vettel, mentre quelli della ToroRosso aspettavano Alguersuari. Il meccanico che indica il box al pilota ha scambiato lo spagnolo con il tedesco, e gli ha fatto segno di entrare, e lui e’ entrato (non sai dove si trova il tuo box?). Appena i meccanici si sono accorti del clamoroso scambio di monoposto si sono scansati in modo furibondo, e gli hanno fatto segno di togliersi dai maroni. Devo ammettere che una cosa del genere ancora non l’avevo vista in 31 anni di onorata carriera come spettatore!

Force India: c’erano oggi? Io non li ho visti… Che brocchi ragazzi… Io sospetto fortissimamente che li’ l’unico buono fosse Fisichella, e sospetto anche che Sutil gli copiasse l’assetto della macchina. Partito Fisichella, la Force India e’ tornata ad essere un niente. Coincidenza?

Renault: questi pure non li vedo bene. Dopo il crashgate sono affondati. Grosjean poi e’ veramente patetico, forse io andrei piu’ veloce e non mi cagherei cosi’ tanto addosso nel vedere arrivare un altro concorrente nello specchietto. Almeno si e’ tagliato i capelli, va!

F.I.A.: a voi posso solo augurare che Jean Todt vi raddrizzi le ossa per benino, perche’ avete veramente fatto pena.

Bridgestone: c’avete messo un anno, ma alla fine avete indovinato le gomme. Meglio tardi che mai…

Commento gara precedente: Gran Premio del Brasile.

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1 novembre 2009 - Posted by | Aziende e dipendenti, Cose da ricordare, Cose tecniche, formula 1 | , ,

7 commenti »

  1. Questa volta proprio non ho visto nulla: prove, qualifiche, GP… ma direi che non mi sono perso nulla, nevvero?

    Commento di Ste | 2 novembre 2009 | Rispondi

    • Yevvero, eccome se yevvero. Una discreta chiavica.

      Commento di tuttoqua | 3 novembre 2009 | Rispondi

      • Una chiavica di gran lusso, a giudicare dalle immagini… O_O

        Commento di Ste | 3 novembre 2009 | Rispondi

        • Si, pero’, puzza di falso da 10.000 Km…

          Commento di tuttoqua | 3 novembre 2009 | Rispondi

  2. Ciao,
    mi permetto di segnalarti un evento che di sicuro ti potrebbe interessare se ne trovassi il tempo.
    http://www.chem-med.eu/it/index_cmp.asp

    Commento di Enry | 5 novembre 2009 | Rispondi

  3. Volevo segnalare un articolo di oggi 8 novembre di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera a proposito del Large Hadron Collidor e delle relative disavventure. Se non sbaglio la nascita di questo blog era correlata alle vicissitudini del LHC e quindi mi sembra il sito più adatto per approfondire l’argomento.
    Nell’articolo di Severgnini le spiegazioni di alcuni scienziati cominciano a sembrare fanfascientifiche ed inquietanti. Voi che ne dite?

    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_novembre_08/big-bang-mollica-pane_4a43a69e-cc35-11de-b450-00144f02aabc.shtml

    Commento di Riccardo R. | 8 novembre 2009 | Rispondi

    • Grazie Riccardo. A parte la questione della briciola, che se e’ vera allora mi devono spiegare come a fatto un uccellino a finire 100 metri sotto terra, ma la teoria del viaggio nel tempo per sabotare l’LHC e’ molto affascinante. Direi senz’altro di tenere la faccenda sotto controllo 😉

      Commento di tuttoqua | 8 novembre 2009 | Rispondi


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