TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

8 minuti per morire

Muovendosi a piedi a 5 Km/h, ci vogliono circa 8 minuti per percorrere 700 metri.

700 metri e’ la distanza che separa la palestra dalla casa di Yara.

In 8 minuti qualcuno l’ha presa, la portata via. Poi l’ha (presumibilmente) violentata, e l’ha accoltellata N volte.

Yara ha provato a resistere, a difendersi, le sue braccia sono piene di tagli, e in una mano stringe ancora un ciuffetto d’erba. Yara e’ una bambina col fisico da ragazza: e’ forte, agile, reattiva e veloce.

Non gli ha reso la vita facile a quel bastardo!

Lui non se l’aspettava, ed e’ per questo che non c’ha visto piu’, e l’ha uccisa in modo barbaro, cosi’ barbaro da non consentirmi di classificarlo in modo sufficientemente efferato.

L’hanno cercata, ovunque, hanno seguito 1000 piste, anche all’estero.

Hanno usato i cani, hanno tirato su il pavimento in cemento di un cantiere.

Hanno dragato fiumi e torrenti.

Hanno ribaltato pietre e tombini.

Hanno intercettato tutti, e hanno arrestato e subito rilasciato un marocchino.

Hanno tenute vive le speranze dei genitori e di tutti noi.

Hanno sbagliato, risbagliato e sbagliato ancora.

Yara era li’, magari non esattamente li’, ma era da quelle parti. C’e’ stata per 3 mesi, 3 mesi esatti, sempre stringendo quel ciuffo d’erba in una manina.

A me non importa nulla adesso di sapere perche’ le indagini abbiano prodotto cosi’ poco, o addirittura cosi’ tanti errori.

Non e’ il momento, ne parleremo dopo.

Adesso conta solo una cosa. Che trovino il pezzo di merda, che lo prendano, e che lo portino da me: prometto di tenerlo solo poche ore e di non ammazzarlo, e poi di passarlo diligentemente al prossimo che si sara’ messo in fila.

E sospetto che saremo in tanti, perche’ qui non ci si puo’ piu’ limitare a piangere.

Cio’ che serve adesso e’ che quelli come questo stronzo brucino tra le fiamme della vendetta piu’ terribile!

E che nessuno mi parli di democrazia, di civilta’, di perdono, di non abbrutirci, ecc…

Davvero, non e’ il caso.

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28 febbraio 2011 - Posted by | Bestialita', Cose da ricordare, Pericoli vari e disservizi |

10 commenti »

  1. Poi però desidero che portino te da me così poi ti rifaccio ciò che tu hai fatto a lui. E via via con tutti gli altri malati che desiderano degradarsi alla bassezza di quel mostro solo per dimostrare a se stessi che sono capaci di indignarsi.
    Usiamo la testa, su.

    Commento di Ugo | 28 febbraio 2011 | Rispondi

    • Ugo, il tuo finto moralismo mi scivola addosso. Quello che invece non mi scivola per niente e’ la tua bassezza morale, perche’ vieni qui a dare del malato a me. E inoltre dimostri di non aver per niente colto lo spirito del POST, ma di voler criticare solo per far respirare i denti. Ho chiaramente specificato in fondo al testo che non era il caso di venire a parlarmi di non abbrutirsi e di non mettersi sullo stesso piano di certi delinquenti. E ritenevo che il motivo fosse chiaro, ma evidentemente ho sopravvalutato la mia capacita’ di esprimermi. Comunque il tuo commento e’ approvato, come vedi.

      Commento di tuttoqua | 1 marzo 2011 | Rispondi

  2. Grazie per non avere cassato. Però non crederai mica di pararti la posizione da linciaggio anticipando le obiezioni, vero?
    Sempre complimenti per il blog. Ciao

    Commento di Ugo | 1 marzo 2011 | Rispondi

    • Non abitualmente Ugo, pero’ ci sono eccezioni, e questa lo e’. Grazie.

      Commento di tuttoqua | 1 marzo 2011 | Rispondi

  3. Purtroppo, anche se siete due persone civili, la vostra bontà d’animo vi dirotta su strade diverse, entrambe trafficate.
    Ugo ha ragione, ma non c’è mai passato, e spero che continui così.
    tuttoqua ha ragione anche lui, e forse ha almeno visto qualcuno che c’è passato.
    Purtoppo, o per fortuna, la giustizia la fa chi non è coinvolto, perchè altrimenti la chiameremmo vendetta, e resterebbero ben pochi brandelli; se questa è civiltà non lo so, ma so che per le vittime e per i loro parenti la giustizia è ben poca cosa.
    Giacchè son vecchio e di buona memoria vi suggerisco “stupro”, film con le sorelle Hemingway ( a proposito di giustizia vedi il nonno ) e la lettura di “fanteria dello spazio” ma non il film.
    Ho detto tutto? No! Vorrei anch’io averlo-i per le mani, ma non so davvero cosa farei: prevarrebbe la pietà per la vittima o per l’aguzzino?
    So solo che non vorrei mai saperlo.

    Commento di giorgio | 3 marzo 2011 | Rispondi

    • giorgio, hai ragione in tutto e per tutto. Ho solo un’obiezione, scontata tra l’altro: se Giustizia (con la G maiuscola) dev’essere, allora che sia! Nel senso che la voglio rapida, efficace e certa. Quindi, una volta preso questo qui, va condannato subito e buttato in una cella buia e fredda per sempre, senza sconti di pena, buona condotta, indultini, arresti domiciliari, braccialetti e tutto il resto.

      Commento di tuttoqua | 3 marzo 2011 | Rispondi

  4. leggendo il tuo sacrosanto post mi sono venuti i brividi, così come mi sono venuti i brividi in questi giorni guardando il tv il volto di quella madre, una donna di una dignità ammirevole, colpita da un dolore la cui grandezza non può essere quantificata. Io spero solo che lo prendano quel bastardo, chiunque egli sia. Io credo che si possa tollerare tutto, ma proprio tutto, ma non le violenze sui piccoli. Quella è malattia, perversione, mancanza di tutto. Uno del genere non ha diritto a vivere. Un’ultima cosa: spero di non dover leggere, prossimamente, un altro tuo posto sulle piccoline, le due gemelline di cui ancora non si sa nulla. Che stillicidio….
    comunque se non si fosse capito sono in tutto e per tutto d’acordo con te

    Commento di Marianna | 3 marzo 2011 | Rispondi

  5. Purtroppo stiamo qui a discutere inutilmente, la vendetta personale è giustificata, ma per un semplice motivo, la giustizia non funziona.
    Le indagini possono essere sbagliate, difficile, lacunose….. quello di yara non è un caso facile ma con il tempo potrebbe essere risolto, quello che più preoccupa è che un buon avvocato, delle leggi sbagliate e via via con l’elenco potrebbero dare al colpevole, se trovato, una pena difficilmente parametrata al delitto commesso.
    Ecco allora che nelle nostre menti affiora un sentimento di vendetta…… ma rendiamoci conto che abbiamo avuto culo: non è toccata a noi.
    Maurizio

    Commento di maurizio | 6 marzo 2011 | Rispondi

    • Infatti Maurizio, per quel che riguarda il desiderio di vendetta, oppure se vuoi più’ correttamente il desiderio di una punizione vera ed esemplare, e’ alimentato proprio dal terrore che una cosa del genere potrebbe succedere a uno dei miei figli.

      Commento di tuttoqua | 6 marzo 2011 | Rispondi


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