TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Scandaloso Digitale Terrestre

Credo che i tempi siano maturi per fare una riflessione semplice sul tema, giusto per renderci conto della vergognosa situazione in cui versa l’Italia televisiva.

La diffusione di un segnale televisivo funziona un po’ come la copertura radio degli operatori di telefonia mobile: vengono installati sul territorio moltissimi “ripetitori” che diffondono il segnale in giro. E’ ovvio che il processo sia piuttosto lungo e tecnicamente complicato, ma gli utenti, per quanto possibile, dovrebbero non accorgersi di nulla.

C’e’ qualcuno che mi dice che le TV private bisognerebbe lasciarle perdere, proprio in quanto private, e ci si dovrebbe concentrare sulla lapidazione della RAI, a cui paghiamo un canone e da cui esigiamo un servizio che sia almeno accettabile. In realta’ non e’ cosi’, perche’ a fronte della concessione delle frequenze, le TV private si sono impegnate contrattualmente a fare servizio pubblico. Se gli utenti finanziano la RAI con una tassa diretta, fanno altrettanto nei confronti, ad esempio, di Mediaset, pagando i costi pubblicitari caricati sui prodotti che acquistano. Prodotti che potrebbero costare, che so, il 30% in meno se non ci fosse da fare pubblicita’.

Quindi, pochi cazzi, e se la TV digitale non si vede, e’ colpa di tutti, e tutti sono responsabili del disservizio!

Ed e’ proprio di disservizio che qui bisogna parlare, perche’ in molte zone dove lo switchover (termine tecnico che indica il passaggio da analogico a digitale) e’ gia’ avvenuto, la TV non si vede. Oppure, il che accade piu’ spesso, si vede una caterva di canali piu’ o meno inutili e piu’ o meno insulsi a seconda dei gusti, ma quei pochi canali a cui la gente italica e’ abituata dal dopoguerra non si vede. Che assassini: togliere Pippo Baudo alle vecchiette e il Grande Fratello ai malati terminali di reality.

Tra 7 giorni lo switchover tocca alla Campania, ma laggiu’, finora, di RAI1, RAI2 e RAI3 non c’e’ traccia. Il call center dice di rifare spesso la scansione, cosi’ che i nuovi canali vengano fuori non appena disponibili. Io gia’ vedo gli italiani rifare la scansione tutti i giorni per i prossimi 5 anni. Perche’ questo sara’ il tempo minimo necessario affinche’ le cose vadano sufficientemente a posto. Per non parlare del fatto che ogni volta che si fa la scansione, si sputtana la memorizzazione, cosi’ uno si ritrova Canale5 sul 417, Italia1 sul 212 e cosi’ via. Il che rende necessaria una vera caccia al tesoro ogni volta che si cerca di vedere un programma qualsiasi, a meno di non volersi scassare le balle tutti i di’ a rimemorizzarsi i canali a manina, uno per uno.

E qui scatterebbe una considerazione di quelle belle ignoranti: ma visto che c’erano, non potevano fare in modo di inviare anche un segnale al decoder che gli dicesse ” questo canale va li’, questo va qui, ecc ecc…”. No, nel 21-esimo secolo, con tutta la pippona della TV digitale, bisogna fare le cose a mano. ANZI! Adesso che ci penso, sarebbe stato ancora piu’ semplice programmare una scansione automatica ogni 48 ore, tipo alle 3 del mattino!

No: scansione e memorizzazione si fanno a mano… come con i televisori di 40 anni fa che avevano le rotelline per trovare la sintonia… Bah!

Un’altra considerazione, che in realta’ e’ piu’ una domanda, riguarda i tempi di preparazione alla switchover. Vale a dire: il piano. La mia azienda, se scazzo un piano, uno qualsiasi, mi fa un mazzo quadrato oppure anche ottagonale, a seconda della gravita’. Perche’ lo stesso non avviene a quelli che gestiscono questi piani? Forse perche’ sono dei patetici ignoranti, a cui, tra l’altro, non accade mai nulla di male se creano un disservizio a qualche milione di persone?

Deve essere cosi’, altrimenti non si spiega come mai le cose versino in uno stato cosi’ pietoso. Guardate il piano (meglio scorrere la pagina fino in fondo).

Sono sicuro che se potessimo intervistare tutta la popolazione di Sardegna, Valle d’Aosta, Piemonte Occidentale, Trentino Alto Adige, Lazio e (fra 7 giorni) Campania, sarebbero quasi tutti incazzati come licaoni. E vi pare un servizio pubblico questo?

Tra l’altro, colui che ha messo a terra il piano, si e’ dimenticato di gestire alcuni dettagliucci: non so, assicurarsi che sul mercato non arrivasse una pletora di decoder cino/indo/koreani che non rispettano gli standard e non sono certificati e che, quindi, funzionano male. Oppure fare in modo che la gente comprendesse che la TV digitale non si vede se il segnale e’ mediocre. Non e’ come l’analogico, che se si vede male si vede comunque! Il digitale si vede oppure non si vede. E molta gente e molti condomini possiedono antenne inadeguate, il che equivale a non vedere la TV e a dover sostenere delle spese aggiuntive per mettersi a posto. Alla faccia del fatto che il passaggio al digitale e’ gratis… Ma se e’ gratis, perche’ lo Stato non ha adeguato tutte le antenne? E perche’ non ha regalato un decoder a tutti?

No, noi ci siamo dovuti comprare i decoder, oppure addirittura il televisore nuovo, e mettere in ordine le antenne. Questo dopo non aver visto la TV per settimane, se non mesi.

C’e’ solo un risvolto positivo in tutto cio’, ma riguarda il fatto che io lavoro nelle Telecom. E cioe’ che per la prima volta l’utente finale (il consumatore) ha dovuto provare sulla sua pelle le conseguenze di scelte fatte da gente che vola a 20 Km d’altezza e che non se ne frega nulla dei bisogni e dei conti della gente. Nelle Telecom esistono decine di “regolatori” che fanno a gara per mandare in rovina gli operatori, mascherando le loro azioni dietro l’interesse comune. E gli operatori si fanno il mazzo per evitare la ricaduta sul consumatore, quindi nessuno si accorge di nulla (se sapeste che cavolo di sforzo che c’e’ dietro…).

Questa volta non e’ possibile, perche’ la trovata geniale della TV digitale ha un impatto diretto su tutti noi, con buona pace dei diritti del consumatori. L’unico “operatore” che avrebbe il dovere di tutelarci, perche’ Ente di Stato, si limita a dire che c’e’ un call center e che bisogna rifare la sintonia spesso. E’ come se io mettessi un cellulare in mano a una persona e gli dicessi: “lo so che non funziona, tu pero’ intanto paga la bolletta e continua a provare, che vedrai che prima o poi la linea la prendi”.

Ricette non ne ho, rassegnatevi ad attendere che le cose si sistemino, oppure mettetevi Sky e accettare di sborsare un patrimonio per poter vedere la Tivvu’.

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8 dicembre 2009 - Posted by | Ammazza che ladri!, Aziende e dipendenti, Bestialita', Cose tecniche, Pericoli vari e disservizi | , , ,

28 commenti »

  1. Questo non e un commento ma una domanda.
    Io non ho capito perche’ si e’ dovuti passare al digitale
    terrestre. Nessuno lo spiega o lo ha mai spiegato.
    Potrebbero dirmi, magari che potremo migliorare il
    paesaggio con l’eliminazione di alcune antennone di trasmissione o l’inquinamento elettromagnetico oppure
    che e’ propedeutico ad un ulteriore cambiamento che avverra’
    nel futuro, o che magari abbiamo dovuto adeguarci a cambiamenti globali mondiali. Insomma vorrei che mi spiegassero’ perche’.
    Tu ci riesci ? Grazie mille.

    Commento di bruno | 8 dicembre 2009 | Rispondi

    • Bruno, qui trovi:

      http://www.digitaleterrestre.it/digitale-terrestre.php

      Se poi uno se la possa bere o meno e’ un’altra storia.

      Commento di tuttoqua | 8 dicembre 2009 | Rispondi

      • Grazie mille. Avevo cercato tanto senza trovare.
        Verosimili o no, e’ sempre interessante
        capire le motivazioni UFFICIALI.
        Grazie ancora, sei una garanzia.
        ciao

        Commento di bruno | 8 dicembre 2009 | Rispondi

        • Bruno, quando vuoi 😉

          Commento di tuttoqua | 9 dicembre 2009 | Rispondi

  2. Si chiama oligopolio, se non monopolio, bello, ed è così che marcia questo paese
    detto fra noi, se tu conosci le telecomunicazioni italiane ( parli di fonia, credo ) e provi a fare il paragone con quelle usa ( io ho sperimentato: no canone, no anticipi, nuovo contratto ovunque entro 24 ore, urbane gratuite )ti rendi conto che qui siamo sempre e comunque vittime della mancanza di concorrenza.
    Dove però viene fatta deregulation, e sempre sulla pelle di piccole realtà economiche, non c’è nessuna garanzia di qualità ma solo un grumo inestricabile di norme costosissime; fra le norme considero impropriamente anche quella puttana degli studi di settore che mi obbligano ad applicare i ricarichi che decide il funzionario delle finanze.
    Mi viene da vomitare…

    Commento di giorgio | 8 dicembre 2009 | Rispondi

  3. Io sono uno di quelli che quando la RAI e Mediaset sono passate in toto al digitale…il digitale RAI gli e’ scomparso!!
    ora, la domanda e’ la seguente: se i ripetitori sono quelli, e le frequenze pure, come e’ possibile che se prima prendo il digitale RAI insieme a quello analogico, quando sparisce l’analogico RAI per lo switch-off sparisce anche il digitale???
    bene, rioriento l’antenna, becco la RAI ma con qualita’ insulsa e poi sparisce MTV….

    Infine…ma le migliaia di televisori analogici piccolo schermo per cui non vale la pena comprare un nuovo ricevitore digitale..dove si buttano?

    Commento di Lorenzo | 8 dicembre 2009 | Rispondi

    • Provo a rispondere:

      1- Bel mistero…
      2- Hanno fatto le cose alla cazzo
      3- In discarica? (che palle)

      😀

      Commento di tuttoqua | 9 dicembre 2009 | Rispondi

  4. Piemonte ocidentale, nella città di Torino, all’appello. E’ uno strazio. Da quando siam passati al digitale, vedere i canali consueti è impossibile. Raiuno è sull’801, Raidue varia a seconda degli astri e di Raitre si sono perse le tracce. Ogni tanto il decoder si concentra e appare la scritta “In aggiornamento canali” e sta lì a macinare. La maggior parte dei canali sono davvero INUTILI, ma Rai Storia merita. Ultima nota: a volte non si vede bene. Si sente l’audio, ma lo schermo rimane bloccato o i pixel cominciano a danzare. Molto fastidioso.
    In definitiva, non mi sembra di averci guadagnato nel cambio

    Commento di Sonica | 8 dicembre 2009 | Rispondi

    • Sonica, grazie del contributo. Almeno sai che non sei solo…

      Commento di tuttoqua | 9 dicembre 2009 | Rispondi

  5. Non è colpa di tutti, è colpa di chi non ha un’antenna decente: raddrizzatela!

    Commento di Federico | 8 dicembre 2009 | Rispondi

  6. Il terzultimo paragrafo sulle Telecom lo incornicio e lo appendo dietro la scrivania 🙂

    Commento di Alessandro | 9 dicembre 2009 | Rispondi

    • Alessandro, e che cavolo, che si sappia almeno, no? 😉

      Commento di tuttoqua | 9 dicembre 2009 | Rispondi

  7. tutto corretto tranne la scansione; il mio decoder (rigorosamente zapper) memorizza le posizioni dei canali secondo l’ordine delle emittenti (sky cielo si trova alla posizione 10).

    la cosa scandalosa però è che almeno metà dei canali che trova è a pagamento! bel modo di sprecare la banda disponibile!

    Commento di floriano | 9 dicembre 2009 | Rispondi

  8. mi limito a un saluto perché la mia opinione sul digitale terrestre è risaputa e nettamente di parte. Vota Antonio e accattati il decoder di suo fratello Paolo, che se poi non vedi la rai non c’è problema, ti godi rete 4. E tant’è.

    Commento di Erbaviola | 9 dicembre 2009 | Rispondi

    • Dalle parti mie si direbbe “scart frusc e pigl’ primere!”. Nello/Mimmo, traducete prego 😉

      Commento di tuttoqua | 10 dicembre 2009 | Rispondi

  9. Sarò fortunato, ma a casa mia a Roma dopo lo swicht vedo tutto e di più, canali mai visti prima. A Napoli, la stessa cosa. Tuttoquà, non è che hai un televisore o decoder indiano?

    Commento di Nello | 10 dicembre 2009 | Rispondi

    • Magari io si, ma se ce l’hanno pure i miei a Salerno, allora mi sono perso qualche pezzo 😀

      Commento di tuttoqua | 10 dicembre 2009 | Rispondi

  10. Ehilà! scusa l’assenza, ma ho un periodo veramente super carico… comunque qua in Romagna del digitale terrestre ancora poche notizie… prendo Mediaset, Telesanterno, Rete8 e poche altre inutilissime reti… 😦 La RAI l’ho trovata un pomeriggio, tempo di memorizzare i canali al loro posto e…zac! sparita! speriam bene…preciso che ho un televisore già abilitato a ricevere il Digitale, si può dire la marca? vabbè, comincia per SH e finisce con ARP… =). Per il ponte di Ognissanti invece ero a Torino e devo dire che la ricezione è stata ottima! invece la coppia di amici che era con noi ha avuto grossi problemi, stavano nella camera accanto, guardando lo stesso programma! mah…

    Commento di Ste | 11 dicembre 2009 | Rispondi

    • Bentornato neh! Non te ne andare che fra 5 minuti pubblico il POST sulla stagione F1 2010 😉

      Commento di tuttoqua | 11 dicembre 2009 | Rispondi

  11. Sono fortunata……guardo raramente la televisione, tanto per quelle schifezze che trasmettono.
    Che bravo ……nevica….

    Commento di Trudy | 11 dicembre 2009 | Rispondi

    • Eh si, so’ proprio bravo! 😀

      Commento di tuttoqua | 11 dicembre 2009 | Rispondi

  12. Premetto che io abito in Campania e a differenza di quanto riferisci io vedo tutto e bene. Per quanto riguarda il passaggio a digitale, mi meraviglio che tu guru delle It non abbia considerato la faccenda.
    1) il passaggio al digitale terrestre è stato deciso in sede comunitaria, per adeguare a applicare una identica piattaforma in tutti gli stati.
    2)oltre alla qualità della visione che è notevolmente migliore, si hanno in più tanti servizi interattivi, impossibili da erogare in modalità analogica.
    3)la quantità di canali superiore offerta rispetto al sistema analogico che aveva bisogno di un intervallo tra un canale televisivo e l’altro per evitare di disturbarsi a vicenda.
    3)le cose cambiano, per fortuna, perchè allora staremmo ancora con i vecchi scatoloni maleodoranti e caldi che ci facevano vedere solo il Primo Canale. Oggi grazie al digitale terrestre io posso vedere la BBC, la tv Francese, Rai news24 (che non era possibile vedere se non sul satellite) Rai Storia, Rai educational ed altri canali tematici che mi permettono di riguardare, ora, la tv.

    P.S. mio figlio minore di sette anni (che ringrazia per Rai Gulp, Boing, e gli altri canali a loro dedicati) riesce benissinmo a trovare i canali e anzi quando qualcosa non si vedeva, mi ha consigliato di “rifare la scansione”

    Commento di mimmo | 12 dicembre 2009 | Rispondi

    • Mimmuzzo, le ragioni che hanno portato al passaggio al digitale terrestre le conosco. Il problema e’ che mi avrebbe fatto tanto piacere un approccio diverso senza ricadute sul consumatore. Il fatto che dalle tue parti la TV si veda bene e’ una conferma: la qualita’ della visione e’ assolutamente casuale, e il passaggio che sta avvenendo regione per regione non e’ supportato da una pianificazione operativa.

      Commento di tuttoqua | 12 dicembre 2009 | Rispondi

    • “2)oltre alla qualità della visione che è notevolmente migliore, si hanno in più tanti servizi interattivi, impossibili da erogare in modalità analogica.”

      tra tutte le tue giuste affermazioni questa è la più strana, finora l’interattività non l’ho ancora vista, mi sa che era ben più avanti quell’arnese venduto parecchi anni fa da freedomland

      Commento di floriano | 12 dicembre 2009 | Rispondi

  13. il problema è che “…te si fatte vecchia Cuncè” insieme a qualche tua amica che non manda mai un post di speranza, ma sempre negativi. SONO SUPERDACCORDO con il tuo amico:IL PANDA DEVE MORIRE.

    Commento di mimmo | 12 dicembre 2009 | Rispondi

  14. …sai benissimo che la visione perfetta è vincolata a molteplici fattori che vanno dalla zona di posizionamento dell’antenna (magari con qualche palazzo davanti) alla sua vetustà e a quello del cavo coassiale. Altro fattore è dato dalla correttezza dell’impianto delle prese all’interno dell’appartamento, in tanti anni ho visto impianti improvvisati che facevano inorridire quelli di una centrale elettrica. Quindi non è da imputare alla casualità. E’ anche accertato che i trasmettitori hanno bisogno di una potenza di trasmissione minore con un buon risparmio energetico e di onde elettromagnetiche. Tu parli di nessuna ricaduta sul consumatore, ma è inevitabile che ad ogni innovazione corrisponda ad un iniziale disagio. E anche sul fronte economico, ogni novità ha comportato un esborso di soldini. Negli anni sessanta, mio padre come tuo padre dovettero pagare per installare il sintonizzatore per ricevere il secondo canale, io e te abbiamo dovuto pagare per ascoltare la musca quando si è passato dal 45 giri al cd, abbiamo dovuto ancora pagare quando si è passato dalla pellicola alla scheda di memoria.
    Abbiamo dovuto pagare quando si è passato dal teledrin al telefonino Etacs, poi ancora quando si è passato al gsm…caro amico bisogna sempre pagare, ma almeno si va a migliorare…

    Commento di mimmo | 12 dicembre 2009 | Rispondi

    • Mimmuzzo, l’unica osservazione che mi sento di fare e’ che questo disservizio fa parte di quello che dovrebbe essere un servizio pubblico per il quale paghiamo un canone.

      Commento di tuttoqua | 13 dicembre 2009 | Rispondi


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