TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

2012

Su invito di Nello, ma con una settimana di ritardo, non andato e vedermi questo film.

Ebbene?

Ebbene: 2 ore e 38 minuti (piu’ i soliti 20 minuti di pubblicita’ del Medusa) di noia e delusione.

NOTA: detta cosi’, sembra che Nello mi abbia consigliato di andare a vedere un filmaccio. In realta’, me lo ha consigliato proprio perche’ trattasi di un filmaccio, invitandomi ad andare a verificare un paio di cosine.

Si, certo, ci sono gli effetti speciali, ma ormai su quelli non vale la pena di versare inchiostro, visto che ce li aspettiamo e che siamo ben coscienti del livello tecnologico a disposizione dei registi.

Il film pero’ e’ davvero deludente, una grossa banalita’, condita in salsa disastro assoluto e totale. Perche’ l’unica notizia della storia e’ che moriamo tutti, ma proprio tutti, compresi Obama e Berlusconi, fatta salva una manciata di politici, ricconi e pochi altri. Qualcuno potrebbe obiettare che siamo stanchi delle storie a lieto fine, e che ben vengano le eccezioni dove non si salva nessuno. Giusto! Ma, come dire, non e’ comunque questo il caso.

Vorrei, pero’, evitare di parlarne in generale, e concentrarmi solo su due aspetti, che secondo me hanno abbassato il tasso di banalita’ ad un livello insopportabile.

Il primo riguarda una questione contro cui combatto personalmente da un paio d’anni a questa parte oramai: la presunta genialita’ degli indiani. E gia’, perche’ secondo la trama, e’ grazie ad un astrofisico indiano che si riesce a prevedere il nefasto evento con un paio d’anni d’anticipo. Quale nefasto evento? Oh… nulla… solo una mostruosa serie di terremoti che spaccano la crosta terrestre, provocando ovunque devastanti terremoti. E, come se non bastasse, si aggiungono delle gigantesche onde anomale, alte migliaia di metri, che spazzano via quel poco che e’ rimasto ancora in piedi.

Dicevamo dell’indiano. Dovete sapere che costui lavora in una fogna di laboratorio, posto 4.000 metri sotto terra, dove e’ installato un rilevatore di neutrini. Sapete come il genio si accorge che i neutrini sono strani? Perche’ hanno fatto bollire l’acqua di un pozzo… E’ chiaro che nelle intenzioni degli autori c’era quella di valorizzare la mente dello scienziato indiano (che poi viene inculato dalle autorita’ americane e muore insieme all’altro miliardo e 3cento milioni), ma in realta’ qui si tratta di un’offesa bella e buona al resto dalla comunita’ scientifica mondiale, compresi i nostri ricercatori che sotto il Gran Sasso fanno esattamente la stessa cosa. Cioe’, ci voleva ‘sto genio indiano per accorgersi che il pozzo bolliva? Ma allora vuol dire che tutti gli altri sono dei coglioni! Il che non si puo’ escludere a priori, ma direi che e’ altamente improbabile. Ammettiamo piuttosto che il giochino e’ riuscito male, perche’ avrebbero potuto inventarsi qualcosa di piu’ geniale, salvando capra e cavoli.

Sul secondo aspetto mi ha fatto riflettere TuttoQua Boy, il quale, ricordo a tutti, ha 11 anni.

Premessa1: quelle poche migliaia di fortunati che si salvano, lo fanno grazie a delle gigantesche arche costruite in Cina. Titaniche imbarcazioni di metallo che, all’arrivo delle onde anomale, si lanciano a cavalcarle. Il fatto che siano state costruite in Cina implica anche che andranno in mille pezzi dopo poche settimane di navigazione, ma questo possiamo solo intuirlo perche’ non ce lo fanno vedere.

Premessa2: l’acqua non sommerge tutto, le cime dell’Himalaya restano ben al si sopra del livello delle acque.

Premessa3: alla fine solo 3 delle 6 arche costruite si salvano, quindi tutto questo casino accade per condannare a morte 6 miliardi di persone meno alcune migliaia di mazzi scassati (come si direbbe da queste parti per indicare la sfacciata fortuna di costoro).

Domanda del giovincello: “ma scusa, ma invece di costruire le arche, non potevano scavare dei rifugi nelle montagne e farci entrare quanta piu’ gente possibile?”.

Mi pare che cio’ valga piu’ di mille recensioni.

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22 novembre 2009 - Posted by | Bestialita', Cose da ricordare, L'India non puo' farcela! | , , , ,

18 commenti »

  1. …guarda che la cina è uno delle maggiori costruttori di navi, e molte compagnie armatoriali italiane si riforniscono da quelle parti. Certo anche per una questione di costi che in cina sono minori, ma anche perchè sono di ottimo livello…

    Commento di mimmo | 22 novembre 2009 | Rispondi

    • Mimmuzzo, io non dubito delle tue parole, pero’… non ti credo 😀

      Commento di tuttoqua | 22 novembre 2009 | Rispondi

  2. …ma poi che film vai guardando tu e l’indonapoletano. A questo punto molto meglio una visione casalinga di “Giovannona Coscialunga disonorata con onore” oppure del cult movie “La Liceale”, e se si è di palato fine del mitico “W la Foca” del mitico regista Nando Cicero e con una giovanissima Lory Del Santo. Altro che Obama, berlusconi e gli indiani.

    Commento di mimmo | 22 novembre 2009 | Rispondi

    • Concordo, ma qui c’era una questione socio-psico pedagogica che andava verificata.

      Commento di tuttoqua | 22 novembre 2009 | Rispondi

  3. Almeno quello è un film.
    Io continuo a guardare i documentari su Sky ed ogni volta che parlano di qualcosa che conosco abbastanza bene mi rendo conto che dicono un mare di cazzate, peggio dei telegiornali, che almeno hanno la scusa di dover dare velocemente le notizie; un documentario, qualcono lo scrive, un altro lo gira, uno lo monta e un altro lo legge: possibile che siano tutti una banda di citrulli?
    Ti dico l’ultima di ieri sera, giusto parlando di terremoto e tsunami in Indonesia.
    “Lo spostamento del fondo marino ha creato un’onda alta trenta metri, come un palzzo di dieci piani (disegno dell’onda e del palazzo)che corre in mare aperto ad ottocento kmh, come un jet di linea (disegno dell’onda che gareggia con un 747)”.
    Se questi producono documentari, quand’è che a me e a te danno un Nobel?
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 23 novembre 2009 | Rispondi

    • A me l’hanno dato nel 1958… ma perche’ tu ancora niente? 🙂 Scherzi a parte, sono d’accordo, anche se per fortuna, almeno in ambito scientifico, qualcosa di serio in TV c’e’ ancora. Il National Geographics e quelli simili giocano molto anche sulla qualita’ delle riprese, sugli effetti a sorpresa, sul glamour… anche se ogni tanto l’accuratezza va a farsi friggere. Pero’ il nostro caro vecchio Piero Angela e’ sempre lui, e nessuno ce lo puo’ toccare. Un po’ come il mitico Sir David Attenborough.

      Odio, invece, dal profondo del mio cuore, Roberto Giacobbo e quella fesseria di Voyager, perche’ nella migliore delle ipotesi pone domande a cui non risponde mai, e nella peggiore spara immense cagate. Come a dire: io la risposta non la so, se e’ una buona giornata non ti dico niente, se mi sono alzato storto ti dico la prima cosa che mi viene in mente.

      E come dimenticare Mistero? Ma io dico: uno fa il cantautore ed e’ pure bravo, ma perche’ si deve ostinare a confrontarsi con una roba che non fa per lui?

      Commento di tuttoqua | 24 novembre 2009 | Rispondi

  4. […] Read the original here: 2012 « TuttoQua? […]

    Pingback di 2012 « TuttoQua? | 24 novembre 2009 | Rispondi

  5. Per me c’e’ qualcuno che paga per far fare bella figura agli indiani. Ah, e leggevo settimana scorsa in un paio di riviste (India Today e Open, mi pare) le recensioni del film, molto positive – citavano ampiamente il ruolo chiave dello scienziato.

    Commento di bixx108 | 26 novembre 2009 | Rispondi

  6. Il film non l’ho visto, comunque l’idea di scavare dei rifugi sotto terra era già stata usata in qualche altro film catastrofista, non ricordo quale, forse Deep Impact, quindi dovevano inventarsi qualche altra cosa. Eheh

    Se è vero che si sono resi conto dell’imminente (appunto) catastrofe solo 2 anni prima che avvenisse, quando hanno avuto il tempo di costruirsi le arche?

    Mi sa che non andrò a vederlo ‘sto film. Ahah

    Commento di Tropical | 26 novembre 2009 | Rispondi

    • Infatti nel film non perdono tempo anche a lodare i cinesi per la velocita’ nel costruire la arche. Si, il film era Deep Impact, pero’ mio figlio non lo conosceva 😉

      Commento di tuttoqua | 26 novembre 2009 | Rispondi

  7. scusate, piccola difesa del film che ho visto anche io….
    premesso che sono d’accordo che è una stupidata (per non dire altro), che ci sono un sacco di incongruenze etc etc, ha avuto il merito di farmi passare due ore e mezza senza pensare per la prima volta da diversi mesi a questa parte…..in un momento in cui ne avevo bisogno! e per me non è poco……

    Commento di marianna | 27 novembre 2009 | Rispondi

    • Beh, allora direi che solo per questa ragione, che straccia tutte le altre, questo film dovrebbe prendere l’oscar 😀

      Commento di tuttoqua | 27 novembre 2009 | Rispondi

  8. 🙂

    Commento di marianna | 28 novembre 2009 | Rispondi

  9. Vuoi dire che si salvano tutti i nepalesi???? Ma è terribile! 😉

    Commento di Niki | 8 dicembre 2009 | Rispondi

    • AHAHAHAH!! I nepalesi non li fanno vedere. Diciamo che, avendo le montagne a disposizione, e’ possibile che si siano salvati…

      Commento di tuttoqua | 9 dicembre 2009 | Rispondi

  10. Domanda del giovincello: “ma scusa, ma invece di costruire le arche, non potevano scavare dei rifugi nelle montagne e farci entrare quanta piu’ gente possibile?

    certo’ tutto sarà sommerso dal mare, e quelli scavano i fossi nelle montagne…cioe’ ma ti rendi conto della cavolata che hai detto???

    Commento di asdasd | 6 maggio 2010 | Rispondi


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