TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Il ritardo cronico

Quando, eoni ed eoni fa, lavoravo in una grossa multinazionale il cui nome iniziava per I e finiva per BM, avevo un collega che odiavo con tutto il mi’ corazon. Costui era un ritardatario cronico, cioe’ di quelli che escono di casa alla stessa ora in cui avrebbero un appuntamento a 60 Km di distanza.

E non c’e’ un razionale dietro, e’ un’abitudine cablata nel loro genoma. Appuntamento alle 09:00 (a Roma poi…. capirai)… lui arrivava alle 10:30 / 11:00. A parte le figure di merda con i clienti, la rabbia dell’arabia saudita scattava in me in modo ineluttabile. E giu’ i vaffanculo…

Io: Roberto, guarda che domani mattina dobbiamo essere li’ alle 09:30.

Lui: 09:30??? Non ce la faro’ mai!

Io: Scusa, e perche’?

Lui: E’ troppo presto, non ce la posso fare!

Io: Ma perche’ cazzo, dammi una ragione?

Lui: Ma come faccio a essere li’ alle 09:30?

Io: Cazzo, esci di casa alle 08:00, vedrai come arrivi in tempo!!

Lui: E no, come faccio a uscire alle 08:00??

Una roba da prendergli la testa fra le mani e fracassargliela contro il ginocchio del Mose’ tre volte al giorno dopo i pasti! Aveva sempre una scusa, una ragione, un motivo del cazzo. Ma il problema e’ che non se ne rendeva conto.

Questa dannatissima abitudine, purtroppo, non e’ rara. Il Mondo e’ pieno di ritardatari cronici, che stanno al sottoscritto come una persona affidabile sta all’India. Io sono in leggera controtendenza, perche’ fissato con la puntualita’. Io sono uno di quelli che preferiscono arrivare prima piuttosto che arrivare dopo. E che non tollerano il ritardatario, salvo giustificato motivo. Negli anni ho anche imparato a concedere il quarto d’ora accademico, ma tanto al ritardatario cronico gli puoi anche concedere i due anni luce accademici, alla fine un ematoma da Mose’ glielo devi procurare comunque!

Sul posto di lavoro, poi, questa cosa mi distrugge. Perche’ qua il tempo e’ veramente denaro. La mia giornata e’ gia’ piena, se poi mi sputtani tutti gli appuntamenti perche TU devi fare tardi, allora siamo veramente alla calende greche!

Oggi sono venuto a Milano, perche’ alle 11:30 avevo uno slot di un’ora programmato nello staff meeting mensile del top ultra top stra top dei vertici dell’azienda. Mi hanno chiamato perche’ gli devo spiegare una certa cosa. Sono le 15:14 e sto ancora aspettando…

Ho deciso che esordiro’ come segue: “Buongiorno, non mi ricordo piu’ cosa vi dovevo dire”.

AGGIORNAMENTO ORE 18:17: Ho esordito come ho promesso, hanno riso… Cazzo, non era una battuta! Sono entrato alle 15:45 e sono uscito ora…

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5 marzo 2010 - Posted by | Aziende e dipendenti, Bestialita', Cose da ricordare | , ,

34 commenti »

  1. Oh che bello! Non sono l’unico essere umano con la fissa della punualita’!

    Commento di niki | 5 marzo 2010 | Rispondi

  2. “La vita dei puntuali è un inferno di solitudini immeritate” (S.Benni) 😉

    Commento di Antaress | 5 marzo 2010 | Rispondi

  3. Non ho parole…..posso dire solo: MITICO!
    per quanto riguarda il collega ritardatario cronico, ti do ragione in pieno, ho avuto a che fare con colleghi/uffici romani e devo dire che per il romano iniziare a lavorare prima delle 10.00 è qualcosa di fisiologicamente impossibile …. tipo:
    riunione presso il tal ufficio nella “Capitale” alle ore 09.00, io parto dal profondo nord-italia quando il sole deve ancora sorgere in India, 100km di A4, ricerca parcheggio, ceck-in, 50 minuti di MD-80, 40 min. di taxi e arrivo appena in tempo a farmi un cornetto con il cappuccino sotto il predetto ufficio alle 8.45, salgo mi presento e…… non c’e’ nessuno, la signorina “eh, sa, di solito si comincia alle 11.00” e io “@##@#@***@#@#@#@”! ma cazzo dirlo prima! che lo organizzate a fare alle 9!!!!
    Morale non sono più partito all’alba!
    Evviva l’Italia!

    Commento di Pier | 5 marzo 2010 | Rispondi

  4. mesi fa, ero invitata a una serata lì dove sei tu, conoscendo il ritardo da curriculum del cliente da cui dovevo andare prima, mi sono premunita e sono arrivata all’appuntamento delle 16 già vestita per la sera. Mi son detta: stavolta non me la fanno, ehehe, anche se arriva in ritardo sono già a posto, 10 minuti e sono all’altro appuntamento.
    E’ arrivato alle 21, dopo una serie interminabile di telefonate in cui diceva di essere fermo nel traffico. A Milano. A Milano secondo me dalle 16 alle 21 fai tre quattro volte la circonvallazione.

    Facciamo una cosa: alla prossima chiamo te e lo aspettiamo insieme per una ginocchiata 😀

    Commento di Erbaviola | 5 marzo 2010 | Rispondi

    • Vorrei difendere i romani in quanto romano ed avendo lavorato anni in altre città. Diciamo che ci sono i puntuali (per intenderci quelli che arrivano 15 minuti prima dell’appuntamento) ed i ritardatari purtroppo la sorte li accoppia sempre o almeno non ho mai trovato un fissato della puntualità come me .

      Commento di Zenone | 6 marzo 2010 | Rispondi

      • Zenone, io ho vissuto a Roma dal 1995 al 2000, quando tra l’altro c’erano i cantieri per il Giubileo e la circolazione era in ginocchio. Beh, io sono sempre e comunque riuscito ad essere puntuale. Il ritardo cronico non dipende dalle condizioni a contorno, ma dalla persona. Poi, certo, ci sono le eccezioni, nel senso che capita qualche volta che uno puntuale faccia ritardo perche’ non si puo’ prevedere tutto.

        Commento di tuttoqua | 7 marzo 2010 | Rispondi

      • io parlavo dei milanesi comunque… figurati cosa penso dei romani 😀 (scherzo)

        Commento di Erbaviola | 9 marzo 2010 | Rispondi

  5. sono puntuale, a volte esageratamente puntuale.
    Non riesco ad arrivare in ritardo nemmeno se mi impegno.
    Ammetto il quarto d’ora accademico.
    Poi me ne vado, chiunque sia che si sta facendo aspettare… mi è capitato anche di andarmene dopo aver aspettato per un po’ una bella signorina, ma ritardataria ;-).
    L’avvento dei cellulari ha modificato leggermente le cose: dopo 10 minuti, telefono. Se mi dici che stai arrivando, aspetto altri 10 minuti… poi scatta l’incazzatura e alzo i tacchi. Mi è anche capitato che il ritardatario mi abbia chiamato, per dirmi: “ma te ne sei andato?” E io:”no, scusa ma sono un po’ in ritardo, arrivo tra una mezz’oretta”. Per poi spegnere il telefono, la luce e mettermi a dormire 😀

    Commento di misterpinna | 5 marzo 2010 | Rispondi

    • Ecco, a questa carognata (bellissima) non c’avevo mai pensato! 😀

      Commento di tuttoqua | 7 marzo 2010 | Rispondi

  6. Ti parla quello che, nel proprio gruppo di amici/compagni di classe/colleghi di lavoro/compagni di squadra, è sempre il primo ad arrivare agli appuntamenti ed aspettare gli altri… come te io ABORRO i ritardatari, ma purtroppo per noi ho constatato che sono la maggioranza della popolazione… ho degli amici che escono di casa all’ora in cui ci si dovrebbe trovare… forse pensano di avere il teletrasporto, oppure la DeLorean di Marty McFly accidenti!!!! così quando organizzo io le uscite, avviso tutti dell’orario di ritrovo meno 15-20 minuti… hehehe e ovviamente nessuno lo sa! 😛
    Buon weekend!_Ste
    P.S. che diavolo è l'”ematoma da mosè”? O_o

    Commento di Ste | 6 marzo 2010 | Rispondi

    • E’ il risultato della craniata contro il ginocchio della famosa statua di Michelangelo 😉 Che, ti assicuro, visto dal vivo, e’ bello massiccio!

      Commento di tuttoqua | 7 marzo 2010 | Rispondi

  7. Io dopo 15 minuti di ritardo non aspetto e vado a fare di meglio, clienti, rappresentanti ( quelli dopo 5 minuti ), colleghi o altro.
    Mi ritardano una volta e mai più.
    Ovvio che se ho a che fare con un superiore o un dipendente pubblico il rapporto è diverso: mi presento con un libro e comunque quando mi arrivano li riprendo; il superiore stranamente apprezza ( quando perdo tempo sono soldi suoi ), il dipendente pubblico non se ne cura, in fondo è un alieno e vive in un altro spazio-tempo.

    Commento di giorgio | 6 marzo 2010 | Rispondi

    • La categoria Dipendente Pubblico merita un POST a parte, e non solo in materia di puntualita’ 😉

      Commento di tuttoqua | 7 marzo 2010 | Rispondi

      • infatti. è attesa la tua opinione sulla categoria e nun te scurdà che adesso devono mettersi il cartellino con il nomecognome, per regio decreto

        Commento di Erbaviola | 9 marzo 2010 | Rispondi

  8. sono puntuale, mia moglie è puntuale, tutti in famiglia siamo puntuali, viviamo bene.
    in passato avevo un amico che non stava bene se non arrivava in ritardo, lui aveva i suoi ritmi e non li cambiava.
    principalmente era un indolente , ci aggiungo irrispettoso e maleducato.
    grazie a dio non ci dovevo lavorare insieme e quindi dopo il canonico quarto d’ora, partivo da solo e chi si e visto si e visto.
    passati 20 anni non è cambiato, ma adesso arrivo anch’io in ritardo, ma solo con lui e buonanotte al suonatore!!!
    maurizio

    Commento di maurizio | 7 marzo 2010 | Rispondi

    • Beh Maurizio, in effetti posso comprendere che tu dopo 20 anni ti sia dovuto adeguare per questioni di sopravvivenza alle abitudini di questo soggettone.

      Commento di tuttoqua | 7 marzo 2010 | Rispondi

      • una domenica è arrivato puntuale, semplicemente perchè la sera prima avevo cambiato di 1/2 ora la sua sveglia e il suo orologio da muro, ma il giorno dopo si è subito accorto che qualcosa non andava, è arrivato al lavoro con trenta minuti d’anticipo causando un applauso generale tra tutti i suoi colleghi.
        l’ultima volta che sono stato a casa sua, ho rivisto la sveglia, e le ho raccontato quello che avevo fatto, dopo una bella risata (di entrambi) mi sono preso un buono vaffanculo omaggio……. i suoi colleghi ricordano ancora quel giorno!! ho scritto la storia di quell’ufficio!!
        maurizio

        Commento di maurizio | 9 marzo 2010 | Rispondi

  9. Mi sembra che il ritardo sia un fatto di valore del tempo: non parlo del quarto d’ora accademico che è istituzionale, quindi regolamentare, quindi semplicemente sposta PER TUTTI l’orario reale; parlo di quando si dice ” alle 9,00 ” ed il puntuale per essere lì a quell’ ora sacrifica il suo tempo prima e rinuncia ad altre attività per rispetto del tempo dell’ altro. Il ritardatario non ti rispetta, non rispetta il tuo tempo, sottintende ” il mio tempo vale più del tuo perciò puoi aspettare, perchè io non posso “, e secondo me il ritardatario cronico non lo sottintende neppure: come sappiamo ritarda per sistema e lo fa apposta, altrimenti una volta, forse per sbaglio, sarebbe puntuale.
    Se aveste occasione di avere rapporti con i giapponesi ( popolo molto rispettoso dell’ altro, almeno formalmente ) vedreste arrivare i partecipanti all’ incontro tutti insieme 2-3 MINUTI prima dell’ ora assegnata.
    Impariamo a considerare il ritardo un’ offesa ed a manifestare questa opinione.
    Ricordiamo che la ricchezza economica va e viene, quello che perdi oggi domani lo recuperi, l’ amicizia, l’ umore cambiano, il tempo scorre in una sola direzione, e sempre più veloce.

    Commento di giorgio | 7 marzo 2010 | Rispondi

    • Bravo Giorgio, la tua sintesi e’ perfetta, e il punto e’ esattamente questo: il rispetto!

      Commento di tuttoqua | 7 marzo 2010 | Rispondi

  10. Incredibile! Mi è arrivato un bravo Giorgio quando di solito mi prendo del …..one

    Commento di giorgio | 7 marzo 2010 | Rispondi

    • Giorgio, a dimostrazione che non c’e’ pregiudizio 😉

      Commento di tuttoqua | 7 marzo 2010 | Rispondi

  11. caro Tuttoquà, condivido in pieno tranne la tua frecciata esplicita ai dipendenti pubblici. Per carità non dico che non ci siano i dipendenti pubblici fannulloni, ma evitiamo i luoghi comuni, non “imbrunettiamoci”. E’ vero appartengo alla categoria, ma non è per questo che li voglio difendere. Dico solo che i fannulloni, i ritardatari, gli irrispettosi, ci sono in tutti gli ambienti e non è vero che ci siano soprattutto nel pubblico. Si tratta di pregiudizi, purtroppo molto, troppo diffusi. sai quante volte ci capita (a noi dipendenti pubblici intendo) di sentirci dire da utenti che si rivolgono a noi per varie faccende: “complimenti per l’efficienza, grazie per l’aiuto, siete bravissimi, quasi non sembrate dipendenti pubblici”. Solo a me sarà capitato diverse volte. E non lo ritengo un complimento, anzi…..è come quando ti dicono: però, complimenti, quasi non sembri napoletana 🙂

    Commento di marianna | 8 marzo 2010 | Rispondi

    • Come in tutte le cose ci sono le eccezioni buone 😉

      Commento di tuttoqua | 8 marzo 2010 | Rispondi

  12. Oh, in Svezia quando c’e’ una riunione o un appuntamento, tutti gli interessati arrivano non in ritardo, non in anticipo, ma ESATTAMENTE all’ora stabilita. Cioe’ se la riunione inizia alle 9, arrivano davanti alla porta alle 8:58, poiche’ hanno calcolato i due minuti che occorrono per entrare e sedersi. E’ quasi disumano, non so come facciano. Io al limite arrivo dieci minuti prima: loro devono avere un cronometro nel cervelletto.
    C’e’ pero’ un’espressione svedese per definire il ritardatario (che e’ raro come la tigre bianca): lo chiamano ‘ottimista del tempo’, nel senso di uno che e’ sinceramente convinto che ce la fara’ a percorrere 50KM in dieci minuti. Non si incazzano neppure, lasciano correre – tanto sanno che il soggetto e’ comunque in via d’estinzione.

    In India invece … (scherzo, TuttoQua! Non mi ci metto nemmeno)

    Bixx

    Commento di bixx108 | 8 marzo 2010 | Rispondi

    • In India il concetto del tempo non esiste. In realta’ in India non esiste alcun concetto, perche’ questo sottintende una capacita’ intellettuale che gli si addice.

      Commento di tuttoqua | 8 marzo 2010 | Rispondi

  13. Anche quello che doveva iscrivere la lista PDL a Roma era in ritardo cronico (“m’ero annato a magnà un panino”), ma poi I SIGNORI DEL TEMPO (losca cricca che tutto modifica e cambia come gli pare) hanno fatto la magia.

    Commento di mirko | 8 marzo 2010 | Rispondi

    • Mirko, qua si apre una diatriba infinita… diciamo che sono contento per gli elettori, a cui comunque resta la possibilita’ di scegliere. Diciamo che sarei stato ancora piu’ contento se ai ritardatari gli avessero fatto un multone da paura!

      Commento di tuttoqua | 8 marzo 2010 | Rispondi

  14. A Marianna che si è risentita – a ragione – del pregiudizio sui dipendenti pubblici vorrei dire che la stimo e l’ ammiro: lei sa che non è un pregiudizio ma un giudizio su tutta una categoria in cui spiccano alcune ( forse tante ) mosche bianche come lei. Il problema è che fino a Brunetta non si era mai tentato di risolvere il problema, è che Marianna lavora forse il triplo di ” Federica ” che prende lo stesso stipendio, che una Marianna non può vivere una vita in ufficio vicino a 12 fannulloni e litigare tutti i giorni sperando che loro si adeguino a lei e non viceversa, che alla fine cederà lei perchè lottare con i mulini a vento non giova.
    La gente ha questo pregiudizio perchè l’ organizzazione sociale e sindacale spinge il lavoratore pubblico a non lavorare.
    Prova a denunciare chi si comporta scorrettamente e rende inefficente il tuo ufficio e poi vedi quanti amici ti restano: io e Brunetta! Uno piccolo ma tosto, l’ altro saccente e …..one; non fai un buon affare.

    Commento di giorgio | 8 marzo 2010 | Rispondi

  15. ricapitolando ma se anziche consegnare le liste dovevano prendere un treno, o un aereo come facevano? gli sparavano in corsa?
    non penso che la consegna si doveva fare al minuto dell’ora x, e sul concetto di scelta degli elettori ho dei seri dubbi, mi sembra di essere tornato indietro di 90 anni ma almeno Benito era di una puntualità straordinaria.
    lasciamo perdere…… non sanno gestire un partito figuriamoci una nazione.

    Commento di maurizio | 9 marzo 2010 | Rispondi

  16. Concordo con il commento di maurizio.
    Meglio parlar d’altro…..lasciam perdere

    Commento di mirko | 9 marzo 2010 | Rispondi

  17. ops…..perche’ commento? per prendermi una ginocchiata? 😦
    io sono una ritardataria. In realta’ non e’ colpa mia (ahahahahah). No, seriamente, io non ero cosi’. Ero una di quelle persone che arrivava anche mezz’ora o un’ora in anticipo, ma purtroppo uscivo con ritardatari, quindi tra il mio anticipo ed il loro ritardo stavo ad aspettare ore. Ho iniziato ad uscire da casa un pochino piu’ tardi ogni volta, ed ora sono completamente sfasata. Mi alzo al mattino prestissimo, ma poi non so cosa succede e mi ritrovo a correre per prendere il treno.
    Non faro’ figli….quindi, si’, credo che la nostra razza si estinguera’….

    Commento di Stefania | 11 marzo 2010 | Rispondi

    • Nooooooooooooo… ne abbiamo perso una buona… Stefania, ti prego, devi recuperare a tutti i costi!

      Commento di tuttoqua | 12 marzo 2010 | Rispondi


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