TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Tinozza 2 – La Vendetta (parte 4a)

Parte 1a

Parte 2a

Parte 3a

Ariecchice!

Siamo quasi arrivati al dunque: la piscina e’ completamente montata e, nonostante qualche evidente squilibrio qui e la’, le 20 tonnellate d’acqua riposano placidamente nel liner, senza apparentemente pendere dal nessuna parte. Il che, e’ bene, ma bene assaje!

Cosa manca? Manca tutto l’ambaradan relativo all’impianto di gestione dell’acqua. In particolare:

  1. Filtro a sabbia
  2. Collettore
  3. Motore pompa
  4. Valvole di carico/scarico dell’acqua
  5. Skimmer

Andiamo per gradi, ricordandoci pero’ sempre, in saecula saeculorum amen, che nelle intenzioni del costruttore l’assemblaggio del tutto non doveva richiedere piu’ di 120 minuti.

Dopo moltissime ore, manca ancora cio’ che vi ho detto, e a occhio non credo che sara’ un’operazione da 5 minuti.

La prima cosa da fare, ovviamente, e’ sballare il tutto, ma questa volta la produzione di rifiuti non supera le 5 tonnellate.

S’inizia dal filtro, che altro non e’ che un barilone tondo, tipo bomba della seconda guerra mondiale, che dentro ha un tubo di plastica che lo attraversa verticalmente, alla cui base e’ connessa una raggiera di tubi orizzontali. Il tutto e’ placidamente adagiato sul fondo del barile, mentre dalla sua sommita’ spunta la testa del tubo stesso. In pratica, quando l’acqua sporca entra dall’altro, viene sparata sul fondo dalla raggiera, il che, per pressione, la costringe a risalire lungo gli strati di sabbia, arrivando ben ripulita alla sommita’, dove viene aspirata e pompata nella vasca.

NOTA: dentro il barile e’ avvolto un tubo di plastica di alcuni metri, ma nelle istruzioni questo fatto langue. Il effetti, il tubo e’ messo cosi’ bene che sembra parte dall’apparato. D’altronde, chi minchia l’ha visto mai un filtro a sabbia dall’interno? Allora indago con circospezione per evitare danni e, guardando le istruzioni, e confrontandole col materiale disperso sul prato, scopro che mi manca un lungo tubo bianco… Eccolo la’, avvolto nel filtro!! Porcaccia misera… vabbe’, apro il tappo del filtro e tiro fuori ‘sto tubo, cercando di riposizionare quello bianco verticale con la raggiera nel miglior modo possibile. Eh gia’, perche’ questo non e’ solidale col fondo del bombolone… no! Va messo li’, a occhio, sperando che cuore dolga e occhio veda! Nel libretto dice anche che deve essere posizionato bene, per evitargli scossoni letali…

Inizia la parte difficile: mettere dentro il filtro a sabbia… la sabbia!! Questa non deve e non puo’ essere sabbia qualsiasi, ma bensi’ deve avere caratteristiche speciali, altrimenti non funziona un boia e la piscina si riempie di…? Indovinate: sabbia! In particolare, per fungere a dovere, deve avere granulometria da 0.4 a 0.8 mm. Per fortuna Leroy Merlin docet, e non ho avuto problemi a procurami 25 Kg del prezioso carico. Eccolo qua:

Ora, chissa’ per quale strano effetto Quantistico, un sacco di 25 Kg di sabbia pesa come Giuliano Ferrara dopo il pranzo di Natale… mah!

Sta di fatto che tenere sollevato quel cazzo di bustone e versare (lentamente!!) il contenuto nel filtro mi ha sbudellato i maroni per benino. Anche perche’, un po’ bisogna versare, e un po’ livellare e compattare (ma non troppo!) a manina. Arrivato a meta’ bombolone, ho dovuto riempire con acqua e poi riprendere a versare la sabbia fino alla tacca indicata sul tubo verticale. Dulcis in fundo, ho dovuto compattare ancora… per un attimo ho seriamente creduto di essere un cercatore di Telline.

NOTA con consiglio fraterno: posizionate il coso nel luogo definitivo il cui intendete che stia, altrimenti portarsi a spasso il bombolone carico di sabbia e acqua potrebbe far bestemmiare in aramaico la vostra schiena!

Bene, la bomba e’ pronta, adesso va innescata. Come? Bisogna montare su il collettore… Le istruzioni, a questo punto, dicono che se il montaggio non viene eseguito alla perfezione, c’e’ pericolo di scoppio, con conseguente danno a persone e proprieta’ e… morte!!

Ma li mortacci vostra… e’ il caso di dire. Allora avevo ragione a chiamarla bomba! Con mano tremula, eseguo il montaggio: il collettore si infila sul collo del bombolone, facendolo coincidere con la bocca del tubo verticale, e il tutto si stringe (forte) con un anello d’acciaio e due grosse viti. Il risultato e’ questo:

Ora manca il motore, cioe’ questo:

Va allineato al lato della bomba e fatto scivolare dentro un’apposita sagoma. Eventualmente si puo’ anche fissare con due grosse viti (non fornite), ma col senno di poi vi dico che non serve. In effetti ero un po’ preoccupato dal motore, non tanto per le vibrazioni, ma piuttosto dal possibile rumore. Dovendo lavorare per almeno 2 ore al giorno (in 1 ora filtra circa 15 metri cubi), pensavo che i vicini confinanti mi avrebbero querelato. E invece, a parte vibrazioni zero, credo sia il motore elettrico piu’ silenzioso della storia: in pratica bisogna avvicinarsi a un metro per sentirlo ronzare sommessamente. Tutto qua!🙂 Lo strano secchio che si vede in primo piano e’ un dispositivo apparentemente fesso, ma molto utile: si tratta di un pre-filtro, che trattiene foglie, insetti e altre schifezze varie, prima che vadano a infilarsi nella sabbia.

Comunque, aggancia di qua, assembla di la’, posiziona il tutto ad almeno 2 metri dalla vasca, collega i tubi di carico/scarico con le relative valvole agganciate sul fianco della vasca, e il gioco e’ fatto. L’unione motore+bomba ha prodotto l’oggetto finale. Che ha 3 bocche: ingresso acqua (quella che arriva dalla piscina), uscita acqua (quella che torna nella piscina dopo essere stata filtrata) e scarico (quella che spara via l’acqua per pulire il filtro oppure per svuotare la vasca).

Caduta di stile su quest’ultima bocca: manca l’apposito tubo (c’e’ proprio scritto nelle istruzioni che non e’ fornito!), per cui l’acqua esce a piogga li’ dove si trova il filtro. Poco male se si tratta di un prato (anche se l’acqua piena di cloro ammazza l’erba, e comunque crea fango), ma se uno ha messo la piscina su una piattaforma in cemento o su qualche altro tipo di pavimentazione, urge tubo di scarico, a meno di non voler allagare tutto intorno. Il tubo, essendo dotato di specifica ghiera di fissaggio, deve essere acquistato sul sito della Intex.

Ora io dico: e’ possibile che per un prodotto che a listino stazza circa 1,500 Euro, ci si debba perdere per un tubo che si e no ne costa 5??? E dai, e fate questo sforzo e mettetelo nel pacco. E che cazzo!

Continua… (parleremo di skimmer e trattamenti dell’acqua)

2 agosto 2011 - Posted by | Cose da ricordare, Cose tecniche | , , , ,

5 commenti »

  1. il tubo c’era, ma non era nel “pacco” ma bensi sul lato opposto……ahii ahiii

    Commento di ilpiratablog | 2 agosto 2011 | Rispondi

    • Diciamo che il fatto stesso che manchi il tubo rende il tutto un pacco😀

      Commento di tuttoqua | 2 agosto 2011 | Rispondi

  2. […] Parte 4a […]

    Pingback di Tinozza 2 – La Vendetta (parte 5a) « TuttoQua? | 3 agosto 2011 | Rispondi

  3. E poi vedrai che dopo un mese perde acqua “forse dai giunti” e poi ti spari! Stamattina il livello della piscina era a meta’!?! Dov’e’ la perdita? Bho….per ora 6000litri di acqua sono sparsi nel giardino….!

    Commento di emanuela | 15 agosto 2011 | Rispondi

    • Per fortuna non puoi vedermi: sto eseguendo una procedura scaramantica riservata ai maschietti😀

      Commento di tuttoqua | 15 agosto 2011 | Rispondi


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