TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Robert Kubica

Perche’ un pilota prova questa spinta irrefrenabile di mettersi in gioco in piu’ displicine, al punto tale da correre rischi in motoslitta, go-cart, moto da pista di ogni genere e, ovviamente, auto da rally? E’ davvero una questione di bisogno continuo di adrenalina?

Perche’ una scuderia di Formula 1, che investe tanto su un pilota come Kubica, non lo blinda per contratto, in modo tale  che costui, finche’ guida una monoposto, non possa andare a frantumarsi altrove?

Perche’ si fa tanto per rendere sicura la Formula 1 e poi, sempre nell’ambito FIA, continuano a esistere competizioni in cui il rischio di morire (o quasi) resta elevato?

Perche’ basta un maledetto guard-rail per farsi una bua cosi’ grossa? Forse perche’ invece di “guardare” che le auto non caschino di sotto oppure non invadano la carreggiata, piuttosto “guarda” di entrare nell’abitacolo come una lama e affettare tutto cio’ che incontra?

E siccome non e’ la prima volta e non sara’ l’ultima, perche’ almeno dove corrono questi non tolgono l’affettatrice e non piazzano un bel new jersey?

Comunque, e’ sopravvissuto. Fra pochi giorni si sapra’ in che condizioni e’ la mano, che pero’ sembra promettere gia’ di potersi riprendere. Se tutto va bene sara’ assente per un anno, ma se tutto va male non correra’ piu’. Ma Robert e’ un combattente, e si e’ sempre preso cio’ che ha voluto, come si dice, nella buona e nella cattiva sorte.

L’augurio che gli faccio e’ di uscire dall’ospedale ancora piu’ incazzato di prima, cosi’ da rimettere tutti i pezzi bene a posto e tornare piu’ veloce e determinato che mai al volante di una F1, magari di colore rosso.

7 febbraio 2011 - Posted by | formula 1, Pericoli vari e disservizi |

10 commenti »

  1. Intanto lo fanno un sacco di piloti: davvero sembra sia più forte di loro e tutto sommato lo giudico un genuino impulso. “The need for speed” si direbbe! (e lo giudico in maniera positiva, una delle pochissime cose in questo mondo rimasta “romantica e naturale”)

    Per quanto riguarda il blindarlo: saranno stati dettagli contrattuali ed effettivamente penso anche io che la Renault abbia decisamente sbagliato a non mettere alcuni paletti nel contratto (questi infortuni collaterali sono carta conosciuta, soprattutto nel motociclismo) Se lo ha fatto…. eccazzi suoi , magari pensava che non blindandolo ne incrementava i suoi “desideri vitalizi” (the sims), quindi ogni cosa ha suoi pro e contro

    Certo è un peccato non vederlo se tutto va bene per un anno ma pare potrà recuperare!

    Totalmente d’accordo per la scarsa sicurezza in certi ambiti: è vero, motorsport is dangerous (e forse anche questo è il bello) ma la faccenda dei guardrail killer è ANTICA.

    Non disperiamo per kubika e facciamogli tanti auguri! i Piloti sono di natura dei pazzi furiosi e Robert sarebbe capace di correre anche con una sola mano, ne sono sicuro! (saranno casi diversi ma… Nannini col braccio riattaccato? Zanardi?… )

    ciao ciao

    Commento di Andrea | 8 febbraio 2011 | Rispondi

    • Pero’ Nannini e Zanardi hanno smesso. Speriamo che la lesione sia guaribile al 100%, perche’ a quei livelli li’ basta anche che non funzioni l’1% e non riesci piu’ ad andare come prima.

      Commento di tuttoqua | 8 febbraio 2011 | Rispondi

      • con la f1 sicuramente, però nannini ci ha deliziato nel dtm bello che fu!

        In effetti con tutti i bottoni e le combo che ci saranno da fare sul volante sarebbe complicato!!! COme era bello quando nei cameracar vedevi i piloti lottare letteralmente col volante (un filmato a caso di Senna con la Mclaren pacchetto di Marlboro!)

        Commento di Andrea | 8 febbraio 2011 | Rispondi

  2. Per spirito di squadra il suo team gli darà sicuramente una mano…….

    Commento di maurizio | 8 febbraio 2011 | Rispondi

  3. Si sa che i Rally sono tra le gare più pericolose dell’automobilismo… e secondo me è giusto che rimangano tali, nel limite della logica, proprio per il fascino che emanano!!! non avrebbe senso vedere un rally con tutte le vie di fuga in sicurezza, altrimenti diventerebbero delle gare su circuiti non permanenti! Perchè diciamocelo pure, questa faccenda della sicurezza a tutti i costi ha in qualche caso ucciso il fascino della Formula 1… basti pensare alla chiusura di circuiti come Hockenheim o Imola! (ovviamente questa è una mia opinione pienamente discutibile)
    Il vero errore di questa faccenda è stato far correre Kubica! Penso che quando un pilota corre non pensi mai alla possibilità di farsi male, ma deve esserci qualcuno al di sopra (l’agente? il team manager?) che vede le cose sotto un’altra ottica e prende le decisioni per lui…
    Chiudo augurando una prontissima guarigione a Kubica (forse il più simpatico del circus, conosciuto anche di persona), e sperando che quella del 2011 non sia la macchina “buona”, ma solo un assaggio per la Lotus potenzialmente vincente del 2012… 🙂

    Commento di Ste | 8 febbraio 2011 | Rispondi

  4. Leggevo ieri proprio su Autosport un editoriale…quasi copiato dal tuo post 😉
    Citavano vari altri piloti dagli anni 70 ad ora, coinvolti in incidenti fuori pista, ma tutti su mezzi veloci (!) a volte anche fatali.
    Ritengo che un pilota non consideri il rally piu’ pericoloso della F1. La loro soglia di “pericolo” e’ molto piu’ alta della nostra! Kubica, pensava di andare a farsi un uscita cosi, per divertirsi. Mi sorprende pero’ che la Renault (o altri team) non siano un po piu’ ferrei….volete fare i rally o corse in moto, fatele dopo la fine del Mondiale F1 per il quale siete pagati. Ad un mese prima no. Poi, Montoya docet, magari lo fanno lo stesso….si era fatto male giocando a tennis giusto, non cascando da una moto? 😉

    Autosport pero’ notava che per un pilota, l’adrenalina della velocita’ e’ vitale…quindi non se ne puo’ fare a meno.

    Speriamo Kubica si riprenda. Ragazzo simpatico, veloce e poco sbruffone.

    Commento di ain't that bad | 10 febbraio 2011 | Rispondi

    • Sono d’accordo, non riescono a farne a meno. Non ricordo come si fece male Montoya, pero’ Webber l’anno scorso si ruppe la spalla in bici, quindi il rischio esiste sempre. D’altronde un pilota e’ una persona qualsiasi, quindi puo’ anche scivolare uscendo dalla doccia, sbattere la testa contro il bidet e morire come una cacca 😀 E’ anche vero che pero’ se uno se le va a cercare, prima o poi qualcosa gli capita. Spero anch’io che Robert si riprenda presto, perche’ se lo merita. E spero pure che Autosport mi paghi i diritti d’autore.

      Commento di tuttoqua | 10 febbraio 2011 | Rispondi


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: