TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Post-gara Gran Premio di F1 d’Australia 2010

Era scritto nella pietra, TuttoQua Girl mi e’ testimone del fatto di aver dato l’annuncio prima della partenza: circuito cittadino insidioso, con prima curva disgraziata + asfalto bagnato + monoposto stracariche di carburante = incidente. E, incredibilmente, chi si ritrova nella trappola? Tre campioni del Mondo! Gente, certo, con ambizioni iridate, che non puo’ permettersi di lasciarsi sfuggire nulla, ma Button, Alonso e Schumacher che si colpiscono a vicenda e’ una cosa da ricordare perche’ non accadra’ frequentemente. Irrilevanti le responsabilita’, perche’ li’ non si sono proprio visti. Button se la cava relativamente bene, e continua subito, mentre lo spagnolo si gira e riparte dal fondo del gruppo, e il 7 volte campione del mondo rompe il musetto e se ne torna presto presto ai box a montarne uno fresco. A proposito, avete notato il crick laterale che usa il team Mercedes per sollevare velocemente il muso della monoposto? Notevole.

Dunque: pronti, partenza, via!! E… tutti dietro la safety car. Che palle! Con l’unica emozione provocata dal vedere una Mercedes SLS abbastanza da vicino (la safety car appunto). Poi si riparte, la pista inizia ad asciugarsi e Button si precipita a razzo a mettere le gomme slick. Rientra e fa una piccola cazzatina, e allora giu’, con tutti i saggi telecronisti che dicono che e’ troppo presto, che la paghera’ cara, che questi errori non si dovrebbero commettere. Infatti, Jenson Button ha vinto il Gran Premio d’Australia! Ricordo a tutti che, a mio modesto parere, si tratta sempre e comunque di un pilota mediocre, ma questo dimostra quanto sia sensibile la Formula 1 moderna alle strategie e alla gestione dinamica delle diverse situazioni che si possono presentare in pista.

Ha vinto solo per questa ragione? No, certamente. E’ la RedBull che ha perso, con la macchina di Vettel che si rompe due volte in due gare (team radio eloquente: “break failure. Front left. That’s it!”). E con un Webber che, nonostante disponga di una vettura velocissima, compie troppi errori, forse dovuti alla foga di giocare in casa, e non traduce il potenziale.

Alonso va fortissimo, risale dalla 18a alla 5a posizione, fa segnare tempi record e piazza sorpassi da grande campione. Un piacere per la vista e per il cuore da ferrarista. Tutto questo fino a quando non si ritrova imbottigliato dietro un Felipe Massa che non impressiona per tutta la gara, fatta salva una partenza al fulmicotone, e subisce piu’ di un sorpasso troppo facile. Chiude terzo, ma dove sarebbe arrivato se non avesse lasciate spalancate le traiettorie? E dove sarebbe arrivato Alonso se l’avesse fatto passare? A proposito, ma non si era detto che a causa dell’esasperazione dell’aerodinamica, prendere la scia e sorpassare sarebbe stato impossibile? E allora i sorpassi che si e’ beccato il brasiliano di chi sono figli? Io un sospetto ce l’ho, che poi e’ una delle mie solite omelie: Massa e’ incostante, se e’ in giornata allora si gode parecchio, ma se si alza storto non c’e’ proprio verso. Oggi si era alzato storto. E credo che si becchera’ un cazziatone, perche’ e’ pur vero che gli ordini di scuderia sono proibiti, ma il team gli ha mandato un messaggio eloquente, soprattutto quando gli ha detto che Hamilton stava arrivando a bomba dietro Alonso e che era il caso di sorpassare Rosberg entro i due giri successivi. Come l’avreste letta voi? Io cosi’: “ragazzo, Hamilton sta per rompere le palle al tuo compagno. Mostra di poter andare piu’ veloce di cosi’ altrimenti levati di mezzo”. Lui invece l’ha messa in questo modo: “col cazzo che mi levo, gia’ Alonso mi ha fatto fare una figura di merda 15 giorni fa, figurarsi se io posso fare sempre il gregario. Arriva Hamilton? E chi se ne frega, saranno cazzi di Alonso, mica miei, evvai!”. Mmmm… queste robine qui a Maranello non si digeriscono bene.

Le Ferrari, comunque, portano a casa punti buoni, Alonso resta in testa al Mondiale e la scuderia tiene la leadership anche nella classifica dei costruttori. Onestamente, visto anche come si erano messe le cose, non puo’ andare che bene, anche se mi sarebbe piaciuto vedere l’asturiano alle prese con Button & C. li’ davanti per poterli bastonare senza ritegno.

Onore anche a Robert Kubica, che con una Renault cosi’ cosi’ tiene e non molla un secondo posto che vale tanto oro quanto pesa.

Il tedescone 41-enne della Mercedes stavolta fa peggio, arriva decimo (partiva settimo), complice l’incidente in avvio come abbiamo detto. Ma non va piano, anzi, solo che non riesce a liberarsi di Alguersuari della Toro Rosso, che ha ventun’anni meno di lui ma che non si e’ lasciato intimorire dal palmares piu’ gigantesco della storia del motorismo. Il giovane connazionale Rosberg arriva quarto (partiva sesto), confermando come sempre il suo grande talento. Certo che se la Mercedes crescesse un altro po’ sarebbero tempi duri per tutti.

Hamilton… che dire? Guida una McLaren rinvigorita e ultra-veloce, mette in pista una grinta e una determinazione impressionanti ma… a un giro dalla fine, credo per un eccesso di zelo, si tocca con Webber (che rompe il musetto) e perde posizioni importanti. E’ il solito Hamilton che, se non e’ davanti a tutti, incontra enormi difficolta’ a concretizzare.

Gli altri si muovono al rallentatore. I nuovi team arrancano, con addirittura la Virgin che conferma (dopo averlo dichiarato in settimana) di aver progettato un serbatoio troppo piccolo, a causa del quale non e’ in grado di imbarcare fluido sufficiente a terminare le gare!  Io me la rido, ma non vorrei proprio essere nei panni dell’ingegnere responsabile di questa cagata pazzesca.

Una cosa mi e’ piaciuta pero’. Ed e’ il fatto che, in questa stagione, quando un pilota fa un piccolo errore c’e’ una pletora di piranas pronti ad approfittarne. Piu’ di una volta oggi abbiamo visto che le piccole incertezze e gli errori di controllo hanno determinato ribaltamenti rilevanti. E’ una variabile da tenere in alta considerazione, visto l’altresi’ piattume generale.

Per chiudere, un commento sulla RAI. Prima di tutto Mazzoni: non so se si tratti di arteriosclerosi galoppante, ma ormai non azzecca proprio piu’ niente! Non che prima fosse un fenomeno, ma il trend e’ davvero preoccupante, perche’ durante la corsa e’ riuscito a confondere un paio di volte anche il sottoscritto, che di solito e’ immune alle cazzate del suddetto e si accorge dei fatti 45 minuti prima che lui li faccia notare (sbagliando pure). Ma anche l’Ing. Bruno, che tanto bravo e’ dal punto di vista tecnico, non potrebbe imparare a tacere durante i team radio??? Ma che ci vuole, basta guardare il monitor e ammutolirsi! Ivan Capelli, ti prego, tu sei l’unico sano di mente li’ dentro, compenetrati e tira qualche calcio sotto la scrivania!

E il cambio di canale a 10 minuti dal termine? E’ incredibile e inaccettabile che nel 21-esimo secolo la RAI non riesca a gestire il palinsesto in modo da garantire copertura sulla stessa rete! Eppure il calendario di F1 viene pubblicato con mesi di anticipo! Io non ricordo di aver mai assistito ad alcun programma di Mediaset dove all’improvisso ci si trovasse a dover passare da Canale5 a Italia1! E, come se non bastasse, grazie al Digitale Terrestre, RAI2 oggi si vedeva una merda, per cui gli ultimi 10 giri li ho solo potuti ascoltare, ripiombando nel medioevo della Radio. Hai SKY mi direte voi. Certo, ma SKY quest’anno non ha acquisito i diritti della Formula 1 e la gara su RAI2 via SKY era criptata! Vergogna, immensa vergogna! Questo sarebbe sufficiente a convincermi a non pagare il canone.

Commento gara precedente: Gran Premio del Bahrain 2010.

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28 marzo 2010 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , | 22 commenti

Poi dicono che la sfiga non esiste

Non so se sapete che una delle tante tradizioni che si praticano nel Sud Italia e’ quella di far benedire l’auto appena acquistata. Le ragioni sono ovvie: si cerca di proteggersi con ogni mezzo, quindi oltre a ABS, ESP e tutto il resto, si va in cerca anche della Mano Santa. Detto questo, sarebbe opportuno che questa pratica la si estendesse anche agli aeromobili, quantomeno ad alcuni di essi.

Il 22 Marzo, un Embraer 120ER della Airnorth si e’ schiantato subito dopo il decollo dall’aeroporto di Darwin (Australia). Si trattava di un volo di addestramento e quindi solo i due piloti (si fa per dire “solo”) c’hanno rimesso la vita poveracci.

L’indagine e’ appena iniziata, e non dispongo di alcun dato al momento, nemmeno delle condizioni meteo. Ma non e’ quello che volevo dirvi, ma piuttosto riportarvi la lista di sfighe che questo velivolo ha subito in 22 anni di servizio. Anzi, in realta’ nei primi 13 anni le cose sono andate bene, e tra un passaggio di mano e l’altro, non e’ mai successo nulla di rilevante. Poi:

  • 23 Aprile 2001: perdita di potenza a un motore in fase di crociera, con conseguente spegnimento del propulsore e messa dell’elica in bandiera. Atterraggio di emergenza a Brisbane.
  • 10 Luglio 2003: perdita dal circuito idraulico di un carrello. Atterraggio di emergenza a Dili-Comoro.
  • 23 Febbraio 2004: colpito da uccelli, atterraggio di emergenza a Kununurra.
  • 29 Marzo 2004: colpito da uccelli, atterraggio di emergenza a Darwin.
  • 8 Aprile 2004: malfunzionamento al carrello, atterraggio di emergenza a Darwin.
  • 22 Giugno 2004: colpito da uccelli (ancora???), atterraggio di emergenza a Gove-Nhulunbuy.
  • 25 Giugno 2004: perdita di carburante da un  motore. Questa volta almeno era a terra… a Darwin.
  • 20 Dicembre 2004: warning GPWS (rischio di contatto col suolo) nei pressi di Kununurra durante la discesa.
  • 8 Marzo 2005: colpito da un fulmine vicino Pine Creek.
  • 18 Giugno 2005: colpito da uccelli (cazzo, ma ancora?!?!?) durante l’atterraggio a Darwin.

Ora, non vorrei accanirmi, ma un atterraggio preventivo a Lourdes no?

26 marzo 2010 Posted by | Cose da ricordare, incidenti aerei, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , , , , | 2 commenti

70 anni e non sentirli

Quando sono nato io, la signora di cui parlo aveva gia’ praticamente deciso di sparire dalle scene. Dopo oltre 10 anni di successi, lei scelse di dare una sterzata significativa alla sua vita: pur continuando a fare quello che sapeva fare meglio, preferi’ dedicare molto piu’ tempo ad altre cose, come ad esempio i suoi figli.

Quindi, quando ero piccolo e la vedevo in TV, non assistevo quasi mai a performance dal vivo, ma a fatti registrati. Nonostante questo ne ero incantato. Questa donna meravigliosa, che aveva una classe innata e uno stile tutto suo (e cosi’ innovativo), dotata di un timbro vocale e di qualita’ tecniche ben al di sopra della media, esercitava un fascino inspiegabile sulla mia mente da bambino. La sua voce era al tempo stesso una lezione di canto e una morbida e setosa melodia.

Oggi compie 70 anni (e’ nata a Busto Arsizio (VA) il 25 Marzo 1940), e non ha mai smesso un momento di produrre musica. E non averla mai piu’ vista non ha inciso piu’ di tanto sull’affetto che milioni e milioni di fan in tutto il Mondo le versano addosso a fiumi, in modo spensierato e gioioso. Perche’ cosi’ come da un attore ci si aspetta che faccia film, da un cantante ci si aspetta che faccia musica e non necessariamente che vada in giro a fare ospitate.

Allora voglio semplicemente ringraziarla per tutte le cose meravigliose che ci ha regalato in tutti questi anni.

AUGURI MINA!

E a chi dice che e’ vecchia, stantia e ammuffita, rispondo cosi’:

25 marzo 2010 Posted by | Cose da ricordare | , , , , , , | 4 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 del Bahrain 2010

Che dire? Ci eravamo lasciati a Novembre con una Ferrari in enorme difficolta’. Infatti, il 2009 ce lo ricorderemo come una delle peggiori performance della Ferrari in Formula 1. Evidentemente, a giudicare dall’esito di questa gara, e’ servito, a suo tempo, mollare tutto a meta’ campionato per dedicare tutte le energie allo sviluppo della monoposto di quest’anno. A Maranello hanno messo la testa giu’ e hanno lavorato molto sodo, hanno percorso piu’ Km di tutti durante i test invernali e sono arrivati qui in Bahrain pronti a giocarsela. E, insieme alla RedBull di Vettel, hanno corso una gara diversa, lasciando tutti gli altri indietro dal mezzo minuto in giu’. Questo fino a quando la sfortuna non ha colpito uno degli scarichi della monoposto austriaca, e Alonso e Massa ne hanno approfittato. Non so se avremmo avuto il coraggio di scommetterci prima, ma esordire con una bellissima doppietta tutta rossa e’ un ottimo preludio. Ma non illudiamoci: non solo gli altri proveranno a recuperare, ma la RedBull e’ gia ora un avversario temibilissimo con cui si dovra’ fare i conti.

Come al solito Hamilton, nonostante una McLaren non all’altezza, utilizza la sua solita botta di culo, e scavalca Vettel prendendosi il terzo posto, non meritandolo o demeritandolo piu’ di altri. Una nota: chi e’ stato il primo con gomme morbide a giungere al pit stop? Il signor mangiagomme Lewis Hamilton! Button, poveraccio, perso il vantaggio tecnologico che aveva l’anno scorso, e’ tornato mediocre.

Credo che sia troppo presto per commentare gli altri, anche se le difficolta’ dei nuovi team sono fin troppo evidenti. Possiamo spendere una parola su Michael Schumacher, non fosse altro perche’ e’ lui. Non mi pare abbia sofferto fisicamente (ha 41 anni!), credo pero’ che si sia reso conto che i tempi sono cambiati e che “questi ragazzi” vanno forte e che le macchine sono cambiate. Ha fatto comunque una gara onesta e costante e ha portato a casa un buon sesto posto, tenendo sempre dietro Button. La domanda e’: tutto questo vale i 50 milioni di Euro a stagione scuciti dalla Mercedes? Lo sapremo piu’ avanti, di certo vederlo in pista e’ una bella emozione.

C’e’ un grosso ma che e’ necessario sottolineare: ma chi scrive i regolamenti in FIA? L’idea di eliminare i rifornimenti dopo ben 17 anni (!) e’ senz’altro positiva, ma quella di obbligare comunque tutti a usare entrambe le mescole di gomme ha ammazzato tutto! Avendo una macchina cosi’ pesante all’avvio, e’ ovvio, almeno per i piloti di punta, partire con le gomme morbide e macinarle per dieci giri. E poi mettere le Prime (quelle dure) e girarci per il resto della gara. E lo spettacolo? E i sorpassi? Boh…

Chiusura meritata su Alonso. E’ arrivato in Ferrari, ha lavorato sodo in Inverno, ha contribuito allo sviluppo della macchina, ha creato un ottimo clima intorno a se’. Poi e’ sceso in pista, ha regolato subito Felipe Massa alla prima curva con un sorpasso all’esterno, e ha condotto da campione del mondo. Veloce, determinato e concentrato. Credo che nessuno qui possa affermare di aver sentito la mancanza di Raikkonen.

Alla prossima gara.

14 marzo 2010 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , | 11 commenti

Il ritardo cronico

Quando, eoni ed eoni fa, lavoravo in una grossa multinazionale il cui nome iniziava per I e finiva per BM, avevo un collega che odiavo con tutto il mi’ corazon. Costui era un ritardatario cronico, cioe’ di quelli che escono di casa alla stessa ora in cui avrebbero un appuntamento a 60 Km di distanza.

E non c’e’ un razionale dietro, e’ un’abitudine cablata nel loro genoma. Appuntamento alle 09:00 (a Roma poi…. capirai)… lui arrivava alle 10:30 / 11:00. A parte le figure di merda con i clienti, la rabbia dell’arabia saudita scattava in me in modo ineluttabile. E giu’ i vaffanculo…

Io: Roberto, guarda che domani mattina dobbiamo essere li’ alle 09:30.

Lui: 09:30??? Non ce la faro’ mai!

Io: Scusa, e perche’?

Lui: E’ troppo presto, non ce la posso fare!

Io: Ma perche’ cazzo, dammi una ragione?

Lui: Ma come faccio a essere li’ alle 09:30?

Io: Cazzo, esci di casa alle 08:00, vedrai come arrivi in tempo!!

Lui: E no, come faccio a uscire alle 08:00??

Una roba da prendergli la testa fra le mani e fracassargliela contro il ginocchio del Mose’ tre volte al giorno dopo i pasti! Aveva sempre una scusa, una ragione, un motivo del cazzo. Ma il problema e’ che non se ne rendeva conto.

Questa dannatissima abitudine, purtroppo, non e’ rara. Il Mondo e’ pieno di ritardatari cronici, che stanno al sottoscritto come una persona affidabile sta all’India. Io sono in leggera controtendenza, perche’ fissato con la puntualita’. Io sono uno di quelli che preferiscono arrivare prima piuttosto che arrivare dopo. E che non tollerano il ritardatario, salvo giustificato motivo. Negli anni ho anche imparato a concedere il quarto d’ora accademico, ma tanto al ritardatario cronico gli puoi anche concedere i due anni luce accademici, alla fine un ematoma da Mose’ glielo devi procurare comunque!

Sul posto di lavoro, poi, questa cosa mi distrugge. Perche’ qua il tempo e’ veramente denaro. La mia giornata e’ gia’ piena, se poi mi sputtani tutti gli appuntamenti perche TU devi fare tardi, allora siamo veramente alla calende greche!

Oggi sono venuto a Milano, perche’ alle 11:30 avevo uno slot di un’ora programmato nello staff meeting mensile del top ultra top stra top dei vertici dell’azienda. Mi hanno chiamato perche’ gli devo spiegare una certa cosa. Sono le 15:14 e sto ancora aspettando…

Ho deciso che esordiro’ come segue: “Buongiorno, non mi ricordo piu’ cosa vi dovevo dire”.

AGGIORNAMENTO ORE 18:17: Ho esordito come ho promesso, hanno riso… Cazzo, non era una battuta! Sono entrato alle 15:45 e sono uscito ora…

5 marzo 2010 Posted by | Aziende e dipendenti, Bestialita', Cose da ricordare | , , | 34 commenti

   

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