TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

E toglietemi da questa tinozza, cazzo!

Provate a pensare un attimo al sottoscritto: 2 metri di cristiano per circa 120 Kg. Ora prendete il sottoscritto e mettetelo dentro una tinozza rettangolare, diciamo 2 metri x 1 metro e riempite d’acqua la tinozza.

Domanda: secondo voi, dopo quanto tempo mi girano i maroni e m’incazzo? Non so, facciamo 10 minuti? Ma si, anche una mezz’oretta, va.

Ma aggiungiamo uno step in piu’. Dopo che mi avete messo nella tinozza col culo nell’acqua, chiedetemi di fare qualche esercizio ginnico, tipo alzare le gambe a tempo, battere i piedini, allungare il collo di qui, un braccio di li’, afferrare qualche oggetto, colpire una palla e cosi’ via. Tutto questo mentre decine di persone intorno mi guardano e ghignano e senza nemmeno che qualcuno si degni di spiegarmi perche’ minchia devo fare tutta ‘sta manfrina!

Seconda domanda: dopo quanto tempo salto fuori dalla tinozza e mi trasformo nell’incredibile Hulk? Beh, insomma, avete capito.

Proviamo a fare lo stesso esercizio cambiando i volumi in gioco. Prendiamo un essere intelligente, molto intelligente, un essere che comunica e parla, cosi’ evoluto da avere un dialetto diverso per ogni famiglia. Ma che sia anche un essere grande e grosso, diciamo lungo circa 7 metri e dal peso di 6 tonnellate. Mettiamolo dentro una tinozza solo apparentemente adeguata alle sue dimensioni (in realta’ questo essere vorrebbe spaziare in tutta l’acqua del Mondo), chiediamogli di esibirsi in salti, capriole, corse sfrenate e tutto il resto, e lasciamo che migliaia di persone si accalchino a guardare, schiamazzare, urlare, piangere, ridere e gridare. E, dulcis in fundo, spieghiamogli che se fa tutto questo e lo fa bene, si becca qualche trancio di merluzzo aggratis, quando lui sarebbe in grado di centrifugare uno squalo bianco con le pinne legate dietro la schiena.

Domanda: quanto tempo passa prima che costui s’incazzi e macelli il misero essere umano che l’ha messo  in queste condizioni? Risposta: qualche anno. Non c’e’ che dire, questo essere dimostra di essere mooooolto piu’ paziente del sottoscritto. Ma la pazienza non basta, perche’ le palle girarono pure a Giobbe, bastava solo attendere.

L’essere in questione si chiama Tilikum, un favoloso esemplare maschio di Orca Marina, catturato nel Novembre 1983 nei mari dell’Islanda quando aveva due anni. Da allora vive in cattivita’. La prima volta che Tilikum s’incazzo’ fu nel 1991, quando afferro’ la sua trainer con i denti e la fece svolazzare qui e li’ nella piscina come fosse una bambola di pezza. Come a dire: “ragazzi, io qua mi sarei anche rotto un po’ i coglioni orchini… fatemi uscire”.

Ma  niente, anzi l’anno dopo fu trasferito in Florida, al SeaWorld di Orlando, dove s’incazzo’ per la seconda volta, anche se paziento’ prima un bel po’. Nel 1999, infatti, un barbone si nascose nei pressi della piscina, attese la chiusura dell’impianto e poi, di notte, decise con un colpo di genio di farsi una nuotatina. E Tilikum lo assaggio’. Come a dire: “ragazzi… io questo fatto ve l’avevo gia’ accennato 8 anni fa… mi sono rotto le palle di stare qua dentro a fare il ritardato, che come mi muovo sbatto contro qualcosa. E fatemi uscire, porca di quella miseria vacca orca boia!”.

Naturalmente il messaggio fu recepito cosi’ bene che la bestia rimase dove si trovava, a fare esattamente le stesse cose.

La terza e ultima volta che Tilikum si e’ incazzato risale a 2 giorni fa. Il 24 Febbraio, sempre a Orlando durante uno spettacolo, l’orca ha afferrato la sua istruttrice e l’ha portata sotto, impedendole di risalire fino a causarne la morte per annegamento.

Come a dire: “oh, sentite, io non so piu’ come dirvelo, anche perche’ quando ve lo dico poi vi do anche un sacco di tempo per riflettere. Ma mi volete togliere da questa merda di tinozza si o no?? E che cazzo!”.

Quando una vita umana finisce, soprattutto in modo tragico, e’ sempre un momento molto triste e non ci si dovrebbe scherzare sopra, quindi mi scuso per aver fatto lo scemo. Ma puntare il dito contro Tilikum e’ un errore. La storia racconta che le orche hanno attaccato e ucciso esseri umani piu’ volte, ma sempre e solo in cattivita’. Sara’ che non si puo’ tracciare tutto quello che accade in mare aperto, sara’ che chi si avvicina a un’orca nel suo ambiente naturale lo fa con tutte le precauzioni del caso, ma se le orche ogni tanto, e sottolineo davvero ogni tanto, perdono la pazienza, un motivo c’e’. Poi, spesso, uccidono quasi per gioco, nel senso che non si rendono conto di cio’ che fanno, anche perche’, come proprio nel caso di Tilikum, non controllano nemmeno la loro enorme forza, e fanno danni solo perche’ si muovono in uno spazio appena sufficiente per respirare. Solo per curiosita’, questo e’ il rapporto tra le dimensioni di un’orca e quelle di un uomo:

Sono animali meravigliosi, affascinanti, estremamente intelligenti e sensibili. Ma lasciamoli in pace, liberi di scorazzare dove gli pare e di farsi un po’ i cavoli loro!

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26 febbraio 2010 - Posted by | Cose da ricordare, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , ,

15 commenti »

  1. Pensavo che stessi scrivendo un post esistenzialista sulle costrizioni imposte dal sistema al tuo essere ecc.ecc. e mi dicevo: TuttoQua e’ impazzito, cosa va dicendo? Che sia la tinozza installata in India col cloro scaduto che lo sta perseguitando?

    Poi ho capito. Hai ragione. Non capisco perche’ debba essere divertente guardare animali trattati come ritardati. Animali che poi non hanno nessuna propensione naturale al gioco, o ad intrattenere gli esseri umani.

    Bixx

    Commento di bixx108 | 26 febbraio 2010 | Rispondi

    • E che mi pare si facciano pure capire abbastanza bene.

      Commento di tuttoqua | 26 febbraio 2010 | Rispondi

  2. L’alunno Tuttoqua fatto un ottimo lavoro.
    Bravo+
    Prof. Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 26 febbraio 2010 | Rispondi

  3. …e ti dirò di più: ti sfrutto di là.
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 26 febbraio 2010 | Rispondi

  4. Ho letto la notizia ieri….secondo me, non capiranno nemmeno questa volta.

    Commento di Stefania | 26 febbraio 2010 | Rispondi

  5. Perchè ha aspettato tanto?
    Perchè proprio l’altro ieri?
    Non sarà che per intrattenerlo gli hanno fatto vedere un giorno di ordinaria follia?
    Ma a voi l’hanno fatto vedere mai?
    Se capita mi raccomando non venite a nuotare nella mia piscina

    Commento di giorgio | 26 febbraio 2010 | Rispondi

    • Perche’ secondo me ogni TOT anni la besta si smarona basta. Facciamo i conti: prima volta nel 1991, seconda nel 1999, terza nel 2010. Quindi, essendo nato nel 1981, il passo e’ 10 anni, poi 8 anni, poi 9 anni, quindi se non schiatta prima, il prossimo attacco avvera’ tra il 2019 e il 2020. A proposito: quanto campa un’orca?

      Commento di tuttoqua | 26 febbraio 2010 | Rispondi

      • In cattivita’, molto meno di 30 anni di sicuro. Mi era sfuggito il fatto che fosse dell’81….quindi ha la mia eta’…. Merda, non oso immaginare tutta la mia vita chiusa in gabbia.

        Commento di Stefania | 27 febbraio 2010 | Rispondi

  6. […] di ilpandadevemorire Mi collego a a quanto detto dal me amìs Tuttoqua a proposito dell’orca “assassina” di SeaWorld, Orlando, Florida, USA: è uno che si […]

    Pingback di Un gran pezzo di (s)orca « il Panda deve morire | 27 febbraio 2010 | Rispondi

  7. Aggiungo che il “Cirque du Soleil” ha avuto un successo immenso proprio togliendo gli animali dagli spettacoli.

    Un’altra via c’è, insomma.

    Commento di Tropical | 27 febbraio 2010 | Rispondi

  8. in effetti le considerazioni che hai scritto, il paragone con la tinozza e le relative conseguenze, sono condivisibili

    gli altri animali spesso li trattiamo in modo anche molto peggiore, però le “ragioni” dell’orca sono ben comprensibili

    Commento di diegod56 | 3 marzo 2010 | Rispondi

  9. concordo pienamente. sulle dimensioni della tinozza, sulla cattività ma anche sul fatto che l’orca come nessun altro animale è stata creata per prendere ordini da un umano idiota e nemmeno da un umano intelligente. Si spera che almeno la seconda categoria si astenga dall’andare a vedere questi spettacoli, è l’unico sistema per evitare che ne catturino ancora. Funziona un po’ come il circo: se la parte di umani intelligenti la pianta di andarci, i circensi la piantano di far vivere leoni e zebre nei caravan in giro per la pianura padana.

    Commento di Erbaviola | 4 marzo 2010 | Rispondi

    • In effetti e’ la domanda che crea l’offerta.

      Commento di tuttoqua | 4 marzo 2010 | Rispondi


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