TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

La Baia degli Dei – Parte prima

Precisiamo un fatto: a me non piacciono i villaggi turistici. Le ragioni sono molteplici, ma soprattutto non sopporto il fatto di dover dividere il mio spazio vitale con centinaia se non migliaia di altre persone che, se va bene hanno semplicemente gusti e comportamenti diversi dai miei, ma se va male sono dei cafoni da radere al suolo con una raffica di AK-47. E TuttoQua Girl condivide questa visione.

Precisiamo un altro fatto: io sono del Sud. Quindi, se appioppo l’appellativo di Terrone a qualcuno, la cosa e’ piu’ che legittima perche’ io lo sono, quindi non venite a rompermi i cosi dicendomi che sono un razzista. Non sono un razzista, ma ho la presunzione di ritenere di essere un Terrone abbastanza educato, uno che quantomeno conosce i fondamentali della buona educazione e del rispetto per il prossimo. 

Per essere breve, spezzero’ questa storia in piu’ puntate, e vi parlero’ dei nostri 15 gg di vacanza presso il villaggio Baia degli Dei, sito in localita’ Le Castella, frazione di Isola di Capo Rizzuto, provincia di Crotone, Calabria, Italia, ecc ecc… Avete capito dove si trova? Sul mare Ionio, piu’ o meno dove la Calabria fa la curva per girarsi verso la punta dello Stivale, a circa 1020 Km da Bologna. Insomma, qui: 

 

Precisazione numero 3: dovendo partire il 15 Agosto, ovviamente abbiamo prenotato il 9 Agosto. E dove andiamo? Qui no perche’ e’ pieno (in realta’ quasi tutto il Pianeta era pieno), li’ no perche’ non e’ adatto ai bambini (ricordo che TuttoQua Boy ha 11 anni e TuttoQua Little Boy ha 1 anno). La’ nemmeno perche’ il mare e’ sporco, quel posto li’ no perche’ ne parlano male sul Web… insomma alla fine scegliamo questo ameno villaggio. Guardatevi il sito, le foto e tutto il resto e ditemi voi se non e’ ameno. TIE’: 

clicca per ingrandire

Siamo due adulti e due suddetti pargoli, c’e’ solo una camera classic libera… Pazienza, ci sarebbe piaciuta la suite con tanto di Jacuzi sulla terrazza e altri fronzoli ma ciccia, questo c’e’. Prenotiamo la camera, la pensione completa e le tessere club obbligatorie, check-in il 15 Agosto, check-out il 30 Agosto. Preventivo: circa 4.300 Euro. Con le tessere si arriva a oltre 4.600 Euro. Minchia! Sara’ che ultimanente eravamo andati in giro in Camper, mi sembra un prezzo un po’ astronomico. Pero’, il villaggio sembra bello, e’ un 4 stelle (ricordatevi questo dettaglio), il mare calabro-ionico e’ celebre per la sua trasparenza, il castello di Le Castella (che fantasia) e’ uno spettacolo mozzafiato al tramonto, e via dicendo. Sembra ok. Poi, mi dico, magari a questi prezzi qualche Terrone professionista stara’ forse un po’ alla larga. Povero illuso… 

Pero’ sul sito dicono testualmente: “Immerso nella meravigliosa ed incontaminata macchia mediterranea, sorge il Beach Resort Baia degli Dei, in splendida posizione panoramica. Un’oasi affacciata sul mare cristallino della Costa Jonica, a due passi dal centro  di Le Castella, antico borgo di pescatori. Da ogni angolo spicca in mezzo al mare il Castello Aragonese, icona della Calabria ed orgoglio di un popolo ricco di tradizione. Per la famiglia, consigliato per gruppi di amici, un paradiso per chi ama il mare; finalmente il posto ideale dove trascorrere le tue vacanze. Il Beach Resort Baia degli Dei si sviluppa all’interno della rigogliosa e stupenda vegetazione che lo caratterizza. Intorno alla piazza prende vita il villaggio con le piscine, i ristoranti, il bar, il piano bar e la zona commerciale“.

Le parti in neretto le ho segnate a vostro beneficio, perche’ sara’ bene ricordarsene per i prossimi POST.

Comunque… andiamo va! Giungiamo nel luogo ameno nel pomeriggio, facciamo il check-in e ci appioppano i braccialetti verdi, che piu’ tardi scopriremo essere quelli dei poveracci

Sistemiamo la roba in stanza, lo spazio c’e’, il balcone pure, l’AC soffia come si deve e il bagno e’ accettabile. Prime due note stonate: in un villaggio a 4 stelle che si rispetti vorrei trovare il frigo-bar con dentro qualcosa. Invece trovo il frigo-bar con dentro un cazzo!

Bene. E la TV? Un Mivar 14 pollici! Ve lo ricordate… risale agli anni 90… Non ve lo ricordate? Ci penso io con una foto d’archivio: 

Bello vero? Ovviamente senza sky, senza satellite, senza una fava, tranne i soliti canali nazionali e qualche canale regionale che si vede pure male. Ma d’altronde che vuoi vedere da due metri di distanza? Ricordo che parliamo di un villaggio a 4 stelle.

Ma tanto uno e’ in vacanza, e che cavolo! La TV non la vedremo mai, le bibite ce le compreremo al bar, massi’, ma che ce frega ma che c’emporta, va tutto per il meglio. 

Facciamo un giro, finche’ giunge l’ora di cena. Noi siamo quelli col braccialetto verde purtroppo, quindi ci tocca la cena a buffet all’Eden, mentre quelli col braccialetto rosso (suite e junior suite) c’hanno l’Olimpo, con servizio al tavolo. Massi’, ma che ce frega ecc ecc… mangeremo a buffet… non sara’ mica la prima volta, che vuoi che sia? Perfino gli indiani erano capaci di organizzare brunch a buffet fatti decentemente, vuoi tu che questi non ci riescano? E poi vuoi mettere il piacere di girare a scegliersi qualita’ e quantita’ del cibo? Mi dicono anche che le bibite sono gratis e illimitate, basta procurarsi la brocca e andare ai vari distributori. Una pacchia! 

Eden: un immenso stanzone, senza AC (era rotta dicevano…) con dentro qualcosa come 500 persone ammassate a lottare tra di loro per procurarsi le prede. Avete presente quando gli squali si avventano sullo sventurato tonno? Oppure quando i leoni massacrano una zebra rapidamente per evitare che le iene gliela inculino? 

Avete presente? Bravi. Non avete visto nulla. Gli squali e i leoni, paragonati ai Campani e ai Pugliesi che si menavano per arraffare un piatto di pasta piuttosto che un pezzo di baba’ sono dei signori. Dei principi del Galateo, ma che dico? Dei professionisti del bon ton! Dei Marchesi del Cognac! 

Per prendermi qualcosa dovetti rompere 4 costole, spezzare due avambracci e mandare affanculo 18 persone in altrettanti dialetti diversi. Inoltre rischiai  3 volte di scivolare sui vari liquidi dispersi dagli astanti, e bestemmiai in aramaico in 12 rate senza interessi! 

Uno spettacolo desolante, anche quando udii una bestiaccia dell’entroterra di qualcosa affermare: “ahhh… guagliu’… mo’ c’abbuffamm!”, mentre rientrava trionfante al suo tavolo portando una intera guantiera di paste che, teoricamente, doveva restare sul buffet e servire alcune decine di persone! 

Noi in realta’ riuscimmo ad arraffare ben poco, soprattutto il povero piccolo che ceno’ con un bigne’ alla nocciola. Che servizio da 4 stelle!  Nota di servizio: per andare a cena mi ero vestito un po’ da debosciato… Si insomma, una t-shirt, un paio di bermuda e le Crocs. Salvo dover tornare indietro su consiglio di TQG perche’ in effetti sembravo un buzzurro. Ah ah ah ah ah… un buzzurro io? E quelli allora???

Ehm… ok. Questo mi basto’, il giorno dopo andai alla reception per lamentarmi pesantemente. Ovviamente la risposta fu: “ma e’ la prima volta che succede, sapete com’e’, ieri era Ferragosto, l’AC era rotta ma oggi e’ a posto… bla bla bla”.  Una nota dovuta: la persona che mi dava le risposte era non so… imbastita… confusa… impreparata… diciamo confusa, a tal punto che qualunque domanda le facessi la risposta era la stessa: “un attimo”. Spariva in una porta sul retro, stava via un tempo indefinito e tornava con una risposta piu’ o meno pertinente. Il problema era che, se in seguito alla risposta avevo bisogno di un chiarimento, la sventurata doveva sparire di nuovo. E cazzo, licenziala e metti un videocitofono che mi fa parlare direttamente con chiunque ci sia dietro quelle cazzo di porta no?!

Si, comunque, cara signorina, evidentemente qua il coglione sono io, e devo pure avere un gran culo, visto che arrivo nel villaggio guarda caso nell’unico attimo in cui va tutto veramente storto. Perche’ non facciamo una cosa: invece di dire cazzate, mi dica con chi mi devo prostituire e in che posizione mi devo mettere per mangiare all’Olimpo, grazie. 

“Un attimo…”.

CAZZO!!!

Dopo 92 minuti: “15 euro in piu’ a persona a pasto al giorno. Il bambino di 11 anni ha lo sconto del 40%”.

Avete capito? Oltre ai 4.300 Euro, per godere (teoricamente) di un servizio che si avvicinasse davvero alle 4 stelle, mi toccava pagare l’upgrade!!

Senta, ma e’ proprio sicura he non ci sia una suite? 

“Un attimo”

78 minuti dopo: “Si libera una junior suite sabato prossimo”. 

Me la blocchi subito, giuro che non le faccio altre domande difficili!!! E nel frattempo mi faccia l’upgrade per mangiare da esseri umani. 

“Un attimo per il preventivo”

MA PORCA DI QUELLA…!!!

Preventivo: 468 Euro per mangiare 4 gg da esseri umani (a partire dal martedi), piu’ circa 850 per andare in junior suite la seconda settimana iniziando dal sabato, cose che ci garantiva automaticamente anche di mangiare all’Olimpo. 

Facciamo i conti: 4.300 + 470 + 850 = circa 5.600 Euro e rotti, e la vacanza non e’ ancora iniziata. A questo punto non vedo l’ora che arrivi il bello!

Continua…

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6 settembre 2010 - Posted by | Ammazza che ladri!, Aziende e dipendenti, Baia degli Dei, Bestialita', Cose da ricordare, Pericoli vari e disservizi | , , , , ,

19 commenti »

  1. Caspita! sono impaziente di leggere il resto… Di solito per farmi un’idea della struttura io guardo su TripAdvisor, ma in questo caso non sarebbe servito a nulla, quasi tutte le recensioni sono buone, anche se a dir la verità sono pochine… alla prossima puntata!_S

    Commento di Ste | 6 settembre 2010 | Rispondi

    • TripAdvisor ha fregato pure me, ma d’altronde, come ho detto, non avevo comunque molta scelta. Nei prossimi POST diro’ anche perche’, secondo me, i pareri sono buoni.

      Commento di tuttoqua | 7 settembre 2010 | Rispondi

  2. Un villaggio turistico! Meglio la diarrea! Meglio a casa! Meglio a lavorare!!!
    Non ti riconosco più.

    Commento di giorgio | 7 settembre 2010 | Rispondi

    • Giorgio, infatti la prossima volta andra’ diversamente. D’altronde prima o poi dovevo provare.

      Commento di tuttoqua | 7 settembre 2010 | Rispondi

  3. Ha ha ha – sono curioso di leggere la prossima puntata 😉
    ….per 5600 euro nella tua “amata” india (!) ti fai un 5 stelle con il tipino che ti mette il ciabattino al piede prima di scendere dalla sdraio!!!…..non che a noi cio’ interessi, pero’….
    mi sa che tocca rispolverare il camperino per l’estate prossima 😉
    ciao….a quando tecnology update….che e’ interessante soprattutto per chi non conosce il settore dal dentro.

    Commento di ain't that bad | 7 settembre 2010 | Rispondi

    • Gli update technology non mancheranno, per il resto che devo fare? Ho 6.000 euro in meno e un’incazzatura in piu’.

      Commento di tuttoqua | 7 settembre 2010 | Rispondi

  4. premesso che aspetto con ansia i prossimi tuoi post sull’argomento…..ma non era meglio che con gli stessi soldi ve ne andavate, ad esempio, in un bel resort alle Maldive?

    Commento di marianna | 8 settembre 2010 | Rispondi

    • Non volevamo andare lontano perche’ tenere il pupo tante ore fermo in aereo sarebbe stato un casino.

      Commento di tuttoqua | 8 settembre 2010 | Rispondi

  5. […] La Baia degli Dei – Parte seconda Ordunque (bello ordunque, me lo devo ricordare), eravamo rimasti cari miei piccoli lettori ai 5.600 Euro e rotti pagati/da pagare ancora prima di iniziare la vacanza. Chi si e’ perso la prima parte si puo’, anzi si deve accomodare qui. […]

    Pingback di La Baia degli Dei – Parte seconda « TuttoQua? | 9 settembre 2010 | Rispondi

  6. Te pensa che io l’unica volta che sono andata in villaggio ero proprio in India (Goa) ed e’ stato tutto perfetto! PERFETTO dico.

    Comunque mi sono venuti i brividi, specie alla scena del buffet. Chissa’ perche’, ibuffet rendono tutti i partecipanti miserabili morti di fame senza ritegno.

    Commento di bixx108 | 9 settembre 2010 | Rispondi

    • Me lo sono chiesto anch’io Bixx. E la risposta che mi sono dato e’ che essendo un all-inclusive che uno ha di fatto gia’ pagato, credo scatti un meccanismo primordiale che costringe i piu’ ad accaparrarsi il piu’ possibile prima che lo facciano gli altri. Se la ragione e’ questa, resta comunque una gran bestialita’.

      Commento di tuttoqua | 9 settembre 2010 | Rispondi

      • Aggiungo che un altro motivo potrebbe essere che la gente a casa sua mangia poco e quindi compensa in situazioni come questa (inclusi matrimoni, prime comunioni, feste dell’Unita’, ecc…).

        Commento di tuttoqua | 9 settembre 2010 | Rispondi

  7. In effetti la corsa al buffet è una cosa ributtante ma quasi obbligatoria: ad un congresso sulle patologie cardiovascolari ho ammirato fior di cattedrattici, in sovrappeso, fiondarsi su piatti di colesterolo, calici di prosecco per lavare e sigarettina per digerire.
    Alla ripresa dei lavori, un pò bolsi, via a lamentarsi delle cattive abitudini alimentari degli italiani.
    Va a dà via i ciapp!

    Commento di giorgio | 10 settembre 2010 | Rispondi

    • Quindi tu dici che indipendentemente dalla condizione sociale, la corsa all’abbuffata e’ un fattore sempre presente? In effetti devo dirti che, anche all’estero, ho sempre notato che non se ne puo’ fare a meno. Deve proprio essere qualcosa di cablato nel nostro codice genetico, che ci spinge ad acchiappare tutto il cibo possibile quando c’e’, in previsione di periodi di magra. Lo fanno gli animali, e noi non siamo da meno. Solo che gli animali lo fanno con piu’ eleganza.

      Commento di tuttoqua | 10 settembre 2010 | Rispondi

  8. Penso solo che le parole ” gratis ” e ” a volontà ” generino abuso.
    Il ticket su farmaci e prestazioni ospedaliere è stato introdotto solo perchè c’era gente che cenava con i farmaci ” gratuiti “, ed ora è la stessa gente che se gli prescrivi una cura, di norma, la fa a metà.
    Siamo tutti uguali: offrimi una cosa gratis e la prendo anche se non mi serve, al limite mi fa schifo; fammela pagare anche con solo mezzo sputo e ci penso su tre volte.
    Ergo per vivere bene devi abolire le gratuità, o ciò che vi assomiglia.

    Commento di giorgio | 10 settembre 2010 | Rispondi

    • Potrebbe essere Giorgio. Anche se credo che ciò che genera la corsa al cibo sia proprio il fatto di aver già pagato. Esempio: chi ha la ADSL flat a casa si preoccupa di scollegare il router quando non si collega? Ma neanche per sogno, tanto e’ già pagato, e per quanto si resti collegati si paga sempre lo stesso. Eppure tanti router inattivi su una rete generano comunque del traffico, magari poco, ma tutti insieme sottraggono risorse ad altri utenti che invece apprezzerebbero avere una connessione piu’ veloce in quel momento. Se la bolletta dell’Enel fosse flat a prescindere dai consumi, tutti noi penseremmo a spegnere le luci, a fare le lavatrici di notte e tutto il resto? No, anche se questo danneggia l’ambiente. Io credo che oggi non ci sia più posto per tali formule, che siano abbonamenti a Internet piuttosto che pensioni complete. Le risorse sono sempre meno e nessuno si preoccupa di assicurarsi che bastino per tutti.

      Commento di tuttoqua | 10 settembre 2010 | Rispondi

  9. Come al solito non mi sono spiegato: è esattamente quello che intendevo, però tu l’hai detto in italiano, io in nebulese.

    Commento di giorgio | 11 settembre 2010 | Rispondi

    • Ma io avevo capito. Parlo fluentemente il nebulese da anni 😀

      Commento di tuttoqua | 11 settembre 2010 | Rispondi

  10. […] proposito, qui trovate la Prima Parte e la Seconda […]

    Pingback di La Baia degli Dei – Parte terza « TuttoQua? | 21 settembre 2010 | Rispondi


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